Notizie Atlas Copco Italia

giovedì 30 luglio 2015

Atlas Cocpo l'Ambientalista

Di classifiche è pieno il mondo, siamo abituati a vederne ogni giorno tantissime, ma ce ne sono alcune che hanno un valore maggiore di altre; una fra queste è sicuramente quella realizzata dalla prestigiosa rivista Newsweek, in collaborazione con Corporate Knights Capital e HIP Investors Inc., che ha classificato le imprese sostenibili a livello mondiale dal punto di vista dell'impatto ambientale.

In questa importantissima graduatoria, che teneva in considerazione fattori come i coefficienti di utilizzo dell'energia e  dell'acqua, lo  smaltimento dei rifiuti e le emissioni di gas serra, Atlas Copco è risultata prima per il comparto industriale (undicesima in assoluto, prima l'americana BioGen).

Comprensibilmente molto soddisfatta Mala Chakraborti, Vice President Corporate Responsibility di Atlas Copco, che nel commentare i risultati ha dichiarato: "Creare prodotti innovativi e a basso consumo di energia per migliorare e ridurre l'impatto ambientale, fa parte della nostra leadership aziendale. Gli obiettivi ambientali sono parte integrante della nostra attività e siamo orgogliosi di ricevere un riconoscimento per questo motivo”.

Chi volesse vedere la classifica completa di Newsweek può farlo a questo link.


mercoledì 18 marzo 2015

Atlas Copco compattazione di design

Il premio che Atlas Copco si è recentemente aggiudicata per il design delle sue piastre compattatrici vibranti manuali testimonia che, anche quando un prodotto sembra maturo, ci sia sempre spazio per l'innovazione.

E in questo caso parliamo di Innovazione con la I maiuscola dato che l'iF Product Design Award 2015 appena vinto è stato assegnato per il miglioramento della visibilità operativa in cantiere, nonchè per il migliore bilanciamento dell'attrezzatura e, quindi, per la migliorata ergonomicità (meno fatica per chi la usa).

Il tutto con un design davvero moderno e innovativo, frutto di investimenti in ricerca e sviluppo e di una serie di test portati avanti con convinzione da Atlas Copco. Senza dimenticare ovviamente la produttività di lavoro, che, secondo le prime indiscrezioni rilasciate dalla Casa, risulta drasticamente incrementata.

Tanto di cappello quindi e ci auguriamo che molte case riprendano l'esempio degli svedesi.


martedì 10 febbraio 2015

Atlas Copco dismette il segmento dei frantoi e vagli compatti

Secondo indiscrezioni (confermate dalla Casa) Atlas Copco ha deciso di interrompere la produzione dei frantoi e dei vagli Powercrusher a partire da metà del 2015; la decisione, presa a soli pochi anni dall'acquisizione di Hartl Anlagenbau avvenuta nel 2010 è stata giustificata dal management come necessaria in quanto "il business non era più strategico nei piani Atlas Copco".

Attualmente la fabbrica di St Valentin, in Austria dà lavoro a 70 persone e genera un fatturato di circa 28 milioni di euro; sempre secondo le dichiarazioni di Atlas non ci sono piani allo stato attuale delle cose per vendere il ramo di attività o per ricollocare il personale in altre divisioni del colosso svedese.

In Atlas sottolineano che il servizio di assistenza e manutenzione per i frantoi Powercrusher sarà garantito a tutti i clienti che in passato hanno acquistato i vagli e i frantoi, quindi è lecito supporre (anche se la Casa non ha ufficializzato nulla in proposito) che parte del personale sarà adibito a questo tipo di servizio (ci sono ipotesi che il servizio di assistenza sia subappaltato a società terze che si faranno carico anche del personale correlato).


martedì 9 dicembre 2014

Nuovo compressore da Atlas Copco

Atlas Copco rinnova la sua gamma di compressori d'aria GA 15-22 nel segno dell'efficienza; l'azienda svedese ha appena presentato il suoi nuovi compressori GA 15-26 che garantiscono un incremento della produzione dell'aria del 5% rispetto alla serie precedente, comprimendo contemporaneamente i consumi di energia (-2%).

L'efficienza arriva sia dalla nuova motorizzazione sia, soprattutto, dal nuovo compressore, completamente progettato e ingegnerizzato "made in Atlas Copco". Oltre all'efficienza energetica i nuovi compressori GA 15-26 sono più prestazionali anche dal punto di vista del rumore emesso: meno di 65 dB(A) grazie alla maggiore silenziosità di tutti i componenti.

"Questa nuova gamma di  compressori a vite è stata completamente rinnovata per affidabilità e costi di possesso" afferma Bert Derom, vicepresidente marketing di Atlas Copco che continua "con questo aggiornamento, siamo riusciti a mantenere, implementandoli, tutti le caratteristiche dei nostri compressori, estendendo la gamma fino ai 26 kW".


lunedì 17 novembre 2014

E la cabina dov'è?

Atlas Copco ha appena presentato al mercato internazionale dei professionisti delle miniere sotterranee la sua nuova Scooptram ST7LP; normalmente non ne parleremmo su goWEM!, dato che in Italia il mercato per questi gioielli tecnologici è inesistente, ma l'ultima versione della Scooptram ST7LP merita davvero qualche parola.

Per la prima volta infatti Atlas Copco presenta un modello senza cabina superiore, anzi per la precisione con cabina completamente inclusa nel profilo della macchina. La nuova soluzione tecnologica garantisce all'operatore una sicurezza molto maggiore e un ambiente di lavoro decisamente più riparato da rumori e, grazie al sistema di aria condizionata a ricircolo completo, da fumi e inquinanti.

Atlas è l'unica casa che fornisce questo tipo di cabina sulle pale compatte da miniera nella classe delle otto tonnellate; la Scooptram ST7LP diventa così estremamente compatta: alta solo 1,4 metri e lunga 8,5, garantisce una capacità di carico di 6,8 tonnellate, potendo operare in gallerie alte fino ad un minimo 1,6 metri.

Ultima chicca tecnica: la pala Atlas ha un sistema di trazione rinnovato che consente di ridurre al minimo lo slittamento delle gomme anche su terreni fangosi, abbattendone così i consumi e, di conseguenza, i costi operativi della macchina.

Consigliata per i non claustrofobici...


venerdì 24 ottobre 2014

Come ti raddoppio la produzione

I dumper da miniera sono una categoria di macchine che ci affascina sempre; d'accordo in Italia non ne vedremo mai, ma dovete concordare che questi bestioni hanno un fascino particolare. Ed è proprio per questo che riportiamo la notizia che viene dalla Svezia, dove la miniera sotterranea di Boliden-owned Garpenberg, impegnata in un ambizioso progetto di raddoppio della produzione (da 1,4 milioni di ton a 2,5, si estraggono zinco, argento e oro) da chiudersi nel 2015, ha scelto di rimpiazzare le macchine esistenti con una flotta di dumper ribassati da miniera Atlas Copco MT42.

L'azienda responsabile dei trasporti, la Långdahls Åkeri AB, ha acquistato quattro MT42 e pale caricatrici da miniera Scooptram ST14; Elving Långdahl, titolare dell'azienda, è certo della scelta: "La relativa durata del contratto ci ha consentito di investire e di sostituire i mezzi che lavoravano nella miniera con macchine appositamente pensate per lavorare sottoterra. I nuovi dumper caricano 42 tonnellate e sono molto più efficienti dei mezzi prima usati che portavano solo 28 ton. Sono mezzi molto più resistenti in ogni dettaglio, come ad esempio i pneumatici, pensati appositamente per le difficili condizioni che ci sono nelle nostre miniere sotterranee. Infine la sicurezza: le cabine degli MT42 proteggono gli operatori anche in caso di caduta di rocce e questo è per noi, un fattore di primaria importanza".


venerdì 17 ottobre 2014

Cop66, il fondo foro rinnovato

Sono davvero molteplici le applicazioni dei martelli fondo foro; si va dall'esecuzione di fori da mina in cave e miniere alla perforazione di pozzi d’acqua e pozzi esplorativi, dall'esecuzione di micropali, tiranti, ancoraggi, fino ai sondaggi e alle applicazioni per ingegneria civile. Atlas Copco rinnova la propria offerta in questo segmento, presentando il suo Cop66 (erede del Cop 64 Gold), un martello fondo foro che punta tutto sull'efficienza e sulla maneggevolezza.

Il nuovo Cop66 è, infatti, più corto e leggero della versione precedente e, soprattutto, ha una punta senza foro centrale per lo spurgo; queste caratteristiche, garantiscono non solo una velocità di penetrazione maggiorata del 15 %, ma anche un consumo d'aria decisamente ridotto che, concretamente, significa un risparmio significativo sul carburante necessario e sulla manutenzione del compressore.

Attualmente il nuovo Cop66 è disponibile con punte da 165, 171 e 203 mm, tutte con intervalli di manutenzione decisamente allungati rispetto alla media delle attrezzature presenti sul mercato (i nuovi martelli Atlas sono realizzati con un minor numero di componenti, con conseguente riduzione del rischio di rotture).


venerdì 29 agosto 2014

Compattare: il tempo è denaro

Non mancherà di dare un certo senso di sicurezza e soddisfazione agli operatori più scrupolosi il nuovo indicatore di compattazione che Atlas Copco ha implementato sulla piastra vibrante compatta LG500; indicatori di questo tipo, che misurano il grado e la qualità della compattazione in tempo reale, sono ovviamente ormai uno standard sulle macchine grandi, ma introdurle su macchine portatili e manuali rappresenta un deciso, e interessantissimo, passo per incrementare la produttività e migliorare la qualità della compattazione in questo segmento operativo.

L'indicatore è applicato al centro della volante e comunica le informazioni di compattazione, in tempo reale appunto, all'operatore attraverso un sistema di tre led: verde, giallo e rosso: quando il led rosso lampeggia significa che è stata raggiunta la compattazione ottimale per quel tipo di suolo e che non bisogna compattare oltre. L'abbinata tra l'esperienza dell'operatore e il sistema elettronico di controllo non solo fa risparmiare tempo, ma garantisce una compattazione media di livello qualitativo più alto di quella raggiungibile con la sola esperienza dell'operatore.


martedì 19 agosto 2014

Atlas Copco più su

Atlas Copco, la multinazionale svedese che fornisce prodotti e soluzioni per molti settori industriali fra cui anche quelli delle costruzioni e del mining, ha presentato un 2Q 2014 con dati in crescita nel confronto QoQ con il 2013. Il fatturato è infatti risultato pari a 23,3 miliardi di corone (2,54 miliardi di euro al cambio attuale) con un incremento del 7% rispetto al secondo trimestre 2014, così come gli ordini che sono saliti dell’11% nel confronto con il 2Q 2013, portandosi a 23,4 miliardi di corone. L’unico dato meno positivo riguarda l’utile che perde complessivamente il 2%, passando dal 19,6% al 17,9% del valore del fatturato. Delle 4 business area, quelle più strettamente connesse al settore meccanizzazione cava e cantiere ovvero “Construction Technique” e “Mining and Rock Excavation Technique” mostrano andamenti opposti. Se il segmento costruzioni presenta vendite in crescita del 6% a 4 miliardi di corone e ordini stabili a 3,8 miliardi, con margine operativo al 13,4% e ottimi risultati nel settore noleggio, quello minerario, come peraltro accaduto a tutti gli altri grandi produttori, ha conosciuto una nuova contrazione con le vendite che hanno perso un altro 19% fermandosi a 6,3 miliardi di corone, mentre gli ordini si sono ridotti “solo” del 3% per 6,4 miliardi di corone. La stabilizzazione degli ordini pare essere l’unico aspetto positivo di questo segmento che negli ultimi 2 anni ha vissuto un crisi piuttosto marcata in quasi tutte le regioni. Il gruppo ha infine confermato un outlook positivo per il FY2014 con un aumento di fatturato, senza precisare tuttavia la percentuale di crescita attesa a fine anno.


martedì 5 agosto 2014

Cucù e l'acqua non c'è più!

La Divisione Portable Energy di Atlas Copco ha appena presentato la sua nuova linea di pompe autoadescanti per il drenaggio acque; la nuova linea, che si chiama PAS, è composta da tre nuovi modelli (PAS4, PAS6 e PAS8) , garantisce portate di estrazione che vanno da un minimo di 50 a un massimo di 600 metri cubi per ora con prevalenza massima di 37 metri.

Ovviamente apprezzato il fatto che tutte le nuove pompe sono alimentate da un generatore, spinto da motore Kubota, che ne garantisce il funzionamento anche in aree prive di rete di approvvigionamento dell'energia elettrica. Pensate appositamente per siti "difficili" come cantieri e miniere, ma anche bypass fognari o allagamenti (la cronaca insegna), le nuove pompe PAS di Atlas Copco possono lavorare senza problemi anche in presenza di detriti fino a 75 mm di diametro; interessante e innovativo il gruppo pompante vuotoassistito oil-free (nessun rischio di inquinamento) in grado di eliminare l’aria dall’acqua, assicurando quindi un pompaggio sicuro e ininterrotto.

