Aggiungi un posto in rampa - Ritchie Bros. Auctioneers
Numero record di lotti a Caorso, all’ultima asta 2014 di Ritchie Bros
La parola a Ritchie
Il giorno successivo abbiamo sentito Fabio Orlandi, il Sales Manager Italia di Ritchie Bros., per avere un bilancio sull’ultima asta di quest’anno. Come sempre molto disponibile, Orlandi ci ha espresso la sua soddisfazione sia per l’andamento delle proposte di mezzi agricoli che per quello di vari lotti di mezzi industriali, fra i quali sono andate particolarmente bene le macchine per il sollevamento, che hanno avuto un risultato economico superiore alle attese, con ottime offerte per vari articoli, dai telescopici alle piattaforme in tutte le loro versioni (pantografi, articolate, autocarrate, semoventi…). A completamento della sua analisi, Fabio Orlandi ha messo in evidenza anche il momentaneo calo d’interesse per i grandi macchinari edili da costruzione, usualmente i più colpiti in una contingenza di mercato settoriale ancora problematica per quasi tutti i paesi del Sud Europa.Chi offre di più?
Non poteva poi mancare l’asta benefica prenatalizia, diventata ormai una tradizione anche per la sede italiana. Divisa in due parti, una intorno all’ora di pranzo e l’altro verso la fine dell’asta, ha fruttato complessivamente 8.200 euro, grazie alla vendita di alcune magliette autografate, in particolare quelle degli juventini Pirlo e Tevez (purtroppo nessuno è perfetto…) e del cestista Marco Belinelli, primo italiano della storia ad aggiudicarsi il prestigioso anello di campione NBA con i San Antonio Spurs e di altri oggetti sfiziosi, anche alimentari, fra i quali per i gourmet segnaliamo un bel tartufo d’Alba da 2,5 etti. Scherzi a parte, l’aspetto meritevole di questa vendita, peraltro molto divertente perché gestita dai banditori di Ritchie come si trattasse di macchine in rampa, è che il ricavato andrà direttamente ad A.Fa.Di – Associazione Famiglie Disabili, un’associazione benefica della vicina Fiorenzuola d’Arda, sempre in provincia di Piacenza.2014, una squadra da trasferta
Tornando poi alla nostra chiacchierata con il manager di Ritchie, ne abbiamo approfittato per chiedergli un consuntivo a chiusura del 2014 ed una previsione sulle aspettative per il 2015. Il bilancio di quest’anno si chiuderà assolutamente in linea con le vendite attese ad inizio 2014. La cosa, aggiungiamo noi, può essere considerata un vero successo, date le condizioni al contorno di un mercato delle costruzioni assolutamente difficile ancora poco propenso, eufemismo, agli investimenti sulle macchine di medio/grandi dimensioni, ancorché usate come per la casa d’aste canadese.Orlandi ha poi registrato la propria soddisfazione per il miglioramento dei risultati nelle regioni sotto il controllo diretto della filiale italiana: si è avuto infatti un netto aumento del numero di compratori provenienti da paesi come Grecia, Slovenia ed Israele, grazie al lavoro capillare svolto quest’anno dal Team Italia. E non si può ovviamente dimenticare lo sforzo fatto dalla squadra italiana di Ritchie che ha saputo condurre con efficacia ben sette aste nel corso dell’anno solare, con la novità di due realizzate fuori sede, quella di Frosinone svoltasi in aprile e soprattutto quella di settembre, che ha visto tutta la struttura trasferirsi in Romania a Cluj-Napoca, antica capitale della Transilvania a circa 450 km a Nord-Ovest di Bucarest. Chi ha un po’ di dimestichezza con questo tipo di aste conosce molto bene le difficoltà organizzative e logistiche che implicano. E portarle al successo anche fuori-casa è giustamente motivo di orgoglio per tutti i ragazzi che lavorano a Caorso.