Diamanti in Stazione - Tyrolit Vincent

Demolizione selettiva alla Stazione Centrale di Milano

La Stazione Centrale di Milano è senza dubbio uno dei fiori all'occhiello della nuova strategia di promozione di Trenitalia; la ristrutturazione del monumentale edificio storico di architettura fascista è stata condotta a termine con sapienza e ha visto ripensati tutti gli spazi interni nell'ottica di una migliore fruizione per i viaggiatori, tipica di una stazione di testa moderna. Proprio per questo l'accesso alla stazione dalla città e da questa a Milano è stato ripensato su più livelli, in modo da semplificare i flussi dei viaggiatori in arrivo e in partenza; è in quest'ottica che si inseriscono i lavori di demolizione controllata che la TecnoTagli di Brescia sta eseguendo sul fronte principale della Stazione, quello che si apre su piazza Duchi D'Aosta, lavori volti a consentire l'accesso diretto dei passeggeri dall'ingresso principale della Stazione Centrale alla Linea Metropolitana 1. Vediamo i lavori in dettaglio.

Demolire in punta di piedi

Il cantiere, affidato alla TecnoTagli, impresa specializzata nella demolizione controllata, preveva appunto l'impostazione di un sottopasso pedonale che consentisse l'accesso diretto alle strutture della Linea 1 della Metropolitana; per realizzarlo era necessario abbattere una serie di setti murari in calcestruzzo di notevole spessore (120 cm). Importanti anche le dimensioni dei passaggi da realizzare: le aperture da ottenere, infatti, misurano 7 metri di larghezza e 3,5 metri di altezza. Ma non basta: il lavoro doveva essere eseguito senza trasmettere particolari vibrazioni alle strutture circostanti e senza interrompere il passaggio dei viaggiatori che dalla stazione si recano alla metropolitana. Questi requisiti hanno immediatamente fatto scartare l'ipotesi di demolire i setti con martello demolitore (si sarebbero dovute realizzare puntellazioni e si sarebbe generato un notevole impatto sonoro) le cui attività avrebbero influito negativamente sulle attività commerciali presenti all'interno dei livelli interrati della stazione. Unica soluzione quindi, il ricorso a tecniche di demolizione controllata ed in particolare quelle che impiegano attrezzature di taglio a filo diamantato. Produttore scelto: Vincent Tyrolit, multinazionale specializzata nella costruzione di macchine per il taglio e la demolizione.

Potenza discreta

Le operazioni di taglio vere e proprie sono state precedute dalla messa in sicurezza delle sezioni da tagliare e, quindi, dalla realizzazione dei carotaggi necessari per il passaggio del filo diamantato che, per abrasione, taglia le murature in calcestruzzo. Per le lavorazioni di taglio è stata scelta una centralina Tyrolit Hydrostress PPH25RR*** da 25 kW, che ha garantito a Tecno Tagli una adeguata velocità di avanzamento e una gestione senza problemi del filo diamantato, della lunghezza di ben 20 metri. Particolarmente apprezzata dagli operatori la possibilità di regolazione su quattro diversi livelli di potenza (da 45 l/min a 230 bar fino a 70 l/min a 140 bar), sempre in condizioni di massima sicurezza poiché tutte le funzioni della macchina sono controllabili in remoto tramite radiocomando. Essenziali per questo cantiere anche le dimensioni compatte della macchina: lunghezza 760 mm, larghezza 550 mm e peso 170 kg che è risultata semplice da spostare anche in spazi particolarmente angusti. Il piano delle demolizioni è stato dimensionato in maniera tale che fosse possibile rimuovere il materiale demolito senza congestionare gli spazi attorno al cantiere e senza stoccaggi importanti sul cantiere stesso; le dimensioni dei blocchi tagliati sono quindi state pensate per consentirne la movimentazione con una semplice autogru.



il personaggio: Diego Tedoldi

"Anche in questo prestigioso cantiere abbiamo avuto modo di apprezzare le qualità delle attrezzature Tyrolit, marchio con cui lavoriamo ormai da diversi anni e che ci ha conquistato sia per l’affidabilità produttività delle sue soluzioni che per la puntualità del servizio di assistenza, aspetto questo particolarmente cruciale per un’attività come la nostra. La velocità di avanzamento del taglio, così come la resa del filo diamantato, sono risultate decisamente soddisfacenti, consentendoci di rispettare perfettamente la stretta tempistica stabilita dalla committente. Quanto all’impatto sulle aree circostanti, questo è stato pressoché nullo: sia le attività commerciali che il traffico passeggeri negli spazi della stazione non hanno subito il benché minimo disagio durante le operazioni di taglio, che sono risultate in sostanza del tutto impercettibili".

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