Obiettivo Parigi! - Case

Il 7 e l’8 luglio appuntamento con il rodeo Case

A chi conosce almeno un po’ il nostro settore è immediatamente evidente che da un porte aperte è possibile stimare quanto un dealer e un marchio siano conosciuti e stimati sul territorio a cui si riferiscono. A questa legge non sfugge neanche la prima data italiana del Rodeo Case 2012, (guarda il video delle prove!) organizzato dalla divisione di CNH Global in collaborazione con il concessionario locale, la Lucana Tractors di Vaglio della Lucania. E il giudizio, agli occhi di un osservatore esterno non può che essere positivo sia per il numero di operatori del settore (circa 450 e con la crisi non è per niente un risultato da poco) che hanno affollato la due giorni di prove (il 7 e l’8 luglio scorsi) sia per i rapporti di rispetto e stima che intercorrono tra tutti gli intervenuti e i titolari della Lucana. Lucana che era presente alla manifestazione in forze, con entrambe le generazioni di imprenditori: quella dei fondatori rappresentata da Vito Gargiulo e Vincenzo Carbone sia quella delle “nuove leve”, con Berardo Gargiulo e Rocco Carbone. Da sottolineare: qui il problema del cambio generazionale che affligge tante delle imprese italiane, non si percepisce proprio, la stessa verve è presente in entrambe le generazioni e non solo a parole, ma con l’entusiasmo dei fatti. Case può essere davvero soddisfatta del suo dealer, che tra l’altro è uno di quelli storici, e proprio per questo probabilmente ha portato le selezioni del Rodeo proprio qui, nella cava di Battipaglia di uno dei clienti più importanti di Lucana Tractors, la Co.Ge.Ter. di Terralavaro Mario & Antonio. Vediamo com’è andata...

200 operatori e tre prove

Nel suggestivo (e decisamente assolato) scenario della cava di Battipaglia, oltre 200 operatori si sono sfidati per ottenere il diritto di qualificarsi per la finalissima del rodeo che si terrà a Parigi; le prove? Tre e piuttosto ostiche, anche per operatori navigati come quasi tutti quelli che abbiamo potuto vedere. Protagoniste ovviamente le macchine Case tra cui una pala 921 della nuova serie F (che doveva spostare da un supporto a un altro delle aste metalliche), un escavatore cingolato CX230B NHD (prova di sensibilità questa che richiedeva di raccogliere palline da golf con la benna e posizionarle in tubi verticali dal diametro appena superiore a quello della pallina stessa) e uno skid cingolato TR320 che gli operatori dovevano far correre in un percorso particolarmente accidentato senza perdersi un pallone da basket protetto nella benna. Il tutto ovviamente cronometrato e quindi molto più impegnativo. Le gare non avevano solo lo scopo di selezionare gli operatori migliori per la finalissima di Parigi, ma si proponevano di dimostrare ai clienti una serie di vantaggi garantiti dalle macchine Case: manovrabilità, velocità di ciclo, risposta operativa erano sicuramente i parametri che le prove tendevano ad evidenziare. Risultato? Clienti soddisfatti e quindi prova (in questo caso per Case) superata. Ma in cava non c’erano solo le macchine impegnate nelle prove...

La regina delle pale

In bella mostra accanto a un ampio ventaglio di miniescavatori e diversi escavatori Case, spiccava la top di gamma delle pale gommate, la 1121F, fresca di fabbrica. Bestione da 26 tonnellate, la pala era esposta solo in versione statica, ma non ha mancato di suscitare commenti interessati da parte dei clienti presenti. Spinta da un motore diesel a sei cilindri turbocompresso da 8,7 litri (Case/FPT) che garantisce una potenza di 212 kW, la nuova 1121F è conforme alle normative Tier IV Interim/EU Stage IIIB (la tecnologia scelta è quella con SCR, in italiano riduzione catalitica selettiva) ed è disponibile in due versioni: Z-bar e XR. Interessante la disposizione del gruppo radiante posteriore: gli elementi hanno una configurazione “tridimensionale” che garantisce una migliore prestazione di raffreddamento (immaginatevi una sorta di cubo, con i radiatori disposti sulle facce). La 1121F è pensata per chi fa movimento terra massivo e per le cave (ovviamente gli assali sono heavy duty e il differenziale è autobloccante) e può montare benne fino a 5 m3 di capacità (a raso SAE 4,14) per un carico di ribaltamento che per la versione Z-bar arriva a 21123 kg (che diventano 17857 kg con macchina sterzata di 40°). Anche l’altezza di scarico è davvero di tutto rispetto e arriva nella versione XR a 3510 mm (ovviamente un po’ meno per la Z-bar, ma pur sempre 3092 mm).