Anche il design è stato attentamente curato: ci sono  cofani laterali di generose dimensioni che facilitano l'accesso a gruppo pompante e motore per la manutenzione; il trasporto è semplice grazie all'occhione per agganciare le attrezzature di sollevamento e ai vani forca integrati correttamente nel basamento.


mercoledì 30 aprile 2014

Risultati primo trimestre 2014 Atlas Copco

Interessante avvio d'anno, in quanto ad ordini, del gruppo Atlas Copco; la multinazionale svedese ha, infatti, appena reso pubblico che gli ordini ricevuti nel primo trimestre 2014 sono in buona crescita (8%) e si attestano a poco più di 2,5 miliardi di euro. Situazione più complessa se si guarda alle entrate che scendono leggermente rispetto allo stesso periodo del 2013 e si attestano a 2,365 miliardi di euro (circa il 2% meno dello scorso anno), mentre i ricavi operativi, probabilmente anche a causa dei volumi minori, scendono da 458 a 415 milioni di euro. Ronnie Leten, presidente e CEO del Gruppo Atlas Copco ha così commentato i risultati: "Abbiamo buone aspettative nel medio periodo per il mercato delle costruzioni, mentre quello delle cave e dell'estrazione in generale è di gestione più complessa, con una domanda che è destinata per i prossimi mesi a restare all'attuale basso livello".


martedì 15 aprile 2014

Il fiume torna alla natura

Suggestivo compito per le attrezzature da demolizione Atlas Copco in USA; i martelli HB 3100 e SB 552 sono stati impiegati, montati su escavatori Komatsu, per la demolizione di due dighe a basso salto sul fiume Cuyahoga (in Ohio) nell'ambito di un interessante progetto di riqualificazione fluviale, volta a riportare il corso d'acqua alle condizioni precedenti l'intervento umano. Le due dighe, la Sheraton Mill e la LeFever, che fornivano corrente elettrica a una serie di impianti industriali ora dismessi, sono state demolite con due tecniche differenti: la prima (lunga 12 metri e alta 3) con demolizione dall'alto, eseguita da un miniescavatore Komatsu equipaggiato con un martello Atlas Copco SB 552 montato su una chiatta che galleggiava sullo specchio lacustre a monte della diga, la seconda, viste le maggiori dimensioni (lunga 27 metri e alta 4), lavorando da valle e ovviamente utilizzando un escavatore più potente (36 ton) che montava un martello demolitore HB 3100. Entrambi i martelli Atlas erano dotati di kit per il lavoro subacqueo.


venerdì 14 febbraio 2014

Magnetismo Atlas Copco

Importante aggiunta nella gamma di attachment prodotti da Atlas Copco; arriva infatti l'Hydro Magnet, un attrezzatura idraulica per escavatori che monta un magnete per una separazione veloce e precisa del ferro e dell'acciaio delle armature degli elementi in calcestruzzo demoliti (il magnete è anche particolarmente utile per la pulizia dei siti da elementi metallici, pericolosi per pneumatici di escavatori e pale gommate). Disponibile in due versioni, l'Hydro Magnet è distribuito con magnete fisso o con magnete mobile; anche la capacità di carico è particolarmente interessante: si va da un minimo di 280 kg a un massimo di 7500 kg. Sopra la media anche la velocità dei cicli di magnetizzazione e demagnetizzazione che sono più rapidi di ben il 25 % rispetto alle attrezzature tradizionali, grazie ad un innovativo sistema di controllo elettronico, con notevoli benefici sull'efficienza operativa di carico e scarico del materiale rimosso.


martedì 4 febbraio 2014

Arrivano i risultati Atlas Copco

Atlas Copco ha appena resi pubblici i risultati dell'ultimo trimestre 2013; si tratta di una situazione ancora piuttosto incerta, anche dovuta al micidiale andamento del settore minerario che ha colpito tutte le case produttrici di macchine e attrezzature che forniscono le cave e le miniere. I ricavi del gruppo svedese scendono del 4%, mentre il risultato operativo si attesta sui 470 milioni di euro, con margine operativo del 19,5%. I risultati deludenti del settore minerario sono stati parzialmente compensati dai buoni risultati dei servizi e dall'andamento piuttosto stabile di tutto il comparto industriale. Le previsioni di Atlas Copco, basate sull'andamento degli ordini acquisiti, prevedono anche nel prossimo periodo una sostanziale debolezza nel comparto minerario. Ronnie Leten, Presidente e CEO del gruppo, nel commentare i dati ha posto l'accento sulle recenti acquisizioni (Tentec e Edwards Group) che si inseriscono nella strategia della Casa svedese di implementare la produttività per i clienti delle proprie proposte industriali. Anche per il futuro, sempre secondo Leten, gli investimenti (sia dal punto di vista delle acquisizioni sia da quello della ricerca e sviluppo), compatibilmente con le dinamiche del mercato, andranno in quella direzione.


mercoledì 2 ottobre 2013

50 anni di martellate

I martelli demolitori sono parte integrante e insostituibile del cantiere di demolizione (e non solo), tuttavia ovviamente non è sempre stato così: è da 50 anni che gli esperti della demolizione possono usare questa attrezzatura, ormai diventata indispensabile. Il brevetto è infatti del 1963 e fu registrato da Krupp Berco Bautechnik (che Atlas Copco ha acquistato nel 2002); il primo martello si chiamava HM 400 e fu esposto con successo per la prima volta al pubblico alla fiera di Hannover del 1967, venendo venduto in poco tempo più di 2000 unità. L'innovazione era di quelle epocali, consentiva di sostituire, nelle cave e nelle demolizioni, il lavoro di numerose persone con quello di un solo operatore, con evidenti risparmi economici, ma anche con un considerevole aumento della sicurezza in cantiere. L'innovazione, come sappiamo, ha fatto strada e oggi i martelli demolitori sono una costante per certe lavorazioni e contano centinaia di produttori in tutto il mondo.


mercoledì 11 settembre 2013

Idrovora nel DNA

Ultima nata nella linea di pompe sommergili per il dewatering la nuova Weda 04S di Atlas Copco è stata pensata per il settore delle costruzioni con un occhio sopprattutto rivolto al mercato del noleggio; si tratta di una pompa sommergibile con una portata massima di 270 litri/minuto e che può gestire senza intasarsi la presenza di corpi solidi nel flusso d'acqua captata con diametri fino a 25 mm. Queste caratteristiche la rendono adatta per la rimozione di acqua nelle fondamenta degli edifici (in costruzione e non) per il drenaggio di scavi parzialmente allagati o di terreni fangosi, ma anche per l'eliminazione di acqua in eccesso quando si effettuano operazioni di manutenzione di tombini. Piuttosto leggera (10 kg) e compatta (37,25 cm di altezza e 24 di diametro), la Weda 04S si presta ad essere spostata agilmente da un cantiere all'altro o da un punto all'altro di cantieri che presentano diversi fenomeni presenza d'acqua non voluta.


giovedì 22 agosto 2013

Inquino meno, anche sottoterra

Anche nel complicato mondo delle miniere sotterranee arrivano le motorizzazioni Stage IIIB; Atlas Copco, infatti, ha appena reso noto di aver cominciato ad allestire con questo tipo di motorizzazione, sei suoi mezzi specializzati nel lavoro underground. I mezzi che monteranno i nuovi motori sono cinque pale gommate a profilo ribassato ( ST7, ST7LP, ST1030, ST1030LP e ST14) e un dumper da miniera, il Minetruck MT2010. Come tutti gli altri Stage IIIB i nuovi motori garantiranno una minore produzione di inquinanti e un maggior risparmio di carburante (efficienza migliorata del 5% secondo i dati forniti da Atlas Copco): meno inquinanti in miniera tra l'altro significa anche meno ventilazione richiesta per eliminare i fumi, quindi un ulteriore risparmio nei costi gestionali del sito. I motori montati sono Cummins e hanno la rigenerazione passiva automatica del filtro antiparticolato, così da non richiedere interventi dell'operatore con conseguente riduzione delle prestazioni complessive della macchina.


giovedì 18 luglio 2013

Arrivano i risultati Atlas Copco

Atlas Copco ha reso pubblici i risultati del secondo trimestre 2013 e come di consueto, il presidente e Amministratore delegato Ronnie Leten ha commentato i dati: innanzitutto si rileva una lieve flessione di ordini (-5%) e fatturato (-2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, così come dei profitti che, secondo Leten sono influenzati anche da dinamiche di cambio sfavorevoli. Il presidente tuttavia si dice non preoccupato della flessione e sottolinea come stia continuando la strategia di investimento e di crescita di Atlas nel segmento dei servizi, mentre rimane stabile il comparto delle attrezzature industriali. Debole la domanda di attrezzature per l'estrazione e le miniere. Le prospettive del medio periodo, sempre secondo le parole di Leten, si attestano sul mantenimento degli attuali ordini dimensionali di fatturato e di ordini.


mercoledì 26 giugno 2013

Il silenzio della perforazione

Nel parco portoghese das Serras de Aire e Candeeiros le esigenze estrattive delle numerose cave attive e quelle dei residenti entravano in conflitto soprattutto dal punto di vista dell'impatto sonoro delle attività di coltivazione; nel parco, infatti, lavorava una Atlas Copco BBD 94 DSI, ma era necessario abbatterne l'impatto sonoro; proprio per questo Atlas Copco ha effettuato, in collaborazione con il suo nuovo distributore di zona DRCP-Ferramentas e Equipamentos, una serie di test impiegando la nuova perforatrice Atlas Copco BBC 34 DSI. I risultati sono stati decisamente interessanti: a parità di forza di penetrazione l'emissione sonora è stata abbattuta di 5 dB(A), un valore importante che corrisponde a circa il 50% di rumore percepito in meno dall'orecchio umano. La nuova BBC 34 DSI ha un diametro di 80 mm, una corsa di 70 mm e garantisce una notevole energia per colpo, garanzia di notevole produttività operativa su rocce dure o medie.


martedì 11 giugno 2013

Pilastri a gogo!

Anche in Sud Africa, soprattutto nella regione del Northern Cape, i campi per la produzione di energia solare si stanno moltiplicando a ritmo esponenziale; si costruiscono soprattutto installazioni di grandi dimensioni, destinate a produrre grandi quantità di energia; per rendere più efficiente il processo di costruzione (abbattendo quindi i costi di costruzione) la società specializzata Sudafricana Geopile Africa ha scelto un sistema per l'infissione nel terreno dei pali di sostegno basato sull'accoppiata martello demolitore escavatore cingolato. Ha così allestito quattro volvo con martelli Atlas Copco HB2000: utilizzando il sistema  per pali Duktus, la Geopile sfrutta al massimo la forza battente dei martelli Atlas che garantiscono 400 colpi al minuto con energie trasferite al palo di 4000 joule. In questo modo si riesce a infiggere un palo in 5 minuti, installandone 400 in un giorno, anche grazie alla capacità di movimento sul cantiere garantita dagli escavatori cingolati. In sei mesi, la Geopile riesce, in questo modo, a installare fino a 50.000 pali.


martedì 4 giugno 2013

Cucù e il ponte non c'è più

Demolire completamente un ponte in calcestruzzo senza che i detriti cadano nel fiume; questa la sfida che la brasiliana Comprex si è trovata ad affrontare nella città di Vittoria, nello stato brasiliano dell'Espirito Santo. La demolizione del vecchio ponte (avvenuta quando quello nuovo era già in esercizio) è stata affrontata dalla Comprex procedendo per gradi: prima sono state demolite tutte le strutture secondarie non portanti con un martello leggero Atlas SB452 (parapetti etc) poi lo strato di calcestruzzo sopra le travi in acciaio e quindi le travi stesse. Il lavoro pesante è stato eseguito lavorando con due martelli demolitori Atlas Copco MB1700 e due pinze Combicutter CC1700 montate su Volvo EC210 e Caterpillar 416E. E i detriti? SI è evitato di farli cadere nel fiume raccogliendoli direttamente su un'apposita chiatta posizionata sotto il luogo della demolizione che, per ovvi motivi, è stata eseguita con estrema attenzione. In tutto sono stati rimossi oltre 1300 metri cubi di calcestruzzo.


giovedì 23 maggio 2013

Sott'acqua si demolisce

Sulla ormai famosa isola del Giglio, la Sales Costruzioni sta lavorando alla realizzazione di una serie di infrastrutture marine; prima di iniziarne la costruzione si è resa necessaria la demolizione di una serie di blocchi sommersi di granito. Il lavoro, svolto a una profondità di oltre 10 metri, ha richiesto particolari attenzioni: l'operatore, infatti, lavora praticamente alla cieca, aiutato solamente dal posizionatore GPS che indica, facendo riferimento ai dati di progetto, la quota a cui demolire. E' immediatamente evidente che l'attenzione deve essere massima, dato che anche un singolo colpo a vuoto con la camera del martello allagata potrebbe danneggiare gravemente l'attrezzatura. Per questo Sales ha scelto il nuovo martello demolitore di Atlas Copco, l'HB 4100 da 4150, coadiuvato da un compressore, sempre della casa svedese, che inietta aria ad alta pressione nel martello per prevenire infiltrazioni di acqua di mare all'interno dello stesso.


lunedì 29 aprile 2013

Sottoterra? Tutto elettrico

Svolta verde per Atlas Copco anche nel settore miniere: la casa svedese ha infatti appena presentato, al mercato degli operatori specializzati nel segmento estrattivo sotterraneo, una gamma completa di caricatori gommati e di dumper da miniera con profilo ribassato e, ed è questa la novità rilevante, alimentazione completamente elettrica. La gamma si compone di due nuovi caricatori gommati, le Scooptram EST1030 e EST14 che si vanno ad aggiungere a quelli già disponibili (EST2D e EST3.5) e di due dumper da miniera, l'EMT35 e l'EMT50 con portate rispettivamente di 35 e di 50 tonnellate. Per questi ultimi mezzi, la scelta della trazione elettrica, secondo i calcoli presentati da Atlas Copco, consentirà ai clienti di raddoppiare la produttività, dimezzando quindi i costi complessivi di possesso. I consumi dei dumper sono stati ridotti di addirittura il 70% grazie a una migliore catena cinematica e a una serie di processi di recupero di energia in fase dissipativa.


venerdì 22 febbraio 2013

Arriva una CC 3300 a doppia lama

Atlas Copco ha annunciato che al Bauma ad aprile presenterà una nuova versione della sua cesoia rotante CC 3000; si tratta di una variante denominata Mobile Shear (MS) che prevede una mascella a lama singola abbinata a una a doppia lama, entrambe spinte da un cilindro in modo da garantire la massima costanza nella forza di frantumazione disponibile in ogni fase della chiusura. Pensata per la demolizione primaria e per la cesoiatura di strutture in acciaio come travi, telai e profili, la nuova versione MS si aggiunge a quelle già esistenti, la U (mascelle universali), la S (specifica per il taglio secondario di elementi in acciaio) e la B (per il taglio di strutture scatolari.


martedì 19 febbraio 2013

Piccolo è bello!

