Notizie Ance

mercoledì 29 luglio 2015

Di nuovo tu...

La maggioranza è di quelle ampie, anzi amplissime e quindi a pieno titolo Claudio de Albertis è, da ieri, il nuovo presidente di Ance, l'Associazione Nazionale dei Costruttori Edili.

De Albertis aveva ricoperto questo ruolo già una volta, dal 2000 al 2006, per poi diventare Presidente della Triennale di Milano ed ora torna al vecchio amore, sostituendo il presidente uscente, Paolo Buzzetti.

Nominati dall'Assemblea di ieri anche tutti gli altri vertici associativi: Gabriele Buia vicepresidente Relazioni Industriali e Affari Sociali e vicepresidente vicario, Edoardo Bianchi vicepresidente Opere pubbliche, Alessandro Cherio vicepresidente Rapporti Interni, Filippo Delle Piane vicepresidente Edilizia e Territorio, Rodolfo Girardi vicepresidente Centro Studi, Giuliano Campana, vicepresidente Economico Fiscale Tributario, Gianluigi Coghi vicepresidente Tecnologia, Innovazione e Ambiente e Vincenzo Di Nardo vicepresidente Partenariato Pubblico Privato.

Significativa la dichiarazione, pronunciata da de Albertis nel discorso di insediamento: "Ringrazio tutti coloro che in questi mesi hanno collaborato affinché la nuova Presidenza fosse espressione di tutta l’Associazione in un clima di unità e di armonia necessarie per traghettare finalmente il settore fuori dalla perdurante crisi da cui fatica a uscire”.


venerdì 27 febbraio 2015

Ance pensa alla strategia

Ance si è data una  nuova struttura per rafforzare, unificare e rendere più incisiva l’azione di rappresentanza nei confrontil’industria delle costruzioni; è nato così, sotto l'egida del Presidente Paolo Buzzetti  il nuovo Comitato grandi infrastrutture strategiche.
 
Nella prima riunione operativa , il Comitato ha eletto come presidente Paolo Astaldi (Astaldi Spa), al suo fianco come vicepresidenti Luigi Colombo (Colombo Costruzioni Spa) e Cesare Trevisani (Trevi Spa).
La scelta delle grandi imprese di riunirsi sotto il grande cappello Ance è un passo importante che rafforza la nostra associazione e gli conferisce maggiore incisività in un momento decisivo per l’intero settore delle costruzioni e per il mercato dei lavori pubblici”, spiega il Presidente Buzzetti.
 
Ringrazio per la fiducia con cui mi è stato conferito l’incarico di guidare i lavori di questo nuovo Comitato, che sono certo contribuirà a supportare ulteriormente l’azione dell’Associazione a sostegno dell’industria delle costruzioni, un settore che può certamente ricoprire un ruolo chiave nello sviluppo e rilancio dell’economia del nostro Paese”, ha chiosato Paolo Astaldi.
Al comitato prenderanno parte, come previsto da statuto, “imprese caratterizzate da una notevole potenzialità tecnica e finanziaria, intese come quelle di importo superiore a 120 milioni di euro”.


mercoledì 21 gennaio 2015

Bandi pubblici: nel 2014 su del 30 per cento

Interessante analisi del centro studi Ance che fotografa un deciso balzo in avanti dei bandi pubblici sia per quel che riguarda il numero sia per l'importo complessivo in gioco.

L'analisi, appena pubblicata, indica che sono stati pubblicati nel 2014 15.755 bandi pubblici, ben 3700 in più che nel 2013, per un valore complessivo di circa 20 miliardi di euro, in crescita del 18,3%, sui valori dell'anno precedente.

La tendenza a crescere, già in essere in maniera approssimativamente costante da febbraio 2014, si è decisamente rafforzata a novembre e a dicembre; in questi ultimi due mesi sono stati, infatti, pubblicati bandi di gara per complessivamente 5,2 miliardi di euro, di cui ben due miliardi da Ferrovie dello Stato.

L'aumento si registra in generale su tutti i tagli dimensionali di bando, mentre, se si ragiona per aree geografiche, la situazione diventa più articolata: crescono molto i bandi al Sud (sia in numero - +43,5% - sia in valore, + 37%), crescono anche al Centro (rispettivamente +15,4% in importo, +0,2% in numero), mentre c'è ancora calo negli importi complessivi al Nord (-9,1%) con un'inversione positiva sul numero di bandi (+21,4%).

