I magnifici Tre - Caterpillar

I nuovi dumper articolati Caterpillar 735C, 740C EJ e 745C

Gli appassionati di Cat (e non solo loro) li hanno aspettati con tantissimo interesse, non solo perché Caterpillar ha abituato bene i suoi clienti in questa categoria di macchine, ma anche perché i nuovi dumper articolati della Casa americana rappresentano davvero un passo avanti importante in fatto di produttività, prestazioni e efficienza rispetto a quelli della (già più che soddisfacente) versione B che sostituiscono.

Parleremo nello specifico degli ultimissimi tre modelli entrati in gamma, il 735C, il 740C EJ (segnatevi questa sigla, ne parleremo dopo) e il 745C; tutti i nuovi dumper sono stati presentati al training center di Malaga e tutti spostano verso l’alto, come detto, l’asticella (seguitissima da chi con i dumper lavora sul serio) della produttività sul campo.

Tante novità in comune

Cominciamo dai motori: ovviamente tra il 735C e l’accoppiata 740C e 745C la motorizzazione è diversa (il primo monta un Cat C15 Acert da 333 KW, gli altri due un Cat C18, rispettivamente da 370 e 376 kW), in comune c’è lo standard di emissioni, dato che tutti i motori sono in regola con lo Stage IV con sistema di riduzione degli Nox Cat (NRS), riduzione catalitica selettiva (SCR) con DEF (Diesel Exhaust Fluid, usato molto meglio rispetto ai modelli precedenti) per ridurre gli ossidi di azoto. Miglioramento importante: l’iniettore MEUI-C avanzato che garantisce un’erogazione precisa e a maggior pressione del combustibile, con un incremento significativo della reattività del motore e migliore gestione delle fuliggini. Entrambe le motorizzazioni (Cat C15 e Cat18) garantiscono un risparmio di carburante del 10% rispetto ai modelli precedenti).

Altra innovazione comune su tutti e tre i modelli: la bellissima trasmissione CX38 Cat Powershift ad alta densità (HDPS) che è addirittura il 50% più leggera di quella precedente, impiega il 18% in meno di parti (meno costi di manutenzione) e, grazie ai comandi elettronici (APECS, Advanced Productivity Electronic Control Strategy) che comandano, tra l’altro, anche la pressione delle frizioni (in inglese ECPC, Electronic Clutch Pressure Control), garantisce un’efficienza maggiorata del 10%. Le marce in avanti sono nove, due le retromarce, con una spinta a terra migliorata sia in avanti sia indietro. Molto più fluida la cambiata con i possibili cali di potenza trasmessa dal convertitore di coppia (quello nuovo ha un diametro maggiorato ed è messo a punto specificatamente per le applicazioni off-road) davvero ridotti rispetto alla serie B.

Tutte queste migliorie, in pratica, significano 21% di maggiore accelerazione, percentuale davvero interessante questa, ma anche un incremento di velocità massima sulle salite (da + 8 a +15%).

Altro fattore comune: Cat ha migliorato e potenziato le sue già apprezzate funzioni automatiche come il controllo automatico della trazione (ATC, già presente sulla serie B) che consente di bloccare automaticamente il differenziale trasversale e quello longitudinale quando la trazione viene a mancare, evitando slittamenti indesiderati. Altra funzione automatica apprezzatissima, l’ARC, il freno di rallentamento automatico che innesta il freno di compressione quando serve per limitare velocità in giri indesiderate del motore. Dal punto di vista degli automatismi che anche il sistema di frenatura assistita in caso di partenza in salita che, intervenendo automaticamente, previene fastidiose (e onerose) dispersioni di materiale.

Le sospensioni infine: quelle anteriori oscillano di + 6% su un telaio a A con sistema di attacco a tre punti in grado di rispondere alle sollecitazioni più dure, quelle di una guida veloce a pieno carico su terreno sconnesso. Le posteriori, sempre di prima categoria (e come potrebbe essere diversamente se c’è di mezzo Cat), sono a braccio oscillante e attacchi posteriori heavy duty.

