Innovazione continua - Volvo Construction Equipment Italia

Risparmi di carburante fino al 15%, minori usure, massimizzazione dei cicli di carico. Il sogno di un palista!

Ci sono cose in cui alcuni sono più bravi di altri, cose in cui riusciamo meglio, in cui si eccelle, come dire, per talento naturale; indubbiamente alla Volvo riescono bene le pale gommate. Non è infatti un segreto che il marchio svedese sia sempre stato tra i leader di questo settore: la maggior parte delle persone si accomoderebbe sugli allori, godendosi il meritato successo di mercato. Niente di più pericoloso, vista la concorrenza che oggi è più agguerrita che mai: in Volvo questo lo sanno e, da buona gallina dalle uova d’oro dell’innovazione, hanno calato un altro asso destinato a garantire alle pale gommate un nuovo, sostanzioso vantaggio competitivo. Si tratta del sistema Optishift che verrà montato sui modelli L150F, L180F e L220F: l’innovazione riguarda due parti fondamentali di una macchina, il cambio e la trasmissione. Volvo ha presentato Optishift alla stampa in una giornata freddissima di aprile, sotto un cielo plumbeo che nulla ha però tolto alla portata innovativa della nuova tecnologia. Ospite della Nuova Beton Spa, nella sua cava di S. Polo a Brescia, una pala L180F ha dato dimostrazione pratica dei vantaggi dell’Optishift presentato poi tecnicamente dal responsabile di prodotto Volvo CE, Carlo Rondinini. Vediamo cosa ne è uscito.

Innovazione a tutto tondo

Due sono i punti saldi del sistema Optishift: il nuovo convertitore di coppia con Lock Up e la funzione, brevettata da Volvo, RBB, ostico acronimo di Reverse by Braking. Cominciamo con il Lock UP: come anticipato, Volvo introduce un nuovo convertitore di coppia e uno statore a ruota libera. Il principio alla base del Lock Up è il classico Uovo di Colombo: eliminare le perdite del convertitore di coppia, trasferendo molta più potenza dalla girante della pompa al rotore della turbina e quindi alla trasmissione. Semplice, ma solo a parole: in Volvo ci sono riusciti aggiungendo una frizione che, in particolari condizioni di lavoro, riesce ad accoppiare la girante della pompa con il rotore della turbina. Risultato? A parità di potenza erogata, il motore va a meno giri. Un esempio per fare chiarezza e per rendere concreti i vantaggi della teoria: se stiamo guidando una pala con benna piena alla rispettabile velocità di 27 km/orari e si innesta automaticamente il Lock UP (che può essere controllato tramite un interruttore in cabina), il motore scende di giri passando da 1750 a 1400 giri/minuto, ma. la velocità non cambia! Tradotto in soldoni: riduzione del consumo di carburante (in media 15%), migliori prestazioni in salita, ma anche una maggiore produttività, infine maggiore comfort per l’operatore. Il Lock-Up sulle pale Volvo può essere inserito già in seconda marcia, così come in terza e quarta; un indicatore luminoso in cabina indica quando questo è attivo.

Usate i freni, non il convertitore!

Passiamo ora al sistema RBB: innanzitutto bisogna dire che questa nuova implementazione è pensata per integrarsi con il sistema Lock Up in un’ottica di progetto complessiva; ma concretamente cosa fa un RBB? Per chi conosce l’inglese la funzione è chiara dalla descrizione, ma per gli altri che magari a scuola non ci andavano molto: assiste con il sistema frenante il cambio di marcia dalla retro alla prima (e viceversa). Prima di questo brevetto Volvo, i palisti che dovevano effettuare cicli di carico breve stressavano il convertitore di coppia per invertire la marcia, usurandolo molto e consumando carburante. Con l’RBB l’operatore inverte la marcia lavorando solo sulla leva avanti/indietro senza altre complicazioni. Il sistema, tenendo in considerazione velocità, direzione e pressione sull’acceleratore, innesta il freno di servizio, rallentando la macchina senza strappi. Vi verrà da dire: risparmio sul convertitore, ma consumo i freni! In Volvo hanno pensato anche a questo e sulle nuove pale hanno riprogettato l’impianto frenante, introducendo freni con un cuore in materiale più morbido e gli strati esterni di sacrificio molto più duri. Ma quando si innesta l’RBB? Quando il cambio di direzione avviene a meno di 5 km/orari e quando la leva di selezione della marcia è sulla prima. Riassumendo: con l’RBB si riducono i costi di gestione della macchina e quelli del carburante, aumentando il comfort dell’operatore.


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