Tre sono fondamentalmente le ragioni di questa crescita: un primo allentamento del patto di stabilità (per un miliardo di euro), la necessità di spendere i fondi europei (con il rischio in caso contrario di perderli) e l'effettiva attuazione delle misure prese dal Governo nei confronti delle Ferrovie dello Stato.

Speriamo bene....


venerdì 1 agosto 2014

Il credito che non c'è

Non c'è ancora nessun segnale di allentamento della stretta creditizia che affligge il settore ediIe. I dati di Banca d’Italia sull’andamento del mercato del credito per le imprese di costruzioni, relativi al primo trimestre 2014, mostrano che per le imprese del settore la stretta del credito non accenna ad arrestarsi.

I finanziamenti per edilizia residenziale sono diminuiti del 9,1% tra gennaio e marzo 2014, mentre quelli per investimenti in edilizia non residenziale sono diminuiti di un ulteriore 8,7%. Tali flessioni si registrano a seguito del crollo registrato negli ultimi sei anni: -64,1% di finanziamenti per investimenti in edilizia residenziale e -73,4% per investimenti nel comparto non residenziale.

Per quanto riguarda i mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie, invece, si è registrato un primo segno positivo, +5,3% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Questa ripresa delle erogazioni di mutui potrebbe essere collegata, oltre alla riduzione dei costi di provvista e alla maggiore concorrenza tra banche anche straniere (come riportato da Banca d’Italia), anche all’operatività degli strumenti creati da CDP per offrire nuove possibilità alle famiglie italiane per l’acquisto delle case. Affinché questi primi timidi segnali positivi si trasformino in un cambio di tendenza nel medio-lungo periodo, è necessario che vengano sostenuti.

La decisione della Banca Centrale di escludere il settore immobiliare dai potenziali beneficiari del nuovo programma di immissione di liquidità (TLTRO), oltre a non andare in tale direzione, appare incomprensibile ed in evidente contrasto con quanto affermato dal Governatore della Banca d’Italia nel corso dell’Assemblea annuale.


martedì 22 aprile 2014

Anci chiama Ance

Importante accordo siglato fra Anci (Associazione dei Comuni Italiani) e Ance (l'associazione che raggruppa le imprese di costruzione) per la messa in sicurezza degli edifici pubblici dal rischio sismico e idrogeologico; l'accordo, inoltre, si propone di avviare anche un processo di riqualificazione energetica negli edifici che verranno ristrutturati per proteggerli da terremoti, frane e esondazioni. Si tratta di un accordo importante per le potenziali ricadute sulle imprese di media e piccola dimensione in quanto esteso a tutto il territorio italiano e che riguarda anche per piccole e medie strutture pubbliche. Verranno avviate iniziative pilota in alcune Regioni per interventi di riqualificazione energetico-ambientale degli edifici scolastici presenti sul territorio, ma anche di spazi urbani di aggregazione sociale. Su questi modelli verrà poi avviata, sempre secondo l'accordo, una più ampia azione da estendere all'intero Paese per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.


martedì 5 novembre 2013

Attrezzature: cambiano le norme di verifica

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 ottobre 2013 la Legge 30 ottobre 2013, n. 125 che converte in legge, con modificazioni, il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101; la nuova normativa è molto importante dato che impone che per la prima verifica delle attrezzature di lavoro il  datore di lavoro si avvalga dell’INAIL, che vi dovrà provvedere nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta (e non dalla messa in servizio). Sottolineiamo che per i carrelli a braccio telescopico, le piattaforme autosollevanti su colonne, gli ascensori e montacarichi da cantiere e gli idroestrattori a forza centrifuga, già messi in servizio alla data del 23 maggio 2012, la richiesta di prima verifica periodica costituisce anche adempimento dell'obbligo di comunicazione all'Inail (ossia la "vecchia" domanda di immatricolazione e relativo libretto). Per le visite successive alla prima, la periodicità è quella prevista dall'Allegato VII del D.Lgs. n.81/08 e almeno 30 giorni prima della scadenza del relativo termine, il datore di lavoro deve richiedere alla Asl competente per territorio l'esecuzione delle verifiche periodiche.