Martelli demolitori compatti in passato volevano dire forti stress per gli operatori dovute alle vibrazioni trasmesse in fase di lavoro; la tecnologia recentemente ha però sfatato questo binomio producendo martelli demolitori di piccole dimensioni più semplici da gestire. In questa dinamica sicuramente è destinato a giocare un ruolo di primo piano il nuovo martello demolitore LH 8E di Atlas Copco, il più piccolo della gamma che verrà presentato ufficialmente a Bauma 2013. Pensato per il mercato della ristrutturazione, il nuovo demolitore pesa solo 9,5 kg (flusso olio 20 litri/minuto) ed è adatto per il lavoro su mattoni e cemento. Le vibrazioni sono state drasticamente ridotte, anche per utilizzi prolungati, grazie ad una serie di accorgimenti come il sistema brevettato HAPS (Hand and Arm Protection System) e l'impugnatura posteriore a D che consente di utilizzare il martello anche con guanti imbottiti.  La precisione di demolizione è assicurata dalla seconda impugnatura laterale che può essere ruotata sui 360° o essere posizionata in orizzontale per la massima flessibilità di utilizzo. 


giovedì 14 febbraio 2013

Vibra che ti passa

Sono otti i modelli della nuova gamma di vibratori elettrici per calcestruzzo che Atlas Copco esporrà in anteprima assoluta al prossimo Bauma 2013; interessante il design che prevede il motore nella testata di vibrazione, che garantisce l'assenza di vibrazioni per l'operatore, aumentando al contempo l'efficienza di vibrazione nel calcestruzzo. La particolare geometria (e i materiali utilizzati) riducono le vibrazioni fino a un valore decisamente basso pari a 0,56 m/s2. L'elettronica è tutta protetta all'interno delle nuova scatola di comando, realizzata in alluminio e più leggera del 30% dei modelli precedenti; i 10 metri di cavo e il tubo di vibrazione di 5 metri, garantiscono una agilità in cantiere davvero notevole che consente all'operatore di raggiungere agevolmente tutte le aree.


lunedì 4 febbraio 2013

Atlas: 2012 da record

Sono stati resi noti da Atlas Copco i dati dell'ultimo trimestre 2012 e, di conseguenza, quelli per l'intero anno appena trascorso; l'anno si chiude ancora in crescita (anche se più debole) e si posiziona tra i migliori in assoluto per il gruppo svedese: entrate in crescita a 2,644 miliardi di euro e utili su fino a 544 milioni di euroRonnie Letenamministratore e presidente Atlas Copco, ha commentato con soddisfazione i risultati 2012, anche se ha sottolineato come "nel breve periodo prevediamo un calo delle vendite di attrezzature e dei servizi correlati, dovuto alla condizione di debolezza di molti dei mercati in cui operariamo; nonostante questo pensiamo di poter mantenere buoni utili anche per il futuro, grazie agli investimenti che stiamo continuando a realizzare in numerosi settori". Investimenti che nel 2012 hanno compreso anche l'acquisizione della Svizzera Meyco Equipment e la realizzazione di un grande centro di assistenza in Burkina Faso.


mercoledì 30 gennaio 2013

La ROC D3 RRC di Atlas si rinnova

Innovare un modello di successo non è cosa semplice; ovviamente in Atlas Copco lo sanno e quando hanno deciso di rilasciare la nuova versione della ROC D3 RRC hanno giocato al rialzo e le hanno anche cambiato di nome, ora la nuova macchina si chiamerà Flexiroc T30 R. Ovviamente il cambio di nome è solo un dettaglio, mentre di innovazioni sostanziali ce ne sono molte a partire dal motore, ora un Tier 4 consuma meno e inquina meno. La nuova macchina è molto più versatile del modello precedente e, grazie ad una serie di accorgimenti (la distanza di perforazione arriva ora a 5200 mm, con 80° di raggio), può essere adattata velocemente per un'ampia gamma di lavorazioni.  La Flexiroc T30 R è pensata per i piccoli cantieri e per le cave e, grazie al suo centro di gravità basso si sposta senza problemi anche sui terreni più difficili, garantendo una notevole capacità di perforazione anche sulle rocce più dure. 


giovedì 24 gennaio 2013

Atlas potenzia la rete vendita

La divisione Atlas Copco Portable Energy ristruttura la sua rete vendita, potenziandola soprattutto in vista delle sfide sui mercati extra-europei; secondo le dichiarazioni dell'azienda verranno integrati tra i 100 e 200 nuovi venditori, non solo per potenziare la presenza di Atlas sulle aree in espansione, ma anche per coprire nuovi segmenti di prodotto che entreranno nel portafoglio dell'azienda, come ad esempio le pompe sommergibili (è probabile in questo senso un'acquisizione di un produttore specializzato). Norbert Paprocki, presidente della divisione Portable Energy, vede notevoli margini di sviluppo sopratttuto in America Latina, ma anche nel Medio Oriente e in Cina e nell'Asia del Sud. Ovviamente insieme alla rete vendita aumenterà anche la capacità produttiva a partire dal nuovo stabilimento cinese a Wuxi per i generatori e a quello previsto in India a Pune.


lunedì 3 dicembre 2012

Mega ordine per Atlas Copco in Colombia

In periodi di crisi internazionale non tutto è fermo; è davvero importante infatti la commessa che Atlas Copco si è appena aggiudicata in Colombia. Parliamo del progetto per la costruzione di strutture e impianti idrolelettrici nella zona dell'Ituango: Atlas fornirà macchinari di tutti i tipi, da quelli per lo scavo sotterraneo alle perforatrici, da quelli per il carico e il trasporto dello smarino, fino ai compressori e ai generatori. In complesso il valore della commessa raggiungerà i 10 milioni di dollari e rappresenta la commessa più importante per Atlas nella zona da 26 anni a questa parte. La committente è un consorzio di aziende, il CCC Ituango, composto da  dalla brasiliana Camargo Correa e dalle colombiane Conconcreto e Coninsa; l'ordine è appena stato chiuso e le macchine verranno consegnate a partire dall'inizio del 2013.


martedì 27 novembre 2012

Atlas pensa alla Cina

Ha aperto le porte oggi (27 novembre) l'edizione 2012 del Bauma China e già arrivano le prime anticipazioni; tra le altre interessante la nuova linea di martelli demolitori, specificatamente pensata per il grande mercato cinese, di Atlas Copco. La nuova serie è contraddistinta dalla lettera C e si compone di cinque modelli differenti adatti a macchine con pesi compresi fra le 4 e 50 tonnellate. La nuova serie si affianca a quelle che Atlas già commercializza ed è contraddistinta da una particolare geometria della carcassa, triangolare che garantisce dimensioni particolarmente compatte e vibrazioni ridotte. I pesi variano dai 300 kg del modello più piccolo (il C70) ai 3150 kg di quello più grande (C165), con portate d'olio comprese fra i 45 e i 260 litri al minuto. Si tratta di martelli per applicazioni relativamente leggere che vanno dalla demolizione di pareti in muratura alla demolizione secondaria di elementi in calcestruzzo, passando anche per le lavorazioni del mondo della manutenzione del verde e quelle che comportano la realizzazione di piccole trincee stradali.


venerdì 26 ottobre 2012

Bene Atlas nel terzo trimestre

Sono buoni i risultati di Atlas Copco per il terzo trimestre 2012, come conferma l'amministratore delegato Ronnie Leten che li ha personalmente commentati sostenendo che "a dispetto delle condizioni ancora confuse sui mercati internazionali, dove permangono aree di forte difficoltà, Atlas Copco ha registrato un incremento delle entrate del 6%". Ma è soprattutto il margine operativo che da motivi di soddisfazione a Leten: "Grazie a una serie di interventi di ottimizzazione e all'allargamento del nostro portafoglio prodotti con il lancio di numerose novità, siamo riusciti a ottenere un ottimo margine, accrescendo, anche se di poco, gli ordini rispetto al trimestre precedente; quest'ultimo dato è generato dalla sommatoria di un rallentamento nella domanda delle attrezzature, compensato però da una buona domanda per i servizi di assistenza e postvendita". Ricerca e efficienza, sono questi i due pilastri per Atlas Copco quindi come conferma Lete "anche per il futuro continueremo ad investire in nuovi prodotti, come abbiamo anche recentemente dimostrato al Minexpo dove abbiamo presentato il dumper articolato da miniera più grande al mondo".


giovedì 13 settembre 2012

Piccolo, ma monolitico

E' piccolino, si inserisce nella categoria dei martelli demolitori da 700 kg, ma ha una particolarità: è l'unico della sua categoria ad avere la carcassa monolitica. Parliamo del nuovissimo SB 702 che Atlas Copco ha ufficialmente presentato ieri agli addetti ai lavori: il meccanismo di percussione e il sistema di guida sono integrati nel monoblocco in acciaio ad alta resistenza, rendendo il martello più leggero, semplice da manovrare e resistente di quelli assemblati della stessa categoria. L'SB 702 integra anche un sistema di recupero dell'energia che consente di incrementare, a parità di consumi la frequenza dei colpi, e la performance del martello con conseguente riduzione dei costi operativi unitari e aumento di efficienza complessiva. Semplice e veloce la sostituzione dell'utensile, anche grazie a un sistema di bloccaggio brevettato che consente di effettuare a un solo operatore l'operazione, solo con l'ausilio di attrezzi manuali.


mercoledì 15 agosto 2012

Quando si fanno i rigassificatori

In Italia ne discutiamo per anni, persi nella chimera di poter vivere solo di turismo senza consumare energia; in Australia, Paese che anche di turismo vive (ma non solo), li fanno; parliamo di impianti di trattamento e rigassificazione costieri come quello che la Inpex Corporation sta costruendo in collaborazione con la Total nei Northern Territory, per sfruttare al meglio i giacimenti di Ichthys. Tra gli altri equipaggiamenti, la Inpex ha ordinato una serie di compressori e di turboespansori a Atlas Copco. Le attrezzature, che saranno consegnate nell'autunno 2013, verranno impiegate per il trattamento del gas estratto (i turboespansori) e per la generazione dell'aria compressa necessaria agli impianti (i compressori) e hanno un valore d'ordine di circa 17 milioni di dollari. Dai giacimenti di Ichthys, Total prevede di estrarre circa 8,4 milioni di tonnellate di gas liquefatto e 1,6 milioni di gas di petrolio ogni anno, quantità che verranno trattate tutte dal nuovo impianto situato sulla costa dove verranno portate con una conduttura subacquea lunga oltre 890 chilometri.


mercoledì 25 luglio 2012

Elicotteri mai così comodi

Atlas Copco ha presentato ufficialmente tre nuovi modelli che vanno a completare verso l'alto la gamma dei lisciatori per calcestruzzo dell'azienda svedese. I tre nuovi "elicotteri" (tutti motorizzati Kubota) hanno tutti il posto guida integrato e sono concepiti per garantire alti livelli di produttività operativa. I primi due modelli, il BG740 (larghezza operativa1880 mm) e il BG910 (2336 mm di larghezza operativa assicurata da due rotori a cinque lame) sono meccanici, mentre il terzo, il BG920, pensato per produttività davvero elevate, è idrostatico. Atlas ha messo a punto i nuovi lisciatori per clienti specializzati nella realizzazione di pavimentazioni planari o per i noleggiatori.


mercoledì 18 luglio 2012

Secondo trimestre record per Atlas Copco

Periodo davvero positivo per Atlas Copco che ha appena presentato i risultati del secondo trimestre 2012 che fotografano una crescita robusta e un incremento altrettanto corposo della redditività aziendale; le entrate, infatti, sono arrivate a circa 2,7 miliardi di euro (su del 9%), mentre gli utili sono cresciuti del 20% fino ad arrivare a 583 milioni di euro. In crescita tutti i segmenti, ma soprattutto si sviluppano i comparti del post vendita e dei servizi di assistenza che si dimostrano il segmento più attivo del gruppo svedese. Un comprensibilmente soddisfatto Ronnie Leten, presidente e amministratore delegato di Atlas Copco sottolinea che "ci aspettiamo che il livello di domanda resti robusto e interessante per tutto l'anno e siamo davvero molto soddisfatti dello sviluppo del settore dei servizi di assistenza postvendita su cui abbiamo investito molto e continueremo a investire; anche per quello che riguarda i nuovi prodotti - continua Leten - siamo molto fiduciosi, dato che stiamo per lanciare numerose novità sul mercato".


mercoledì 11 luglio 2012

Aria per i minatori

Un processo di sostituzione durato sei anni, ma certamente di grande soddisfazione per Atlas Copco che a fine giugno (precisamente il 29) ha consegnato l'ultimo dei venti compressori per aria compressa alla società Ceca Dalkia, uno dei gruppi pià importanti attivi nell'industria estrattiva. La sostituzione dei vecchi compressori ha garantito un drastico risparmio nei costi di gestione (fornitura elettrica e costi di manutenzione) e un abbattimento altrettanto importante della Co2 emessa; ulterioriori risparmi si ottengono dato che l'acqua di raffreddamento dei grandi compressori (serie ZH 10000 e ZH 15000) viene utilizzata per riscaldare l'acqua delle docce per gli operai. Dalkia utilizza l'aria compressa (a 4 o 5 bar) per muovere i ventilatori nelle galleriea poste un chilometro sotto la superficie, ma anche per attivare le perforatrici, alcuni martelli e numerose attrezzature manuali. Ogni anno i 20 compressori genereranno circa 2,4 miliardi di metri cubi d'aria.


venerdì 6 luglio 2012

E sono 100!

