Notizie JCB

mercoledì 22 luglio 2015

Tagliabue sceglie (di nuovo) JCB

Specializzata nella gestione multiutility, in quella dei sottoservizi e più in generale nell'impiantistica termotecnica, Tagliabue ha deciso di potenziare e rinnovare la propria flotta di macchine per la gestione reti in ambito urbano e extraurbano. La necessità era quella di acquisire nuovi escavatori cingolati, soprattuto per far fronte con un alto profilo qualitativo a una recente commessa di Snam.

Dopo un'analisi attenta di quanto offriva il mercato, la scelta è caduta su JCB, già partner storico di Tagliabue: sono stati acquistati quindi tre nuovi escavatori cingolati JS145 LC in configurazione TAB, con braccio triplice, consegnati all'azienda dal concessionario JCB di zona, la Rent Fly.

Tutti e tre i nuovi escavatori sono stati consegnati nella livrea bianca, che contraddistingue l'intero parco macchine di Tagliabue; la scelta è caduta su JCB per il mix vincente tra servizi e macchine adeguate alle lavorazioni da eseguire, come conferma anche Marco Pozzi di Tagliabue: "Le commesse che gestiamo per le loro caratteristiche richiedono mezzi con alte prestazioni e ingombri ridotti, e l’escavatore JCB JS 145 risponde perfettamente a queste esigenze; abbiamo scelto la versione TAB, con braccio triplice, caratteristica utile nella posa dei tubi".

"Siamo molto colpiti dai risparmi di carburante ottenibili con il nuovo motore
- continua Pozzi- inoltre, le specifiche in fatto di riduzione delle emissioni e della rumorosità di questo modello, grazie ai nuovi motori conformi alle più restrittive leggi in vigore, ci hanno aiutato a guadagnare punti utili a vincere la gara. La scelta si è orientata verso il marchio britannico anche grazie alla nostra fiducia verso lo staff della concessionaria Rent Fly. Disporre di un riferimento professionale in termini di consulenza per il giusto acquisto e per un post vendita ben organizzato come quello che ci garantisce Rent Fly ci ha aiutato nella decisione" .


mercoledì 15 luglio 2015

250 JCB per Boels

Un ordine davvero interessante sia per il mix tipologico di prodotti sia dal punto di vista del valore complessivo (15,5 milioni di euro non sono certo noccioline) quello staccato da Boels nei confronti di JCB. Il noleggiatore olandese (la sede centrale è a Maastrich, ma i punti vendita sono oltre 335, anche in Italia) conferma in questo modo il rapporto privilegiato con la Casa inglese, rapporto che negli anni ha visto crescere la flotta JCB fino a oltre 1300 macchine.

Il nuovo ordine (il quarto di sostanziali dimensioni in quattro anni) è, come dicevamo, piuttosto articolato e comprende sollevatori telescopici, pale gommate (JCB 411 e 427) ed escavatori gommati (JCB JS145W e JS175W) per un totale di 250 nuove unità.

Il Group Managing Director of Global Accounts di JCB, Jo Bamford, ha affermato commentando il nuovo contratto: "Questo è un ordine molto significativo e siamo felici di esserci confermati con un cliente importante come Boels Rental".


lunedì 6 luglio 2015

E non mi basta mai!

Un po' di invidia ce l'abbiamo, dobbiamo confessarlo; abituati ai numeri del mercato del noleggio nostrano (che ha certo degli operatori di qualità, ma ancora di dimensioni ridotte), fa davvero impressione sentire quello che succede Oltremanica, nella "perfida Albione" come un tempo qualcuno a Roma chiamava il Regno Unito.

Un importante noleggiatore inglese, la A-Plant, ha, infatti, appena ufficializzato un megaordine da 70 milioni di euro, per l'acquisto di 1550 macchine JCB. Si avete letto bene, 1550 macchine in un singolo ordine; ma non è finità qui, quest'utlimo ordine arriva a pochissima distanza da un altro pacchetto di macchine (1000 per un totale di 50 milioni di euro) sempre acquistate da JCB.

In questo modo la A-plant arriva alla mostruosa e mirabolante cifra di 10.000 macchine JCB acquistate in 25 anni di attività. Tra le macchine acquistate: micro, mini e midi escavatori, movimentatori telescopici e escavatori cingolati, ma anche una flotta di nuovi minidumper JCB.

Asif Latief, Direttore Marketing di A-Plant, ha dichiarato: "Questo è il più rilevante ordine di macchine JCB mai effettuato da A-Plant: un investimento importante, che sottolinea efficacemente la nostra volontà di offrire ai clienti una delle flotte più aggiornate del settore".

Averne di noleggiatori così...


lunedì 1 giugno 2015

Non più solo agricoltura

Interessante accordo in Veneto per JCB; la Casa produttrice inglese ha, infatti, finalizzato le trattative per assegnare la dealership alla Dalla Vecchia Fabrizio, storica realtà (ha appena festeggiato i 50 anni di attività) attiva sul territorio e organizzata su quattro unità locali, l'ultima delle quali da poco inaugurata a Legnago, in provincia di Verona.

L'accordo di dealership ha una forte valenza strategica per entrambi i contraenti: da una parte JCB consoliderà la presenza sui territorio di riferimento della Dalla Vecchia Fabrizio, dall'altra il concessionario veneto potrà estendere, forte della gamma di prodotti JCB, le sue attività dal segmento agricolo a quello delle costruzioni e dell'industria.

Abbiamo scelto JCB perché è un marchio che consociamo molto bene e di cui apprezziamo la qualità. - dichiara il titolare dell’azienda, Fabrizio Dalla Vecchia - La leadership mondiale di JCB nei movimentatori telescopici è il risultato di una ricerca dell’eccellenza nella qualità delle macchine e del servizio e questo ci permette di presentarci dai nostri clienti con la serenità di garantire il massimo".

"Introducendo JCB nel nostro portafoglio - contiuna Dalla Vecchia - abbiamo voluto dare continuità alla nostra filosofia aziendale basata sulle esigenze dei nostri clienti quali le grandi aziende agricole, zootecniche, contoterzisti o comunque realtà che cercano prodotti di qualità accompagnati da servizi post vendita veramente completi. E pensiamo di poter dire la nostra anche per il segmento delle costruzioni e industriale”.


giovedì 21 maggio 2015

JCB home sweet home

2,51 miliardi di sterline (circa 3,48 miliardi di euro) nel 2014 contro i 2,68 (3,72 B€) dell’anno precedente, 64.028 macchine rispetto alle 66.227 del 2013. E’ questo il sunto essenziale dei dati annunciati da Lord Bamford in persona alla stampa specializzata britannica.

Il calo (-6.5% nei ricavi e -3,5% nelle unità vendute) è in gran parte imputabile, secondo mr. JCB ad un calo della casa britannica nei mercati che, con un termine ormai superato, vengono definiti “BRIC”: Brasile -17%, Russia -27%, India -15% e Cina -17%. Il lato positivo della medaglia è certamente rappresentato dai cosiddetti mercati “maturi” con il Nord America a tirare il gruppo con un bel +23% nel confronto YoY. Anche il mercato interno (UK) ha avuto un’evoluzione molto positiva che nell’aspettative dell’azienda di Rocester si protrarrà per tutto il 2015 e negli anni successivi.

A livello di strategie commerciali sono stati ulteriormente rafforzati i mercati chiave; in questo senso vanno certamente interpretate tre operazioni realizzate nel corso del 2014: il potenziamento dell’HQ di Rocester con il rientro in Gran Bretagna di alcune importanti linee produttive, la realizzazione di un nuovo impianto produttivo in India, a Jaipur, con un investimento di circa 86 milioni di euro e la costruzione della nuova sede tedesca di Colonia che ha comportato una spesa di quasi 35 milioni di euro.


martedì 19 maggio 2015

Sotto la stazione, si demolisce

Gli inglesi ci hanno abituato alla rapida trasformazione delle loro città, con intere aree demolite per far spazio a nuovi edifici e funzioni più consone alla vita moderna; un'intervento come quello realizzato a Birmingham è però raro anche nella tumultuosa Inghilterra.

Sotto la stazione (in attività vogliamo ricordarlo) di Birmingham News Street sono in corso importanti interventi di demolizione (guarda il video con l'escavatore JCB al lavoro) funzionali al progetto di riqualificazione e potenziamento dello scalo ferroviario che, a fine 2015, verrà triplicate le dimensioni e avrà un'architettura nuova e di forte impatto sul tessuto urbano della città.

La Coleman Company, impegnata nelle delicate opere di demolizione ha dovuto affrontare la demolizione di 6.000 tonnellate di calcestruzzo armato nel biennio 2014/2015, e l’abbattimento di alcune strutture impegnative come le travi della vecchia copertura, alcune delle quali pesano fino a 80-90 tonnellate per una larghezza di 2,5 metri e uno spessore di 1,5 metri.

Per farlo ha chiesto a JCB di fornire un escavatore cingolato allestito su misura (guarda le foto) che fosse totalmente radiocomandabile a distanza; JCB ha fornito alla Coleman un escavatore idraulico da 21 tonnellate che combina la torretta del JCB JS190 con il carro e i cingoli in gomma del JS220LC. Il risultato è una macchina abbastanza potente da alimentare una attrezzatura idraulica per demolizioni da 4 tonnellate senza superare un peso lordo complessivo di 25 tonnellate.

Comprensibilmente soddisgatto Chris Holland, Technical Manager di Coleman & Company, ha dichiarato: "Abbiamo chiesto a JCB di progettare una macchina su misura, in grado di svolgere compiti specifici in un ambiente ad alto profilo di rischio; la posta in gioco era molto alta, in quanto nel cantiere di New Street ci saremmo trovati a lavorare al di sopra di dodici linee ferroviarie in esercizio che trasportano migliaia di passeggeri al giorno. Ma JCB ha accettato con entusiasmo questa impegnativa sfida, progettando una configurazione ottimale per affrontare questo complesso cantiere".


mercoledì 13 maggio 2015

JCB raddoppia la solidarietà

Ne avevamo daro notizia già qualche giorno fa (vedi la news su goWEM), quando JCB aveva effettuato una prima donazione di macchine e attrezzature in aiuto dei soccorritori nel Tibet colpito dal terremoto; ora, all'indomani della nuova scossa, che è tornata a colpire le popolazioni già provate, il produttore inglese ha ufficializzato di aver disposto un'altra donazione di macchine.

Si tratta questa volta di ulteriori quattro macchine, tre minipale, un sollevatore telescopico Loadall alle quali si unisce una gru pick-and-carry; anche in questo caso le macchine saranno utilizzate per la rimozione dei detriti e delle distruzioni dovuti ai due eventi sismici.

Il Presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: "Mentre trascorrevano i giorni dalla prima scossa, il nostro concessionario nepalese ci ha segnalato la necessità di macchine piccole e maneggevoli, in grado di muoversi in spazi ristretti, e allo stesso tempo di macchine potenti, in grado di sollevare e posizionare carichi pesanti. Siamo orgogliosi di rispondere a questa richiesta con la donazione di ulteriori quattro macchine, a maggior ragione ora che il Paese ha subito un secondo terremoto."


giovedì 30 aprile 2015

JCB sul tetto del mondo

JCB non smentisce anche in questa occasione la sua sensibilità per chi è stato colpito da eventi catastrofici; la Casa inglese ha, infatti, appena reso noto di aver aver donato all'esercito nepalese, impegnato nelle difficilissime operazioni di soccorso della popolazione colpita dal recente terremoto, macchine operatrici e generatori per un valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro.

In particolare i generatori saranno utili, dato che gran parte delle aree colpite sono estremamente difficili da raggiungere e sono prive di energia elettrica da giorni; i generatori arriveranno dalla fabbrica che JCB ha in India, a Dehli, mentre le terne (particolarmente adatte in questi casi, soprattutto per la versatilità operativa che garantiscono) saranno consegnate all'esercito nepalese da MAW Enterprises, dealer di JCB in Nepal.

In occasione dell'ufficializzazione della donazione, Bamford, presidente JCB, ha dichiarato: "È scioccante vedere la devastazione e la distruzione causata da questo terremoto e i conseguenti danni diffusi. A nome della JCB, esprimo le mie più sentite condoglianze a tutti quanti colpiti da questa calamità naturale. JCB continuerà ad aiutare il governo nepalese in ogni modo possibile".


mercoledì 8 aprile 2015

Livelink, il segugio degli escavatori

Tutti stiamo da tempo consumando le tastiere per affermare che i sistemi di controllo e gestione satellitare delle flotte sono un aiuto più che valido per massimizzare l'efficienza del parco macchine e per controllare in tempo reale lo stato delle stesse. Ma, si sa, nel movimento terra ci sono tanti San Tommaso, che se non toccano con mano, fanno fatica a fidarsi dei progressi di un fattore immateriale come il controllo satellitare.

Riportiamo quindi volentieri la storia di un midiescavatore JCB 85Z-1 rubato qualche mese fa a un concessionario del centro Italia; la macchina era appena stata consegnata, nuova di zecca al dealer, quando, la prima notte di permanenza in azienda, è stata rubata dal magazzino chiuso del concessionario.

Segnale GPS perso (il midi ovviamente è stato caricato subito su un container), nessuna informazione utile sul posto, storia finita?

Proprio per niente; sulla macchina era installato e operativo il sistema Livelink di JCB (sistema di monitoraggio telematico che, tra l'altro, ha funzioni di localizzazione e controllo di impieghi e spostamenti non autorizzati); il concessionario ha potuto risalire immediatamente a quello che era successo nella notte (la macchina era stata rubata alle 2.13) e l'ha seguita, passo passo, fino a quando è stata caricata sul container.

Poi ha impostato sul sito LiveLink un allarme via e-mail e via SMS che lo avvisasse quando la macchina fosse stata avviata e ha aspettato. E la macchina è riapparsa, a 300 km di distanza in piena campagna, in un capanno agricolo.

Le Forze dell'Ordine sono potute intervenire a colpo sicuro e hanno recuperato il mezzo, proprio dove il Livelink lo segnalava; inoltre l'Assicurazione ha già confermato che risarcirà sia la riparazione dei danni subiti dalla concessionaria durante il furto sia le spese di trasporto del JCB 85Z-1 dal luogo del ritrovamento fino alla concessionaria.

Ogni tanto una storia a lieto fine.


lunedì 16 febbraio 2015

E' arrivata una nave carica di.... JCB!

Davvero molto bene il mercato USA per JCB; il produttore inglese ha infatti appena reso noto che nel porto di Savannah è approdato un cargo, proveniente dall'Inghilterra, con in stiva 341 macchine JCB, tra mezzi per l'edilizia e l'agricoltura.

Si tratta della più grande spedizione singola di sempre per JCB per un valore di circa 30 milioni di dollari e conferma l'ottimo momento per il produttore inglese sul mercato nord americano; mercato che è cresciuto dell'11% nel 2014, con il 2015 che, nelle previsioni, dovrebbe essere ancora migliore, dati i segnali incoraggianti provenienti da USA, Canada e Messico.

JCB non solo importa in America, ma produce anche, nello stabilimento di Savannah (attivo da 15 annI), skid, terne per il mercato domestico e per l'esportazione.


lunedì 19 gennaio 2015

E JCB disse: Minidumper sia!

JCB implementa la propria gamma nel segmento delle macchine compatte, introducendo (per ora in via sperimentale solo in Inghilterra) i minidumper (o minitrasportatori) da cantiere. Si tratta di un range completo di queste attrezzature con pesi che vanno da un minimo di una tonnellata a un massimo di 10 tonnellate.

I nuovi minidumper JCB avranno versioni a scarico frontale alto, posteriore e laterale e motori con potenze comprese fra i 15,5 e i 90 kW. Molto lavoro è stato fatto per garantire la durabilità dei nuovi minidumper: dal telaio oscillante e articolato all'utilizzo importante di acciai ad alta resistenza per cassone e altri componenti soggetti a usura, ogni cosa è stata pensata per garantire la massima affidabilità nel tempo.

Le versioni più potenti (9 e 10 ton) monteranno freni a disco in bagno d'olio per garantire la massima sicurezza di frenata anche a pieno carico.


giovedì 8 gennaio 2015

Un missile di terna!!!

