Italiano DOC - Diamond Service

Diamond Service produce utensili diamantati nello storico insediamento di Caorso, aperto nel 1973, cresciuto nei decenni, orientato a qualità e innovazione

Made in Italy, al 100%. Non c'è utensile firmato Diamond Service, sia esso destinato al mercato nazionale, in Messico o negli Stati Uniti, che non sia disegnato e prodotto nello stabilimento di Caorso, in provincia di Piacenza. Qui, dall'anno di fondazione della società, il 1973, gli ingegneri progettano le macchine e le attrezzature per la produzione e il montaggio degli utensili diamantati. Qui, di volta in volta, si formulano le miscele di matrice metallica e diamante, segreto alla cui base sta la qualità di un utensile. Sempre qui, vengono preformati i settori, poi sottoposti a processi di sinterizzazione e saldatura alle anime, il cui acciaio è di produzione rigorosamente europea, tedesca per la gran parte. Le fasi finali di lavorazione garantiscono che gli utensili così realizzati vantino tutte quelle caratteristiche che, nelle operazioni di taglio diamantato, fanno la differenza: rotazioni rettilinee, assenza di vibrazioni, velocità di taglio, adeguata resistenza all'abrasione in relazione al materiale da tagliare. Spiega Luigi Boselli, Responsabile Commerciale di Diamond Service: "Possiamo dirci un'azienda pioniera, tra le prime italiane avventuratesi nella produzione di utensili diamantati. Proprio perchè, negli anni '70, il settore in Italia non era ancora sviluppato, Diamond Service ha iniziato la propria attività realizzando i macchinari che le servivano per fabbricare gli utensili". Un tale vantaggio tecnologico, negli anni, ha facilitato la razionalizzazione e l'automazione dell'intero processo, con riduzione dei costi di produzione e mantenuta competitività sui mercati. Prosegue Luigi Boselli: "In virtù della nostra rete distributiva internazionale, riusciamo ad avere il polso dell'andamento dei mercati esteri. Certo, quella odierna non è una situazione semplice. In Spagna lo stop dell'attività estrattiva è quasi totale; critica la situazione in Nord America, sia per le cave sia in edilizia. Abbiamo deciso di affrontare la congiuntura negativa proponendoci in maniera più aggressiva e, al contempo, aprendoci a nuovi mercati e incrementando alcuni settori applicativi, come il taglio del cemento fresco e la finitura delle pavimentazioni industriali". Una politica di prezzo, quindi, abbinata a nuovi sforzi in Ricerca&Sviluppo coerenti con la propensione all'innovazione di Diamond Service. Vocazione, questa, che l'attuale crisi globale non sembra essere in grado di bloccare. Determinante, per la crescita aziendale, anche la strategia orientata alla produzione di utensili e macchinari anche per conto di altri brand.

Cemento fresco: la nuova frontiera

Il taglio del cemento fresco per i giunti di dilatazione è, per Diamond Service, un settore che può riservare ancora significativi margini di sviluppo. Dei prodotti in fase di lancio, è possibile farsi un'idea analizzando gli utensili già in gamma. Le rese dischi cemento fresco del diametro di 350 mm, il più comune sul mercato italiano, sono di circa 10mila -12mila m2 di superficie, per un equivalente di circa 5mila - 6mila metri lineari di taglio. Naturalmente il parametro varia sensibilmente dal tipo di cemento tagliato e, in particolare, dall’inerte utilizzato. In alcuni casi è comunque possibile raggiungere risultati superiori anche del doppio. La velocità di avanzamento si attesta intorno agli 8-10 metri al minuto. Anche il filo diamantato e le mole per la levigatura dei pavimenti stanno vivendo, in Diamond Service, una seconda giovinezza.

Dalla cava all'edilizia

Dischi, foretti, fili, mole e plateaux per marmi, graniti, asfalti, calcestruzzi, refrattari. Nello stabilimento di Caorso, che si estende su una superficie di 5.000 m2, sono prodotti circa 150mila utensili all’anno. A catalogo sono qualche migliaio di voci, che trovano applicazione principalmente in cava e nell’intera filiera della lavorazione della pietra, dalla sua estrazione fino all’istallazione (a questo settore è destinato circa il 70% della produzione), ma anche nella demolizione controllata, in edilizia, nel settore infrastrutturale.



il personaggio: Luigi Boselli

Possiamo vantare costi di produzione tra i più contenuti d'Europa, grazie all'automazione e alla razionalizzazione del processo produttivo. II vantaggio tecnologico dovuto a trent'anni di esperienza si riflette anche sulla qualità degli utensili, elevata. Ciò ci consente, mantenendo la produzione in Italia, di essere molto competitivi anche su mercati quali l'Est Europa, in forte crescita. Non rinunciamo però a crescere anche sui mercati del vecchio continente ritenuti più maturi: abbiamo un piano di sviluppo di utensili per l'edilizia in Francia e Inghilterra.

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