I Portatori di Energia - Case

Pale Case e energia

L’obiettivo è di quelli importanti: produrre ogni anno 140 GWHE di energia esclusivamente impiegando biomassa legnosa. Si tratta in sostanza di generare energia per circa 50.000 famiglie, il tutto riducendo la Co2 immessa in atmosfera. Sono queste le linee guida che hanno portato la BiOlevano (controllata della Maire Tecnimont New Energies) a completare, a inizio ottobre dello scorso anno, la più grande centrale a biomassa legnosa d’Italia. A regime, la centrale per generare il suo output energetico consumerà circa 200.000 tonnellate all’anno di cippato di legno di pioppo vergine prodotto, e questo è un particolare importante, in filiera corta, cioè con l’utilizzo di legname esclusivamente locale. La nuova centrale consentirà, se paragonata a una analoga centrale a carbone, di evitare di immettere ogni anno in atmosfera circa 100.000 tonnellate di anidride carbonica. L’impianto insiste su un’area di sei ettari dove trovano posto, oltre agli impianti di produzione di energia anche le vasche di stoccaggio della biomassa necessaria quotidianamente al fabbisogno dell’impianto. Biomassa che deve essere correttamente miscelata e movimentata: questo il compito assegnato alla Aboneco di Parona Lomellina (PV) che si occupa di fornire l’impianto di Olevano Lomellina. Abbiamo parlato con Mauro Sommi, titolare di Aboneco, che ci ha descritto l’attività di fornitura e i mezzi scelti per eseguirla, in questo caso pale gommate della serie F di Case Construction.

Gli esperti della biomassa

Siamo un’azienda famigliare con 50 dipendenti con un fatturato di quattro milioni di euro” esordisce così Mauro Sommi di Aboneco che continua “operiamo nel settore dell’ecologia in generale (dalle bonifiche alla movimentazione rifiuti) e ora abbiamo deciso di avvicinarci al settore della movimentazione del cippato per uso industriale, dato che riteniamo che il settore sarà uno di quelli più attivi nei prossimi anni. Uno dei nostri clienti è appunto la società che gestisce la centrale di Olevano Lomellina (PV) per la quale ci occupiamo della realizzazione delle corrette miscele di cippato (guarda il video delle macchine all'opera), che devono garantire una percentuale di umidità accettabile per essere bruciate nella caldaia e del carico delle baie di alimentazione”. “Proprio in quest’ottica, abbiamo provveduto a organizzarci sia con una struttura gestionale dedicata sia acquistando mezzi e attrezzature adeguate che ci consentissero di far fronte alle esigenze degli impianti che serviamo. Per le macchine dedicate alla movimentazione e al caricamento abbiamo scelto le pale gommate e abbiamo chiesto offerte a tre importanti produttori del settore per poi scegliere Case Construction. “Perché Case?” Mauro Sommi non ha dubbi “perché il produttore ci ha garantito il migliore rapporto qualità/prezzo. Devo dire che dopo diversi mesi di utilizzo intensivo delle macchine sia al momento del carico su container del cippato sia per la movimentazione dello stesso all’interno del perimetro della centrale non abbiamo riscontrato problemi, la produttività è soddisfacente e il servizio di assistenza garantito dal dealer di zona di Case, la RMC di Piacenza è senza dubbio di alto livello e assolutamente necessario per questo tipo di servizio. Considerate che le due baie di carico della caldaia vengono alimentate a ciclo continuo dalle 6 alle 22, sette giorni su sette (per 365 giorni all’anno) e che quindi le macchine sono sottoposte a un notevole stress operativo, così come intenso è l’impegno che richiediamo a RMC”.

Cuore parco e generoso

Per conoscere meglio le due pale 721Fche Aboneco ha messo al servizio della centrale di Olevano Lomellina è senz’altro corretto partire dal motore; non solo per il fatto che è da lì che arriva la potenza della macchina, ma anche perchè l’FPT con SCR che montano le 721F è davvero un buon motore che rispetta lo Stage IIIB/Tier IV interim senza il filtro antiparticolato. Opera con tecnologia SCR di riduzione catalitica selettiva e ha un’ottima efficienza di combustione dato che il motore lavora ad alta temperatura. Parliamo ovviamente di un diesel 6 cilindri turbocompresso common rail da 145 kW con intercooler aria-aria e soprattutto con sistema di iniezione trifase che garantisce una rapida risposta alle sollecitazioni di lavoro, con livelli di rumore e vibrazione sempre molto bassi. Il risultato? Risparmi sul consumo di carburante che mediamente raggiungono il 10% rispetto alle pale della generazione “E” e che, per l’applicazione di Aboneco, garantiscono minori consumi per circa 4 litri all’ora. Ma è tutta la catena cinematica delle 721F ad essere stata rinnovata e rivista e che contribuisce all’efficienza operativa delle nuove pale Case; partendo dal cambio Proshift (davvero ottimizzato il cambio marcia, ora molto fluido), a 5 marce e con convertitore di coppia che entra in funzione in automatico (quando settato) nel ciclo di trasferimento (oltre gli 8 km/orari), portando così di fatto tutta la potenza dal motore alla trasmissione senza perdite di coppia. Risultato: molta più potenza disponibile. Interessante anche la funzione Power Inch che consente di gestire la pala con molta precisione sia al momento dell’imbennata sia quando ci si avvicina per lo scarico del materiale, eliminando anche il rischio di arretramento quando si lavora in salita (anche ripida). Dopo il motore e il cambio, la catena cinematica: anche qui, in Case hanno lavorato molto, soprattutto per quel che riguarda le applicazioni più dure: nuovi gli assali ZF heavy duty ampiamente irrobustiti rispetto a quelli precedenti, ma anche il differenziale anteriore autobloccante al 100% (optional consigliato) per trasferire tutta la potenza alle ruote quando serve, evitando fastidiosi e pericolosi slittamenti.