Di record di velocità è pieno il mondo; ma la cosa diventa interessante per noi appassionati del mondo delle macchine mmt, quando parliamo di record di velocità di terne.

E non solo perchè stupisce a che velocità possa arrivare la macchina da cantiere per eccellenza, ma anche perchè record di questo tipo vogliono dire tanta (davvero tanta) tecnologia nel motore, nella meccanica e nella catena cinematica, tecnologia che poi servirà (sotto altra forma ovviamente) nel lavoro di tutti i giorni.

Ecco perchè siamo ben contenti di informarvi che una terna JCB, nella versione speciale GT (con telaio n fibra di vetro e alluminio e motorizzata V8 Chevvy), ha stabilito il record mondiale di velocità per questa tipologia di macchine, ben 116,82 km/orari!!! Velocità certificata dai rigorosi tecnici del Guinness World Records.

Glenn McLeod, responsabile di prodotto per le terne per il concessionario JCB Construction Equipment Australia (CEA), ha dichiarato: "I 116,82 km/h raggiunti dalla macchina hanno persino superato il traguardo dei 110 km/h stabilito dal Guinness World Records. Non potremmo essere più felici di questo risultato".


mercoledì 7 gennaio 2015

Hoegh Osaka ridammi i miei escavatori!!!

Lo spettacolare (e catastrofico per l'armatore) incidente che ha riguardato la nave cargo Hoegh Osaka, che il 3 gennaio di quest'anno si è arenata nei pressi di Cowes in Inghilterra, ha destato scalpore e le immagini hanno fatto il giro del mondo; conseguenze peggiori sembra siano state evitate dal capitano che ha volutamente portato la nave sui bassi fondali quando si è accorto che si stava pericolosamente inclinando.

Ma un disastro navale, cosa c'entra con il mondo del movimento terra e della meccanizzazione del cantiere? Di solito nulla, se non fosse che assieme a 1800 automobili sulla Hoegh Osaka c'erano anche ben 105 macchine JCB dirette ai mercati del Medio Oriente; dalle prime dichiarazioni del produttore inglese, il valore è di diversi milioni di euro e le macchine coinvolte nel naufragio del cargo sono di tutti i tipi; si va da escavatori cingolati da 50 e 33 tonnellate, alle terne, dai sollevatori telescopici fino alle pale gommate e ai carrelli elevatori (tipo Teletruck).

Ovviamente le macchine sono assicurate e probabilmente potranno essere tutte o in gran parte recuperate, dato che la nave non è affondata e si arenata inclinandosi di 50°, anche se, su questo punto, in JCB stanno ancora aspettando informazioni più dettagliate.

L'unica certezza è che i clienti JCB dovranno aspettare qualche giorno in più per avere le loro macchine nuove, anche se siamo certi un'altra spedizione partirà dagli stabilimenti dello Staffordshire in brevissimo tempo...


mercoledì 10 dicembre 2014

Piccoli Terex con cuore JCB

Ordine monstre per JCB: Terex monterà i motori Ecomax 55 kW, Stage IIIB sui suoi minidumper da cantiere. Per garantire il flusso produttivo, la casa americana ha ordinato al produttore inglese motori per circa 5,6 milioni di euro. In JCB affermano che questo è l'ordine singolo di motori più importante della storia dell'azienda.

I motori verranno consegnati alla fabbrica inglese di Coventry, in Inghilterra, dove Terex assembla i minidumper e verranno montati sui modelli T6 e T6S. L'amministratore delegato di JCB, Graeme Macdonald, ha commentato la notizia con evidente soddisfazione: "Questo ordine è una pietra miliare per JCB Power Systems e testimonia l'affidabilità e le caratteristiche di efficienza che i motori Ecomax garantiscono ai clienti".

Da quando JCB ha cominciato a produrre i motori, nel 2004 (aprendo poi un sito produttivo anche in India nel 2011), sono usciti dalle fabbriche del gruppo inglese oltre 350.000 pezzi, che, ovviamente, equipaggiano più del 70% delle macchine JCB.


lunedì 17 novembre 2014

JCB l'Indiana

JCB investe in India; Lord Bamford ha presenzianto assieme al Presidente del consiglio indiano Rajasthan Vasundhara Rajealla alla cerimonia di inaugurazione di due stabilimenti produttivi nello stato del Jaipur. Complessivamente l'investimento della Casa inglese sara di circa 79 milioni di euro e ha consentito di realizzare appunto due stabilimenti produttivi per una superficie manifatturiera complessiva di oltre 93.000 metri quadri.

I due stabilimenti sono stati realizzati per incrementare non solo la capacità produttiva di terne di JCB sul mercato indiano (uno dei più importanti al mondo), ma anche per produrre componenti per skid steer loader e sollevatori telescopici, sempre per l'India, Paese in cui JCB ha una presenza storica, dato che la prima fabbrica ha aperto i battenti 35 anni fa. Complessivamente i due stabilimenti daranno lavoro a 1000 persone.

La scelta del potenziamento produttivo indiano ha radici ben salde e un'ottica strategica in prospettiva più che valida, dato che il mercato indiano è da sette anni a questa parte il più importante a livello mondiale per JCB (anche più del Regno Unito), con circa 200.000 macchine costruite in India da quando JCB è presente su un totale mondiale di oltre 1 milione di pezzi (dal 1945).

Numeri colossali, se confrontati con il nostro piccolo mercato domestico...


martedì 11 novembre 2014

Come ci piace il Teletruk

Ci sarà anche chi non è d'accordo (com'è lecito), ma il nuovo Teletruk TLT 35D 4×4 che JCB ha presentato ha mercati ci piace davvero molto. Ci piace soprattutto per il concetto alla base dell'intera gamma Teletruk della casa inglese che si diversifica dalla concorrenza degli altri carrelli telescopici per il braccio telescopico laterale, concezione strutturale e operativa che porta notevoli vantaggi, primo fra tutti uno sbraccio anteriore davvero importante che consente di caricare senza problemi camion da un lato solo con un considerevole risparmio di tempo.

Ovviamente il nuovo Teletruk ha una motorizzazione aggiornata che rispetta le normative sulle emissioni Stage IIIB, motore che viene fornito a JCB da Lombardini (JCB by Kohler) nell'ambito dell'accordo che ha portato il produttore italiano ad equipaggiare davvero molte delle gamme compatte della casa inglese.

Altrettanto interessante la trasmissione idrostatica di nuova generazione, ma soprattutto saranno apprezzate le prestazioni del nuovo JCB: capacità di sollevamento massima di 3000 kg che comunque si attesta su un ben apprezzabile valore di 2400 kg quando si carica con uno sbraccio di due metri; molto buona anche l’altezza massima di sollevamento che arriva a quattro metri.

Ottima la manovrabilità, com'è d'obbligo per macchine di questo tipo che devono muoversi velocemente sui piazzali: raggio di sterzata ridotto e trazione 4x4 sono infatti punti di forza per il Teletruk TLT 35D 4×4.

Tanta infine la sicurezza, dal rilevatore di presenza sul sedile (la macchina non si accende se non c'è l'operatore) all'interessante sistema di controllo del movimento longitudinale del carico che limita le funzioni aggravanti sul  braccio entro i parametri indicati dal grafico di distribuzione del carico, riducendo o addirittura interrompendo la portata del circuito quando i limiti previsti vengono per qualsiasi ragione superati.


mercoledì 5 novembre 2014

Jcb a Ecomondo

Ovviamente a Rimini Jcb non poteva non portare tutti i suoi modelli Wastemaster; in fiera ci saranno i nuovi midi escavatori, presenti con il modello 86C-1 con braccio TAB, la minipale cingolate di nuova generazione, rappresentate dal modello 150T, il carrello elevatore con braccio telescopico Teletruk 35D 4x4, e soprattutto, novità assoluta in anteprima italiana, la 5CX Wastemaster, macchina sviluppata a partire dalla storica terna JCB e che non mancherà di sorprendere gli operatori del settore "waste & recycling".

Particolarità unica della macchina sono gli stabilizzatori posteriori più lunghi e un telaio anteriore o una pala multipla per rifiuti con pinza superiore, in entrambi i casi con piedini idraulici. Questa combinazione consente di sollevare da terra l'intera macchina, permettendo di vedere perfettamente all'interno del cassonetto, del frantumatore o della pressa durante l'operazione di compattazione o carico dei materiali con una pinza di cernita, una benna mordente o una ruota compattatrice dedicata.


sabato 1 novembre 2014

Luce in fondo al tunnel e (forse) non è un camion

Siamo a Ecomondo, come molti anni a questa parte d’altra parte, con un pizzico di ottimismo in più rispetto alle scorse edizioni; e non mi riferisco alla fiera, che ha sempre dimostrato una buona vivacità, con visitatori in complesso più qualificati rispetto ad altri eventi specializzati, quanto piuttosto ai dati che ci arrivano dal mercato”.

E’ un Giovanni Pelizza più ottimista del solito quello che incontriamo sullo stand JCB di Ecomondo, sempre però nel solco di un sano e concreto realismo: “Come dicevo i dati che arrivano dalla nostra associazione fanno sperare già ad un leggero miglioramento nel 2014, miglioramento che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe, dato che il mercato resta estremamente incerto e volatile, consolidarsi nel 2015".

"Non saranno certo i dati a cui eravamo abituati nel 2007, quello è un mercato che in Italia molto probabilmente non tornerà più, ma almeno non dovremmo più assistere a un’ulteriore contrazione nei numeri. Numeri che dobbiamo imparare ad analizzare meglio e più nel dettaglio per non incorrere in errori di valutazione (tipo contare sul mercato Italia macchine acquistate da aziende italiane che lavorano all’estero e che nel nostro Paese non entreranno mai) che non possiamo più permetterci”.


giovedì 23 ottobre 2014

Grande e a norma Tier 4

JCB continua la sua opera (intensa dobbiamo dire) di rinnovamento gamme che nel 2014 ha già portato sul mercato davvero molti modelli in tutti i segmenti tipologici e presenta la sua prima pala gommata di gamma alta con motorizzazione a norma Tier 4.

Parliamo della nuovissima pala gommata 457, macchina da 22,39 tonnellate, spinta appunto da un motore MTU da 7,7 litri che eroga una potenza di 193 kW; il risultato è stato raggiunto grazie a una maggiore efficienza operativa della nuova motorizzazione, che eroga, con una cilindrata minore (la versione precedente montava un 8,9 litri con potenza di 186 KW), più potenza, rispettando le nuove normative antinquinamento senza per altro aver bisogno di installare il filtro antiparticolato. Da sottolineare che il nuovo motore MTU rende di più a regimi più bassi con conseguenti impatti positivi sul consumo di carburante (-16% medio sul modello precedente) e sulle emissioni sonore in ambiente.

La nuova pala gommata 457 ha un design completamente rivisto: sono stati ripensati (nell'ottica di una maggiore visibilità operativa) il cofano motore, la cabina e il contrappeso posteriore. Menzione particolare per la cabina: la 457 è il primo mezzo JCB che monta la nuova cabina Commandplus che garantisce molto più spazio all'operatore e una visibilità decisamente migliorata sul cantiere. I tecnici JCB hanno ripensato davvero tutto nella nuova cabina dai montanti "A" anteriori al piantone dello sterzo regolabile, fino alle pedaliere e, ovviamente, alle superfici vetrate, ampliate e meglio disposte.

L'impatto della nuova cabina si sente anche a livello di comfort sonoro: il sistema di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata è stato infatti ricollocato all'esterno della struttura principale e porta la rumorosità interna a soli 67 dB(A), dai 71 dB(A) del modello precedente. Si tratta di valori di assoluta accellenza in questo segmento di mercato.


lunedì 14 luglio 2014

JCB corazzate

Una fornitura davvero monstre per numeri e tipologia di macchine: parliamo del contratto da 50 milioni di dollari che JCB ha siglato con l'esercito americano per fornire le sue terne ad alta velocità HMEE (High Mobility Engineer Excavators). Capaci di muoversi a quasi cento all'ora (96,5 km/orari per gli amanti della precisione) queste terne sono tutte trasportabili su Boeing C-17 e su Hercules C130 (gli aerei da trasporto usati dall'esercito USA) e verranno fornite in due allestimenti: la versione A-kit senza blindature di protezione per l'equipaggio e quella B-kit dotata di protezioni complete, idonea anche per l'utilizzo in scenari NATO. Le HMEE verranno prodotte nello stabilimento JCB di Savannah (la conclusione della consegna è prevista entro il 2017) e pesano 17,5 tonnellate; montano un motore diesel da 6,7 litri, hanno ovviamente quattro ruote motrici e possono sollevare fino a 2 tonnellate, garantendo anche una profondità di scavo, con il retroescavatore, di 13 metri. L'esercito USA non è nuovo ad acqusti di questo tipo in casa JCB: nel 2005 è stato la prima organizzazione militare ad acquistare le terne HMEE con una fornitura ancora più importante di quella di questi giorni, 206 milioni di dollari per 636 macchine.


venerdì 27 giugno 2014

JCB, rivoluzione compatto

Questa volta non si parla di innovazioni o restyling, qui siamo di fronte a un rinnovamento totale di prodotto che coinvolge caratteristiche tecniche, estetica, modalità di lavoro. Parliamo dei primi tre modelli della nuova generazione di midi e miniescavatori JCB che la casa inglese ha presentato alla stampa (alla forza vendita italiana il giorno prima) mercoledì 25 giugno a Reggio Emilia, in casa di Lombardini-Kohler. Nuovo il motore, un Lombardini Kolher (ecco il perchè della presentazione a Reggio Emilia), nuovo e profondamente rivisto il design delle macchine, nuova l'elettronica di controllo e gestione, nuova l'idraulica, nuove le soluzioni per facilitare la manutenzione e per aumentare la vita utile degli escavatori, nuova la cabina e nuovi i bracci e il carro. Di vecchio? Solo le benne. I primi tre modelli sono: il 67C1 (6,7 tonnellate) e da  67 kW,  il 86C1 (8,5 tonnellate) e lo zero tail (senza ingombro) 85Z. Ne volete sapere di più? Lunedì su goWEM! un articolo approfondito con foto, schede tecniche e video interviste ai responsabili prodotto di JCB.


venerdì 20 giugno 2014

Due terne JCB per la Bosnia

La Bosnia e la Serbia sono state colpite, negli ultimi mesi, dalle più devastanti inondazioni registrate nell'ultimo secolo che sono costate la vita a più di 50 persone, mentre si contano a decine di migliaia gli sfollati. Attualmente sono attive oltre 3000 frane che minacciano abitazioni, strutture pubbliche e bloccano infrastrutture stradali e ferroviarie in entrambi i Paesi.

Per coadiuvare l'opera di ripristino JCB ha donato due terne 3CX, la prima delle quali è già stata consegnata, tramite l'ambasciata britannica e per mezzo del concessionario JCB Terra BIH. Il concessionario provvederà anche alla formazione degli operatori che dovranno utilizzare sul campo le due macchine.