giovedì 20 giugno 2013

Tunnel infinito

Le costruzioni stanno vivendo il momento più nero della loro storia: gli investimenti sono in caduta vertiginosa da 6 anni, i posti di lavoro persi hanno toccato quota 446 mila, se si considera l’indotto si arriva a quota 690 mila, come l’intera popolazione di Palermo, le imprese fallite sono 11.177. Sono alcuni dei dati più salienti e drammatici dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni, a cura del Centro Studi Ance, illustrati oggi dal presidente, Paolo Buzzetti e dal vicedirettore generale, Antonio Gennari, alla presenza del viceministro dell’Economia, Stefano Fassina.  "Siamo alla deindustrializzazione - ha dichiarato Buzzetti - bisogna immediatamente ridare credito alle famiglie e alle imprese e creare lavoro realizzando le opere pubbliche indispensabili. Bene ha fatto il Governo con questi primi provvedimenti – ha proseguito il presidente dei costruttori facendo riferimento agli ecobonus e alle semplificazioni per l’edilizia – ma bisogna avere piu' coraggio e immettere denaro con decisione sulle infrastrutture e la manutenzione del territorio".
Il viceministro Fassina ha affermato che dopo 5 anni di austerità nell’Eurozona il debito pubblico è aumentato di 30 punti percentuali: “non abbiamo centrato l’obiettivo di finanza pubblica per il quale sono state compiute azioni così pesanti in termini sociali”. Fassina ha sottolineato, tuttavia, che con i primi tre decreti il governo ha fatto passi avanti per dare risposte alla grave emergenza del settore dell’edilizia. “Ovviamente bisogna andare avanti – ha concluso – e lavorare sul credito alle imprese e alle famiglie, ma siamo sulla strada giusta”.


martedì 28 maggio 2013

Patto allentato, nuovi cantieri?

L'allentamento del Patto di stabilità che, lo ricordiamo riguarda solo le Amministrazioni virtuose, cioè con i conti in ordine potrebbe avere un altro effetto oltre quello che tutti auspichiamo di rendere possibile il pagamento dei debiti pregressi; in effetti una parte dei fondi sbloccati potrebbero consentire a quei Comuni in regola con i pagamenti di appaltare nuovi lavori, estremamente urgenti, ma fino ad ora bloccati per evitare eventuali rischi di sforamento del Patto. Si parla di una disponiblità complessiva di circa 1,25 miliardi di euro, localizzati soprattutto al Nord e al Centro. Ad Ascoli Piceno ad esempio ripartirà la nuova sede dei vigili urbani, un lavoro da due milioni, con tanto di gara aggiudicata e di mutuo acceso, ma ferma. "Per via del Patto di stabilità finora dovevo centellinare i cantieri - spiega il sindaco, Guido Castelli - per non ritrovarmi poi a non poter pagare e con i lavori bloccati". Ora invece il Comune può contare su un" bonus" di 4,7 milioni in più come obiettivo di Patto, con i quali si accelera anche l'opera maggiore, il polo universitario, da tempo con il motore al minimo.


giovedì 23 maggio 2013

2013 ancora negativo

L’economia italiana, nel 2012 ha evidenziato un nuovo peggioramento dopo una fase di debole ripresa nel biennio 2010-2011 (+2,3%). Lo scorso anno si è chiuso con una contrazione del 2,4% rispetto al 2011. La stima Istat del Pil riferita al primo trimestre 2013, evidenzia un ulteriore calo del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2012. Si tratta del sesto trimestre consecutivo con variazioni tendenziali negative. Le prospettive dell’economia italiana per il 2013, secondo le stime contenute nel DEF di aprile 2013, sono ancora negative (-1,3%). La previsione tiene conto degli effetti del provvedimento relativo al pagamento dei debiti commerciali della Pubblica Amministrazione (40 miliardi di euro nel biennio 2013-2014). Secondo le valutazioni contenute nel DEF l’iniezione di liquidità manifesterà i suoi primi effetti positivi già dalla seconda metà dell’anno in corso e per il 2014 è previsto un aumento del Pil dell’1,3%. In questo contesto il settore delle costruzioni sta vivendo la crisi più grave dal dopoguerra ad oggi. L’indice Istat della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario, evidenzia a marzo 2013, una diminuzione del 20,9% rispetto allo stesso mese del 2012. Complessivamente nei primi tre mesi dell’anno in corso, l’indice registra un calo del 12,1% nel confronto con il primo trimestre del 2012. Si tratta del diciannovesimo trimestre consecutivo di calo della produzione delle costruzioni. Secondo le stime Ance, nel 2012 gli investimenti in costruzioni registrano una flessione del 7,6% in termini reali ed un ulteriore calo del 3,8% è previsto per il 2013. In sei anni, dal 2008 al 2013, il settore delle costruzioni avrà perso circa il 30% degli investimenti e si colloca sui livelli più bassi degli ultimi quaranta anni. La caduta dei livelli produttivi coinvolge tutti i comparti ad eccezione degli interventi di recupero del patrimonio abitativo, in crescita nel periodo considerato.