Festeggiare la vendita della centesima unità di un certo modello di macchina è sempre importante per un costruttore; ma diventa un evento di cui essere orgogliosi quando la centesima unità si riferisce a un bestione da miniera spinto da un motore da 193 cavalli. Parliamo della centesima Scooptram ST7 prodotta da Atlas Copco nello stabilimento svedese di Örebro e venduta alla Kazaka Metall TransLL. L'azienda userà la pala nella sua miniera d'oro di Kazzinc nell'est del Kazakhstan. Tra le caratteristiche principali del centesimo bestione: capacità di vagonaggio da 6,8 tonnellate, assale posteriore oscillante e, ovviamente, altezza di vagonaggio di 2160 mm con larghezza di 2280 mm il tutto per lavorare tranquillamente negli spazi ristretti delle grandi miniere sotterranee.


martedì 19 giugno 2012

Per Atlas buone notizie dall'India

L'India si conferma (con Cina e Brasile) una delle locomotive trainanti a livello mondiale; lo è ancora di più nel settore delle miniere come conferma l'importantissimo ordine reso pubblico ieri da Atlas Copco che ha confermato di aver ricevuto dalla Hindustan Zinc Limited, società del gruppo Vedanta (uno dei maggiori al mondo) una commessa da 13 milioni di euro. Il nuovo ordine comprende carri di perforazione per fori lunghi (Simba 1254 e 1354),  pale caricatrici da 15 tonnellate a baricentro basso (Scooptram ST1530) e dumper da miniera da 50 (MT6020) e 60 tonnellate (MT6020). In totale le macchine ordinate dalla Hindustan Zinc Limited sono 24 e verranno consegnate tutte da Atlas entro il 2012.


lunedì 30 aprile 2012

Ordini e utili su per Atlas Copco

Continua anche nel primo trimestre 2012 la striscia positiva di Atlas Copco che vede gli ordini crescere del 10 % e attestarsi a 2,78 miliardi di euro e le entrate salire del 17 % rispetto allo scorso anno. Il profitto operativo cresce e arriva 517 milioni di euro. Ronnie Leten, presidente e amministratore delegato del gruppo inquadra così i risultati: "Nonostante il periodo che resta ancora molto difficile per diversi nostri mercati, siamo riusciti a raggiungere risultati soddisfacenti creando efficienze all'interno del gruppo. Nel prossimo periodo intendiamo incrementare ulteriormente la nostra penetrazione in alcuni segmenti di mercato come abbiamo fatto per quello delle miniere, che ci ha dato notevoli soddisfazioni nel trimestre appena chiuso. Ritengo che Atlas possa mantenere nel breve periodo questi livelli di crescita anche per la strategia di acquisizioni che ha portato centinaia di nuovi prodotti nella nostra offerta; ovviamente dovremo lavorare molto per razionalizzare non solo il nostro ventaglio prodotti, ma anche le nostre strategie di approcio ai mercati".


venerdì 23 marzo 2012

Nuovo carro di perforazione per Atlas Copco

Il mercato delle miniere sotterranee e quello delle infrastrutture è probabilmente quello che ha risentito meno della crisi e che mostra i maggiori segni di ripresa; proprio per questo Atlas Copco ha presentato un nuovo carro idraulico di perforazione in galleria adatto a realizzare gallerie e tunnel con sezioni fino a 95 m2. Si chiama Boomer E1 C-DH ed è un carro idraulico di perforazione in galleria monobraccio spinto da un motore Deutz da 173 kW. Sostituisce il Boomer L1 C–DH, implementandone la capacità di lavoro di ben il 38%.  Compatto e molto manovrabile, il Boomer E1 C-DH garantisce costi di impiego più contenuti rispetto ai modelli più grandi, consentendo perà una produttività paragonabile a questi ultimi. Monta perforatrici COP 1638, COP 1838 e COP 2238.


mercoledì 22 febbraio 2012

Più leggero e più potente

Arriva un nuovo modello di martello demolitore idraulico Atlas Copco: è l'HB 4100 pensato per macchine operatrici con peso compreso fra le 40 e le 70 tonnellate. Il nuovo martello ha un peso operativo di 4100 kg, ridotto rispetto al modello precedente che ovviamente consente di installare il martello su macchine più piccole. La produttività al contrario, stando alle prime affermazioni dei responsabili tecnici di Atlas è stata aumentata, dato che è cresciuta la potenza. Saggiamente in Atlas Copco hanno anche aumentato di pari passo la robustezza del martello, lavorando sui dettagli della carcassa in modo di garantire allo stesso una maggiore vita utile operativa (minori costi di manutenzione).


lunedì 12 dicembre 2011

E la perforatrice diventa silenziosa

Il rumore delle attività di perforazione è forse una delle cause di maggior tensione tra chi effettua le attività di scavo e chi lavora nei dintorni; in Atlas Copco ne sono consapevoli e già dal 2005 mettono a disposizione dei propri clienti un kit silenziatore per le proprie perforatrici. Ora questo kit è stato ulteriormente migliorato e, sulla Smartroc T40 garantisce un'ulteriore riduzione dell'impatto sonoro di 2 dB, portando l'abbattimento complessivo del rumore a 12dB. In valori assoluti il livello sonoro passa da 127 dB a 115 dB quando il kit è montato, consentendo agli operatori di poter parlare senza problemi nei pressi del carro di perforazione. Il nuovo kit è più semplice da manutenere e il controllo delle aste è facilitato grazie alle quattro ispezioni, che possono essere aperte due a due con la semplice pressione di un interruttore.


venerdì 9 dicembre 2011

Frantumazione secondaria fissa

In Italia non siamo tanto abituati a vederli, ma all'estero nelle grandi miniere, sono attrezzi piuttosto conosciuti. Parliamo dei frantumatori su basamento e in particolare della nuova serie XD che Atlas Copco ha presentato ai mercati in questi giorni; pensatata per la frantumazione secondaria in miniere sotterranee e in pozzi all'aperto, la serie XD è composta da un frantumatore rotante su basamento heavy duty in grado di garantire una notevole affidabilità d'uso (ricordiamo che in queste miniere è arduo portare pezzi di ricambio) abbinata a un'alta produttività in impieghi intensi e gravosi. Il basamento garantisce uno sbraccio di lavoro 2,7 e 7 metri e può equipaggiare martelli con pesi compresi fra 200 e 2200 kg.


venerdì 11 novembre 2011

Nuova pinza per Atlas Copco

Dopo i frantumatori, le pinze; Atlas Copco non si ferma e presenta la nuova CC950, pinza da 920 chilogrammi di peso operativo adatta a escavatori da 9 a 16 tonnellate. La pinza ha una rotazione continua su 360° e è consigliata da Atlas (ma lo si capisce anche dal tonnellaggio degli escavatori per cui è pensata) per demolizioni leggere, in particolare su trutture in laterizio o calcestruzzo non troppo densamente armato. La nuova CC950 ha un'apertura delle mascelle di 650 mm, una portata d'olio compresa fra 90 e 180 litri al minuto e una pressione operativa di 350 bar che le garantisce una forza di frantumazione di 55 tonnellate. Si affianca alla più piccola CC650, presentata a Bauma 2011.


mercoledì 2 novembre 2011

Due nuovi frantumatori rotanti per Atlas Copco

Atlas Copco consolida la propria posizione di primo piano nel segmento della demolizione, presentando al mercato due nuovi frantumatori rotanti per la demolizione secondaria. il BP 2050 e il BP 3050 sono stati messi a punto per realizzare alte produttività con bassi costi di esercizio soprattutto per la riduzione volumetrica in vista del trattamento a frantoio dei materiali provenienti dalla demolizione primaria. Entrambi i martelli hanno una versione silenziata e sono caratterizzati da una potenza di lavoro costante anche quando le mascelle sono quasi chiuse (meno chiusure per frantumare). Adatti a escavatatori con pesi compresi fra le 18 e le 35 ton, i martelli pesano 2050 (BP 2050) e 3050 kg (BP 3050), con forze di frantumazione rispettivamente di 90 e 115 ton. L'apertura massima delle mascelle è di 875 mm per il BP 2050 e di 1000 mm per il fratello maggiore, mentre il flusso dell'olio è di 150/250 l/min per il frantumatore più piccolo e di 250-350 per quello più grande.


venerdì 21 ottobre 2011

Compattare con più efficienza

Atlas Copco ha appena presentato ufficialmente la sua nuova gamma di compattatori idraulici per escavatori (o altri mezzi operativi) fino alle 40 tonnellate; la gamma, composta di sei modelli, presenta un nuovo attacco spostato di 15° che consente di ridurre drasticamente lo stress esercitato sulla piastra vibrante, migliorando allo stesso tempo notevolmente la distribuzione delle forze sulla piastra. I nuovi compattatori dispongono di un sistema di lubrificazione che, di fatto, li rende esenti da manutenzione, inoltre, anche quando venisse usata su diversi escavatori, la piastra è protetta da sovraccarichi idraulici grazie ad un efficiente sistema di controllo dei flussi di olio. I pesi operativi a seconda dei modelli passano da un minimo di 160 kg a un massimo di 1135 kg con forza di compattazione compresa fra 1,4 e 11,4 tonnellate.


venerdì 26 agosto 2011

Comodi, si perfora!

Atlas Copco ha presentato la nuova cabina per i propri carri di perforazione da cava della serie Pit Viper 270; più larga del modello precedente, la nuova cabina mutua diverse soluzioni tecnologiche tipiche degli escavatori, come ad esempio i nuovi sedili e il nuovo sistema di aria condizionata molto più efficiente del precedente. La struttura della cabina è stata progettata nell'ottica di ridurne i costi di manutenzione, come testimonia l'integrazione dei gruppi faro anteriori nella struttura del tetto in modo da ridurre al massimo i rischi di danneggiamento accidentale. Il migliore sistema di pressurizzazione della cabina ha anche ridotto il rumore trasmesso all'interno che è ora di soli 70 dB. Aumentati i vani per gli attrezzi che possono anche ospitare un piccolo frigorifero o, anche un forno a micronde. Infine, esiste la possibilità di installare una seduta accessoria che può ospitare un secondo operatore (utile nel caso di corsi di addestramento).


mercoledì 24 agosto 2011

Produttività = economia

Sono 5 i modelli della gamma MB che Atlas Copco mette a disposizione di chi lavora in cava e nel segmento della demolizione; i martelli, che fanno parte della gamma intermedia di Atlas, sono pensati per essere montati su escavatori di peso compreso fra le 10 e le 32 tonnellate e hanno pesi di servizio compresi fra i 750 e 1700 kg. Ma sta nelle prestazioni il vero vantaggio della nuova gamma di martelli: prestazioni molto più efficienti sui nuovi modelli rispetto agli omologhi della serie precedente significa minori costi di esercizio e maggiore produttività (l'efficienza è passata dal 60 all'80% e il rapporto prestazioni di percussione/peso è aumentato del 55%). Numerose le novità che mirano a ridurre i costi di esercizio come il sistema di ingrassaggio automatico ContiLube II e il sistema DustProtector II che prolunga la durata di bussole, anello di impatto, barre di fissaggio, pistone e utensili e riduce il consumo di grasso. Il sistema di ventilazione della camera di percussione, infine, installato di serie, prolunga la durata di tenute, pistone e utensili e offre la possibilità di applicare facilmente l'aria compressa alla camera di percussione, semplificando i lavori subacquei oppure quelli in posizione orizzontale o sopraelevata.


martedì 23 agosto 2011

Nuovo presidente per Atlas Copco

Recentemente creata dalla suddivisione Construction and Mining, la nuova sezione Construction di Atlas Copco ha ora un nuovo presidente; si tratta di Nico Delvaux che prenderà incarico effettivo dal 1 ottobre 2011. La divisione Construction è nata per seguire il segmento delle costruzioni stradali (Dynapac in testa) e quello delle attrezzature per il cantiere (compressori e generatori) con un fatturato previsto (per il 2011) di circa 1,2 miliardi di Euro.


giovedì 14 luglio 2011

Air diventa Energy

Dal 1 luglio 2011, la divisione Portable Air di Atlas Copco cambia nome e diventa Portable Energy; il cambio di denominazione non è solo formale, ma rispecchia i cambiamenti degli ultimi anni nella segmentazione di prodotto della divisione. Oggi Portable Energy segue cinque segmenti tipologici di prodotto: Air (compressori), Power (generatori), Light (si occupa di torri faro, prodotto commercializzato da Atlas a partire dal 2010), Water (pompe sommergibili) e, infine, Used Equipment (ovviamente che segue le attrezzature usate). Geert Follens, presidente della divisione Energy ha dichiarato: "Il cambiamento di nome della divisione è il passo logico consequenziale all'estensione della nostra offerta produttiva e, quindi, al crescere del nostro parco clienti. Con le 5 aree vogliamo offrire ai nostri clienti un ventaglio di soluzioni tecnologiche completo, supportato da un servizio di assistenza e consulenza di alto profilo".


martedì 28 giugno 2011

A scuola da Atlas

Un unico centro di formazione per le macchine edili. E' questa la scelta di Atlas Copco Construction Tools che mette a disposizione dei collaboratori di tutto il mondo un padiglione di lavoro che ospiterà fino a sei stazioni applicative. Disponibile anche un'area esterna, dove si potranno sperimentale un vasto numero di applicazioni di impiego: dalla lavorazione del calcestruzzo alla compressione, dai lavori di demolizione con attrezzature condotte a mano fino alla demolizione e alla sminuzzatura con attrezzature idraulichedalla lavorazione del calcestruzzo alla compressione, dai lavori di demolizione con attrezzature condotte a mano fino alla demolizione e alla sminuzzatura con attrezzature idrauliche.  C'è anche una sala per seminari da 40 posti che come dice Peter Lauwers, vicepresidente marketing della Atlas Copco Construction Tools: "I continui corsi di formazione sono essenziali per i nostri collaboratori, sia per il costante sviluppo tecnico che per i nostri prodotti che necessitano una spiegazione. Il nostro obiettivo è quello di organizzare circa 100 giorni di corsi di formazione all’anno nel nostro Training Center a Kalmar".