Bamford, presidente JCB ha sottolineato nel dare notizia della donazione: “JCB ha una lunga tradizione negli aiuti ai paesi colpiti da catastrofi naturali. Le inondazioni nei Balcani hanno lasciato una terribile scia di distruzione, e mi auguro che le macchine inviate in Serbia e Bosnia contribuiranno al ritorno alla normalità il più rapidamente possibile”.


lunedì 24 febbraio 2014

JCB contro le inondazioni inglesi

Come di consueto JCB (la casa inglese è particolarmente sensibile al tema della solidarietà sul territorio) si è mossa per aiutare le popolazioni inglesi colpite dalle inondazioni di quest'inverno; dal quartier generale di Rocester sono infatti partire due terne, quattro trattori Fastrac e un sollevatore telescopico Loadall 541-70. Le macchine saranno inviate nelle zone alluvionate e lavoreranno per migliorare le opere fluiviali e rafforzare gli argini, ma anche per portare foraggio al bestiame evacuato dalle zone inondate. Come consueto, il presidente di JCB, Bamford ha sottolineato la volontà dell'azienda di intervenire in auito delle popolazioni: "L'entità delle inondazioni e l’angoscia da queste causata è devastante per tutti. In veste di maggiore produttore britannico di macchine movimento terra siamo in grado di fornire rapidamente le macchine operatrici necessarie ad aiutare le famiglie e gli agricoltori che stanno soffrendo terribilmente per le inondazioni".


venerdì 7 febbraio 2014

Un nuovo sollevatore telescopico in casa JCB

A Las Vegas potremo vedere in anteprima assoluta il nuovo sollevatore telescopico JCB Loadall 525-60 Hi-VIz, macchina da sei metri di altezza di sollevamento e capacità di carico di 2,5 tonnellate. Un modello compatto quindi, che va a sostituire i 524-50, 527-55 e 520-50, presentando la nuova configurazione con motore laterale. Motore fornito da Kohler, nell'ambito dell'accordo quadro siglato con JCB, che eroga 55 kW, in regola con le normative Stage IV (Tier IV FInal negli USA) senza bisogno di filtro antiparticolato o sistemi SCR. Loadall 525-60 Hi-VIz monta trasmissione idrostatica a due stadi, all'insegna della semplicità di uso, che consente al telescopico di raggiungere i 25 km/orari in fase di traslazione. Interessante anche il passo particolarmente corto che garantisce agli operatori una notevole maneggevolezza operativa. In Italia (siamo più viziati degli USA) , il Loadall 525-60 Hi-VIz sarà disponibile con cabina chiusa, kit luce strada completo e protezioni vetri per ambienti di lavoro difficili.


mercoledì 29 gennaio 2014

10.000 di questi carrelli

E' più inglese che non si può il decimillesimo Teletruk di JCB; lo staff al completo, alla presenza di Bamford, ha celebrato l'uscita dalla fabbrica del carrello con i colori della Union Jack (rosso, bianco e blu). La macchina è stata acquistata da Biffa, società specializzata nella gestione dei rifiuti, che ha in carico una delle più grandi flotte attive di Teletruk al mondo, e lavorerà nel nuovo impianto di trattamento di Horsham, nel West Sussex. La macchina, ovviamente con il braccio estensibile telescopico che caratterizza tutti i Teletruk di JCB, ha un allestimento speciale con cabina chiusa e aria condizionata, kit di scarico e pinza per balle “Cascade”. Altro record: è una delle prime equipaggiate con il nuovo motore diesel realizzato da Kohler per JCB: un Tier 4 Final/Stage IIIB che soddisfa le più recenti normative in materia di emissioni senza necessità di filtro antiparticolato (DPF) e garantisce minori consumi operativi.


venerdì 10 gennaio 2014

JCB investe

Notizia controtendenza che fa rumore: JCB, in occasione della visita del Cancelliere dello Scacchiere George Osborne allo stabilimento di Rocester, ha annunciato l'attivazione di un piano di investimenti di circa 181 milioni di euro, il più grande mai messo in campo da JCB. Molti i progetti attivati a partire da un impianto a Beamhurst dedicato alla produzione delle cabine, che, una volta completato, consentirà a JCB di costruirsi le cabine in casa (ora le subappalta a una serie di fornitori europei). Un altro stabilimento nuovo verrà costruito nella Harewood Industrial Estate di Cheadle, nello Staffordshire, con l'obiettivo di potenziare la capacità produttiva  delle gamme Earthmovers e Compact e ricollocare la produzione della gamma Utility Products. Ci saranno risorse anche per l'ampliamento della capacità produttiva dello stabilimento di Rocester, soprattutto per quello che riguarda la produzione di cilindri idraulici. Interessante anche la creazione di una nuova struttura di formazione “in-house” per il personale JCB che opererà in collaborazione con impostanti università per sostenere l’apprendistato e i programmi di formazione universitari. Si prevede che gli investimenti creeranno oltre 2500 posti di lavoro in Inghilterra.


martedì 19 novembre 2013

Tifone filippine, si muove JCB

E' stato direttamente il presidente di JCB, Bamford, a decidere di effettuare un'importante donazione per aiutare immediatamente le popolazioni colpite da tifone Haiyan, nelle filippine; la Casa inglese ha, infatti, stanziato oltre 500.000 dollari in macchine e attrezzature per portare un primo soccorso nelle zone devastate. In dettaglio JCB ha messo a disposizione delle autorità locali, attraverso il dealer Camec, tre terne 3CX e 120 generatori, impiegati immediatamente per fornire correnti alle strutture strategiche, come gli ospedali e le sedi delle autorità locali. Le terne JCB saranno utilizzate per gli interventi di sgombero dei detriti nella provincia di Tacloban City. Nel rendere pubblica la donazione Bamford ha affermato: “La sofferenza umana e le scene di devastazione nelle Filippine sono state strazianti, e mi auguro che il contributo di JCB ai soccorsi aiuterà in qualche modo coloro che stanno sopportando il peso di questo disastro. Una delle principali sfide per i soccorritori è sgomberare le strade nelle zone colpite, e le terne JCB sono le macchine più adatte per il lavoro di rimozione delle macerie”.


giovedì 7 novembre 2013

JCB presenta il suo nuovissimo JS20MH

Primo giorno di Ecomondo, prima novità, in anteprima assoluta dell'Italia, sullo stand JCB. Parliamo del movimentatore per rifiuti JS20MH, macchina da 20 ton (motore da 97 kW), a Rimini appunto, in versione WM (la sigla di JCB che sta per Waste Master e che contraddistingue gli allestimenti e le macchine specificamente pensate per il segmento della movimentazione rifiuti. Il JS20MH è tutto nuovo, con una torretta di rotazione in posizione centrale, davvero apprezzata quando si utilizza (come spesso accade per la movimentazione dei rifiuti) la rotazione a 360° che lo contraddistingue. Interessanti le possibilità di personalizzazione del braccio: di serie lo speciale braccio diritto da 5,7 metri che può essere dotato di avambraccio a collo d’oca da 4 metri per offrire lo sbraccio massimo o di un avambraccio per movimentazione materiali da 3,6 metri per la massima efficienza delle attrezzature. Lo sbraccio al perno massimo è di circa 9,5 metri. Ovviamente ci sono tutte le protezioni per consentire un uso duraturo della macchina nel segmento rifiuti che per alcune applicazioni sa davvero essere aggressivo.


giovedì 17 ottobre 2013

Lord JCB

Dal 7 novembre, Antony Bamford, Chairman di JCB diventerà barone di Daylesford e potrà sedere alla Camera dei Lord come membro vitalizio; l'importante riconoscimento, paragonabile alla carica di senatore a vita in Italia, è stato riconosciuto a Bamford per il ruolo svolto in JCB e nella vita imprenditoriale dell'Inghilterra. In occasione dell'investitura ufficiale, Bamford ha dichiarato : “Progettazione e produzione sono le aree in cui si è svolta la mia vita professionale; oggi, con il mio ingresso alla Camera dei Lord, desidero continuare a dare il mio contributo a questi due importanti settori”.


lunedì 14 ottobre 2013

Cambiamenti in casa JCB

Importanti novità in JCB Italia: Domenico Matrone è il nuovo Direttore Generale e sostituisce Marco Bersellini che, all'interno di un'ottica di riorganizzazione del gruppo JCB a livello internazionale, andrà a coordinare la filiale russa della Casa inglese, con la carica di Managing Director. La carica di Matrone è effettiva dal 1 ottobre 2013; assumendo il nuovo ruolo ha dichiarato: "Sono conscio che questa nuova sfida, già di per sé impegnativa, giunge in un momento particolarmente difficile per il mercato italiano delle macchine movimento terra ma sono altrettanto consapevole che la forza e la qualità del marchio JCB permetteranno di raggiungere brillanti risultati”.


giovedì 12 settembre 2013

Accordo tra JCB e Kohler

Sono stati appena resi noti al mercato i dettagli dell'accordo stipulato fra JCB e Kohler per la fornitura di motori per le macchine compatte prodotte da JCB; il primo prodotto JCB che sarà motorizzato Kohler è il Teletruk TLT35D 4x4. La gamma di motorizzazioni fornite e distinte dalla dicitura "JCB Diesel by Kohler" comprenderanno motori a tre e quattro cilindri con potenze comprese fra 31 e 55 kW. La gamma di macchine motorizzate Kohler di JCB si allargherà progressivamente per comprendere miniescavatori, telescopici compatti, le pale gommate compatte 406 e 409, gli skid gommati 133, 155, 175, 190, 205 e i cingolati 190T e 205T. I nuovi motori garantiranno le normative Tier IV Final e sono due motori da 1,9 litri (a tre cilindri) e due 2,5 litri a quattro cilindri. In termini di consumi i nuovi motori garantiranno risparmi del 15% rispetto a motorizzazioni con altre tecnologie.


mercoledì 24 luglio 2013

Ordine record per JCB

L'ordine è di quelli che fa amaramente riflettere, soprattutto se si pensa dei numeri che circolano sul mercato italiano; farà invece la gioia di JCB, dato che si tratta del più grande vendita singola della storia dell'azienda: 900 (non  abbiamo messo uno zero di troppo) sollevatori telescopici per un controvalore di oltre 61,5 milioni di euro. Il compratore è l'inglese Fork Rent, noleggiatore specializzato nel settore industriale che riceverà le macchine entro la fine del 2013. Dell'ordine fanno parte anche numerosi JCB 540-200 Loadall, il telescopico a telaio rigido da 20 metri di JCB.Il presidente di Fork Lift, Guy Nicholls, ha dichiarato, in occasione della sigla dell'imponente contratto: "Fork Rent e JCB hanno un rapporto di partnership che dura da 25 anni che ci consente di garantire ai nostri clienti le tecnologie più avanzate e le altezze di lavoro più importanti. Proprio per questo - continua Guy Nicholls - abbiamo anche acquistato i nuovi JCB 540-200 in grado di garantire il carico e la movimentazione merci ad altezze fin'ora impossibili con questo tipo di mezzi. Inoltre i nuovi motori garantiranno ai nuovi clienti significativi risparmi sui costi del carburante". Fork Rent dal 1987 ha acquistato 5500 macchine dal dealer JCB, Watling.


venerdì 14 giugno 2013

Cambio della guardia in JCB

Cambio al vertice in terra inglese; da fine anno Graeme Macdonald, attualmente direttore operativo di JCB, entrerà in carica come Amministratore delegato. Macdonald prenderà il posto dell'attuale AD, Alan Blake, che si ritirerà appunto alla fine dell'anno, restando comunque nel board dell'azienda come consulente senior. La storia di Macdonald in JCB è di lunga data: il manager è con il costruttore inglese da 16 anni e ha seguito il settore delle terne prima, per poi diventare presidente della JCB inc, la consosciata americana di JCB.


lunedì 10 giugno 2013

53 milioni per sei cilindri

Ormai è notizia ufficiale, a fine anno cominceranno a uscire dagli stabilimenti JCB i nuovi motori Dieselmax 672 a sei cilindri; la nuova motorizzazione, che ha richiesto a JCB un investimento di circa 53 milioni di euro, parte dal 4,8 cilindri JCB e ne condivide buona parte delle strategie tecnologiche (controllo elettronico, iniezione common rail Delphi e il turbocompressore a geometria fissa) e delle componenti principali. Il nuovo Dieselmax 672 sarà disponibile in quattro versioni con potenze differenti: 140, 165, 190 e 225 kW con coppia massima erogata di 1200 Nm. Dal punto di vista delle prestazioni, le soprese sono molte e saranno ben apprezzate da chi i motori li sfrutta appieno: risparmi di carburante (sugli escavatori della serie JS) che arrivano all'8% rispetto alle motorizzazioni precedenti e intervalli di manutenzione di 500 ore. “Il motore Dieselmax 672 a sei cilindri è l'ultima espressione della nostra filosofia di progettazione dei motori Dieselmax”, ha commentato Alan Tolley, direttore dei programmi di sviluppo motori di JCB Power Systems. “Grazie a un'innovativa progettazione dei motori e allo sviluppo tecnologico abbiamo costruito un motore affidabile, di lunga durata e dai consumi ridotti che verrà installato sulle nostre macchine più grandi in molti mercati su scala globale”.


martedì 14 maggio 2013

Ordine da 32 milioni per JCB

Dopo le terne in sud-america arriva anche un ordine monstre per JCB dalla vecchia Europa; l'inglese A-Plant, società di noleggio del gruppo Ashtead ha comprato più di 800 macchine dal produttore inglese per un valore di circa 31,8 milioni di euro. Nell'ordine ci sono diverse tipologie di macchine, ma la parte del leone la fanno i telescopici: i modelli acquistati sono nella maggior parte dei casi dei 535-95 e 535-125 con altezze di lavoro da 9,5 e 12,3 metri, ma anche molti 540-170, macchine più grandi da quattro ton che arrivano a 16,7 metri con una portata di 2,5 tonnellate. Nell'ordine, come detto altri mezzi, tutti con specificità prettamente orientata al mercato del noleggio, come ad esempio miniescavatori, terne e skid, cingolati e gommati. L'ordine di A-Plant non è però un caso isolato, già lo scorso anno il noleggiatore aveva comprato da JCB altre 550 macchine; con gli ultimi arrivi il numero di mezzi comprati da JCB (dal 1988) arriva a quota 7500.


lunedì 6 maggio 2013

Quota un milione

Un milione di macchine in 67 anni; un risultato davvero impressionante per JCB dato che se mettessimo i mezzi in fila, questa andrebbe, senza soluzione di continuità dall'Inghilterra all'Australia; la milionesima macchina prodotta è un escavatore cingolato JS200 e è stato celebrato da JCB decorando un intera facciata dello stabilimento con un enorme fotografia di oltre 900 metri quadrati. Da sottolineare che, sebbene ci siano complessivamente voluti tutti i 67 anni di storia produttiva per arrivare al traguardo milionario, ben un terzo delle macchine prodotte da JCB fino a qui sono state realizzate negli ultimi sei anni, a testimonianza della crescita davvero tumultuosa che il marchio ha avuto nell'ultimo periodo, peraltro caratterizzato, su molti mercati storici, da una crisi senza precedenti che ha ridotto drasticamente le vendite di tutti i principali produttori.


martedì 23 aprile 2013

JCB: bene il 2012

JCB ha appena reso noti i risultati consolidati per il 2012 e si tratta di dati positivi, nonostante la perdurante difficoltà dei mercati europei (che rappresentano una fetta importante del venduto del produttore inglese); il 2012 è stato il miglior anno della storia aziendale con un utile prima delle imposte (EBITDA) che sale a 427 milioni di euro dai 415 riscontrati nel 2011; tale risultato è frutto sostanzialmente di un incremento di redditività dato che il fatturato è rimasto invariato a 3,1 miliardi di euro. Interessante il dato delle macchine vendute: a fronte di una riduzione del mercato complessivo che ha livello mondiale raggiunge una contrazione del 10%, le JCB vendute lo scorso anno salgono, rispetto al 2011, da 69.100 a 69.250 unità, poca cosa dal punto di vista numerico, ma molto significativa visto che è in controtendenza rispetto alla maggior parte dei concorrenti. Alla luce dei risultati 2012 JCB mantiene  la sua posizione di maggiore produttore di macchine da costruzione nel Regno Unito, in Europa e in India, così come si conferma il maggiore produttore a livello mondiale di terne e movimentatori telescopici.


martedì 12 marzo 2013

1000 e ancora 1000

I numeri, considerato l'asfittico mercato italiano, hanno quasi dell'incredibile, ma fotografano bene la realtà attuale del mercato delle macchine movimento terra; JCB ha appena ufficializzato di essersi aggiudicata un nuovo bando del valore di 40 milioni di Euro per la fornitura di 1000 terne modello 3C al Ministero dello Sviluppo Agrario brasiliano. La mega fornitura fa il paio con quella già ottenuta lo scorso anno e porta a 2000 le terne fornite al Ministero che le utilizzerà per lo sviluppo e la riqualificazione della rete viaria delle aree rurali. Le terne fornite, tutte appunto del modello 3C, hanno un peso operativo di 6,5 tonnellate, una profondità di scavo di 4400 mm e un'altezza di carico di 3200 metri e sono state scelte dal Ministero per la versatilità operativa che garantiscono essenziale per operare con efficienza su un territorio vasto come quello brasiliano.


