L'unione fa la forza

Antifurto più sistema di allarme, accoppiata vincente

La crisi economica indebolisce le imprese e avvantaggia la criminalità organizzata, è innegabile che il settore edile stia affrontando uno dei momenti più difficili degli ultimi decenni e questo ha portato purtroppo le aziende a sottrarre risorse destinate alla sicurezza dei mezzi. In Italia il fenomeno furti nel settore Macchine Movimento Terra è, infatti, in forte aumento: ogni anno sono migliaia le denunce di furti di macchine nelle aziende agricole e nei cantieri edili. A farne le spese sono i proprietari che vedono letteralmente “scomparire” gli importanti investimenti stanziati per i mezzi oltre a subire le ingenti perdite economiche che derivano dalla sospensione del lavoro, dai rimborsi assicurativi spesso sottostimati e liquidati in tempi lunghi. Specie per le aziende di piccole dimensioni (la maggioranza in Italia), subire il furto di un escavatore da 20-30 mila euro, magari con diversi anni di lavoro alle spalle e, per questo, non più coperto da assicurazione, significa vedere seriamente compromessa l’intera attività. Molti veicoli vengono lasciati di notte o durante il week end in cantieri non sorvegliati e isolati diventando facile preda dei ladri.

La via dell'Est

Le macchine agricole rubate vengono portate nei Paesi dell’Est dove l’agricoltura è in forte espansione, oppure vengono contraffatte e rivendute. Stessa sorte per le macchine da cantiere, che nella maggior parte dei casi vengono smontate per finire nel mercato illegale dei pezzi di ricambio. I segmenti più colpiti? Sicuramente le macchine compatte (miniescavatori, skid) che vengono trasportate fuori dal cantiere e poi caricate su furgoni chiusi dotati di rampe apposite. I tempi necessari per un furto di una macchina non protetta da antifurto? Si va dai 3 minuti per le macchine piccole fino ai 10 minuti per escavatori di media dimensione. I furti con sollevamento sono rarissimi in quanto sarebbe necessario arrivare in cantiere con un camion anch’esso rubato, inoltre basta un blocco esteso lateralmente per complicare il furto. Si tratta di una piaga che le forze dell’ordine stentano ad arginare, anche perchè i cantieri dove avvengono i furti sono in genere in aree isolate, senza controllo alcuno nè servizio di vigilanza privata; per ridurre (e con alcuni accorgimenti si può intervenire in modo particolarmente efficace) l’impatto dei furti le imprese hanno oggi molteplici soluzioni a disposizione, tuttavia è con l’abbinamento e la sinergia fra alcune di esse che si possono ottenere i risultati migliori.

C'è l'antifurto e c'è l'allarme

Innanzitutto occorre sottolineare la netta distinzione tra “antifurto” ed “allarme”. L’antifurto, come sottolinea la parola stessa, impedisce il furto, bloccando il movimento della macchina, inibendo le sue funzioni primarie.  L’allarme, invece, è un sistema elettronico che avvisa che il furto sta avvenendo tramite una sirena o, come nel caso dei sistemi satellitari, inviando messaggi ad una centrale operativa o direttamente al cliente. A livello di antifurti meccanici esistono in commercio numerose soluzioni, più o meno efficienti, che si prefiggono di rendere il più possibile dura la vita ai ladri: tra questi quelli meccanici sono quelli che offrono maggiori garanzie. Particolarmente interessante la proposta della Meck Lock System, già particolarmente apprezzata dai maggiori produttori di mezzi d’opera, che prevede un sistema meccanico che viene interposto su un circuito idraulico del mezzo, senza modificarne la funzione originale.  Una volta attivato, tramite una chiave di sicurezza, il circuito prescelto viene interrotto con conseguente, immediato,  blocco della macchina. Il reale vantaggio di un tale sistema, sta proprio nella complessità dell’installazione dello stesso e, quindi della relativa disinstallazione da parte di un ipotetico malintenzionato.