venerdì 17 giugno 2011

Atlas d'Arabia

Maxi ordine per Atlas Copco in Arabia Saudita: il consorzio fra Al-Arrab e Sepco III Electric Construction Corporation (Cinese) ha ordinato 20 turbo compressori per un totale di circa 50 milioni di dollari. I compressori sono destinati a un grande forno fusorio per alluminio e 5 sono con tecnologia oil free. Stephan Kuhn, vice presidente dell'area per Atlas Copco ha sottolineato che "hanno giocato un ruolo chiave nell'acquisizione di questa importante commessa le doti di affidabilità delle nostre macchine, ma anche l'esperienza che, come Atlas Copco abbiamo maturato in tutto il mondo su commesse in impianti dello stessa applicazione industriale che andremo a servire in Arabia Saudita".


martedì 17 maggio 2011

Elicotteri per cemento

Chiunque operi nel settore delle pavimentazioni industriali sa quanto sia importante la qualità della finitura superficiale delle pavimentazioni; proprio per questo gli operatori dovrebbero accogliere con interesse la nuova gamma di tre frattazzi meccanici (comunemente chiamati elicotteri) che Atlas Copco ha recentemente presentato al mercato. Si tratta di tre modelli della serie BG con diametri compresi fra 615 e 1020 mm che, secondo le dichiarazioni dei tecnici Atlas, sono semplici da usare, affidabili e sicuri. Sono infatti tutti dotati di sistemi di sicurezza che bloccano automaticamente le lame quando l'operatore lascia i comandi. I tre modelli montano tutti motori Honda.


lunedì 9 maggio 2011

Vai di frantoio (mobile)!

E' una gamma completa di frantoi mobili, quella che Atlas Copco ha presentato in anteprima allo scorso Conexpo di Las Vegas; si chiama Powercrusher e comprende tuttel le tipologie dai frantoi a mascelle a quelli a impatto fino a quelli a coni. Interessante la gamma di produttività che va da un minimo di 246 a un massimo di 606  tonnellate/ora, mentre i vagli hanno capacità produttive comprese fra un minimo di 242 e un massimo di 485 tonnellate/ora. Tutti i nuovi modelli sono stati ottimizzati nelle geometrie e nei principi operativi per massimizzare la produzione e, contemporaneamente, per ridurre al minimo la percentuale di materiale fuori misura.


mercoledì 20 aprile 2011

Arriva il CC 4700 di Atlas

Novità in casa Atlas Copco nel segmento delle attrezzature da demolizione; la casa svedese presenta la sua nuova pinza da demolizione per escavatori con pesi compresi tra 45 e 65 ton; la CC 4700 (questo è il nome della nuova pinza) è disponibile in due versioni la U e la S: la prima monta ganasce universali larghe 1300 mm e profonde 1080, mentre la seconda  equipaggia quelle per tagliare l'acciaio, ovviamente di più piccole, larghe 710 mm e profonde 860. La forza di demolizione (155 t) e taglio (198 t) rimangono identiche per entrambi i modelli. La nuova CC 4700 si colloca tra il modello CC 3300 e il CC 6000 (che avevamo visto in anteprima lo scorso Bauma) e adotta la tecnologia consolidata delle pinze Atlas: due ganasce mobili azionate da due cilindri di alzata e  combinazione di una ganascia singola e una doppia che rende massima la stabilità, anche in presenza di sforzi elevati. Le ganasce sono stabili e montate su un unico perno centrale; ciò consente una drastica riduzione (75%) dei tempi necessari per la sostituzione.


mercoledì 23 marzo 2011

Quando demolire è delicato

Non sempre la difficoltà di un cantiere di demolizione risiede nelle volumetrie da abbattere; spesso le difficoltà sono di ordine più sottile, ma non per questo meno difficili da superare per le imprese coinvolte; lo sa bene il signor Olaf Goldschmidt, capomastro della Stricker di Dortmund, impegnato nella demolizione di un ristorante sull'altopiano di Drachenfels in Königswinter (nel parco naturale Siebengebirge). A far dormire sonni agitati a Goldshmidt, i vincoli di carattere ambientale (tutto il materiale demolito non doveva cadere nel pendio sottostante il ristorante), logistico (è stato necessario rafforzare in alcuni punti della strada i relativi muri di sostegno per il transito del CAT 323 D da 25 tonnellate che portava la pinza pinza da demolizione CC 2500 U di Atlas Copco) e metereologico (il cantiere era su un'altopiano e la strada di accesso a causa del ghiaccio è stata intransitabile per buona parte dell'inverno); se a questo si aggiunge che i lavori si dovevano completare entro febbraio, il quadro è chiaro e  giustificati i timori del capomastro. Con l'impegno di tutti però è stato possibile completare a tempo l'intera demolizione. Nel mese di maggio 2011 avranno inizio i lavori di costruzione del nuovo ristorante. Esso avrà la forma di un cubo con ampie vetrate e sarà accompagnato da un'ampia area antistante per i visitatori. Apertura? Pasqua 2012.


lunedì 31 gennaio 2011

Atlas vince anche nel design

Atlas Copco si è aggiudicata il premio Good Design Award per il linguaggio innovativo del nuovo marchio Chicago Pneumatic, la gamma di prodotti e servizi dei veicoli industriali e compressori che fa parte di Atlas dal 2009. Il prestigioso premio viene dato dal dall’Università di Architettura di Chicago e dal Centro Europeo del design e architettura. È stato creato, da parte dello staff di design Atlas, un nuovo marchio (dai colori nero e rosso) che vuole comunicare passione e forza, distinguendolo dagli altri principali competitor di settore


martedì 25 gennaio 2011

Un nuovo business per Atlas

Atlas Copco Usa ha siglato un accordo per acquisire l’attività di J.C Carter, una delle aziende leader nella produzione di pompe criogeniche a gas naturale in California, con un fatturato stimato a circa 25 milioni di dollari nel 2009. I principali prodotti della società sono elettropompe, impianti di liquefazione e lavorazione del gas naturale. L’acquisizione, che dovrebbe concludersi entro il primo trimestre del 2011, amplierà l’offerta per i clienti Atlas nel settore chimico e petrolchimico.





martedì 28 dicembre 2010

La strada è la miniera

65 milioni di dollari (poco più di 49 milioni di euro): questo l'investimento che Atlas Copco ha messo in campo per potenziare la propria capacità produttiva nel segmento della perforazione su roccia. La spinta a questa decisione è ovviamente stata data dalla continua crescita del mercato di riferimento, forse uno dei meno colpiti dalla crisi globale; lo scopo è quello di, come afferma Bjorn Rosengren, vice presidente Atlas Copco a livello mondiale del segmento Construction e Mining Technique, "ridurre i tempi di attesa, con effetti immediati già computabili a livello significativo nel 2012, appieno nel 2013".


mercoledì 22 dicembre 2010

Un nuovo concetto di compressore

XAS 27 è il nuovo compressore della Atlas portatile e compatto da 27 l/s e 7 bar, azionato da un motore Honda a benzina robusto, che rispetta le attuali normative sulle emissioni. Usato per azionare perforatori, martelli e utensili per la demolizione e il restauro. Molto agile, pesa poco più di 200 kg e le sue dimensioni compatte gli permettono di essere caricato e spostato facilmente, essendo piccolo può passare attrverso porte e ascensori. Semplice da usare così come risulta facilitata la manutenzione in quanto tutto il necessario si trova nel cofano.



lunedì 13 dicembre 2010

Atlas per le infrastrutture svedesi

Il nuovo carro da perforazione con 4 bracci di Atlas ha eseguito con successo i lavori nel tunnel ferroviario di Goteborg in Svezia. Il nuovo impianto di perforazione, Boomer XE4 C, è completamentente computerizzato e pratica fori per scoppio o iniezione. Il Boomer XE4 C monta accessori da perforazione Atlas COP 3038, è dotato di un sistema automatico di caico delle aste che consente di realizzare fori fino a 30 m e sistema di controllo RCS. La ditta Veidekke, che si occupa dei lavori, in collaborazione con Nordic, è stata soddisfatta del lavoro portato a termine dal Boomer XE4 C, che grazie al sistema di movimentazione automatica RHS, ha operato con estrema efficienza e con un rilevante vantaggio economico e dal punto di vista della sicurezza. Inoltre il Boomer XE4 C, disponendo di 4 bracci per la perforazione, ha reso i lavori più veloci anche con l’ausilio di un solo operatore.




mercoledì 10 novembre 2010

I demolitori idraulici Atlas sostituiscono il brillamento

La ditta di costruzione Ric-Man ha portato a termine con successo un impegnativo lavoro per la realizzazione di un impianto fognario, a Dearborn in Michigan. I lavori, iniziati nel gennaio 2008, prevedevano un gabbione con capacità di 13,2 miliardi di litri, diametro di 32 m situato a 13 m di profondità, realizzato con 8 paratie verticali separate. La costruzione iniziata nel gennaio 2009 è stata realizzata con l’aiuto di 6 perforatrici da roccia Atlas BBC 34W per praticare ben 400 fori per inserire i bulloni nella parete. Dopo aver rimosso 11.000 m3 di roccia fresca Ric-Man ha dovuto scegliere se perforare e far brillamentare la roccia o escavare utilizzando demolitori idraulici; la seconda opzione è stata quella che ha prevalso e la ditta si è avvalsa di due perforatrici Atlas ECM 590, del martello demolitore idraulico HB 7000 e poi dell’HB 1000. L’uso dei demolitori Atlas ha velocizzato i tempi, registrando una media di 170-260 m3 al giorno di rimozione della roccia.


venerdì 5 novembre 2010

Nuove trivellatrici per Atlas

La novità che Atlas porterà in scena al Bauma Cina, alla fine di novembre 2010, sarà la trivellatrice a tre bracci Boomer XL3D. Il nuovo design e le innovazioni la rendono più moderna e accattivante: migliorato il comfort per l’operatore grazie alla drastica riduzione dei tubi ad alta perforazione che hanno consentito di abbattere il rumore sotto la soglia degli 80 dB(A). Nuovo anche il sistema idraulico e rinnovata la cabina con aria condizionata. Il motore Tier III riduce notevolmente le emissioni di azoto. Boomer XL3D può essere equipaggiata con una vasta gamma di potenti perforatori come il COP 1638, COP 1838 e COP 2238.


lunedì 18 ottobre 2010

La visione futuristica di Atlas

In occasione del World Expo di Shangai, di scena da maggio a ottobre 2010, Atlas presenta il concept della perforatrice ROC X1 che a differenza delle altre aumenta il rendimento e la compatibilità ambientale.
In linea con lo spirito d’innovazione dell’espoosizione, Atlas sperimenta una perforatrice più produttiva che garantisce maggiore durata di funzionamento anche per lavori in zone urbane. Atlas, all’interno del padiglione di Shangai, ha organizzato una mostra per presentare le novità tra cui la ROC T15 e una conferenza, con la partecipazione di 550 ospiti, in materia ambientale sui sistemi alternativi.



venerdì 15 ottobre 2010

Atlas e Forexplo per lavori in cava

Forexplo ha acquistato un secondo compressore d’aria portatile Atlas XRVS 1000 D6, dopo che si è aggiudicato un contratto di lavoro con un’altra cava che opera in Canada, in Quebec. Il XRVS 1000 ha una portata d’aria di 1000 cfm e 25 bar, è alimentato da un motore diesel Cat C13 Acert e con il sistema FuelExpert di Atlas fornisce carburante consumando solo 60-62 l/h, in confronto con i 90 l/h del precedente produttore a cui Forexplo si era affidato, portando un notevole risparmio dei costi. Forexplo, specializzata nei sistemi di perforazione, utilizza anche trapani e martelli Atlas con diametro di 140 mm che possono perforare fino a 30 m/h con una velocità di produzione mggiore del 10%.



lunedì 11 ottobre 2010

3 ore invece che 3 giorni

MCM vuole riqualificare l’impianto nucleare indiano Marble Hill, che da 30 anni non è mai stato operativo. Il progetto prevede la riqualificazione del lungo fiume, trasformando la vecchia centrale in un complesso residenziale con abitazioni e uffici amministrativi. Fondamentale per questa operazione è stato l’apporto dei martelli demolitori Atlas HB7000, in quanto la struttura dell’impianto, essendo stata progetta per contenere una quantità enorme di pressione, era costruita con un calcestruzzo molto compatto e decisamente armato difficile da abbattere. I martelli Atlas HB7000 hanno agito sui nodi struturali dei due silos principali per consentirne l’abbattimento totale con sistema ad implosione. Con i martelli di un altro produttore si era lavorato per 3 giorni senza ottenere lo stesso risultato che invece i martelli demolitori Atlas HB700 consentito in sole 3 ore.


mercoledì 29 settembre 2010

Atlas entra nella frantumazione

Atlas rafforza ulteriormente l’offerta del proprio gruppo, acquisendo la società austriaca Hartl Anlagenbau che produce e commercializza frantoi e impianti di vagliatura mobili. Con l’aggiunta della linea di prodotti Powercrusher, che include frantoi a mascelle, martelli a cono, impianti di vagliatura e frantumazione, i clienti Atlas avranno il vantaggio di poter comprare dai martelli alle pinze, ai carri da perforazione fino ai frantoi, vagli e tutto ciò che serve per la demolizione e costruzione stradale, da un unico fornitore. La gamma Powercrusher combina un design pulito e facile da usare a ottime prestazioni di affidabilità nel tempo.