mercoledì 13 febbraio 2013

Accordo JCB - Magni TH

Un accordo vincente per entrambi i contraenti; lo è sicuramente quello sottoscritto da poco fra JCB e l'italianissima Magni TH che prevede la fornitura di 1000 motori all'anno del produttore inglese alla Casa produttrice di Castelfranco Emilia. Magni monterà i motori Ecomax di ultima generazione sui suoi suoi sette modelli di roto, dalle quattro alle sette tonnellate, garantendo così ai suoi clienti prestazioni di altissimo profilo tipiche dei motori JCB e un risparmio sui costi di carburante davvero sensibile. Dal canto suo JCB fornirà i motori con un accordo pluriennale, garantendosi un cliente fidelizzato in periodi di mercato complessi. Riccardo Magni, ha dichiarato: “L’innovativo approccio di JCB allo sviluppo di propulsori Tier 4i porta reali benefici agli utilizzatori in termini di risparmio di carburante. La nostra esperienza di oltre 30 anni nella progettazione e produzione di sollevatori rotativi unita ai motori JCB Ecomax rappresenterà una combinazione vincente”. Dal canto suo il CEO JCB Alan Blake ha chiosato: “Essendo un’azienda a conduzione familiare, Magni TH condivide i medesimi valori di JCB ed è guidata dall’innovazione. Siamo lieti di aver raggiunto un accordo per la fornitura di motori per questa nuova linea di prodotti a conferma del crescente successo di JCB come fornitore di propulsori per il mercato OEM”.


mercoledì 6 febbraio 2013

JCB Stage IIIB senza antiparticolato

Lo avevano già annunciato e adesso arrivano le macchine; a Bauma 2013, ci saranno i primo modelli JCB equipaggiati da motori Ecomax in grado di rispettare le rigide normative Stage IIIB (in America si chiamano Tier 4i) senza dover impiegare filtri antiparticolato (DPS) o altri sistemi di post-trattamento. JCB è l'unica casa che è riuscita a rispettare i limiti fissati alla normativa senza sistemi di trattamento o filtri, ma impiegando speciali tecniche di iniezione nei cilindri che rendono il processo di combustione più efficiente e quindi meno inquinante. Il risultato è stato raggiunto con un programma di investimenti di oltre 92 milioni di euro; Ecomax presenta tutte le caratteristiche della generazione precedente di motori JCB (Dieselmax) come la coppia elevata ai bassi regimi, notevoli doti robustezza ed affidabilità, oltre a bassi livelli di rumorosità e vibrazioni.


venerdì 25 gennaio 2013

Dopo il Lancaster, gli Spitfire

Avevamo poco tempo fa già dato notizia del recupero di un bombardiere Lancaster (vedi articolo su goWEM!), ma oggi JCB ci stupisce di nuovo rendendo noto che un team di ricerca sta tentando il recupero di 30 Spitfire della seconda guerra mondiale. Gli escavatori, secondo la documentazione dell'epoca, sono stati sepolti in Birmania, presso l'aeroporto internazionale di Rangoon. In realtà gli aerei sono stati nascosti, alla fine della seconda guerra mondiale, ancora disassemblati in apposite grandi casse; l'esperto ricercatore specializzato David Cundall sta ora cercando di recuperarle impiegando un escavatore cingolato JS200 da 20 tonnellate, un escavatore cingolato JS220 da 22 tonnellate e una terna 3CX Eco per completare il lavoro, forniti da JCB che ha anche inviato un suo operatore (in verità il dimostratore Oliver Keates) per aiutare nelle operazioni. 


mercoledì 23 gennaio 2013

Telescopici JCB sotto San Paolo

Toniolo Busnello è una delle più grandi ditte brasiliane che si occupa di escavazioni di tunnel, miniere, gallerie, autostrade e dighe. In occasione della costruzione della nuova tangenziale di San Paolo, l’impresa ha acquistato quattro nuovi sollevatori telescopici Jcb modello 535-125. Questi mezzi hanno aumentato la flotta della ditta, che conta già 17 movimentatori telescopici Jcb Loadall. Le piattaforme delle nuove macchine sono in grado di sollevare 3,5 tonnellate a 12,5 metri di altezza e saranno impiegate per posizionare i candelotti di dinamite che serviranno per demolire la roccia nel corso della realizzazione di una galleria che ospiterà la nuova tangenziale. Rui Toniolo di Toniolo Busnello spiega per quale motivo la scelta è caduta su macchine Jcb: “Al fine di garantire la qualità e il controllo dei costi sui nostri progetti ricorriamo in misura limitata all’outsourcing. Questo comporta la necessità di un costante aggiornamento del nostro parco macchine e delle attrezzature, in modo da contenere i costi di manutenzione e massimizzare la disponibilità delle macchine. Siamo estremamente soddisfatti delle prestazioni e della durata dei movimenta tori telescopici Jcb, che spesso lavorano in contesti molto impegnativi”.


martedì 11 dicembre 2012

JCB fa mezzo milione

Al ritmo di una ogni tre minuti, JCB ha festeggiato la produzione della 500.000 (avete letto bene mezzo milione) unità della sua famosa terna; la prima, che si chiamava Mark One è uscita dalla fabbrica di Rocester nel 1953, La festeggiata è un modello 5CX, la più potente terna mai prodotta da JCB, in grado di movimentare oltre 344 tonnellata di terra all'ora; il notevole risultato è stato possibile anche grazie alla mondializzazione: oggi infatti le terne JCB vengono prodotte non solo in Inghilterra, ma anche in India e Brasile, due dei mercati più attivi al mondo, e commercializzate in oltre 120 Paesi. Con tutta ragione, durante i festeggiamenti, il presidente JCB, Anthony Bamford ha potuto dichiarare: “Quando mio padre lanciò questa macchina, ormai moltissimi anni fa, non avremmo mai potuto immaginare il successo che avrebbe riscosso e come sarebbe stata in grado di svolgere lavori che fino ad allora venivano effettuati manualmente. La terna è la macchina da cantiere più versatile al mondo ed è questo che ne assicura il successo, destinato a rimanere tale anche in futuro”.


martedì 30 ottobre 2012

Non c'è tre senza quattro

JCB ha annunciato di aver acquistato il terreno per la costruzione del suo quarto stabilimento indiano; l'investimento complessivo, tra acquisto e costruzione, è di circa 77 milioni di euro e prevede la costruzione di sito produttivo che complessivamente occuperà, fra aree coperte e scoperte, circa 283.000 metri quadri. La nuova fabbrica sorgerà a Jaipur, nello stato del Rajasthan supporterà il mercato indiano in continua fase di sviluppo. "L’India è il nostro mercato internazionale più importante" - ha affermato Sir Anthony Bamford -  "e le prospettive a lungo termine per la crescita delle infrastrutture sono decisamente significative. La nostra strategia è quella di continuare a investire in India per tenere il passo con la futura crescita economica del paese e rafforzare la sua posizione di mercato leader per le macchine per le costruzioni".


mercoledì 3 ottobre 2012

Cameron visita JCB

Il primo Ministro inglese, David Cameron, ha ufficialmente inaugurato il nuovo impianto Jcb a Sorocaba, nello Stato brasiliano di Sao Paulo. Costruito su un’area di 350.000 metri quadrati, lo stabilimento avrà una capacità produttiva di 10.000 macchine all’anno e darà lavoro all’incirca a 200 dipendenti. Vi si produrranno escavatori cingolati, terne, pale caricatrici gommate, movimentatori telescopici Loadall e attrezzature di compattazione. L’impianto è stato realizzato per sostituirne due più piccoli, che la ditta aveva già a Sorocaba, in cui si creavano rispettivamente terne ed escavatori cingolati. I 100 milioni di dollari spesi per questa fabbrica rappresentano uno dei più costosi investimenti singoli della Jcb in 67 anni di storia. David Cameron ha dichiarato: “L’espansione di Jcb in Brasile mostra come le aziende britanniche possono capitalizzare le opportunità di crescita offerte da questo Paese, creando nuove opportunità per gli stabilimenti Jcb in Derbyshire e nel Galles. Questo è un grande esempio di abilità tecnica della Gran Bretagna e testimonia come il Regno Unito sia un leader mondiale nel campo dell’innovazione e della tecnologia.” Il Primo Ministro, in visita in Brasile per una missione commerciale, è stato accompagnato dal Presidente Jcb Sir Anthony Bamford e dall’Amministratore delegato della filiale brasiliana Carlos Hernandez. Il Presidente, in questa occasione, ha detto: “La decisione di JCB di investire è un segno di grande fiducia nell’economia brasiliana ed è stato determinato dalle eccellenti opportunità di crescita a lungo termine offerte da questo paese e dall’America Latina. Il nostro investimento avrà un impatto positivo anche sull’economia del Regno Unito, perché a pieno regime lo stabilimento brasiliano importerà 100 milioni di sterline di componenti ogni anno dal Regno Unito, tra cui motori e cambi."


venerdì 21 settembre 2012

Pedala che ti passa!

Un’insolita tifoseria ha salutato il passaggio dei ciclisti partecipanti al Giro di Gran Bretagna davanti al JCB World HQ nello Staffordshire. Una terna di JCB dipinta con i colori dell’Union Jack e numerose macchine con le benne vestite da bandiere inglesi, hanno, infatti, formato una guardia d’onore lungo il percorso. Inoltre, a fare il tifo, erano presenti circa 200 dipendenti JCB. I 100 corridori erano impegnati nella quinta tappa della competizione, da Trentham Gardens a Hanley, quando sono passati davanti al JCB World HQ che è situato circa a  metà del percorso, al km 147 della tappa svoltasi il 13 settembre scorso, mentre lo “Yodel Sprint” ha avuto luogo lungo la strada che costeggia lo stabilimento di Rocester. Tra i gareggianti erano presenti nomi illustri, come Bradley Wiggins, vincitore del Tour de France e medaglia d’oro olimpica e Mark Cavendish, campione di ciclismo su strada 2011. Il portavoce JCB ha dichiarato: “Siamo felici di dare il benvenuto agli atleti del Giro di Gran Bretagna al JCB World HQ, e nella nostra veste di una fra le maggiori aziende del Regno Unito ci è sembrato appropriato offrire loro un benvenuto in stile britannico con le macchine che hanno aiutato a costruire questo paese”.


giovedì 9 agosto 2012

Mercato che vai, terna che trovi

Alla sua uscita in Italia, la nuova generazione di terne JCB (di cui anche la versione base della 4CX fa parte) non aveva mancato di suscitare interesse per le sue caratteristiche operative; ora la Casa inglese sposta verso l'alto l'asticella del confronto e presenta ai mercati una versione specificatamente messa a punto per la movimentazione dei rifiuti. La nuova terna, che si chiama 4CX4 WM (Waste Master appunto), ha una serie di innovazioni volte a implementarne l'efficienza nel settore tipologico a cui si riferisce tra cui spiccano gli stabilizzatori posteriori allungati sensibilmente e le "gambe" anteriori: insieme rendono possibile un notevole sollevamento della terna dal suolo per migliorare la visibilità e quindi aumentare l'efficienza nella movimentazione fra i cumuli. Ovviamente in JCB hanno pensato a una lunga serie di attachment specifici per la movimentazione dei rifiuti e hanno dotato la 4CX WM di protezioni di tutti i tipi: da quella del braccio ai fanali, fino ai pneumatici antiforatura (indispensabili in quasi tutti gli impianti). La terna è spinta da un motore (JCB Dieselmax ovviamente) da 81 kW, Stage 3B.


giovedì 26 luglio 2012

JCB e Anas, secondo traguardo

JCB non è nuova a exploit di questo genere: già sul finire dell'anno scorso, attraverso la Somi aveva consegnato a Anas sei carrelli elevatori Teletruk TLT25D (vedi la news su gowem) per la movimentazione dei materiali nei depositi. Ora JCB si ripete e vince la gara per la fornitura di nove pale compatte JCB 406, scelte per la versatilità operativa (di cui Anas ha bisogno sui cantieri) e per le dimensioni compatte che non cedono niente in fatto di performances operative. Le terne JCB 406 sono infatti spinte da un motore Deutz Tier 3 da 46 kW con coppia da 190 Nm che consente loro di lavorare senza problemi anche nelle situazioni più impegnative. Apprezzato anche il il sistema antibeccheggio (SRS) che garantisce la ritenzione del materiale anche alle velocità più elevate o sui terreni accidentati e la trasmissione idrostatica dotata della funzione di marcia controllata per agevolare le operazioni di carico.


mercoledì 25 luglio 2012

JCB, motori da record

JCB raggiunge quota 200.000: dal 2004 a oggi la Casa inglese ha sfornato infatti questa impressionante mole di motori. Protagonista soprattutto lo stabilimento JCB Power Systems di Foston che ne ha prodotti 170.000, ma anche quello indiano che in poco più di un'anno ha realizzato 30.000 motori. Questo dato la dice lunga sull'importanza dei nuovi mercati asiatici per JCB (India in testa) e del loro ruolo strutturale anche per il futuro. Oggi il 70% delle macchine JCB montano motori Dieselmax, dando lavoro a oltre 250 persone. In occasione della cerimonia per il 200millesimo motore, Alan Tolley, Director of Engine Programmes, ha dichiarato: "dal 2004 il motore JCB Dieselmax si è guadagnato una solida reputazione di affidabilità e durata nel settore off – highway, consentendo all’azienda di avere il pieno controllo sullo sviluppo della tecnologia dei propulsori".


venerdì 13 luglio 2012

La strada di JCB

Nella corsa al rispetto delle normative Stage IIIB (in attesa di capire cosa succederà con il tanto temuto Stage IV) JCB è la Casa che ha scelto una via solitaria rispetto a tutti gli altri produttori; con un investimento di oltre 90 milioni di sterline (oltre 96 milioni di euro), il produttore inglese, ha raggiunto i severi limiti di emissioni dello Stage IIIB senza adottare il filtro diesel antiparticolato o l'impiego di posttrattamento dei gas di scarico con urea. Il risultato, si chiama JCB Ecomax, ha potenze comprese fra 74 e 175 cv e verrà installato su terne, movimentatori telescopici, pale gommate, la gamma TM di caricatori telescopici, escavatori, carrelli elevatori fuoristrada e mini pale. Il sistema si basa sull'iniezione del diesel a alta pressione (2000 bar), su un turbocompressore a geometria variabile e su un sistema di ricircolo dei gas di scarico raffreddati. Notevoli le prestazioni e molto buoni i consumi, inoltre un vantaggio fondamentale a livello di usato: si può ritarare il diesel al momento della commercializzazione dell'usato in Paesi con normative antinquinamento meno rigide; la ritaratura consente anche di usare, come alimentazione, carburanti di qualità più bassa rispetto a quelli standard in Europa e negli Stati Uniti. “Abbiamo fortemente investito nel motore JCB Ecomax perché riteniamo che i nostri clienti non debbano sostenere ulteriori costi di assistenza e manutenzione per assicurarsi la conformità alle normative antinquinamento, risultato questo che può essere ottenuto con l'uso di tecnologie di combustione ecologiche nei cilindri" commenta Alan Tolley, Direttore JCB dei Programmi di sviluppo motori.