Il Servizio può tutto

Parliamo di servizi post vendita con Rocco Carbone, figlio di Vincenzo tra i fondatori della Lucana che segue l’assistenza postvendita; Rocco ne è convinto: “per restare attivi sul nostro territorio dobbiamo essere certi della qualità del nostro servizio, soprattutto in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Non è con il prezzo (anche se la trattativa è sempre serrata) che si conquista il mercato, anzi, a furia di sconti, si fa forse prima a perdere quote. Con Case non stiamo perseguendo questa strategia, ma preferiamo investire piuttosto sulla qualità del servizio di assistenza (abbiamo 20 meccanici, con tre furgoni officina completamente allestiti), tant’è vero che come Lucana Tractors assistiamo anche clienti che hanno altri marchi, proprio per la nostra capacità di risolvere problemi che altri non riescono nemmeno ad individuare. Proprio a questa manifestazione hanno partecipato imprenditori che non hanno macchine Case (o non hanno ancora vorrei dire) e che sono qui proprio perché ci riconoscono questo valore aggiunto; un valore aggiunto fondamentale soprattutto nei periodi di crisi per due motivi: innanzitutto nessuno si può più permettere di avere macchine bloccate sul cantiere per lunghi periodi e poi perché l’imprenditore tende a sfruttare più a lungo le macchine e quindi ricerca una struttura di assistenza in grado di tenerle efficienti e di riparare con celerità eventuali malfunzioni. Altro tasto su cui puntiamo molto è la gestione dei ricambi che devono essere disponibili nel minor tempo possibile per garantire ai clienti il massimo del servizio. Insomma siamo sul campo con i clienti, senza dubbi o incertezze; e siamo convinti che questo sforzo sia riconosciuto dai nostri migliori clienti”.

Parola d’ordine: qualità e selezione

Di efficienza d’azienda parliamo invece con Gerardo Gargiulo (figlio di Vito), responsabile amministrativo di Lucana Tractor: “Abbiamo lavorato davvero molto sul controllo dei costi e sulle efficienze aziendali in questi ultimi anni. Senza un controllo, potrei dire militare, dei costi sul medio periodo, non sarebbe stato possibile mantenere la nostra presenza capillare sul mercato, garantendo, lo voglio sottolineare con forza, l’elevata qualità complessiva dei nostri servizi (vendita, postvendita, ecc) erogata ai nostri clienti. Efficienza vuol dire certo investimenti in nuove tecnologie e ottimizzazione delle risorse, ma anche determinare il giusto prezzo per ogni servizio offerto. Fondamentale è capire che non è con il gioco al massacro degli sconti sulle vendite che si resta sul mercato, così come è altrettanto importante la selezione dei clienti per evitare situazioni di criticità dovute a insoluti e ritardi nei pagamenti che potrebbero facilmente compromettere il lavoro che Lucana Tractors ha sviluppato negli anni sul territorio di sua competenza. Questo non vuol dire che non siamo vicini ai clienti, al contrario, con Case e con le altre case produttrici che rappresentiamo (Astra e Cifa), siamo sempre impegnati per trovare le migliori soluzioni per poter essere accanto agli imprenditori nelle operazioni di finanziamento delle macchine oggi il vero punto dolente del settore”.

Viste sul campo: dati tecnici

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