Produttività e comfort

Una buona produttività passa certo attraverso una produzione e gestione ottimale della potenza, ma anche dipende dalla semplicità d’uso della macchina; in Case hanno lavorato molto su questo aspetto, mutuando anche soluzioni dal segmento automotive, e concentrandosi su concetti come l’intuitività d’uso che pochi altri concorrenti hanno cominciato a seguire. I comandi sono tutti a disposizione, immediatamente evidenti, la “consolle” sotto il braccio destro dell’operatore raggruppa tutti i più importanti: dal convertitore di coppia al pulsante di retromarcia (sul joystick), dalla funzione di ritorno in posizione di scavo a quella di ritorno in posizione di trasporto, dal sollevamento automatico alla massima altezza o alla quota impostata al sistema antibeccheggio Auto-Ride Control che aumenta la ritenuta del materiale, fino al bloccaggio automatico del differenziale. Interessantissimo inoltre lo sterzo a joystick (opzionale) che nelle 721F di Olevano non c’è, che consente di gestire la macchina, una volta che l’operatore ha familiarizzato con la nuova funzione, in modo molto più attento, reattivo e con molta minore fatica rispetto a un volante tradizionale. Ovviamente parlando di cabina e di comfort operativo non possiamo dimenticare di prendere in considerazione la variabile visibilità, che nelle pale di Case è ora davvero ai vertici assoluti della categoria: davvero ampia la superficie vetrata, ma anche particolarmente utile il cofano posteriore che ha un profilo estremamente ribassato e consente una visibilità operativa (e quindi una sicurezza) senza pari. La cabina (l’impianto di condizionamento è stato riprogettato e potenziato) è ROPS FOPS, con un buon livello fonometrico interno che non guasta, anzi è fondamentale quando si deve lavorare per ore consecutive con ritmi intensi.

La fonte del legno

Case ha avuto un’altra soddisfazione dagli imprenditori che lavorano nella filiera della centrale a biomasse di Olevano Lomellina; una 921F, sorella maggiore di quelle di Aboneco impegnate nella centrale, è stata infatti acquistata dalla Forenergy di Vigevano (sempre per tramite di RMC) che produce cippato di legno anche per la centrale della BiOlevano (guarda la macchina al lavoro). Forenergy attraverso una serie di consorziate gestisce complessivamente 2500 ettari di produzioni legnose dedicate ed è tra i soci fondatori del Consorzio Nazionale delle Energie Rinnovabili Agricole. Forenergy ha acquistato da RMC la 921F per gestire le operazioni di carico del cippato. Particolarmente apprezzate le caratteristiche relative all’altezza di scarico della benna e la capacità della pala gommata Case di muoversi senza problemi di sorta a benna completamente carica (8 m3); in effetti la capacità di sollevamento nominale della pala sono tali da gestire in assoluta tranquillità operazioni di carico di questo tipo che riguardano un materiale che, in condizioni normali (quando è asciutto) è relativamente leggero. La pala, stando alle impressioni dell’operatore raccolte sul piazzale, si comporta bene anche in situazioni più complesse, come ad esempio di fronte a cippato umido o bagnato. Il convertitore di coppia poi consente, quando necessario, di trasferire tutta la potenza del motore alla trasmissione (senza perdite di carico) con riflessi immediati sulla spinta e sul ciclo di carico della pala. Infine l’operatore di Forenergy ha anche apprezzato il cambio Powershift con Lock-up (in Case lo chiamano Proshift) soprattutto per la semplicità e fluidità di manovra quando è attivo il Power Inch che garantisce manovre di imbennata e scarico più controllabili e quindi più efficienti.

Viste sul campo: dati tecnici


721F-XR

Case

921F XR

Case

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