mercoledì 27 giugno 2012

Res Omnia diventa distributore JCB

La notizia è di quelle che hanno un peso, soprattuto in Emilia Romagna: Res Omnia è diventata distributore JCB per le province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini , nonché per la Repubblica di San Marino. L'azienda di Imola distribuirà l'intera gamma del produttore inglese dai miniescavatori fino alle macchine core come escavatori, pale gommate e rulli.  L'accordo è stato reso pubblico nel corso della consueta open house annuale che si è tenuta dall'11 al 13 maggio scorsi e i visitatori hanno potuto già avere un'assaggio della gamma JCB dedicata al movimento terra e al settore stradale nella grande area di 70000 metri quadri dove Res Omnia raduna oltre 600 macchine tra gru, telescopici, macchine movimento terra e stradali. La scelta è di quelle strategiche, pensata per prepararsi al mercato emerso dalla crisi come emerge anche dalle parole di Beatrice Bassi, direttore commerciale di Res Omnia: "Nell’arco di tanti anni di attività abbiamo progressivamente esteso il ventaglio della nostra offerta, fidelizzando una clientela consolidata cui abbiamo nel corso del tempo proposto macchine e attrezzature prodotte dai marchi più prestigiosi presenti sul mercato e servizi di noleggio e assistenza tecnica puntuali e affidabili. Oggi, tuttavia, per continuare questo percorso di crescita sentivamo il bisogno di compiere un salto di qualità sotto il profilo dell’offerta, che fino ad ora nel segmento del movimento terra era limitata alle sole macchine compatte. Eravamo, quindi, alla ricerca di un partner full liner, tale da consentirci di completare la nostra proposta estendendola ai segmenti di classe più elevata e ad altre tipologie di macchine complementari o emergenti come ad esempio le macchine stradali o quelle per l’industria e il trattamento dei rifiuti".


martedì 19 giugno 2012

Piccolo, grande JCB

E' la proposta girosagoma di JCB nella gamma da 2-3 tonnellate; parliamo del nuovo 8026 CTS, miniescavatore da 2,7 tonnellate che affianca l'8025 ZTS, garantendo stabilità e prestazioni di scavo da primato. Colpisce innanzitutto, oltre ovviamente al peso ridotto e alle dimensioni compatte, il baricentro del nuovo mini, particolarmente basso, che garantisce una migliore stabilità in fase di scavo; questa caratteristica, unita al nuovo disegno di braccio e avanbraccio, offre, secondo JCB, prestazioni di scavo e sollevamento superiori a quelle della concorrenza, garantendo contemporaneamente una maggiore efficienza del motore che gira a potenze nominali inferiori (+ 14%). La maggiore efficienza, oltre che al regime del motore, è dovuta anche alla funzione kickdown sui motori di traslazione (+ 11% nella velocità di trasferimento). Completamente rivisto il carro, con cingoli a passo corto, un nuovo rullo superiore e i montanti inclinati che evitano l'accumulo di corpi estranei all'interno dei telai dei cingoli. Tra gli optional: comandi ausiliari elettroproporzionali e circuito opzionale di commutazione da benna a pinza.


mercoledì 16 maggio 2012

Mega ordine per JCB

Qui in Europa, e soprattutto in Italia, le Case si azzannano per ordini di poche macchine, oltreoceano invece la musica è diversa; lo dimostra il recente ordine (che ha fatto seguito a un bando di gara aperto a tutti i produttori) che JCB ha ricevuto dal Governo brasiliano. Oltre 1000 macchine, per un valore complessivo di oltre 72 milioni di euro, che il Governo utilizzerà per la costruzione e la manutenzione della rete infrastrutturale. In particolare le macchine oggetto della gara sono le terne (molto in voga in Brasile diversamente che in Europa) e verranno utilizzate da oltre 1000 Comuni per migliorare (e a volte costruire) le strade di accesso alle fattorie che in Brasile sono spesso edificate in luoghi remoti. Le prime 114 terne (il modello è il 3C) sono state già consegnate (le chiavi della prima sono state simbolicamente consegnate al presidente brasiliano Dilma Roussef), le restanti verranno consegnate entro giugno (il totale delle terne è di 1016).


giovedì 26 aprile 2012

JCB con il botto

Il 2011, nonostante il perdurare della crisi su molti mercati, è stato un anno record per JCB; la Casa produttrice inglese ha toccato il livello massimo di fatturato dalla propria nascita, ben 3,3 miliardi di euro, con una crescita del 37% sul 2010 e un raddoppio del fatturato rispetto al 2009 (anno nero per tutto il settore). Ovviamente crescono (e molto) le unità vendute, che raggiungono le 69.100 unità, con una crescita di oltre 17.000 macchine rispetto al 2010. Sir Anthony Bamford, presidente di JCB, ha affermato: “Questa performance finanziaria da record è frutto di una crescita molto forte sia nei mercati tradizionali che nelle economie emergenti.  Anche se siamo consapevoli delle perduranti incertezze economiche e politiche in alcune aree del mondo, i continui investimenti nelle 22 fabbriche a livello mondiale, insieme al più grande programma di lancio di nuovi prodotti nella nostra storia, testimoniano la nostra volontà di cogliere nuove opportunità di crescita e ottenere risultati positivi anche nel 2012”. Conferme anche dai singoli segmenti di prodotto: anche nel 2011 JCB si conferma leader mondiale nella produzione di terne e di sollevatori telescopici.


martedì 3 aprile 2012

Gli assali cambiano nome

Si sa nel mondo degli affari di oggi, globalizzato e estremamente competitivo, spesso il nome è tutto o almeno è una parte importante del successo dei prodotti di un'azienda. Quando poi l'azienda è del gruppo JCB e produce e commercializza assali, cambi e trasmissioni per primo impianto in tutto il mondo, è necessario individuare molto bene la ragione sociale. Proprio per questo dal 2 aprile, la International Transmissions Ltd diventa JCB Drivetrain Systems Ltd proprio a sottolinearne la partecipazione alla Casa inglese produttrice di macchine e attrezzature per il movimento terra e l'agricoltura. Malcolm Sandford, AD dei settori motori e cambi di JCB, ha affermato: “Il cambio della ragione sociale da ITL a JCB Drivetrain Systems Ltd ci consentirà di incrementare le vendite di assali, cambi e trasmissioni nei mercati emergenti di Sudamerica, India, Russia ed Estremo Oriente, dove la conoscenza del marchio JCB è estremamente diffusa”.


martedì 13 marzo 2012

In JCB la telematica è di serie

Cambiamento epocale in JCB: da gennaio 2012 il sistema di controllo satellitale JCB Livelink sarà installato di serie susulle terne 3CX e 4CX, sui movimentatori telescopici con motore laterale, sugli escavatori cingolati e gommati e sulle pale con peso superiore alle otto tonnellate. JCB LiveLink fornisce ai clienti informazioni in tempo reale relative all'ubicazione della macchina, segnalando attraverso e-mail o SMS eventuali utilizzi e spostamenti impropri dovuti a furto della macchina. Il sistema, inoltre, controlla l'efficienza della macchina e le ore di funzionamento e le prestazioni della stessa. Tim Burnhope, responsabile innovazione e crescita JCB, ha dichiarato: "I vantaggi di JCB LiveLink sono molteplici: non si limita infatti ad offrire ai clienti un miglior controllo della loro flotta, ma fornisce anche dati dettagliati relativi a prestazioni e funzionamento che consentono agli imprenditori di gestire le loro attività in un modo ancora più efficiente ed economicamente efficace".


mercoledì 29 febbraio 2012

23 JCB tutti nuovi

Tante le novità che alla fine dell'inverno 2012, JCB ha implementato sui sui escavatori; la "scusa" è l'introduzione dei nuovi motori soggetti alla normativa Tier 4 interim, ma le innovazioni non si limitano a questo (importantissimo) campo. Come dicevamo sui modelli JS240 (24 tonnellate) JS260 (26 tonnellate), JS330 (33 tonnellate) e JS360 (36 tonnellate) verranno montati motori completamente conformi alla normativa Stage 3B/Tier 4, mentre il motore JCB Dieselmax 444 (Stage 3A/Tier 3, riduzioni nei consumi fino al 24%) verrà montato sul JS115 da 11 tonnellate, sul JS130 da 13 tonnellate, sul JS145 da 15 tonnellate, sul JS160 da 16 tonnellate, sul JS180 da 18 tonnellate e sui gommati JS145W da 15 tonnellate e JS160W da 17 tonnellate. Altra innovazione: tutti i modelli di escavatori JCB (sia gommati sia cingolati) avranno la nuova cabina ROPS (optional sui modelli al di sotto delle 24 ton) con un nuovo parabrezza con vetratura 70/30.


mercoledì 15 febbraio 2012

Da JCB il nuovo presidente di Cantiermacchine

Contestualmente alla nomina di Elisa Cesaretti, primo presidente donna di Ascomac, sono cambiati anche i vertici di Cantiermacchine: ora presidente è Marco Bersellini (41 anni), amministratore delegato di JCB Italia. "Accetto questo importante incarico con entusiasmo e determinazione - ha dichiarato Bersellini - in un periodo senz’altro delicato per il settore delle macchine edili e movimento terra. È una sfida impegnativa ma credo sia necessario promuovere uno sviluppo sostenibile del settore focalizzandoci su ambiente, efficienza energetica, sicurezza e formazione. Per cogliere queste opportunità è necessario unire le energie e le competenze del nostro settore che tramite il lavoro dell’Associazione potrà far sentire la propria voce e portare i suoi contributi di indirizzo e proposte agli organi istituzionali di riferimento".


venerdì 23 dicembre 2011

JCB raddoppia con ANAS

JCB ha vinto la gara Anas, attraverso il suo concessionario Somi, per fornire sei carrelli elevatori che verranno impiegati principalmente per la movimentazione dei materiali utilizzati nelle manutenzioni stradali all’interno dei depositi Anas. I mezzi, modello Teletruk TLT25D, verranno forniti personalizzati nei colori dell'Anas e, soprattutto, saranno i primi in dotazione all’Ente conformi alla nuova normativa di sicurezza EN 15000. Tra i principali motivi dell'aggiudicazione, l'estrema versatilità dei Teletruk di JCB che riescono, in pratica, a trasformarsi da carrello elevatore in pala caricatrice per materiali; a fronte di 2.500 kg di capacità massima di sollevamento e 4,1 m come altezza massima di sollevamento, il TLT25D può sollevare un carico di ben 1.275 kg con uno sbraccio in avanti di 2 m, presenta un notevole grado di brandeggio delle forche (la rotazione della testata portaforche raggiunge i 111°) e può  movimentare carichi instabili o non pallettizzati in condizioni di massima sicurezza.


mercoledì 7 dicembre 2011

Motori e lavoro

Già ci aveva abituato bene con il DieselMax, ora JCB ci riprova e annuncia ufficialmente un piano di ricerca e sviluppo su motori di nuova concezione per un investimento complessivo di circa 36 milioni di euro (di cui poco più di cinque finanziati da un fondo di sviluppo governativo); il centro di ricerca che svilupperà i nuovi motori sarà a Foston nel Derbyshire e darà lavoro a circa 300 fra tecnici e ingegneri. Le prime assunzioni stanno cominciando in questi giorni, JCB cerca 50 ingegneri con esperienza nella progettazione dei motori. I nuovi motori, secondo quando affermano in JCB, dovrebbero essere pronti nel 2016.


giovedì 17 novembre 2011

Una terna JCB star del Cinema

Che fosse bella lo sapevamo, così come sapevamo che fosse efficiente, ma la nuova terna JCB 3CX ci ha stupito nuovamente tutti, diventando protagonista sul set della nuova pellicola "I Soliti Idioti", trasposizione cinematografica della omonima serie TV che ha spopolato su MTV, Il film, arrivato nelle sale il 4 novembre scorso e prodotto dalla nostrana Tao Due, ha visto all'opera appunto una terna 3CX, usata dai protagonisti per sfondare un muro ed evadere e fuggire, sempre con la terna, per le strade di Roma, con ovvie conseguenze comiche... Stefano Daniele, Direttore di Produzione per Tao Due è entusiasta della terna: "Non ho avuto bisogno di casting e provini, perché ho subito pensato a JCB. Anche chi lavora in un altro settore come me, infatti, riconosce il marchio JCB e lo identifica con le macchine da cantiere; è un marchio che, lavorando tra Roma e Milano, incontro spesso lungo le strade cittadine".


giovedì 27 ottobre 2011

La Storia del movimento terra

Movimento terra, ma non solo; il nuovo museo che JCB ha aperto al pubblico il 24 ottobre 2011, si intitola "La Storia di JCB" e ha sede presso il quartier generale del costruttore inglese, a Rocester. Gli appassionati di JCB potranno davvero soddisfare le proprie curiosità più estreme, nel museo si trova veramente di tutto, da chicche come il primo sollevatore telescopico prodotto da JCB nel 1977, alle prime macchine per il movimento terra reingegnerizzate nel 1949. Diviso in 14 segmenti cronologici, il museo comincia a seguire la storia della famiglia Bumford (la B di JCB) fin dal lontano 1820 (allora si parlava di agricoltura), per arrivare ai giorni nostri tra terne, escavatori, ricostruzione di uffici direzionali storici e altre chicche davvero imperdibili. Il museo si sviluppa su 2500 metri quadri (presente anche il JCB DieselMax che detiene il record del mondo di velocità per un diesel) e JCB prevede di avere un flusso di visitatori di circa 15.000 persone all'anno.


lunedì 24 ottobre 2011

Di padre in figlio

Non si può dire che non abbia fatto gavetta, ma il nome che porta era già una chiara indicazione del destino in JCB; Jo Bamford, figlio di Anthony Bamford, attuale presidente (e proprietario) di JCB, diventerà dal 1 novembre 2011 amministratore delegato della divisione Compact dell'azienda inglese. La divisione Compact, che si occupa degli escavatori fino a 8 ton, era stata guidata fino a oggi da Chris Spring. Jo Bamford è in JCB dal 2002, prima come specialista di prodotto, poi come responsabile della divisione Utility, responsabilità che continuerà a tenere anche in seguito. La nuova responsabilità ha detto Bamford "arriva in un momento cruciale per la divisione Compact; prevediamo di lanciare, nei prossimi due anni, una serie di nuovi prodotti che rafforzeranno la nostra posizione di mercato in un segmento che prevediamo in forte crescita".


martedì 26 luglio 2011

Con i rifiuti in testa

Il segmento è di quelli ghiotti: quello della movimentazione rifiuti è, infatti, uno dei pochi business ancora in crescita anche vecchia Europa e quindi tutti i produttori principali si stanno attrezzando per garantire ai clienti un'offerta specializzata, volta a rispondere alle esigenze dell'intera filiera. Con l'escavatore gommato JS20MH, JCB ha calato un bell'asso. Di progettazione nativa per la movimentazione rifiuti, ha un carro con torretta di rotazione in posizione centrale per migliorare la visibilità a 360° e prestazioni di sollevamento uniformi sull'intero arco di rotazione. Due le versioni per la cabina: rialzata fissa o sollevabile idraulicamente. Anche il braccio è stato pensato per l'applicazione specifica: accanto a quello tradizionale diritto da 5,7 metri, JCB propone anche le opzioni con  avambraccio a collo d'oca da 4 metri per i rottami o un avambraccio diritto più corto da 3 metri per i rifiuti. Infine, ma non meno importante, il ventilatore di raffreddamento  prevede l'inversione del senso di rotazione e prefiltro aria che garantisce una ulteriore protezione del motore.


venerdì 15 luglio 2011

Due telescopici Jcb per i rifiuti

JCB ha annunciato l'inserimento nella propria gamma di sollevatori telescopici di due modelli dedicati esplicitamente al segmento della movimentazione dei rifiuti. Si tratta del 527-58WM Loadall e del 550-80WM Loadall. Il primo è già disponibile sul mercato, mentre il secondo lo sarà da settembre 2011. Il 527-58WM Loadall (WM sta per Waste Master) con i suoi due metri di larghezza e i due di altezza è il più compatto telescopico JCB con motore laterale (da 74 kW), motore che garantisce una capacità di sollevamento di 2,7 tonnellate e un'altezza di sollevamento massima di 5,8 metri. Capacità al massimo sbraccio? 1,25 ton a tre metri. Il secondo modello presentato, il 550-80WM Loadall, ha un'altezza massima di sollevamento di 8,1 metri, con una capacità massima di sollevamento di 5 tonnellate. Spinto da un motore JCB da 97 kW (ma cè anche la versione da 108 kW) è adatto (e pensato) per applicazioni di movimentazione rifiuti intense e pesanti.


giovedì 23 giugno 2011

JCB, 65 anni con il botto!

