Affettato di roccia - Tyrolit Vincent

Sistemi Tyrolit sul lago di Como

Immaginare fabbricati plurifamiliari su una sponda verdeggiante del lago di Como, con tanto di piscina condominiale e spazi per rilassarsi: una visione idilliaca. Il problema è che per realizzare questo complesso da sogno, il Gruppo Dei Cas di Bormio, si è trovato a dover risolvere problemi non indifferenti. Innanzitutto la notevole opera di sbancamento, dato che questo immobile di pregio doveva sorgere a Cremia sulla sponda occidentale del lago, e il progetto prevedeva che i nuovi fabbricati fossero costruiti su diversi livelli, in modo che ogni unità abitativa potesse godere del panorama lacustre. Inoltre, a causa della morfologia dei terreni, costituti perlopiù da roccia di notevole durezza e per la posizione delicata del terreno - una strada privata da un lato, una zona di competenza ANAS dall’altro - il cantiere prestava questioni di non facile risoluzione.  Queste delicate operazioni sono state effettuate dalla ditta Comosystemi di Sondrio, che per l’occasione ha utilizzato sistemi Tyrolit per il taglio a filo e a disco diamantato, intervenendo con diverse modalità, a seconda dei problemi da risolvere.

Nello stretto e sul duro!

Come afferma Marino Moroni, della ditta Comosystemi: “La situazione operativa proposta da questo cantiere non era senza dubbio delle più facili sia dal punto di vista logistico che della natura dei terreni. Già in fase di valutazione preventiva le prove geologiche effettuate dalla committenza avevano rivelato la presenza di formazioni rocciose molto compatte in corrispondenza dell’area interessata dai lavori, che di per sé avrebbero comportato importanti opere di demolizione”. “A questo - continua Moroni - si sono poi aggiunti i vincoli determinati dalla necessità di salvaguardare i terreni confinanti, considerazione che escludeva a priori l’impiego di tecniche fortemente invasive come la demolizione integrale con martello idraulico. Dopo una accurata valutazione della situazione abbiamo perciò deciso di adottare una tecnica di intervento combinata, basata in parte su taglio a filo e in parte su taglio a disco, che ci permettesse di indebolire preventivamente i fronti rocciosi per poi procedere alla loro rimozione con martello demolitore”. Così l’impresa si è avvalsa di attrezzature Tyrolit, perché, secondo Moroni, hanno rese eccezionali e affidabilità ai massimi livelli, senza dimenticare che la ditta offre un efficiente servizio di assistenza. “E’ importante sottolineare la competitività delle soluzioni Tyrolit anche sotto il profilo dei costi di gestione;” - spiega Moroni - “ l’affidabilità delle attrezzature e la durata degli utensili di taglio, infatti, sono decisamente superiori a quelle di qualsiasi altra soluzione presente sul mercato, rendendole sotto tutti gli aspetti una scelta vincente tanto dal punto di vista tecnologico che economico”.

Diversi i tagli, differenti le attrezzature

La Comosystemi in questo cantiere ha usato due diverse tipologie di attrezzature, a seconda delle problematiche da risolvere, legate alle profondità dei tagli da eseguire. Sul fronte confinante con una proprietà privata, si è scelto di utilizzare una soluzione a bassissima invasività e con una velocità di operazione notevole, in modo da contenere al minimo l’impatto delle lavorazioni. In particolare ci si è avvalsi di una sega a filo Tyrolit SB, adatta per il taglio di strutture fino a 10 m di perimetro, alimentata da una centralina idraulica Tyrolit Hydrostress PPH40RR*** da 40 kW di potenza. Sull’altro fronte, invece, si è preferito operare con una sega a muro FZ-4S, in grado di raggiungere profondità di taglio fino a 1.005 mm grazie alla possibilità di montare dischi di svariati diametri, fino ad un massimo di 2.200 mm. Inoltre questa sega garantisce un’elevata precisione di taglio e risulta molto pratica specialmente nei tagli a filo parete, grazie alla flangia a separazione rapida posizionata sul braccio orientabile. “La combinazione di queste metodologie di intervento e attrezzature - spiega Moroni - ci ha permesso di affrontare questo intervento così particolare con la massima efficacia e rapidità; basti pensare che, nell’arco di circa due mesi di lavoro, abbiamo asportato ben 4.000 metri cubi di roccia, creando gli spazi necessari alla realizzazione delle strutture di fondazione del complesso residenziale e della annessa piscina”.



Articoli correlati

Bigliardi ad Alta Velocità

Levigatrici Tyrolit FGE530 al lavoro per la preparazione delle solette di un viadotto AV sulla Milano-Verona

Una questione di polso

Un nuovo, almeno per l'Italia, componente per escavatori, il rotatore inclinabile Tiltrotator (da Engcon) da mettere tra braccio e attrezzature

Affettato di ciminiera

Tecnologia di demolizione con filo diamantato Tyrolit per una ciminiera da 50 metri a Villa Poma

T1000, metallo “quasi” liquido

Abbiamo visto al lavoro in un centro riciclaggio metalli del bolognese una pressa-cesoia Idromec T1000 (componentistica Bosch Rexroth)

Diamanti in Stazione

Intervento di demolizione controllata allaCentrale di Milano con attrezzature a filo diamantato Vincent Tyrolit

t