Le tre Flygt - Xylem Water Solutions Italia

Implacabile efficacia di tre elettropompe sommergibili galleggianti Flygt 2250. Trasportate in Sardegna, risolvono un serio problema: evitano la tracimazione dellinvaso di Poggio dei Pini, a Capoterra

E il 24 ottobre 2008. Tardo pomeriggio. Il Dipartimento della Protezione civile nazionale chiede la disponibilità della Protezione civile della Regione Piemonte a fornire le elettropompe galleggianti in dotazione alla Regione, per un intervento urgente di svuotamento dellinvaso di Poggio dei Pini, nel Comune di Capoterra (Cagliari). Linvaso, del tipo in materiale sciolto, ha una capacità pari a 100000 m3 e, di solito, è vuoto (o quasi). Lindagine dei fatti che ha condotto allemergenza dice così: il 22 ottobre, il paramento subisce una tracimazione, a causa delle pioggie della notte precedente: pioggie che, in circa tre ore, fanno registrare un livello massimo di 340 mm. La tracimazione provoca unalluvione di acqua e fango, che interessa la frazione di Poggio dei Pini e che procura danni alle abitazioni private, ad alcuni ponti, a delle strade e ai principali servizi (rete elettrica, idrica e fognaria e linee telefoniche). Nella parte del paramento di valle, in ragione dellasportazione prodotta dallacqua del materiale terroso, linvaso è danneggiato in modo irreparabile. Durante la tracimazione il volume invasato è stimato dai tecnici in circa 250000 m3.

Trasporto e pianificazione

Nella serata del 24 ottobre, un autoarticolato, tre autocarri 4x4, un furgone e un fuoristrada della Regione Piemonte partono da Alessandria per raggiungere Porto Torres. Si trasportano in Sardegna tre elettropompe sommergibili galleggianti Flygt 2250 (con portata di 220 l/s per prevalenza di 15 metri), i relativi quadri elettrici di azionamento, i raccordi e il gruppo elettrogeno elitrasportabile da 640 kW. Le pianificazione degli interventi è eseguita dal funzionario della Protezione civile delle Regione Piemonte, di concerto con i tecnici del Genio civile della Regione Sardegna, ed è sottoposta alla valutazione dellUnità di Crisi istituita presso il Comune di Capoterra.

Lintervento

Si avvia lintervento. La prima elettropompa entra il funzione il 26 ottobre, alle 10,30, e la seconda alle 18,20. La terza pompa si attiva il 27 ottobre. Con un escavatore cingolato e un natante del Nucleo Sommozzatori dei VVFF, le pompe sono posizionate in coincidenza con larea di maggiore profondità del lago (circa 6 metri), cioè a circa 15 metri dal paramento dellinvaso. Lacqua è così scaricata in un canale in roccia sulla sinistra dellinvaso, a valle dello sfioratore. A 18 ore dalliniziono dallintervento, già si apprezza una diminuzione di 40 cm del livello di invaso (equivalenti, secondo la curva di invaso, a circa 30000 m3 di acqua pompata). Fino alle 17.30 del 28 ottobre, le tre pompe Flygt 2250 funzionano senza interruzzione. Lobiettivo dellintervento di svuotamento è quello di scaricare il maggior volume idrico possibile, in modo da ridurre la possibilità di saturazione del rilevato in terra e il suo rischio di collasso.

Obiettivo centrato

I tecnici ritengono pienamente soddisfacente lintervento effettuato, che ha consentito di abbassare di 3,5 metri il livello idrico nellinvaso (corrispondente a un volume idrico di circa 100000 m3). In tal modo, sono dimunuite sensibilmente le sollecitazioni idrostatiche sul paramento della diga. E tutto è tornato nellambito della gestione ordinaria.

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