JCB ha recentemente pubblicato i dati finanziari 2010; le entrate sono aumentate del 48% raggiungendo i 2,24 miliardi di euro. In crescita ovviamente le macchine vendute che passano dalle 36.000 del 2009 alle oltre 51.000 nel 2010. In crescita anche gli utili che raggiungono i 285 milioni di euro. Il commento di Anthony Bamford: "Abbiamo iniziato il 2010 cautamente ottimisti, ma i risultati hanno superato le attese, Devo dire che i risultati ottenuti variano molto da mercato a mercato: assistiamo a una crescita molto forte nei Paesi cosidetti BRIC e nelle altre economie in via di sviluppo, ma anche altri mercati, come la Germania e l'Inghilterra, ci hanno dato buone soddisfazioni. Anche il 2011 sembra partito bene, per seguire la crescita continueremo a investire nelle nostre fabbriche, soprattutto in India e Brasile, e nello sviluppo di nuovi prodotti. A questo proposito prevediamo il lancio di 13 nuovi modelli nel 2011. Sono molto contento di questi risultati anche perchè quest'anno festeggiamo i 65 anni dalla nostra fondazione".


mercoledì 8 giugno 2011

JCB batte un colpo all'IRE

E chi dice che alle fiere non si fanno affari? Ovvio che le trattative tra Boels e JCB per la vendita di 225 escavatori compatti  (100 JCB 8008) erano in corso da tempo, ma sta di fatto che l'ufficializzazione è stata data nel corso di una cerimonia durante la Rental Exhibition di Amsterdam. L'accordo prevede la fornitura delle macchine per le esigenze di Boels (che è uno dei più importanti gruppi di noleggio d'Europa) sulle 260 filiali sparse fra Belgio, Germania, Austria, Cecoslovacchia e Polonia. Un segno concreto e tangibile che, anche nella vecchia Europa, la macchina delle costruzioni ormai è ripartita.


mercoledì 18 maggio 2011

Ma allora si può!

Abituati ai numeri risicati del nostro mercato asfittico, ci stupiano (ancora?) di quello che succede nel mondo: in particolare parliamo del maxi ordine da 450 macchine che Tool Hire, la divisione noleggio del gruppo inglese Jewson ha effettuato a JCB; ok, si tratta di macchine compatta, ma è davvero un investimento di quelli che fa ben sperare per il futuro. Nello specifico fanno parte dell'ordine 300 miniescavatori JCB 8014, 100 microescavatori JCB 8008, 53 rulli tandem JCB VMT 160-80. Richard Pedersen, Direttore della divisione Tool Hire di Jewson, ha dichiarato: “Si tratta di un importante investimento che consente alla nostra flotta di micro e mini escavatori di diventare una delle più moderne flotte del settore. Siamo impegnati ad offrire ai nostri clienti le macchine più potenti e all'avanguardia disponibili sul mercato e questo investimento rispetta questa promessa. Abbiamo scelto le macchine JCB dopo un'approfondita ricerca tra un certo numero di fornitori. Utilizziamo i mini e micro escavatori e compattatori JCB da alcuni anni e questi sono diventati preziosi punti fermi della nostra flotta."


giovedì 24 marzo 2011

Investire sulla crescita

Il 2010 per JCB è stato un anno positivo; Antony Bamford, presidente dell'azienda, ha reso noto infatti che il fatturato è passato dai 2,2 miliardi di dollari del 2009 ai 3,2 miliardi del 2010, mentre le macchine vendute sono cresciute da 36.000 a 51.600 nello stesso periodo. Per intercettare al meglio questa crescita, che si dovrebbe confermare a livello mondiale per certe aree anche nei prossimi anni, Bamford ha annunciato un importante piano di investimenti concentrati soprattutto nei mercati emergenti, ma non solo: 100 milioni di dollari sono stati investiti nel nuovo stabilimento che produrrà terne e escavatori cingolati in Brasile, 30 milioni per la fabbrica di motori vicino a Delhi in India. Non solo stabilimenti produttivi nei pensieri di JCB, ma anche un forte piano di sviluppo della rete di assistenza mondiale: 30 milioni di dollari per realizzare magazzini (a Praga per l'est Europa e a Dubai per il medio oriente) di ricambi e fabbriche (in California per i concessionari e i clienti americani).


venerdì 11 marzo 2011

La piccola di casa

Piccolo è bello; aforisma perfetto per la nuova terna 1CX di JCB, il cui concept è stato presentato recentissimamente all'ultimo Samoter di Verona. Look completamente rivisto per la piccola di casa, ma non solo; i bracci infatti sono più lunghi di 10 cm, per semplificare le operazioni di carico, implementato un avambraccio telescopico sul retroescavatore che porta la profondità di scavo massima a 3050 mm, inserito infine il nuovo sistema di controllo PMS che migliora le prestazioni di lavoro controllando motore e trasmissione in modo da fornire sempre la controllabilità migliore e aumentando la potenza quando serve. Migliore anche il comfort operatore con la nuova cabina e il nuovo design del sedile. Un gioiellino insomma...


martedì 25 gennaio 2011

Le novità JCB al Samoter

Al tradizionale appuntamento fieristico Samoter quest’anno JCB presenterà la nuova serie di quattro skid gommati (guarda l’articolo su GoWem sui 260, 280, 300, 330), tre cingolati (260T, 300T, 320T) e l’innovativa linea di terne Eco. La gamma di skid amplia l’offerta nel segmento superiore ai 1.180 kg, portando così a 15 unità i modelli della gamma. Interessante novità le nuove terne serie Eco, 3CX e 4CX, (guarda l’articolo su GoWem), che garantiscono un risparmio medio di carburante fino al 16% grazie al sistema idraulico EcoDig basato su tre pompe idrauliche a cui si affiancano i sistemi EcoLoad e EcoRoad. I nuovi modelli beneficiano inoltre di un design più accattivante, versatilità degli attrezzi e cabina più comfortevole.


lunedì 17 gennaio 2011

Le “animacchine” Jcb

Jcb ha deciso di realizzare un concorso grafico on-line in collaborazione con il sito www.feeldude.com, con lo scopo di realizzare grafiche innovative, accattivanti e curiose sul tema “Jcb Genetic Disorder”. Chi volesse partecipare può iscriversi fino al 31 gennaio 2011 sul sito Feeldude. Ciò che Jcb chiede ai partcepanti è di dare sfogo alla fantasia creando t-shirt con un logo che unisca le macchine Jcb a immagini di animali (non è obbligatorio che il logo Jcb sia presente). Per i vincitori in palio un premio di 500 euro e la stampa di una linea di T-shirt special edition per il prossimo Samoter.



giovedì 18 novembre 2010

Spazio alle nuove generazioni

Vista la forte richiesta di minipale sul mercato americano, Jcb ha deciso di progettare e produrre la nuova generazione di minipale nello stabilimento di Savannah in Georgia. Si tratta di 7 minipale (4 gommate e 3 cingolate) adatte al sollevamento verticale e radiale, con carico operativo superiore a 1180 kg. I nuovi modelli (le gommate 260, 280, 300, 330 e le cingolate 260T, 300T e 320T), offrono vantaggi superiori rispetto la serie precedente in termini di visibilità grazie all’esclusivo PowerBoom che utilizza un solo braccio, di manutenzione che viene ridotta del 38%, di comfort per l’operatore dovuto alla cabina più spaziosa e sigillata, e in versatilità con l’attacco idraulico Quickhitc.


lunedì 8 novembre 2010

Adaptive Load Control, sistema di controllo JCB

Jcb introduce il sistema di controllo del momento di carico Adaptive Load Control che risponde alla nuova normativa europea EN15000 e viene montato su tutti i modelli di telescopici Jcb, Teletruck e Telemaster (pale con braccio telescopico) venduti a partire dal 1 ottobre 2010. Il sistema limita la possibilità di ribaltamento in avanti dei sollevatori a sbraccio variabile durante l’esecuzione delle operazioni; il controllo viene installato su macchine di diverso tipo per questo, a seconda delle dimensioni, può avere un sistema di disabilitazione proporzionale delle funzioni idrauliche (come nel caso del Telemaster) o disabilitazione idraulica in due fasi. La versatilità della macchina non viene compromessa, infatti, il controllo viene automaticamente disattivato quando la macchina è in movimento o ha il braccio ritratto per esser riattivato immediatamente a veicolo fermo.


giovedì 4 novembre 2010

JCB per l’industria del riciclaggio

In anteprima ad Ecomondo Jcb presenta l’escavatore gommato JS20MH da 20 t destinato alla movimentazione dei materiali da reciclaggio. Appositamente progettato per il settore della movimentazione profesionale dei rifiuti, il JS20MH è il primo di una gamma dedicata JCB e entrerà inproduzione nel 2011, affiancando il JCB JS200W Wastemaster e garantendo  alte prestazioni: il JS20MH è spinto da un motore idraulico da 92 kW e ha il braccio diritto di 5,7 m già collaudati nel JS175W. Il carro è stato invece completamente riprogettato, la visibilità è garantita a 360° e sarà disponibile nelle versioni con cabina rialzata fissa o sollevabile.


giovedì 21 ottobre 2010

L’originale trionfa sempre

Questa volta Jcb ha avuto giustizia, ricevendo il risarcimento in seguito alla contraffazione della sua leggendaria terna Jcb 3CX, che un costruttore asiatico aveva palesemente copiato e esposto durate il Bauma 2010 di Monaco. L’importo preciso del risarcimento non è stato dichiarato, rimane il fatto che il costruttore dell’Estremo Oriente, oltre a pagare il risarcimento, si è impegnato a riprogettare la propria terna. Si tratta del quarto caso in un anno in cui imprenditori asiatici sfruttano illegalmente la terna Jcb: per evitare tali azioni l’azienda inglese ha dichiarato di essere pronta a intervenire con fermezza per contrastare il fenomeno.


mercoledì 20 ottobre 2010

Jcb in mondovisione

Le macchine Jcb sono state utilizzate nella miniera di San Jose in Cile dove 33 minatori sono rimasti intrappolati per 69 giorni. Le macchine Jcb, pale gommate 436 e 456, movimentatore telescopico 533-105, escavatore cingolato JS200, terna 3C e rullo VM115, sono state utilizzate per varie operazioni nella miniera, ma il ruolo da protagonista è stato svolto dal movimentatore telescopico Jcb 531-70, che durante la missione di salvataggio ha portato sulle proprie forche la capsula all’altezza dell’albero che ha consentito il recupero dei minatori.


mercoledì 13 ottobre 2010

Jcb per 94 carrelli Teletrucks

Jcb si è aggiudicata un ordine di 94 carrelli elevatori Teletrucks ed è quindi destinata a diventare il fornitore di tutti i materiali di sollevamento per la società Barloworld Handling. Quest’ultima dispone già di carrelli elevatori Jcb 310 nei suoi 11 stabilimenti dislocati in Gran Bretagna e ha deciso ancora una volta di affidarsi a Jcb per quanto riguarda i carrelli elevatori, con questa commessa ritenuta una delle più importanti per Jcb in Gran Bretagna in questo settore. I Teletrucks, fabbricati a Cheadle nello Staffordshire, sono stati scelti per essere un misto fra carrelli a diesel e Gpl, per le macchine con capacità da 3 a 3,5 t, e per la loro capacità di portata in avanti del braccio telescopico anche in presenza di ostacoli, caratteristiche cher consentono un notevole risparmio di costi e tempo.



mercoledì 6 ottobre 2010

Una terna Jcb da 10 e lode

A Jcb non bastava che la sua terna fosse la più venduta al mondo ha voluto migliorare ulteriormente le sue doti diventando la più efficiente di tutti i tempi. Le nuove terne Jcb 3CX Eco4CX Eco sono disponibili in 3 configurazioni di comandi: manuale, easy control, e advanced easy control. Le terne Eco non hanno solo modificato il design che ora ha linee più nette, una cabina rinnovata, resistente all'usura oltre ad aver irrobustito i bracci pala e retro, ma la vera novità consiste nel fatto che offrono ai clienti un risparmio di carburante del 16% nei cicli di lavoro giornalieri, che equivale a circa 7000 euro risparmiati in tre anni. Il miglioramento lo si deve all'introduzione dei sistemi EcoDig che utilizzano 3 pompe idrauliche, EcoLoad che contribuisce ad accrescerne la produttività durante le operazioni con la pala anteriore e EcoRoad per il controllo automatico della velocità.


mercoledì 1 settembre 2010

La responsabilità sociale di JCB

JCB, nella persona del suo presidente Sir Anthony Bamford, sempre vicino alle cause umanitarie come in occasione del terremoto di Haiti o del Cile o in Cina, ha voluto fornire il proprio contributo per le operazioni di ricostruzione in seguito alla devastante inondazione avvenuta in Pakistan, dopo che già aveva aiutato il paese in occasione del terremoto del 2005 con la consegna di numerosi escavatori.
La donazione di Sir Bamford è stata quella di due terne 4CX ad alte prestazioni, complete di accessori e a cui si aggiunge un contributo pari al valore di 250.000 dollari.


venerdì 30 luglio 2010

Con Edimac, Jcb ottiene risultati eccellenti

Lo scorso 22 giugno è stata inuagurata la nuova sede Edimac, concessionario Jcb da quasi 20 anni, di Pescara. Edimac è il dealer Jcb per le regioni Marche, Abruzzo e Molise e col tempo è diventata una realtà di successo sotto la guida di Gerardo Gigli, rafforzando la partnership con l’azienda inglese. A tal proposito Sir Anthony Bamford ha preso parte all’inaugurazione della nuova sede Edimac di Pescara per testimoniare non solo l’impegno del concessionario ma per mettere in risalto la solidità aziendale nonostante il periodo di negativa congiuntura economica.


mercoledì 28 luglio 2010

Jcb incrementa gli investimenti in Brasile

Aperto, in soli 7 mesi, un nuovo stabilimento Jcb in Brasile dove viene prodotto per la prima volta l’escavatore da 20 t JS200LC; la macchina è stata subito venduta a una ditta di San Paolo. Inoltre, lo stabilimento brasiliano vede la produzione di escavatori gommati e cingolati e un’area di formazione per migliorare i servizi forniti ai clienti Jcb dell’America Latina. La scelta di posizionarsi in Brasile deriva dal fatto che il mercato del Sud America è in forte crescita e lo scopo dell’azienda inglese è quello di aumentare la propria quota di mercato in queste regioni. Non a caso Jcb ha recentemente raddoppiato la produzione di terne in Brasile per soddisfare la domanda.


martedì 20 luglio 2010

In Toscana aria nuova

Nata a inizio anno sotto l'ombrello del Gruppo Tirrenia, la Tirrena Servizi è oggi diventata a tutti gli effetti concessionaria JCB per le Provincie di Firenze, Arezzo, Prato e Pistoia. La nuova società si affianca alla Tirrena Edilizia che ha già tre le sedi e nove i punti noleggio della nuova società che si è dotata anche di una serie di officine mobili per il pronto intervento sul cantiere. Il marchio Tirrenia è stato sicuramente un ottimo trampolino di lancio per Tirrena Servizi che ha macinato da subito ottimi risultati, fino alla recente consegna di 6 escavatori cingolati JCB 220 NLC alla ABC General Engineering (società facente parte di Anchor Group), impresa attiva a livello mondiale nel campo della bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici e dello sminamento. Quando si parla di sinergie...


lunedì 19 luglio 2010

JCB vede finalmente rosa

C'è chi la crisi la subisce e chi invece la combatte; è il caso evidentemente di JCB che ha chiuso in attivo il 2009 con un utile prima della tassasione di 35 milioni di euro; nonostante il fatturato dell'azienda sia diminuito di un terzo attestandosi a 1,56 miliardi di euro, JCB ha rafforzato la sua quota di mercato raggiungendo il 12,2 %, il risultato più alto di tutta la sua storia. Sono state oltre 36.000 le macchine vendute: interessanti particolarmente i risultati delle terne, con oltre il 40% del mercato grazie ai risultati del subcontinente indiano, e dei telescopici (JCB rafforza la sua posizione di leader mondiale). Tali risultati non sono casuali, ma il frutto di una strategia di investimento di lungo periodo che ha portato, tra l'altro, nella produzione della prima terna della gamma ECO (i primi modelli, la JCB 3CX Eco e la JCB 4CX Eco, saranno in produzione da agosto) i cui modelli utilizzeranno il 16% del carburante in meno dei loro predecessori. Imparate gente, imparate...