Accoppiata vincente

Anche nel caso in cui il ladro conoscesse a menadito l’antifurto, occorrerebbero ore e attrezzature dedicate per ripristinare la funzionalità della macchina; in Meck Lock System ci spiegano che i loro tecnici impiegano particolari accorgimenti di installazione che rendono ancora più complesso da disattivare l’antifurto: si va dalla sostituzione di alcuni raccordi, all’impiego di collanti speciali che, per essere rimossi, devono essere scaldati a temperature elevate sul posto. Il tutto per rendere la vita dura ai ladri. Altro vantaggio di un sistema di antifurto meccanico: non risente delle condizioni atmosferiche (umidità, caldo e freddo intensi) come quelli elettronici (anche se ultimamente escono sempre più spesso antifurti stagni).  Il massimo della protezione si ottiene, come accennavamo, con l’abbinamento di un sistema antifurto idraulico/meccanico con un dispositivo satellitare di allarme. Di questi ultimi ne esistono di due tipi: quelli autogestiti che mandano un sms di allarme (accensione, manomissione, spostamento, sollevamento) al proprietario o al responsabile della flotta e quelli gestiti da una centrale operativa. In quest’ultimo caso, accanto alla funzione di sicurezza è particolarmente interessante quella di monitoraggio dell’operatività della macchina, funzione questa che diventa fondamentale nel caso di necessità di gestire flotte a noleggio o grandi parchi macchine.

Svantaggi del satellitari?

Ladri particolarmente preparati posso di fatto escluderli con l’impiego di particolari strumentazioni elettroniche, chiamate “muri d’onda” che emettono frequenze di disturbo, isolando di fatto il sistema di allarme e rendendo impossibile rintracciare la macchina una volta che questa è stata allontanata dal cantiere. L’abbinamento tra antifurto e impianto d’allarme consente quindi di intervenire tempestivamente prima che l’antifurto venga disattivato, sventando di fatto la maggior parte dei furti. Sul sistema di antifurto meccanico (nel caso del Meck Lock System) può essere installata una scheda elettronica che inserisce automaticamente il satellitare quando si attiva l’antifurto; la rimozione della scheda o la sua disattivazione attiva immediatamente l’impianto di allarme. Rendere il cantiere più sicuro consente ovviamente di preservare il capitale investito, ma evita il proliferare di costi occulti o difficilmente percepiti come ad esempio il costo delle polizze di assicurazione, la necessità di dover noleggiare macchine in sostituzione a quelle rubate per continuare il cantiere o, infine, ma non meno importante, il fatto di continuare a dover pagare canoni di leasing per macchine che non sono più nella disponibilità aziendale.

Articoli correlati

La sfida dei servizi

GoWEM! ha intervistato in esclusiva Marco Falcone, Direttore Generale di Doka Italia

Sicurezza cinque stelle

Nel cantiere modello dell’Excelsior Hotel Gallia di Milano, la sicurezza è davvero una priorità (le protezioni laterali sono Doka)

Il cantiere del futuro

Sistemi Doka (tavoli Dokamatic e protezioni laterali XP) al lavoro per la sicurezza e l'efficienza del cantiere Segreen a Segrate gestito da Bovis Lend Lease

Sicuri, presto e bene

Abbiamo visto sul cantiere Seegreen gestito da Bovis Lend Lease e da Nuovo Modulo il nuovo sistema di protezione collettiva laterale Doka XP

Caterpillar ai Fornelli

Gestire la miniera senza uomini a bordo delle macchine questo l'obiettivo di Caterpillar per il futuro (prossimo)

Il cantiere? È certificato

Il centro commerciale Gli Orsi guadagna la certificazione ISO 14001 per la gestione della fase di costruzione

Andiamo a scuola

Un corso obbligatorio nelle scuole edili per contrastare il sommerso e combattere gli infortuni

La retrocamera controlla

DSF introduce i sistemi retrocamera per applicazioni on e off-highway, a colori e b/n. Studiati per applicazioni gravose, i dispositivi rispondono ad elevati standard qualitativi

Contro polvere e rumore

Dalle facciali agli inserti auricolari, Moldex sviluppa prodotti per la tutela della salute sul lavoro

Macchine simili


MR 90C

Manitowoc Crane Group...
Accessori sicurezza

AC 100/4

Terex Demag
Accessori sicurezza