Quando ci si accinge a raddoppiare una delle opere più importanti che l'umanità abbia mai realizzato (visibile dallo spazio, come la Muraglia Cinese), ovviamente ci si aspetta di dover impiegare un gran numero di macchine; questo assunto è vero soprattutto quando si intenda completare i lavori in un tempo molto breve.
E' questo il caso della ciclopica opera di raddoppio del Canale di Suez (l'originale era stato scavato nel 1869) che il governo egiziano ha voluto per potenziarne la capacità e in conseguenti profitti; il canale ora potrà essere navigato nei due sensi e avrà una profondità molto maggiore (adatta alle superportacontainer che fino ad ora dovevano circumnavigare l'Africa).
il Governo Egiziano, proprio per sfruttare appieno le opportunità fornite dalla nuova opera, intende anche costruire nei prossimi cinque anni lungo il canale un polo industriale e logistico per attrarre investimenti dalle aziende che mirano a sviluppare le proprie attività lungo questa vitale rotta commerciale marittima tra Europa e Asia.
Inaugurato ufficialmente il 6 agosto 2015 dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, lo scavo del canale, coordinato dall'Esercito egiziano, ha richiesto un investimento monstre di oltre 8,5 miliardi di dollari (il nuovo canale parallelo a quello storico è lungo 35 km); per lo scavo, dicevamo, sono state impiegate una moltitudine di macchine per movimento terra e dragaggio tra cui tantissimi Doosan Infracore e altrettante macchine a marchio Bobcat, fornite dal concessionario per l'egitto Otrac Heavy Equipment.
Hatem Ouda, Presidente di Otrac Heavy Equipment, ha commentato: "Partecipando alla realizzazione di questo progetto, le nostre macchine sono entrate di diritto a far parte della storia del nostro paese. Tutto questo è stato reso possibile dalla fiducia accordata dal Ministero della Difesa a Otrac e alle nostre capacità".
Un buon secondo trimestre complessivo per Doosan Infracore; risultati che sarebbero stanti anche migliori, come vedremo, senza il pessimo risultato sul mercato cinese. Vendite a 1,55 miliardi di euro, su del 16,8% nei confronti del primo trimestre 2014, in calo però del 3,1% quando si confronta i dati con lo stesso periodo del 2013. Molto buoni i numeri dell’EBIT che arriva a 110 milioni di euro, con un margine del 6,9%, migliore del 5,6% di un anno fa.
Se si guardadivisione principale, Construction Equipment, che pesa da sola oltre il 75% del fatturato di Doosan Infracore, si notano perdite di fatturato del 4,4% rispetto al 2013; tale calo però è di competenza esclusiva dell'area asiatica: in Cina Doosan Infracore sconta un calo del 33,4%, mentre nel resto dell’Asia il calo si ferma al -9,5%. Diversa la prestazione nelle altre regioni, tutte con risultati decisamente positivi: in Nordamerica, che resta il mercato principale, Doosan sale del 7,7% (565,1 miliardi di won) e ancora meglio è andata in EMEA con una crescita dell’8,9% per circa 303 miliardi di euro, fatturati nel corso del secondo trimestre 2014. Aspetti positivi sono legati alle vendite di Bobcat e della divisione “Machine Tools”, assieme ad una interessante crescita dei profitti nella divisione Motori.