venerdì 2 luglio 2010

Nuovo direttore per JCB

JCB ha un nuovo direttore tecnico di gruppo: si chiama Michael Mohan e, prima di entrare in JCB ha lavorato per Jaguar e Land Rover. Tra i migliori ingegneri del mondo nel settore automotive, Michael Mohan si occuperà in JCB di coordinare le attività tecniche di progettazione e sviluppo prodotti di tutto il gruppo.


mercoledì 30 giugno 2010

Le benne frantumatrici Jcb diventano più versatili

Jcb ha ideato una linea di benne frantumatrici pensate per lavorare con gli escavatori cingolati dal JS160 al JS360: si tratta delle CB60, CB70 e CB90. La CB90 può frantumare fino a 40 m3 di materiale in un’ora, la CB70 40 m3 e la CB60 fino a 20 m3. Le benne frantumatrici utilizzano una mascella idraulica che disgrega il materiale (rifiuti, mattoni, macerie, roccia), impostando autimaticamente le due ganascie alla distanza ideale per svolgere i lavori in base al tipo di materiale; si aumenta così la produttività e si offre un’alternativa agli impianti di frantumazione, con notevole utilità nelle operazioni di demolizione e riciclo dei rifiuti. Le benne frantumatrici CB90 sono progettate per lavorare con l’escavatore JS160-190 e hanno capacità di 0,45 m3, CB70 ha capacità di 0,60 m3 e lavora con le JS200 mentre la CB90 lavora con gli escavatori JS240 e JS290 e ha capacità di 0,75 m3.


lunedì 14 giugno 2010

Anche JCB partecipa alla Coppa del Mondo

Per la realizzazione dei 6 principali stadi che ospiteranno le partite di Coppa del Mondo in Sud Africa, sono stati utilizzati 9 carrelli elevatori JCB Teletruck. Il loro scopo principale è stato quello della movimentazione dei materiali che hanno permesso la realizazione non solo del Soccer City di Johannesburg, lo stadio da 94.000 posti in cui si è tenuta la cerimonia d’apertura e si svolgerà la finale, ma anche il Durban, il Cape Town’s Green Point Stadium, il Royal Bafokeng, il Free State e il Peter Mokaba. I Teletruck di JCB sono stati forniti dal concessionario Jcb per il Sud Africa il Clarkilf South Africa, scelti per la trazione integrale, la loro flessibilità che permette di operare su terreni irregolari, offrono inoltre una capacità di sollevamento e di sbraccio che consente di scavalcare facilmente cumuli di materiali.


mercoledì 26 maggio 2010

Lavori in corso a Firenze con Jcb

Per la realizzazione della nuova linea dell’Alta Velocità, che collegherà la Roma-Firenze con la Firenze-Bologna, vengono utilizzate numerose macchine Jcb, in modo particolare gli escavatori serie JS. Gli interventi sono stati assegnati alla ditta Vangi Faliero di Calenzano (FI), società del Gruppo Vangi, che ha assunto nella propria flotta tre escavatori JS220NC di cui uno sarà usato per la realizzazione degli scavi del canale, e gli altri due per le opere dell’area Castello e Belfiore. Parteciperanno ai lavori anche la JS235NC per operazioni movimento terra e una JS220HD, dotata di martello demolitore idraulico, per le attività di demolizione.


martedì 11 maggio 2010

Una partnership di successo

Anche quest’anno, enorme affluenza e successo, il 24 e 25 aprile scorso, per il tradizionale appuntamento open house del concessionario Meta, nella sua sede di Codevilla vicino a Pavia. Ancora una volta protagonista dell’evento è stata Jcb, partner storico di Meta, che ha colto l’occasione per presentare le novità delle sue linee e i pezzi forti della sua gamma fra cui l’escavatore cingolato JS160 il gommato JS 145W, le terne 3CX e 4CX, le pale 170 e 190, il midiescavatore 8065 RTS e il nuovo 8085 ZTS. Non mancava per l’occasione anche il settore del sollevamento con le pale gommate e i carrelli elevatori con braccio telescopico. L’evento è stato l’occasione per annunciare l’ingresso di Meta nel settore delle fonti rinnovabili con l’avvio della divisione nuove energie; ma anche per informare del potenziamento della divisione noleggio ampliata nell’offerta.




mercoledì 28 aprile 2010

Per i suoi 65 anni JCB si regala una nuova livrea

In una società dove l’immagine è il primo biglietto da visita, Jcb ha deciso di rendere il suo marchio più forte, visibile e riconoscibile, per questo ha intrapreso una strategia di re-branding delle proprie macchine. L’operazione di marketing consiste in un nuovo logo bianco su sfondo nero, che accompagnerà lo storico logo Jcb su sfondo giallo, per dare maggiore personalità e un look più moderno alle proprie attrezzature. I sollevatori telescopici agricoli, i midiescavatori 8085, i rulli Vibromax e le linee di escavatori sono state le prime macchine ad introdurre il nuovo branding durante la fiera Bauma.


lunedì 26 aprile 2010

Contraffazione nel settore macchine movimento terra

Dopo che al Bauma 2010, tre diverse aziende costruttrici dell’Estremo Oriente hanno esposto terne e movimentatori telescopici contraffatti, imitando le macchine JCB, l’azienda inglese ha deciso di correre ai ripari passando alle vie legali per contrastare la contraffazione dei propri prodotti sul mercato internazionale e la violazione dei suoi brevetti. Le richieste di JCB sono state accolte positivamente dall’attività giudiziaria tedesca e hanno portato all’adozione di misure cautelari fra cui il ritiro delle macchine contraffatte dalla fiera.


mercoledì 24 marzo 2010

Opposti per dimensioni, ma con la stessa filosofia innovativa

Quale miglior evento se non il Bauma per presentare i movimentatori telescopici Loadall compatto 527-58 e Loadall 550-80. Il 527-58 è il più piccolo della gamma con larghezza e altezza di appena 2 m, capacità di sollevamento di 2,7 t e sbraccio massimo di 3 m. Nonostante le dimensioni compatte vanta una trasmissione idrostatica altamente efficiente, elevata trazione, velocità, controllo sicuro e generosi angoli di sterzata. All’estremo opposto nella gamma troviamo il Loadall 550-80 progettato apppositamente per la movimentazione di materiali voluminosi grazie all’altezza di sollevamento di 8 m e la portata massima di 5 t. Nonostante siano così diversi, sono entrambi dotati di motore, cabina e impianto idraulico progetati da Jcb, sono facilmente accessibili per controlli giornalieri e si attengono alla legislazione EN15000 per limitare il carico longitudinale.


martedì 23 marzo 2010

Quando si dice investimenti spesi bene

II nuovo sistema di combustione per i motori Ecomax T4 e Dieselmax444 entrambi da 4,4 litri, è la novità assoluta progettata da Jcb. Questo è uno dei risultati che Jcb ha ottenuto  grazie all'investimento da 80 milioni di sterline complessivo fatto nel corso degli ultimi anni. Il motore sarà messo sul mercato dal 2012 per garantire l’osservanza della normativa Tier 4 Stage 3B tramite il sistema di ricircolo dei gas di scarico raffreddati per depurarli prima che giungano al motore. Fra i vantaggi annovera l’eliminazione del post-trattamento dei gas di scarico, la riduzione dei costi di gestione per i clienti, che non dovranno installare un costoso sistema di post-trattamento, minor consumo di carburante e maggiore affidabilità. I bassi livelli di consumo derivano dal fatto che Jcb ha creato un sistema efficiente che elimina fin da subito le sostanze inquinanti senza bisogno dei filtri Dpf. Jcb ha pensato anche al perfezionamento del design della camera di combustione dei pistoni con l’aiuto della Ricardo, azienda specializzata nella ricerca e sviluppo, e ha collaborato con Delphi per la messa a punto del sistema di controllo elettronico.


lunedì 8 marzo 2010

JCB in aiuto dei paesi colpiti da catastrofi

JCB, e in prima persona il suo presidente Anthony Bamford, sono sempre in prima linea quando si tratta di aiutare i Paesi colpiti da catastrofi naturali devastanti. E’ stato così in occasione del terremoto di Haiti all’inizio del 2010 quando JCB aveva donato macchinari per un valore di 150.000 dollari, come per il terremoto del 2008 a Sichuan in Cina, per lo tsunami del 2004 in Asia e per le catastrofi in Thailandia, India, Indonesia e Sri lanka. La storia si sta ripetendo con il terremoto in Cile: JCB, tramite il suo stabilimento per la produzione di terne in Brasile e l’aiuto del suo concessionario cileno Derco, ha donato una terna 3C completa di attrezzi e ricambi per la ricostruzione di Conception, inoltre ha messo gratuitamente a disposizione delle autorità una flotta di macchine impiegate per la ricostruzione. La stessa sede Derco di Santiago è stata devastata dal terremoto, mentre quella di Conception è stata fortunatamente risparmiata.


martedì 2 febbraio 2010

Nasce una nuova alleanza

E’ stato ufficialmente siglato l’accordo quadro fra Jcb e Volvo, con il quale entrambi si impegnano a collaborare nella progettazione e costruzione di minipale gommate e cingolate. Dall’accordo è previsto che le minipale verranno comunque messe in commercio con i rispettivi marchi e le rispettive reti di distribuzione. Questa nuova alleanza permette di unire le forze di due grandi aziende, portando vantaggio ad entrambi i marchi sul mercato. Secondo il contratto le prime macchine a marchio Volvo verranno prodotte nello stabilimento Jcb di Savannah, in Georgia, entro la fine del 2010 e, solo in un secondo momento, Volvo trasferirà tutta la sua produzione di minipale dallo stabilimento in Brasile in Georgia.


lunedì 1 febbraio 2010

JCB punta all’eccellenza negli escavatori midi

Si amplia la gamma dei midi escavatori compatti JCB con l’aggiunta del 8085 ZTS, che sostituisce il modello 8080 ZTS. Rispetto al precedente presenta una potenza di motore di 43 kW, 2% in più, e una coppia massima che ora è di 220 Nm a soli 1600 giri/min che fornisce potenza e coppia superiori, ma a regimi più bassi, ridotte emissioni di CO e un consumo fino a 2 litri in meno di carburante. L’8085 offre il massimo comfort all’operatore grazie alla migliore sistemazione dei comandi e all’utilizzo del joystick con ampio display Lcd. Dal lato estetico si presenta con design robusto e moderno grazie ai profili curvati che offrono anche maggiore visibilità. Tramite lo spostamento del distributore idraulico si hanno minori vibrazioni e un accesso più agevole al pannello posteriore.


lunedì 25 gennaio 2010

Un telescopico piccolo piccolo

E' davvero piccolo l'ultimo nato di casa JCB per quel che riguarda i telescopici; con un'altezza di 1,8 m, una lunghezza di 2,97 m e un peso di 3,5 ton, il nuovo 515-40 sfoggia un telaio disassato con un design innovativo che JCB ha deciso di brevettare. Le dimensioni sono piccole, ma le prestazioni assolutamente no: grazie al suo motore Deutz da 50 Cv, il 515-40 solleva 1500 kg a 4 metri di altezza e si muove in spazi davvero limitati con le sue 4 ruote motrici sterzanti e una trasmissione idrostatica di notevole efficacia. Nessuno sconto ha fatto la casa inglese sul comfort dell'operatore: la cabina, nonostante le dimensioni compatte, è spaziosa e comoda anche per gli operatori più "robusti". Di serie il condizionatore e il sedile ammortizzato. Dimenticavamo: il 515-40 può anche montare l'attacco rapido Quickhitch per un impiego rapido e veloce di una vastissima gamma di attrezzature.


giovedì 21 gennaio 2010

Una nuova variante della demolizione

Sulla scia del successo dell’escavatore JS360, JCB ha recentemente lanciato una nuova versione, il JS360XD, che entra a far parte della classe delle macchine da demolizione da 36 t. Con un motore Isuzu da 6 cilindri permette un minor consumo di carburante e un minor livello di rumore e vanta funzionalità progettate apposta per aumentare la resistenza ai detriti durante il lavoro. Fra gli optional troviamo una piattaforma che monta un telaio Fops per proteggerla dagli urti, inoltre il Turbo II e il Visibowl assicurano che il motore abbia un continuo ricambio di aria pulita; infine la maggior protezione per il motore è garantita da una griglia del radiatore che assicura che le polveri e i deteriti non possano bloccarlo. Lo spessore delle lamiere passa da 5 a 10 mm così come tutta la struttura superiore che passa da 2 a 10 mm, mentre tutte le componenti principali sono dotate di una barriera supplementare di sicurezza. Il JS360XD ha una potenza di 212 Kw, potenza controllata da un regolatore elettronico che reagisce immediatamente alle richieste del sistema idraulico, garantendo all’operatore sempre la potenza necessaria a lavorare in sicurezza.


mercoledì 20 gennaio 2010

JCB in prima fila per Haiti

JCB è storicamente in prima linea nell'offrire aiuti alle popolazioni colpite da eventi catastrofici; anche in occasione del recente e catastrofico terremoto di Haiti, la Casa produttrice inglese non si è tirata indietro e ha immediatamente donato due terne 3CX da impiegarsi per lo sgombero macerie e per i primi interventi di emergenza. E' stato Sir Anthony Bamford in persona a mettere a disposizione del Governo degli Stati Uniti le due terne da usarsi sull'isola Caraibica. Bamford, ufficializzando la donazione ha dichiarato: "La scala delle devastazioni è inimmaginabile  ed è straziante vedere la sofferenza delle persone colpite dal disastro". CI auguriamo che presto altri produttori seguano l'esempio di JCB...


venerdì 27 novembre 2009

JCB in controtendenza: aumenta la garanzia

Per andare incontro alle esigenze dei propri clienti, trasmettendo loro i vantaggi dei continui investimenti fatti negli stabilimenti produttivi, JCB ha ideato un’iniziativa gratuita che riflette gli alti standard raggiunti dalle proprie macchine. Si tratta di raddoppiare la durata della garanzia da un anno a due o 2000 ore di funzionamento su tutta la gamma di escavatori compatti (sono escluse dalla garanzia le batterie e i componenti normalmente soggetti ad usura). La nuova garanzia coprirà tutti e quindici i modelli che sono stati prodotti a partire dal 1 ottobre di quest’anno, dal Micro 8008 del peso di 950 kg al modello 8080 ZTS da 8,2 tonnellate. Gli investimenti hanno consentito a JCB di realizzare stazioni di controllo della qualità e un recente sistema a raggi ultravioletti di rilevamento delle eventuali perdite di olio, senza dimenticare i sistemi di hot-test e i collaudi pre-consegna. Ciò ha permesso agli escavatori JCB, che escono dalle sei linee di assemblaggio, di ottenere altissimi standard di affidabilità.


lunedì 9 novembre 2009

Dal 2010 cambio di ruoli in JCB

Con l’annuncio dell’abbandono di Matthew Taylor, Chief Executive Officer, che ha deciso di lasciare l’azienda per intraprendere nuove attività professionali, dal 1°gennaio 2010, il suo posto verrà occupato dall’attuale Chief Operating Officier e Senior Director da circa vent’anni Alan Blake. Con questo avvicendamento subisce di conseguenza cambiamenti anche tutta la struttura del vertice aziendale. Tim Burnhope diventa Group Managing Director for Product Development and Commercial Operations e Graeme Macdonald assume l’incarico di Group Managing Director Business Operations. David Bell è stato nominato Chief Development Officier con responsabilità in Asia Pacifica e America Latina. Gli unici che manterranno le proprie cariche sono David Miller che rimarrà Chief Financial Officier e il presidente Sir Anthony Bamford; proprio quest’ultimo è fiducioso del fatto che nonostante il cambiamento in corso la nuova struttura organizzativa manterrà alta la reputazione di Jcb.