venerdì 17 settembre 2010

Riciclare i rifiuti della demolizione

Sulla CombiCutter CC 3300 di Atlas è stata montata una nuova variante di brqccio con bocca  a profilo scatolatore (denotata dalla lettera B), ideale per semplificare e incrementare le operazioni di riciclo dei residui della demolizione, e progettata appositamente per la pinza CC 3300 che può essere montata su escavatori da 38 e 55 t. La nuova ganascia permette di tagliare il materiale demolito sui tre lati in una sola operazione semplificando la separazione dei diversi materiali; questo consente di riciclare di più e ridurre la quantità di polvere prodotta, raggiungendo in minor tempo le dimensioni volute del materiale demolito.


giovedì 16 settembre 2010

Espansione cinese per Atlas

Nasce il nuovo centro distributivo Atlas situato a Nanjing, per rafforzare la distribuzione dei pezzi e materiali in tutto il Sud Est asiatico.
L’impianto occupa una superficie di circa 4000 m2, con un possibile ampliamento di altri 4000 m2. Considerata una strategia di rafforzamento per il sostegno ai clienti Atlas in questa regione, in quanto potranno trarre beneficio dai miglioramenti nello stoccaggio, spedizione, ricambio parti e materiali.
Come afferma Bjorn Rosengren, presidente dell’Area Business Atlas Copco, lo scopo principale del centro di distribuzione sarà fornire i pezzi di ricambio, non a caso è stata scelta la città di Najing per la sua ottima posizione logistica. L’investimento complessivo è di circa 50 milioni di corone.


mercoledì 8 settembre 2010

QAS i nuovi generatori

Per rispondere alle esigenze dei diversi mercati Atlas lancia una nuova variante di generatori QAS ideali per ogni tipo di applicazione dal noleggio, alla miniera, alle costruzioni, ai cantieri navali e disponibili nelle versioni a 50 e 60 Hz. QAS è una gamma di generatori portatili disponibili in un’ampia varietà di modelli da 14 a 571 kVa; inoltre partendo dal modello standard i clienti possono apportare modifiche in base alle specifiche richieste. La gamma Qas è ideale per essere utilizzata in aree dove il rumore non deve essere forte e l’apposita struttura impedisce che si ammalori facilmente. Fra le diverse applicazioni è presente: una cartuccia di sicurezza, doppio stadio di filtrazione con separatore d’acqua, carica batteria, parascintille, presa d’aria con valvola di chiusura, sebatoio esterno del carburante e rimorchio.


martedì 7 settembre 2010

Atlas per la perforazione

Atlas Copco ha acquisito la H&F Drilling, società fondata nel 1986 che produce e distribuisce attrezzature di perforazione in tutto il Regno Unito.
La H&F Drilling offre soluzioni ideali per gli appaltatori e gli utenti finali, soprattutto specializzati in attrezzature e componenti per la perforazione.
L’acquisizione è una buona occasione per Atlas perché amplia ulteriormente la propria competenza nel campo della perforazione, con l’obiettivo di sviluppare una rete di vendita non solo in Gran Bretagna, ma in tutta Europa.


lunedì 6 settembre 2010

Spostamento strategico

Dalla divisione Tools (Utensili) a quella Portable Air (generatori e compressori): questo lo spostamento strategico che i vertici Atlas Copco hanno deciso per la gamma di pompe da cantiere sommergibili per la rimozione acque. Dal primo settembre sono state già riallocate le vendite e tutto il servizio di analisi e reportistica, mentre la produzione (attualmente in Francia) verrà trasferita in Germania presso lo stabilimento di Bad Oeynhausen. La decisione è stata presa in base a un'analisi ben precisa che vede molte più sinergie, per modi e tempi di gestione del cantiere, fra le pompe per la gestione delle falde e i generatori e i compressori (soprattutto anche per l'attività di noleggio dove Atlas da sempre gioca un ruolo di primo piano). Staremo a vedere.


martedì 27 luglio 2010

Un martello usato come nuovo

Nello stabilimento Atlas di Essen, in Germania, specializzato in martelli idraulici, è attivo un nuovo servizio che permette di ricondizionare i martelli idraulici usati di 750-10.000 kg, adeguandoli agli standard del nuovo. Si tratta di Xtended Life Program che permette ai clienti Atlas di avere un martello, per lo più i modelli HB 2500 DP e MB 1700 DP, con lo stesso livello tecnico, vita utile simile, completa documentazione e garanzia di uno nuovo: i pezzi danneggiati non vengono riparati, ma sostituiti e ogni attrezzo viene sottoposto a rigorosi test di affidabilità e qualità. Xtended Life risulta in questo modo un ottimo investimento sia per Atlas sia per i clienti.



martedì 20 luglio 2010

Atlas Copco, buoni i risultati

Ordini su del 33 %, entrate in crescita del 9%, utile aumentato di oltre il 20%. I numeri di Atlas Copco per il secondo trimestre 2010 fotografano senza dubbio una ripresa ormai consolidata; tutte le aree geografiche hanno il segno positivo ad eccezione dei Paesi del Sud Europa dove la situazione rimane ancora debole. Atlas consolida la propria posizione di mercato nella quasi totalità dei mercati in cui è presente, ma riscontra la maggiore crescita in tutte le economie emergenti, Brasile, Cina e India in prima fila. Proprio per questo è stato aperto recentemente un centro di assistenza clienti nella Repubblica Democratica del Congo. Fulcro della ripresa sono stati senza dubbio gli ingenti investimenti in prodotti innovativi, soprattutto dal punto di vista dell'energy saving: i compressori di nuova generazione faranno risparmiare circa il 10% ai clienti del settore industriale, con valori di picco di addirittura il 35% se la scelta cade su compressori della serie VSD.


giovedì 15 luglio 2010

Atlas diventa più regionale

Atlas tenta di avvicinarsi sempre più ai propri clienti instaurando la divisione compressori d’aria secondo un’organizzazione di marketing a livello regionale, questo per sviluppare strategie mirate adattabile in base alle esigenze di ogni singolo Paese. Dopo aver visto che il marketing regionale applicato a livello europeo ha portato vantaggi nella produzione e commercializzazione, Jim O’Brian è stato nominato direttore marketing regionale per Cina, Asia dell’Est e Australia, Ben Van Hove per le Americhe e Makul Chakravorty per India e Africa. John Hort, vice presidente marketing di Atlas, ha dichiarato che questa modifica non porterà diverse strutture di commercializzazione nelle varie regioni, ma specifiche strategie di lavoro a livello regionale in comunicazione e product managers.


giovedì 1 luglio 2010

Silenzio, si demolisce

A Stoccarda, in Germania, sono attualmente in corso importanti lavori alle cliniche cittadine. Nelle immediate vicinanze del Katharinenhospital verrà costruita la nuova clinica ginecologica e pediatrica che è attualmente il più grande cantiere di questo tipo del Land. Prima di procedere alla costruzione era necessario demolire un edificio che in precedenza ospitava l’amministrazione e il magazzino. Nel farlo, si doveva cercare di ridurre al minimo la formazione di polvere, il rumore e le vibrazioni per non disturbare le attività della clinica. L'impresa esecutrice, la FWA Fischer Weilheim Abbruch ha scelto per i lavori escavatori CAT e attrezzature Atlas Copco. Da sottolineare l'impiego della grande pinza demolitrice CC6000U vista in anteprima mondiale al Bauma 2010. Afferma Joachim Schmid, responsabile tecnico del Gruppo Fischer. “È piuttosto silenziosa come tutti i ‘Silent Demolition Tools’ e può quindi essere impiegata senza problemi nel centro della città.” L’impiego delle nuove cesoie rappresenta un fattore importante per la demolizione ancora più veloce del cemento armato. “La sperimentata struttura a due cilindri è stata applicata anche alla CC 6000, in questo modo anche l’escavatore è sottoposto a meno sollecitazioni durante la demolizione” aggiunge il socio amministratore Georg Fischer.


mercoledì 23 giugno 2010

Perforare la roccia più dura, con Atlas si può

Atlas ha lanciato tre nuove versioni di perforatrici da roccia della serie COP 1800, destinate alla perforazione di miniere sotteranee e lavori in tunnel: arrivano la COP1638HD, COP 1838HD e COP 2238HD. Una delle principali novità è la nuova geometria dei bulloni laterali: 4 bulloni frontali e 2 posteriori che riducono il rischio d’impatto e facilitano le operazioni di manutenzione riducendo i tempi necessari. Le perforatrici versione COP diventano più robuste e assorbono l’energia generata dalle onde anche in condizioni di lavoro impegnative.


venerdì 11 giugno 2010

Un sistema di lubrificazione anche per piccoli demolitori

Dopo 15 anni di lavoro per il ContiLube I, il sistema di lubrificazione automatico per demolitori idraulici pesanti, Atlas ha pensato di progettarlo anche per demolitori idraulici leggeri del peso inferiore ai 500 kg. Nasce così il ContiLube II Micro che lavora tramite una pompa compatta con sfiato automatico per rilasciare il lubrificante quando necessario in modo da limitarne il consenso. Il dispositivo di lubrificazione rimane sempre collegato al demolitore idraulico quindi è idoneo per parchi noleggio. La versione Micro permette una manutenzione semplificata perché, tramite la filetattura la cartuccia, può essere ricaricata e sostituita senza grandi sforzi.


mercoledì 9 giugno 2010

Un sistema di ventilazione per demolire meglio

I martelli demolitori idraulici Atlas, del peso che va da 1000 a 4200 kg, adatti per lavori di avanzamento nello scavo di gallerie, aggiungono una caratteristica in più, un sistema integrato di ventilazione che evita l’azione smerigliante sul percussore, l’inquinamento del circuito d’olio e la corrosione del pistone. L’alimentatore d’aria supplementare, montato da Atlas, tramite un collegamento idraulico direttamente sull’escavatore senza bisogno di un sistema elettrico, evita l’insorgere dei problemi. Inoltre l’impianto di ventilazione è sincronizzato con il martello idraulico quindi funziona senza emissioni.


martedì 25 maggio 2010

Atlas allarga la gamma di martelli demolitori HB

I tre nuovi martelli demolitori di Atlas puntano a migliorare il rapporto peso/prestazione: con pesi più contenuti ottengono comunque un’elevata prestazione, grazie a una sollecitazione per colpo maggiore.
L’ HB 2000 offre così, nonostante il peso di servizio di 2000 kg, una prestazione del 10% superiore rispetto al suo predecessore HB 2200. L’HB 3100 con il peso di 3150 kg può essere montato su macchine con portata dalle 30 alle 52 t e l’HB 4700 con peso di 4700 kg garantisce una potenza maggiore del 13 %.
Per proteggersi dalle sollecitazioni più intense dei 3 nuovi modelli è stato migliorato il dispositivo di blocco e il carter di servizio. Non potevano mancare le caratteristiche più importanti che da sempre contraddistinguono i martelli demolitori Atlas, come il sistema VibroSilenced, la funzione AutoControle, il dispositivo StartSelect e DustProtector. La vera novità, rispetto ai modelli precedenti, è il sistema PowerAdapt che disinscerisce automaticamente la demolizione in caso di pressione troppo alta dell’olio.




giovedì 13 maggio 2010

Da Atlas arriva il compressore XATS 1020

Atlas Copco, da sempre attenta all’innovazione tecnologica, ha presentato il nuovo compressore trasportabile ZoneAir XATS 1020. Esso viene utilizzato per lavori su piattaforme gas e petrolifere, posizionato su di un container da 15 piedi Dnv. Xats 1020 rappresenta un buon investimento a lungo termine poichè offre bassi costi di gestione grazie al serbatoio da 665 litri, che può garantire fino a 8 ore di lavoro a pieno carico. Trasportabile, può essere facilmente spostato in container o su carrelli elevatori e quindi risulta ideale per il noleggio. Il motore è un Cummins QSM 11 Tier 3 con componenti Pyroban a prova di esplosione e un sistema Pyroban 3Gp per la rilevazione del gas che garantisce la massima sicurezza, così come i due arresti d’emergenza e il sistema di spegnimento protetto da un pannello di controllo in acciaio inossidabile. Con l’uso della tecnologia dei compressori Zone 2 la manutenzione dei filtri risulta semplificata.



martedì 4 maggio 2010

I verdi compressori Atlas

Come tutti sappiamo, dal gennaio 2011 entreranno in vigore in Europa e negli Stati Uniti le nuove normative che regoleranno le emissioni dei motori per macchine e attrezzature da cantiere con potenze comprese fra i 130 kW e i 560 kW. In Atlas hanno già affrontato il problema e hanno scelto (fra le due disponibili) i motori cosiddetti EGR. Si tratta di motori che funzionano con riciclaggio dei gas di scarico e che sono dotati di speciali filtri antiparticolato, consentendo di raggiungere gli abbattimenti richiesti dalla legge che, per gli ossidi di azoto (NOX) impongono riduzioni del 50%. Il partner scelto è CAT, con i suoi motori di nuova generazione. A testimonianza della concretezza del lavoro svolto, già al Bauma Atlas ha esposto un compressore XRHS 366 equipaggiato con motore diesel CAT C9.3 ACER.


lunedì 3 maggio 2010

Luce Perpetua

Si chiama QLT ed è la nuovissima torre faro che Atlas Copco introduce sui mercati europei, pensando a tutti quei mercati che richiedono massima qualità e prestazioni di alto livello. La torre faro è infatti dedicata al mercato del noleggio, delle miniere e dei cantieri infrastrutturali ed equipaggia un alternatore da 8 kW che alimenta quattro lampade da 1000 W. Il braccio che sostiene le lampade è a estensione telescopica articolata su 8 sezioni che raggiunge la massima altezza (9 metri) in 15 secondi. La QLT è spinta da un motore diesel Perkins rafffeddato ad acqua, assistito da un serbatoio da 140 litri che assicura un autonomia di 85 ore di lavoro. E' particolarmente interessante, soprattutto per il mercato del noleggio, l'estrema trasportabilità della nuova torre faro: 10 macchine possono essere trasportate assieme da un unico camion, abbattendo drasticamente i costi di movimentazione.