Il più piccolo (si fa per dire)

Veniamo ora alle caratteristiche prestazionali di ciascuno dei tre modelli. Partiamo con il più piccolo dei nuovi dumper articolati, il 735C. Con carico utile nominale di 32,7 tonnellate, ha una capacità del cassone che, a raso, arriva a 15 m3, mentre al colmo i metri cubi sono 20,5.

Veloce (in nona marcia arriva quasi a 40 km/orari), ha un peso operativo di 31,4 tonnellate (18,98 sull’assale anteriore, 6,34 su quello centrale e 6,08 sul posteriore) e un raggio di sterzata (con pneumatici 26.5R25) interessante per macchine di questa dimensione: 7,968 metri. Molto buona la luce da terra allo snodo (534 mm) e l’altezza di carico del cassone (2987 mm). Il 735C per essere caricato richiede cinque passate con una pala gommata Cat 966M o con un escavatore cingolato 349E, passate che si riducono a 3 se si usa una 980M o un 390F.

Eiettore, questo sconosciuto (ma utilissimo)

Se parliamo del Cat 740C EJ dopo aver dato qualche numero, dobbiamo assolutamente parlare della famosa sigla EJ. I dati allora: carico utile nominale 38 tonnellate, capacità cassone a raso, 18 m3, al colmo 23 m3. Raggio di sterzata minimo 8,624 mm (questa volta con pneumatici 29.5R25).

Ma quello che ci interessa è la sigla EJ, che sta per Ejector: l’espulsore è davvero l’arma in più in alcune circostanze di cantiere (quando il materiale sia bagnato, ad esempio) e consente di vuotare il cassone tenendolo in orizzontale e, quindi, con  efficienza e  precisione (il cilindro di spinta a quattro stadi è particolarmente omogeneo) ben maggioi di quelle che normalmente si riesce ad ottenere quando si scarica in movimento da un cassone ribaltabile.

Il 740 EJ può anche scaricare senza problemi in aree in cui il cassone non possa essere sollevato completamente o in parte, come ad esempio le gallerie stradali o ferroviarie o, in genere, la quasi nella quasi totalità delle operazioni che si debbano svolgere sottoterra.

Non dimentichiamo, anche, che la stabilità del dumper in questo modo è assicurata quando si debba scaricare su pendenze o su terreni con poca portanza. In Italia non abbiamo ancora (differentemente da tante altre parti del mondo) ben analizzato questi vantaggi, ma siamo fiduciosi che anche i nostri “prudenti” imprenditori apprezzeranno molto presto il 740 EJ.

745C più leggero, più efficiente

Parliamo, infine, del più grande dei tre nuovi dumper articolati Caterpillar, il 745C. Nei confronti del 740B che sostituisce in gamma Cat, il 745C ha un peso operativo a vuoto che si riduce di ben una tonnellata, con un carico utile nominale di 41 tonnellate. Secondo le prime informazioni rese pubbliche da Caterpillar il nuovo 745C è il 12 % più efficiente, il 12% più produttivo e garantisce un incremento di potenza e di coppia di oltre il 4% (4,2% per quelli più precisi fra voi).

Grazie al lavoro svolto da Cat sul peso operativo e sulla geometria del cassone (con sistema antidispersione con binario superiore angolato, caratteristica comune questa anche al modello 735C), la capacità al colmo, rispetto al 740B, cresce di 1 metro cubo, arrivando a 25 m3. A raso la capacità raggiunge a 18,5 m3. Anche in questo caso (ovviamente considerate le dimensioni del 745C, il raggio di sterzata è interessante: 8,624 mm cine uk 740EJ. Per caricarlo ci vogliono 6 passate con una 966M e 6 con un 349E, solo (si fa per dire) 4 con una 988K o con un 390F. Buon lavoro!

Viste sul campo: dati tecnici


735C

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740C EJ

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745C

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