Giù l'ecomostro - General Smontaggi

Dieci secondi per ridurre in un cumulo di macerie l'edificio di quattordici piani

L’intervento, affidato a General Smontaggi ed eseguito lo scorso 6 aprile, è consistito nella demolizione del "Blue Residence" di via Tolstoj, struttura edificata per i Mondiali 90, mai portata a termine e in stato di fermo già dal 1995. L'edificio in calcestruzzo aveva in pianta una forma “tipo Y”, con il nucleo centrale costituito da scale, tre ascensori e due montacarichi. La struttura era costituita da pilastri e solette. La costruzione presentava la particolarità statica di una struttura completamente rigida. I tre corpi edilizi, disposti intorno al nucleo centrale dei corpi scala in modo da formare la Y, non avevano giunti strutturali. Questo ha reso necessario separare fra loro i tre corpi realizzati in cemento armato, operando fino a 2000 metri lineari di tagli. Alterare la struttura statica di un edificio esistente implica grossi problemi di sicurezza che vanno tutti preventivamente calcolati in sede di progetto. Grazie ad un moderno e meticoloso sistema d’abbattimento, sono stati rispettati i progetti iniziali con la successione dei tre crolli e delle direzioni previste di caduta. I numeri dell'abbattimento: 60mila m3 di volume complessivo da abbattere per 45 metri di altezza su 14 piani; 300 kg di esplosivo gelatinoso alloggiato nelle centinaia di fori asimmetrici praticati sul fabbricato; 7mila m/s di velocità con cui hanno viaggiato i 2500 metri di miccia detonante; 7mila m/s di velocità con cui viaggiano i 2500 metri di miccia detonante; 10 secondi necessari per abbattere totalmente la struttura; 15 metri di altezza del cumulo di macerie formatisi a seguito all’abbattimento.

Le fasi preliminari

Le perforazioni del fabbricato erano state eseguite nelle settimane precedenti. Si è trattato di praticare, con precisione chirurgica, centinaia di fori asimmetrici necessari per alloggiare l'esplosivo. Si è inoltre reso necessario indebolire la struttura con tagli ed asportazione di parti di pareti in calcestruzzo con dischi diamantati. Sono stati poi simulati, con programmi di calcolo strutturale, il risultato delle fasi di indebolimento e di crollo dell’edificio.

Demolizione controllata

Tagli e fori eseguiti tramite utensili diamantati: seghe a muro e carotatrici. In totale sono stati effettuati circa 2000 metri lineari di taglio con spessore variabile (20 - 40 cm) e un migliaio di fori da 32 mm con profondità comprese tra 70 cm e 2,5 metri. Il taglio più lungo è stato quello in facciata, eseguito su piattaforma aerea: 50 metri con profondità di 25 cm. La demolizione controllata è stata affidata alle società Taglio Calcestruzzo di Novate Mezzola, Iton Sondrio di Pontalesio, Idea Idrodemolizioni di Milano.

La riqualificazione dell'area

La riqualificazione complessiva di tutta la zona e la realizzazione di rilevanti opere di interesse pubblico generale e sovracomunale saranno realizzate da Aedificat Synergy, società che persegue come missione aziendale attività di recupero urbanistico. Il progetto prevede la realizzazione della fermata del sistema metropolitano di fronte alla Via Tolstoj, di un ampio parcheggio di interscambio in fregio alla fermata e alla Via Emilia, dello scavalco ciclopedonale per accedere da Via Tolstoj verso la nuova fermata e, oltre alla ristrutturazione del centro commerciale preesistente, la realizzazione di nuove strutture ad uso commerciale e sociale.

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