venerdì 30 aprile 2010

Migliorano i conti Atlas nel primo trimestre 2010

Timidamente, quasi in punta di piedi, Atlas Copco comincia a uscire dalla crisi. Secondo i dati del primo trimestre 2010, gli ordini sono aumentati di un consolante 22 %, mentre il margine operativo, anche grazie alle decise riorganizzazioni produttive, si è attestato attorno ad un incremento del 17%. I segnali migliori si sono registrati nel settore minerario, anche se, complessivamente a livello mondiale, anche il segmento delle costruzioni ha ripreso a crescere: i risultati migliori si sono ottenuti in Cina, India, Brasile e Nord America, mentre il mercato europeo continua a restare debole. Aspettative per il breve periodo? Ripresa ulteriore del mercato americano e, purtroppo, perdurante debolezza di quello europeo. C'è di cui pensar


mercoledì 28 aprile 2010

Attrezzature Atlas per la riconversione urbana

La ditta di costruzioni Fwa si è avvalsa di 8 attrezzature idrauliche Atlas Copco, per le operazioni di demolizione a Rutesheim, l’ex area aziendale della Druckerei, che diventerà zona residenziale e commerciale. Per la demolizione dei capannoni ci si avvale di 4 martelli demolitori idraulici da 7 t e 4 pinze demolitrici idrauliche da 3 t. La vera novità è l’impiego della nuova pinza CC 6000 U (presentata per la prima volta al Bauma): ideale per essere montata su escavatori da 60 t, ha un’apertura di ganasce di 1400 mm e viene impiegata principalmente per abbattere in questo cantiere muri di cemento armato per un volume complessivo di circa 38000 t, che verranno riciclati e utilizzati per la costruzione delle nuove strade.

Hello Italy


lunedì 1 marzo 2010

Perforare in sicurezza in zone delicate

Per risolvere il problema della perforazione nelle aree urbane, che il più delle volte viene fatta tramite martelli DTH, che possono causare danni alle strutture circostanti causando infiltrazioni, Atlas Copco ha ideato il nuovo sistema Elemex. Dotato di un anello estensibile che funge da testina, canalizza l’aria, evitando di farla fuoriuscire nel terreno circostante. Nonostante il metodo di perforazione tramite DTH rimanga il migliore, quando si lavora nei pressi di fondazioni già esistenti è necessario controllare il flusso dell’aria compressa mentre si eseguono i fori, soprattutto dove il terreno è particolarmente difficile, come in presenza di argilla e sabbia. Con il sistema Elemex le fughe d’aria vengono controllate poiché reindirizzate verso la testa del perforatore, senza la necessaria presenza di un operatore aggiuntivo che controlli le vampate d’aria e la loro intensità. In questo modo non solo si ha maggiore sicurezza, ma Elemex garantisce gli stessi benefici della perforazione DTH.


giovedì 25 febbraio 2010

Atlas e Rio Tinto in miniera

Rio Tinto ha scelto le macchine Atlas Copco, come partner per la realizzazione di metropolitane, costruite sulla base dei principi di lavoro che si utilizzano nelle grandi miniere sotteranee. Dall’unione dell’esperienza delle due aziende è nata una nuova macchina per lavori sotteranei la Modular Mining Machine (MMM), dotata di un sistema di scavo roccia meccanico, che consente il doppio delle prestazioni che si potrebbero ottenere da una normale macchina da scavo, garantendo contemporaneamente velocità e sicurezza. La MMM permetterà una più rapida ed efficace realizzazione dei lavori, con un minimo impatto sull’ambiente. Per le sue eccezionali doti, la macchina da estrazione sarà presentata dal 1 al 3 marzo alla conferenza SME a Phoenix in Arizona.


mercoledì 3 febbraio 2010

Un minetruck da 10 e lode

In Atlas Copco si sviluppa la nuova generazione di camion per operazioni di trasporto sotteraneo, nasce il nuovo minetruck MT42 da 42 tonnellate. Alimentato da un motore Cummins QSX 15 520 hp Epa Tier3, che garantisce ridotto consumo di carburante e basse emissioni, il minetruck MT42, con le sue 8 marce in avanti e 2 indietro, realizza massima produttività, prestazioni affidabili e alta velocità anche sulle rampe. Grazie alla grande potenza delle sue quattro ruote motrici, è in grado di trasportare carichi elevati anche in pendenza o sul bagnato. Atlas ha pensato anche al massimo comfort per l’operatore, applicando le norme ISO Rops/Fops, dotando la cabina di monitor multifunzionante, aria condizionata e minor esposizione ai rumori (inferiore a 80dB A).


venerdì 29 gennaio 2010

Atlas…chi ben comincia…..

La pala gommata sotteranea di nuova generazione di Atlas Copco, ST7 Scooptram, ha ottenuto risultati più che positivi durante i test sostenuti nella miniera di piombo e zinco a Lovisa in Svezia. Le prove, che sono state effettuate per più di un anno, hanno constatato che l’uso della ST7 ha portato un considerevole aumento della produttività (quasi il 100% in più) nonché un miglioramento delle prestazioni degli operatori grazie al suo comfort, dovuto alla semplicità di guida, e alla facilità di manutenzione. La ST7 è dotata di un asse posteriore oscillante, capacità di movimento a pieno carico di 6,8 t e è alimentata da un motore Cummins Tier 3 e da un sistema idraulico che aumenta la trazione e permette il risparmio di carburante. Anche la sicurezza è rafforzata rispetto alle precedenti pale grazie a tre pulsanti di stop d’emergenza e a un sistema che frena, blocca lo sterzo e impedisce movimenti quando la porta della cabina è aperta. Per vedere la Scooptram sul mercato bisognerà attendere il 2011.


martedì 26 gennaio 2010

Una nuovo cesoia da Atlas

Pensata per escavatori di classe compresa fra le 58 e le 85 ton, la nuova cesoia idraulica CC 6000 di Atlas pesa 6500 kg e garantisce, grazie a due cilindri di spinta, una forza costante e decisamente importante durante tutto il processo di frantumazione fino a chiusura completa. Atlas ha anche lavorato sulla velocità di montaggio della nuova cesoia, velocità che è stata ridotta del 75 % rispetto alle versioni precedenti. Ovviamente la CC 6000 è consigliata da Atlas per demolizioni pesanti come quelle industriali, i ponti o edifici civili di grandi dimensioni.


giovedì 21 gennaio 2010

Atlas grandi strumenti per piccole demolizioni

Con l’avvio della fiera Bauma, il CC 650 prenderà ufficialmente il posto del CC550 in casa Atlas. La nuova pinza frantumatrice CC 650, con il suo peso di 630 kg, risulta essere il partner ideale per essere montata sulle macchine da 6 a 12 t. Semplice e facile da montare, il nuovo dispositivo di rotazione idraulica consente rotazioni fino a 360 gradi della pinza stessa. Il vantaggio del CombiCutter, consiste nel fatto che grazie al suo peso non eccessivo, può essere montato su piccoli escavatori, che possono svolgere lavori specifici, consentendo quindi all’impresa di risparmiare in termini d’investimenti e di costi. Un’altra caratteristica positiva è che le lame possono essere sostituite direttamente sul posto di lavoro e senza costi eccessivi. La CC 650 risulta ideale sia per lavori di demolizione (muratura e cemento armato) sia di ricostruzione.


venerdì 18 dicembre 2009

Atlas Copco lancia i compressori Drill Air Open Unit

Atlas Copco allarga il proprio business introducendo il compressore Drill Air Open Unit, pensato per il mondo della perforazione, che offre fino a 727 l/s, 25 bar, permettendo così di praticare fori in maniera sempre più veloce. La sicurezza delle macchine rimane il punto fondamentale di Atlas, infatti, i suoi compressori ad alta pressione sono sicuri ed affidabili sia per l’operatore che per l’ambiente oltrechè di facile manutenzione. Fra le doti dei Drill Air: capacità superiore, pressione più elevata e robustezza dei componenti che comportano maggior longevità ed efficienza delle macchine; inoltre la maggior pressione permette di forare più velocemente e di rimuovere il materiale in modo più efficiente. Di conseguenza la maggiore velocità porta produttività superiore e la facilità di trasporto e d’installazione rende i Drill Air ideali per applicazioni specialistiche. I compressori dispongono di una vasta gamma di ventole da raffreddamento con sistema OEM Original Equipment Manufactuer, inoltre l’esclusivo sistema FuelXpert riduce il consumo di carburante.


mercoledì 9 dicembre 2009

Foro e consolidamento tutto in uno

Dalla tecnologia Atlas Copco nasce un nuovo sistema di micropiling l’AMI SDA T111 che aiuterà nella riqualificazione delle aree urbane a livello mondiale mantenendo un ottimo rapporto costi-efficienza e riducendo gli effetti di cedimento di edifici vecchi e recenti: in una sola operazione si scava e rinforza il foro. La nuova tecnologia impiega aste di perforazione di 110 mm di diametro e punte di perforazione monouso. L’Ami Sda T111 può essere utilizzato facilmente con le sole attrezzature necessarie per l’installazione dei micropali SDA e senza bisogno di autocarri di grandi dimensioni. Grazie a questo metodo nella zona interessata ai lavori si hanno meno fumi di scarico, vibrazioni ed inquinamento acustico. Il T111 è destinato principalmente a lavorare su superficie come sabbia e ghiaia, inoltre grazie alla perforatrice si può bucare qualsiasi superficie dura.


venerdì 27 novembre 2009

Lavoro di squadra fra Atlas Copco e Gmb H & Co

Un importante lavoro è stato svolto a Berlino dalla squadra di esperti in demolizione Gmb H & Co di Philipp Halter grazie anche all’utilizzo delle macchine Atlas Copco. In sole 48 ore hanno dovuto affrontare la demolizione della sezione sud del ponte di Spandau che attraversa la A 100, il lavoro doveva essere svolto con tempestività poiché la strada è una delle principali arterie della capitale tedesca e il tutto doveva essere concluso prima dell’inizio della settimana. Per compiere tale operazione, altamente pianificata, sono stati utilizzati sette escavatori Volvo dotati di strumenti di demolizione Atlas Copco. Per prima cosa sono stati usati tre demolitori idraulici MB 1700, successivamente è stata utilizzata una pinza idraulica leggera SB 302 per i lavori meno impegnativi di preparazione e finitura. La parte principale del lavoro è poi stata svolta da due CombiCutters idrauliche CC 1500 U e CC 2500 U entrambe dotate di mascelle universali che con una sola operazione hanno schiacciato e tagliato i tondini di ferro del ponte.


mercoledì 18 novembre 2009

Quando il software va in miniera

Produttività: è questo il termini che oggi, dopo e durante la crisi, va per la maggiore: produttività vuol dire efficienza dei processi e delle macchine, per massimizzare la capacità di lavoro nell'unità di tempo. Atlas Copco si è mossa in questa direzione con il sistema HPT, High Precision Tunnelling, studiato appositamente per le macchine e le attrezzature Atlas dedicate alla perforazione. Numerose le implementazioni proposte, dal sistema TSN, Total Station Navigation, che consente alle macchine di posizionarsi velocemente nel punto di scavo, al RRA, Ring Remote Access, che implementa la comunicazione tra la trivella e il centro di controllo, fino a tutti una serie di sistemi per l'implementazione (sempre necessaria) della sicurezza in miniera. Il tutto consente di rendere lo scavo più veloce, ma soprattutto meno soggetto a errori con conseguente incremento di produttività e sicurezza, un binomio solitamente molto difficile da ottenere...


giovedì 22 ottobre 2009

Prime luci in casa Atlas Copco

Atlas Copco ha reso noti i risultati del terzo trimestre, quasi tutti i settori dell’azienda hanno subito una crescita rispetto ai dati del secondo quarto, l’unico rimasto in leggero svantaggio è quello delle attrezzature. L’utile è stimato a 2402 milioni di corone svedesi, che corrispondono ad un aumento del margine del 15,9% rispetto al 12,8% del secondo trimestre. Ronnie Leten, presidente e amministratore delegato del gruppo, si è dimostrato soddisfatto dei risultati raggiunti, soprattutto per gli sforzi che Atlas ha svolto per soddisfare le esigenze dei propri clienti aumentando il flusso di nuovi prodotti e servizi. Leten ha dichiarato ”Prevediamo che la domanda globale nel lungo termine rimarrà intorno a questi livelli e l’efficienza potrà subire miglioramenti” inoltre lo stesso Ceo prospetta un miglioramento dei risultati soprattutto in vista delle richieste di paesi in forte sviluppo come Cina e India


giovedì 15 ottobre 2009

Quando la farmaceutica sposa l’ingegneria

Menarini, primo gruppo farmaceutico italiano, ha scelto, per il suo stabilimento di produzione antibiotici di Firenze, la tecnologia dei compressori Atlas Copco serie “Z”. Il punto d’incontro che ha reso possibile la collaborazione tra le due aziende è stata l’attenzione per le tematiche relative alla salvaguardia dell’ambiente e l’importanza della qualità dei materiali. La scelta dell’azienda farmaceutica è caduta su Atlas Copco per la garanzia dell’assoluta purezza dell’aria compressa che permette di eliminare il problema dello scarico condense e il rischio di contaminazione del prodotto finale (compressori certificati ISO 8573-1 classe 0). Da non dimenticare il design insonorizzato della cappotta e la possibilità di essere installati in siti dove non è presente una sala compressori specifica. I compressori rotativi Atlas Copco serie “Z” dotati di “100% oil-free”, sono presenti nei modelli: a camme tipo ZT 45-7,5, a vite tipo ZT 55-8,6 e a vite tipo ZT 75-8,6. 