mercoledì 4 novembre 2009

JCB punta sul mercato sudamericano

Nonostante il 2008 sia stato un anno particolarmente difficile per il settore delle macchine movimento terra, JCB, nella veste del suo presidente Anthony Bamford, ha annunciato di aver chiuso in attivo il 2008 con un utile di 45 milioni di euro e un fatturato di 2,3 mld. JCB rimane così il terzo costruttore al mondo di macchine da cantiere con un totale di 57000 macchine vendute e una quota di mercato mondiale del 10,8%. Controtendenza positiva nel segmento agricoltura, che ha registrato una flessione più contenuta e un aumento delle vendite superiore al 14%. Nonostante il trend negativo registrato dal settore, JCB è riuscita a chiudere il 2008 in attivo, attuando interventi di riduzione dei costi, investendo in attività e nello sviluppo di prodotti, come dimostrano l’apertura di un nuovo stabilimento di assemblaggio in Brasile, uno in India nel 2007 e l’inizio della produzione nello stabilimento di Uttoxeter. Grazie a queste operazioni JCB ha provveduto alla crescita della quota di mercato in America Latina, Russia, Regno Unito, Irlanda e Germania


lunedì 19 ottobre 2009

Un successo in cava

Se c'era bisogno di una conferma, questa è arrivata puntuale: le manifestazioni con macchine in prova sul terreno sono quelle che suscitano il maggior interesse. Se poi ad organizzarle è una delle più grandi Case di produzione, la JCB, assieme a un importante concessionario, Paccani, allora il successo è assicurato. I visitatori dalla manifestazione (tenutasi nella cava Bosco di Palosco, in provincia di Brescia) sono stati talmente tanti che è stato necessario scaglionare le prove sui due escavatori più grandi disponibili, un JS235 e un JS290. Altrettanto gettonate le pale gommate 426e ZX e 456e ZX. Da non dimenticare che l'evento è stato organizzato da Paccani in collaborazione con Lodauto, concessionaria bergamasca di Mercedes-Benz, che ha messo a disposizione del pubblico la nuova linea cava cantiere Actros di Mercedes.


lunedì 5 ottobre 2009

JBC: la rete cresce

JCB rafforza la propria copertura territoriale assegnando a due dei suoi concessionari storici la rappresentanza per ulteriori province. Si aggiudicano l’incarico l’abruzzese Edimac e la siciliana CO.GE.MA.C., a cui JCB si affiderà per consolidare la propria strategia. Operativa in Molise e Abruzzo, la Edimac , grazie all’apertura della nuova sede a Montecosaro Scalo (MC), da giugno seguirà sia dal punto di vista commerciale sia tecnico la regione Marche. Secondo Gerardo Gigli, titolare della Edimac, questa operazione porterà opportunità e vantaggi per tutto il territorio marchigiano. La CO.GE.MA.C, diventa invece il concessionario esclusivo per l’intero territorio siciliano, poiché le sono state assegnate le Province di Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Trapani. Tale sviluppo è stato possibile grazie alla recente apertura di una nuova importante unità operativa a San Cipirello (PA). CO.GE.MA.C., potrà contare anche sulla presenza di Assimoter, officina JCB, che si occuperà di ogni esigenza riguardante i servizi di assistenza e ricambi. Antonio Lodico, titolare di CO.GE.MA.C., è fiducioso riguardo allo sviluppo commerciale che questo allargamento territoriale apporterà sia alla CO.GE.MA.C sia alla JBC.

 


giovedì 24 settembre 2009

JCB e Mercedes in cava

Questo fine settimana gli appassionati (clienti e non) di macchine da cantiere avranno di che divertirsi; Paccani Macchine (concessionario JCB) e Lodauto (concessionario Mercedes Benz) hanno infatti organizzato, per il 26 e 27 settembre 2009, una due giorni di prove presso la Cava Bosco a Palazzolo (via Palazzolo, 67). Sarà possibile vedere all'opera la gamma JCB e i nuovi Actros Cantiere Sia sabato sia domenica, la manifestazione sarà aperta dalle 10 alle 18. Da non perdere!


mercoledì 5 agosto 2009

Da Malpensa alla svizzera

Erano davvero numerose le personalità convenute per l'inaugurazione dei lavori del nuovo tratto ferroviario Arcisate-Stabio che collegherà Varese con il Canton Ticino; alla cerimonia sono intervenuti tra gli altri il ministro Castelli, il presidente della Regione Lombardia Formigoni, l'AD delle ferrovie dello stato Moretti. L'evento d'altra parte lo richiedeva: il nuovo segmento ferroviario garantirà un collegamento veloce fra l’aeroporto di Milano Malpensa e le città della Svizzera centrale e meridionale e costerà circa 220 milioni di euro. L'appalto è stato assegnato alla Claudio Salini Spa che ha scelto di utilizzare per la tradizionale "prima bennata" un miniescavatore JCB: il nuovo 8065 (da 6 ton) è stato venduto dalla VMO di Albizzate, dealer di zona per JCB, all'impresa Simeoni Ermanno di Morazzone, che per conto delle appaltatrici lo utilizzerà – unitamente a un escavatore cingolato JCB JS 130 - per le sistemazioni paesaggistiche e le opere di mitigazione ambientale previste dal progetto.


martedì 28 luglio 2009

Macchine da re!

Dello stretto rapporto tra i Reali inglesi e la JCB si sapeva già, ma fa abbastanza impressione vedere un principe alle prese con i Joystick di una macchina movimento terra; era questa però la scena che si presentava agli occhi dei visitatori convenuti alla cerimonia per la 750.000 millesima macchina prodotta dallo storico gruppo inglese: una terna 3CX nello specifico. Sua Altezza Reale il principe Williams è salito in cabina, una conferma anche visiva della collaborazione tra Corona e JCB, confermata nei fatti poco tempo fa dall'importante ordine dell'Esercito di Sua Maestà che ha investito oltre 7 miiioni di sterline per una flotta di veicoli da cantiere da dispiegare in Afghanistan. Il Presidente della JCB Sir Anthony Bamford ha detto: "JCB ha percorso una lunga strada in questi 63 anni, dal primissimo trattore prodotto da mio padre alla 750.000a macchina prodotta a marchio JCB. Si tratta di un risultato che non avremmo potuto raggiungere senza la nostra gente, la gente che io amo definire la “famiglia JCB”. Il mio grazie di cuore va quindi a tutti nostri dipendenti, passati e presenti, il cui contributo in questi anni ci ha condotto a questa ennesima pietra miliare della nostra storia".


martedì 30 giugno 2009

Colpo grosso nello Staffordshire

Copart UK, casa d'aste per la vendita di autoveicoli, dopo una gara lunga e agguerrita, ha scelto le pale JCB per fornire i propri stabilimenti nel Regno Unito. Si tratta di una aggiudicazione importante per JCB, che fornirà ben 42 pale gommate 416HT attraverso il suo rivenditore Watling; le pale saranno utilizzate da Copart per la movimentazione  (carico e scarico) degli autoveicoli nei depositi di stoccaggio in attesa di essere venduti in apposite aste online. Non stupisce quindi la soddisfazione di David Bell, JCB Sales Managing Director, ha affermato: "Siamo estremamente soddisfatti di avere ottenuto un ordine così rilevante e prestigioso da Copart UK, specialmente perché siamo riusciti a battere una concorrenza in questo periodo veramente agguerrita. La preferenza manifestata dagli operatori per le nostre macchine è una chiara dimostrazione della qualità delle pale gommate JCB. Grande impressione ha suscitato anche l’economia nei consumi di carburante delle macchine, un fattore che, nella situazione attuale, gioca un ruolo sempre più importante per le imprese che necessitano di tenere i costi sotto controllo".  Fattori vincenti, oltre al risparmio del carburante anche la maneggevolezza delle pale e la loro forza di sollevamento.


giovedì 18 giugno 2009

Terne per l'Armée

Per JCB si tratta dell'ordine più importante mai avuto dall'esercito francese: oltre 14 milioni di sterline per una flotta di terne da utilizzare negli scenari di guerra in tutto il mondo. Le terne verranno prodotte nello stabilimento di Rochester e verranno consegnate alle Forze Armate francesi con un allestimento speciale blindato. Naturalmente saranno giù dipinte con colori mimetici. Il modello di terna scelto è la 4CX, macchina che può spostarsi a una velocità massima di 40 km/ora. E' stata proprio la velocità, uno dei fattori chiave per l'assegnazione dell'ordine, assieme ad una serie di modifiche appositamente realizzate per l'esercito come ad esempio la predisposizione per l'aerotrasportabilità della terna. Altra modifica: la cabina è stata rinforzata per garantire una adeguata protezione balistica all'operatore con l'impiego di acciaio e vetri antiproiettile.  In merito all'accordo, David Bell, JCB Sales Managing Director, ha affermato: "Per concludere l’accordo commerciale si doveva affrontare un processo estremamente lungo e dettagliato; siamo molto soddisfatti che l’esito di questo percorso sia stato l’aggiudicazione del contratto a JCB. L’ordine è stato ottenuto sulla base di tre criteri principali: la disponibilità di una macchina di serie; l’assistenza che JCB France è in grado di fornire; il fatto che il Gruppo JCB è organizzato con un settore dedicato alle forniture per il Governo e la Difesa, il che sottolinea il nostro impegno nei riguardi di questo comparto."


giovedì 21 maggio 2009

9 metri di luce

Ormai le esigenze di produttività (e l'obbligo di non intralciare il traffico) hanno reso indistinguibile il giorno dalla notte nei lavori stradali; si lavora sempre, praticamente con qualsiasi tempo, la notte alla luce delle torri faro che garantiscono la corretta visibilità, rendendo il cantiere notturno sicuro al pari di quello diurno tradizionale. Per entrare con decisione in questo mercato JCB ha presentato la sua LT9 una torre faro da 9 metri di altezza, che porta quattro corpi illuminanti che garantiscono 1000 watt e 90000 lumen ciascuno per un totale di potere illuminante di 360000 lumen. Facile da trasportare, veloce da installare (13 secondi per estendere al massimo il braccio telescopico) e semplice da manutenere, la LT9 è particolarmente adatta al mercato del noleggio. Può lavorare spinta dal suo motore diesel (Yanmar) per 68 ore senza bisogno di rifornimento.


mercoledì 29 aprile 2009

Obiettivo 8000 escavatori all'anno

JCB risponde all'incertezza della crisi con un importante investimento di 40 milioni di sterline nel suo stabilimento Heavy Products alla periferia di Uttoxeter; l'investimento, che porta la capacità produttiva a 8000 escavatori all'anno, ha anche lo scopo di implementare gli standard qualitativi delle macchine JCB. John Gill, AD JCB Heavy Products ha dichiarato: “Questo centro è senza ombra di dubbio uno dei più moderni stabilimenti per la produzione di escavatori al mondo e ne sono estremamente orgoglioso.” “Da quando nel 2003 JCB ha iniziato a produrre la nuova gamma JS ci siamo costruiti una reputazione grazie alla qualità, durata, potenza, controllabilità, efficienza e comfort dei nostri escavatori. Il massiccio investimento che abbiamo sostenuto nella costruzione del nuovo stabilimento significa che possiamo ulteriormente migliorare questa nostra fama costruendo macchine di qualità ancora superiore.”  Lo stabilimento occupa una superficie di 4200 m2, suddivisi fra assemblaggio e carpenteria, dove lavorano 48 squadre altamente specializzate che producono una gamma di 25 escavatori cingolati e gommati da 7 a 46 tonnellate.


venerdì 17 aprile 2009

JCB alla conquista del Subcontinente

JCB si conferma sempre più come una delle OEM più attive e dinamiche al mondo: apre la più grande fabbrica di terne al mondo, in India. E non è un caso che sir Antony Bamford abbia inaugurato questo grande impianto industriale nel subcontinente: il mercato è sicuramente uno dei più ricettivi e dinamici per questa tipologia di macchine che in altre aree geografiche (come l'Europa) sta registrando un costante declino nei numeri. Il nuovo stabilimento, ampliamento del valore di 60 milioni di dollari dell'impianto precedente, è in grado di produrre 100 terne al giorno (!!) destinate al mercato locale. Sir Bamford ha dichiarato che JCB è destinata ad aumentare le proprie quote di mercato in India, non solo per l'aumento delle vendite di terne, ma anche da una crescita nelle vendite di escavatori pesanti (JS80, JS140, JS200 e JS210) che l'azienda ha iniziato a costruire in India, nello stabilimento di Pune, nel 2007.


mercoledì 4 marzo 2009

JCB per il futuro

JCB ha investito oltre 22 milioni di sterline in un progetto nobile quanto ambizioso: la creazione di una scuola di nuova concezione, chiamata JCB Academy,  volta allo sviluppo di competenze e figure professionali all'avanguardia nel settore dell'ingegneria manifatturierà. La nuova accademia, i cui corsi comincieranno nel settembre 2010, ospiterà 540 studenti dai 14 ai 19 anniprovenienti dalle contee di Staffordshire, Derbyshire, Stoke City e Derby City. Radicata sul territorio però con ambizioni tecnologiche a livello mondiale. Una sfida innovativa per JCB.


giovedì 15 gennaio 2009

Tredici JCB contro il gelo

Il maltempo, come la crisi economica, imperversa in tutta Europa. Per far fronte alle condizioni meteo artiche abbattutesi sul Regno Unito, che fanno registrare le temperature più basse degli ultimi trent'anni, sono arrivati in soccorso tredici nuovi sollevatori telescopici JCB. I Loadall sono entrati nella flotta dello specialista della manutenzione stradale Ringway Infrastructure Services. Ringway, che ha la competenza per la gestione invernale di buona parte della rete viaria del Paese, ha acquistato i 531-70 JCB per caricare il sale sui veicoli spargisale presso i suoi depositi. Ha dichiarato Gary Condon, responsabile della flotta Ringway: "Con le temperature glaciali di questo inverno e la conseguente necessità di spargere sale antigelo sulle strade inglesi, i telescopici sono in allerta 24 ore su 24. Abbiamo scelto JCB per la qualità del prodotto e per la capacità di rispondere al nostro bisogno di un servizio continuato anche a basse temperature e condizioni estreme". I 531-70 Ringway sono specificatamente realizzati per questo scopo: la tipica livrea bianca Ringway è coperta da uno strato protettivo contro la corrosione salina; allestimenti ad hoc garantiscono efficienza e sicurezza anche nelle difficili condizioni dei depositi.


lunedì 17 novembre 2008

La Campagna di Russia

Davvero un ottimo colpo per JCB in un momento davvero difficile per il mercato delle macchine movimento terra. Il costruttore inglese si è aggiudicato una commessa da 28,7 milioni di euro, appaltata dall'importante gruppo MOCT che con le macchine inglesi costruirà le infrastrutture per le Olimpiadi invernali nella zona di Sochi sul Mar Nero; una volta terminati i lavori, i mezzi JCB andranno a Vladivostok per costruire un grande ponte stradale (che collegherà la penisola di Nazimof con l'isola Russky) in previsione dell'Asia Pacific Economic Cooperation in programma nel 2012. Tra le macchine acquistate le terne 3CX e 4CX, gli escavatori gommati JC200W (top di gamma) e JS160W, le pale gommate 456 e gli escavatori cingolati JS330 Auto.


giovedì 6 marzo 2008

3 nuovi JCB

Arrivano tre nuove macchine con tonnellaggi compresi tra 29 e 52 ton, a consolidare la gamma di escavatori cingolati JCB. Il JS290 da 29 tonnellate, il JS360 da 36 ton e il JS520 da 52 ton verranno tutte presentate a Las Vegas in occasione della Conexpo 2008. Il JS290 colmerà il vuoto esistente nell'attuale gamma tra il JS260 e il JS330, mentre il JS360 si andrà a collocare tra il JS330 e il JS460. Il prototipo del JS520 verrà anch'esso presentato alla Conexpo e diventerà la più grande macchina prodotta da JCB. Il JS290 competerà nel settore in espansione da 28 a 35 ton confrontandosi con i modelli da 29 ton già presenti sul mercato. Il nuovo modello ha le caratteristiche distintive della gamma JCB Auto, le più potenti ed efficienti macchine prodotte da JCB.


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