Là, dove crescevano le gomme - Nacanco

Nacanco al lavoro a Trento

Il Piano Città, voluto dal Governo e sostenuto dall’Ance, vede proprio oggi insediarsi la sua Cabina di regia destinata a coordinare tutti gli interventi strategici nelle aree urbane: la visione è quella di qualificare i tessuti delle nostre città, ripensando i tasselli urbani dismessi in un’ottica integrata che eviti i finanziamenti a pioggia, ma coordini le risorse (poche) in un piano complessivo, incentrato sui valori della sostenibilità urbana, dell’implementazione dei servizi dei cittadini e del miglioramento dalla qualità ambientale. A Trento però si sono già mossi e, quantomeno nell’ottica della riqualificazione urbana e della ecocompatibilità del costruito, di passi ne hanno fatti tanti, in particolare con il quartiere Le Albere, firmato dall’archistar Renzo Piano, in fase di completamento su un’area di undici ettari che prima ospitava gli stabilimenti produttivi della Michelin. Alla costruzione è impegnata una società consortile, la Trento Futura scarl, che ha affidato il lavoro (in qualità di general contractor) alla Colombo Costruzioni che, seguendo il progetto di Piano, sta realizzando un complesso di circa 310 mila metri cubi di costruito, con un Museo della Scienza (MUSE), 300 appartamenti, cinque ettari di parco pubblico, 30 mila metri quadrati destinati a uffici e commercio, due piani di garage interrati con circa 2000 posti auto, di cui 480 condominiali e ad uso comune, e 30 mila metri quadrati di strade e piazze. L'area avrà un sistema di reti e di cablature per consentire efficienti telecomunicazioni e un ottimale funzionamento degli impianti domotici. Una centrale unica di trigenerazione produrrà l'energia necessaria alla vita del quartiere.

Facciate, macchine e sostenibilità

Tanto legno nelle finiture esterne delle facciate autoportanti, particolarmente interessanti dal punto di vista compositivo con la loro ritmica scansione verticale, ma decisamente difficili come sfida per gli specialisti chiamati dalla Colombo Costruzioni a realizzarle; per rispettare le rigide tempistiche di cantiere, il general contractor e i subappaltatori hanno fatto ampio ricorso al noleggio, rivolgendosi a uno specialista locale, la G.B. Manci Noleggi di Trento. Oltre alle facciate lignee, le macchine noleggiate hanno contribuito a trasportare in elevazione i materiali per i pannelli fotovoltaici in copertura e alla realizzazione delle strutture sulle pareti rivolte a est, necessarie all’allestimento di schermi verdi, tassello fondamentale per la scelta di condizionamento ecocompatibile voluta da Piano. Quali le macchine noleggiate? Ovviamente in questo caso parliamo quasi esclusivamente di macchine per il sollevamento, tutte marchiate Nacanco. Una decina quelle noleggiate: due piattaforme articolate diesel da 19 metri, tre da 24 metri e una da 30 metri, a cui è stato affiancato un sollevatore telescopico da 25 metri e diversi ragni, impiegati per l’installazione degli impianti interni, soprattutto nella struttura destinata a ospitare il MUSE.

Gamma e servizi: carte vincenti

Comprensibilmente orgogliosa della fornitura Elisabetta Manci, titolare della G.B. Manci Noleggi che sottolinea le ragioni della scelta del marchio Nacanco per quel che riguarda le soluzioni di noleggio nel settore sollevamento: “Ci hanno convinto la varietà della gamma e il servizio. È difficile trovare in Italia un’azienda che abbia una simile quantità di macchine e una così ampia varietà di soluzioni e di modelli per il sollevamento come Nacanco. Oltre ai servizi normali di assistenza, per altro molto buoni, con Nacanco abbiamo anche concordato un servizio per garantire la sicurezza nella gestione del noleggio: una volta al mese un tecnico di Nacanco interviene per verificare lo stato di manutenzione ordinaria e straordinaria di ogni singolo mezzo. Dal punto di vista delle macchine, abbiamo particolarmente apprezzato le prestazioni dei ragni che sono stati risolutivi negli interventi in spazi stretti. Grazie al loro peso relativo, sono stati utilizzati soprattutto nelle lavorazioni interne dove servivano mezzi in grado di poggiare senza problemi sulle solette”.



Articoli correlati

Haulotte che bella trentenne!

Haulotte festeggia i 30 anni di attività con una convinta presenza a Intermat, dalle nuove piattaforme articolate ai sollevatori telescopici

Il tocco in +

JLG ha ufficialmente presentato al mercato Italia la nuova piattaforma telescopica 1850SJ Ultra Boom, la più alta al mondo nel suo segmento operativo

Un mercato più sollevato

Seconda puntata di goWemGotha!, ancora nel mondo delle piattaforme, con Nicola Violini, Direttore Generale di Haulotte Italia

Il Coraggio della Concretezza

goWEM!Gotha: Intervista a Roberto Marangoni, direttore vendite Sud-Europa JLG: mercati, prospettive e visione d’insieme

Tre per sedici

Haulotte ha appena presentato le sue nuove piattaforme articolate HA 16 RTJ

Confronto “on the road”

 Il demo Truck dell’iniziativa “JLG Km 0” ha visitato i principali noleggiatori italiani per presentare la gamma industriale

In alto, ovunque

Haulotte presenta due nuove piattaforme telescopiche tuttoterreno, la HT21 RT e la HT23 RTJ

Un ragno in chiesa

Una piattaforma cingolata di Palazzani noleggiata da Eurotecno protagonista del restauro degli stucchi della Chiesa di San Lorenzo a Brescia

Francesi in terra tedesca

Haulotte al Bauma 2013 per presentare diversi prodotti innovativi e per incontrare clienti e partner per confrontarsi sul mercato

Macchine simili


Genie S 100

CTE
Piattaforme aeree

E300AJP

JLG Industries Italia
Piattaforme aeree

TLFP12

Colombo Giuseppe
Piattaforme aeree

Octopussy 1210 twin

Oil&Steel
Piattaforme aeree

SC 1000 DL

Airo by TIGIEFFE
Piattaforme aeree

Eagle S 6232

Oil&Steel
Piattaforme aeree

Genie S 105

CTE
Piattaforme aeree

H 23 TPX

Haulotte Italia
Piattaforme aeree

600AJ

JLG Industries Italia
Piattaforme aeree

M600JP

JLG Industries Italia
Piattaforme aeree

280 TJ

Manitou
Piattaforme aeree

M400AN

JLG Industries Italia
Piattaforme aeree