martedì 29 settembre 2009

Perforare sottoterra

Studiata appositamente per il mercato Sud Americano, la nuova perforatrice Simba S7 D di Atlas Copco è una perforatrice adatta all'operatività in gallerie sotterranee di piccola e media dimensione ed è estremamente versatile e maneggevole. Ovviamente, vista la tipologia delle lavorazioni, la cabina è stata studiata per garantire il massimo comfort all'operatore e monta un impianto completo di aria condizionata e uno sistema sonoro Hifi. Le aste di perforazione (10+1) vengono caricate una dopo l'altra da un sistema completamente automatizzato che non richiede l'intervento dell'operatore con conseguente drastico aumento della sicurezza operativa. 


giovedì 3 settembre 2009

Un demolitore tutto muscoli

E' uscito il nuovo MB750 di Atlas Copco; il nuovo martello demolitore si colloca nella gamma intermedia di Atlas e garantisce agli operatori, nelle parole della Casa Produttrice, un incremento nelle prestazioni di percussione davvero impressionante: +54%. Impressionante soprattutto perché tale risultato è raggiunto da un'attrezzatura che abbatte i costi di manutenzione. Da non dimenticare che attrezzature più potenti a parità di peso consentono notevoli risparmi dal punto di vista energetico e di carburante: si possono, infatti, a parità di lavorazioni eseguite, impiegare escavatori più piccoli, senza per questo pregiudicare la qualità del risultato. Una nuova caratteristica dei modelli MB 750: barre di ritegno extra lunghe per offrire una superficie di contatto massima sull'utensile e sul martello inferiore, da utilizzare su entrambi i lati per una maggiore durata utile. I demolitori Atlas Copco offrono un'ammortizzazione dei rumori e delle vibrazioni estremamente efficace. I nuovi modelli MB 750 non fanno eccezione, grazie al livello di potenza acustica garantito pari a 118 dB (A) (Direttiva 2000/14/EC).


mercoledì 27 maggio 2009

Compressori premiati

Davvero un ottimo risultato per la nuova generazione di compressori lubrificati Atlas Copco: la nuova gamma GA con potenze comprese fra 90 e 160 kW si è aggiudicata il premio della rivista P&A nella sezione Pompe e Compressori. 6000 lettori, principalmente tecnici tedeschi responsabili di produzione, hanno scelto i compressori lubrificati di Atlas Copco come i più efficienti energeticamente. Sono molti i settori industriali che utilizzano i compressori lubrificati: le centrali elettriche a carbone, le miniere , le costruzioni navali , così come l’industria del cemento e in quella del vetro e dei pneumatici. Il consumo energetico specifico (SER) della nuova gamma GA di Atlas Copco (pressioni da 3,5 a 14 bar) è tra i migliori del mondo, permette consumi elettrici fino all’ 11% inferiori rispetto alla precedente serie GA. Un GA versione “package” dotato di un separatore acqua integrato ha un ottimo consumo specifico (SER) di 350 Joule/litro, in conformità con la normativa ISO 1217. Complimenti ai tecnici Atlas!


martedì 19 maggio 2009

Un nuovo martello per Atlas

Un nuovo martello della gamma Solid Body si aggiunge al ventaglio dell'offerta Atlas Copco. E'  l'SB 452 che si innesta nell'offerta di martelli da 5 a 500 kg, per escavatori fino a 13 tonnellate. Notevole il rapporto impatto/peso del nuovo demolitore che consente di ottenere risultati che richiederebbero escavatori di taglia superiore con macchine più piccole (e meno costose).  Thord Wikström, Product Line Manager riferisce: “La sola potenza di impatto del demolitore SB 452 è aumentata più del 12% mentre la velocità di impatto è superiore al 50% a confronto con il modello precedente, ciò sta a significare prestazioni e potenza di demolizione elevate. Mentre la nuova struttura genera meno vibrazioni e rumore.” La gamma Solid Body è caratterizzata da fusti composti da un unico blocco di acciaio. Non sono presenti tiranti di ancoraggio; risultato? Resistenza eccezionale per far fronte senza problemi ad usi particolarmente intensivi.


lunedì 6 aprile 2009

Atlas Copco alle Olimpiadi Invernali

Una buona parte delle infrastrutture per i Giochi Olimpici Invernali del 2014 saranno costruite utilizzando macchine da perforazione Atlas Copco; l'azienda svedese si è infatti aggiudicata la gara di appalto per la fornitura dei carri da perforazione e dei macchinari  per la costruzione delle strade e dei tunnel ferroviari necessari alla infrastrutturazione della regione di Sochi, in Russia. L'appalto era stato indetto dalla società generale di costruzione russa Bamtonnelstroy e include applicazioni di scavo, impianti di perforazione in superficie controllati in remoto, nonché utensili perforatori da roccia e apparecchiature di rinforzo per i tunnel. “Siamo orgogliosi di far parte di un progetto così ampio per l'elevata produttività e affidabilità dei nostri macchinari” riferisce Björn Rosengren, Presidente della Business Area, Atlas Copco Ingegneria Civile e Miniere. “La nostra estesa organizzazione post-vendita in Russia, incluso nella regione di Sochi, è stata un altro fattore chiave per la vincita dell'appalto.


lunedì 2 marzo 2009

Secoroc TC35

C'è un filo tematico che lega il nuovo trapano da banco Secoroc TC35 al sistema per perforazione nel sottosuolo Secoroc Magnum SR: la stessa tecnologia caratterizza entrambi. E il TC35 Atlas Copco dà gli stessi vantaggi dei trapani da banco: fori diritti; maggiore durata nel tempo della biella, cambi di taglio più rapidi e utensili di estensione per fori da 51 millimetri. Il nuovo trapano è un'alternativa ai sistemi R32 e T35 per l'esecuzione di forature su roccia dura. In forza dell'innovazione delle filettature coniche trapezoidali (in attesa di brevetto), impiega bielle di 39 millimetri di diametro, anziché ricorrere ai tradizionali 32 millimetri. Ciò significa bielle più forti, più compatte, con una maggiore resistenza all'abrasione e con una durata superiore. Di rilevante importanza è il vantaggio di poter praticare fori dritti con una biella rigida di 39 millimetri talmente robusta da ostacolare la deviazione della colonna durante la perforazione. Rispetto alla filettatura della fune, la presenza di metallo è del 23% superiore in questa filettatura trapezoidale. Il Secoroc TC35 dà la disponibilità di una vasta scelta di tagli di foratura: da 48 a 54 millimetri. È disponibile anche un taglio da 64 millimetri per praticare fori di ancoraggio e carri di foratura.


martedì 24 febbraio 2009

Spacco tutto

Atlas Copco ha presentato al mercato il nuovo martello demolitore HB3600 che, secondo le dichiarazioni della casa svedese, offre ben uno stupefacente 46% di maggiore efficienza nella sua classe di riferimento (quella da 35 a 63 ton) rispetto alla media degli altri martelli idraulici. Caratteristica confermata se rapportata ad attrezzature (sempre concorrenti) dello stesso peso: il risultato raggiunto qui è pari ad una maggiorazione dell'efficienza del 30%. Grazie al recupero di energia, con l'HB3600 in tempi di massimo lavoro è perfino possibile superare il 100 % delle prestazioni senza aumentare le prestazioni idrauliche. Con una costante energia dei colpi, l’HB 3600 è in grado di aumentare la frequenza dei colpi e quindi la potenza.


lunedì 23 febbraio 2009

Compressori in quota

A San Giacomo di Fraele, in provincia di Sondrio, è stato completato un impianto antighiaccio che va a protezione di una diga. Composto di tre compressori d’aria Atlas Copco GA 45, l'impianto ha il sistema “Energy Recovery” per il recupero del calore, un essiccatore d'aria, per lavorare fino a –40°C, e un quadro comandi che, in relazione alle diverse quote dell'acqua, aziona i vari erogatori. La diga, a quota 1.951 metri, è lunga 940 metri e ha una capacità di 64 milioni di m3 d’acqua, che forniscono gran parte dell’energia elettrica per l’area Valtellinese e Milanese. L’aria compressa raggiunge la tubazione principale situata in cima al paramento, dove le cassette di distribuzione regolano la quantità di aria da insufflare nelle tubazioni che corrono lungo il muro fino al fondale. L’aria forma così delle bolle che, salendo in superficie e formando una corrente d’acqua, impediscono la formazione di strati di ghiaccio vicino alla parete.


venerdì 23 gennaio 2009

E' tempo di presidenti...

Non è personaggio defilato nell'organigramma aziendale. E' il secondo non svedese a ricoprire la carica assegnatagli. E' l'undicesimo incaricato, dall'anno di fondazione dell'azienda (1873). A partire dal 1985, ha assunto differenti e rilevanti ruoli in differenti settori dell'azienda. Ronnie Leten è il nuovo Presidente e amministratore delegato del Gruppo Atlas Copco. Il suo incarico diverrà effettivo a partire dal prossimo primo giugno. Succede alla meritevole stagione, durata sette anni, segnata dall'autorevole presenza di Gunnar Brock.


venerdì 12 dicembre 2008

Cresce la Specialty Rental di Atlas Copco

Atlas Copco ha annunciato l'acquisizione del business europeo di noleggio dei compressori Aggreko, leader mondiale per il noleggio di sistemi di controllo della temperatura e di generatori di corrente elettrica. La divisione acquisita è in grado di offrire un fatturato annuale di 9 milioni di euro; circa 200 compressori ed essiccatori si aggiungeranno alla flotta di noleggio europea di Atlas Copco. Ha dichiarato Ronnie Leten, Business Area President, Atlas Copco Compressor Technique: "Questo business completa la nostra divisione Specialty Rental, poiché opera sugli stessi segmenti di mercato e applicazioni, ampliando così il nostro portafolio clienti in Europa. L'acquisizione rappresenta un valido aiuto alla crescita del core business della Specialty Rental, ossia il noleggio compressori oil-free". L’acquisizione della flotta spetterà alle diverse compagnie Atlas Copco in Europa.


mercoledì 12 novembre 2008

Settimana della Qualità

E' la settimana della qualità, questa: dal 10 al 16 novembre. La Campagna Nazionale della Qualità è una ricorrenza annuale per promuovere il ruolo strategico della Qualità a beneficio del Sistema Paese. L'iniziativa è stata lanciata nel 1989 dalle tre grandi Associazioni della Qualità del Giappone, degli Stati Uniti e dell' Europa: Japanese Union of Scientists and Engineers (JUSE); American Society for Quality Control, che oggi è American Society for Quality (ASQ); European Organization for Quality (EOQ). Dal 1995, la Campagna nazionale della Qualità si inserisce nell'ambito della Settimana Europea della Qualità. Anche quest'anno Atlas Copco Italia S.p.A. - Divisione Compressori - ha aderito alla 20.ma Campagna Nazionale sulla Qualità, contribuendo al successo dell'iniziativa.
Maggiori informazioni sul sito Internet www.galganogroup.it


lunedì 10 novembre 2008

La miniera in sicurezza

Atlas Copco fornirà alla società mineraria LKAB sistemi di consolidamento delle rocce per incrementare la sicurezza delle miniere di Kiruna e Malmberget, in Svezia. Il valore della commessa, che comprende un contratto di manutenzione esteso, è di circa 140 milioni di corone svedesi. Il contratto avrà la durata di tre anni e prevede la fornitura entro la prima metà del 2009 di bullonatori da roccia Boltec LC, un Jumbo Boomer E2 C per la realizzazione dei fori per i bulloni e una macchina Cabletec LC per il cable bolting; LKAB utilizzerà i sistemi per l'attuazione del piano di incremento della sicurezza nelle miniere, che saranno irrobustite con 400mila bulloni complementari e 300mila m2 di rete metallica. Secondo Björn Rosengren, Presidente della business area Ingegneria civile e miniere di Atlas Copco, per l'aggiudicazione di questa commessa sono stati decisivi la funzionalità delle attrezzature, i tempi di consegna e la capacità di fornire assistenza in loco: "Collaboriamo molto strettamente con LKAB e siamo lieti di essere in grado di contribuire all'ottenimento della massima sicurezza nelle miniere".


giovedì 9 ottobre 2008

Joint venture in India

Atlas Copco (India) Ltd ha siglato un accordo per l'acquisizione del 25% di Focus Rocbit Pvt Ltd e Prisma Roctools Pvt Ltd in India, per rafforzare la posizione del Gruppo sul mercato delle punte e dei martelli perforatori. Ha dichiarato Björn Rosengren, Presidente della business area Ingegneria civile e miniere: "Le nuove acquisizioni ci consentiranno di svilluppare e far crescere ulteriormente la nostra attività di perforazione rocce per approfittare dell'attuale crescita nel settore minerario, dell'ingegneria civile e dei pozzi d'acqua."


mercoledì 1 ottobre 2008

Dentro la roccia

Il nuovo sistema di bullonatura Roofex di Atlas Copco si basa su un'interazione acciaio-acciaio, con una barra di acciaio di alta qualità che si muove all'interno di un elemento di assorbimento di energia brevettato, fissato all'interno del foro con resina o malta cementizia, che fornisce una capacità di carico affidabile e costante durante il cedimento. È prodotto in lunghezze standard utilizzate nello scavo di miniere e gallerie e la capacità di spostamento è predefinita come da ordine in produzione. Con Roofex, sono disponibili due tipi di bulloni di monitoraggio, che consentono il monitoraggio visivo diretto dei movimenti delle masse rocciose e conferiscono prevedibilità al sistema di consolidamento delle rocce.


Atlas Copco Italia