martedì 2 aprile 2013

Con l'Europa si può trattare

I limiti di bilancio si possono trattare come dimostra il caso della Spagna e della Francia che hanno contrattato con Bruxelles delle condizioni diverse e hanno potuto pagare velocemente i debiti con le imprese”. Questo il commento del Presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, all’audizione in Parlamento del Ministro Grilli sui debiti della PA. “Positiva la disponibilità del Governo annunciata quest’oggi dal Ministro – continua Buzzetti - di voler accelerare il pagamento dei debiti come l’Ance chiede da tempo, ma pensiamo si possa fare ancora di più trattando con l’Europa un leggero sforamento del limite del 3% del deficit che consentirebbe di pagare subito tutti gli 11 miliardi di spese per investimenti già disponibili nella casse degli enti locali e bloccate dal patto di stabilità”. Che l’edilizia sia uno dei settori maggiormente penalizzato dai mancati pagamenti lo attesta anche Banca d’Italia che proprio oggi ha rimarcato come siano le imprese edili quelle che soffrono maggiormente a causa dei ritardi. Proprio per questo, conclude il Presidente dell’Ance, “bisogna fare attenzione a non rimanere vittime di artifici contabili che possono portare a penalizzare il pagamento di alcuni settori rispetto agli altri” e quindi consentire l’utilizzo di tutte le risorse disponibili come già chiesto da Anci e Ance congiuntamente nella manifestazione di una settimana fa a Roma.


lunedì 18 marzo 2013

Patto di Stabilità: più danni o vantaggi

Il settore delle costruzioni è, in Italia, uno tra i settori più colpiti dall’inaccettabile fenomeno dei ritardati pagamenti della Pubblica Amministrazione. La dimensione finanziaria dei ritardi di pagamento della P.A. nel settore dei lavori pubblici ha raggiunto ormai i 19 miliardi di euro ed è in costante crescita. Questa situazione di estrema sofferenza nei pagamenti dei lavori pubblici è determinata in particolare dal Patto di stabilità interno che limita fortemente la capacità di investimento degli enti locali. Da una parte, infatti, il Patto di stabilità interno blocca circa 4,7 miliardi di euro di pagamenti per lavori già eseguiti dalle imprese e per i quali gli enti locali dispongono di risorse di cassa. Dall’altra, il Patto provoca un aumento dei residui passivi e delle giacenze di cassa che gli enti locali non utilizzano per non sforare i limiti del Patto di stabilità interno. Complessivamente, il Patto di stabilità interno blocca circa 13,3 miliardi di euro di risorse per investimenti in conto capitale. Si tratta quindi di circa 8,6 miliardi di euro di nuovi lavori che gli enti locali, pur disponendo delle relative risorse, non possono avviare. Non sarebbe tempo di fare qualcosa?


venerdì 8 marzo 2013

Piano città, arrivano i primi finanziamenti

E' stato promulgato  il decreto che determina la destinazione dei finanziamenti per i primi 28 progetti di riqualificazione urbana scelti dalla Cabina di regia, derivanti  da un co-finanziamento nazionale pari a 318 milioni di euro che per 224 milioni deriva dal Fondo Piano Città e per 94 milioni dal Piano Azione Coesione per le Zone Franche Urbane. Secondo le previsioni del Ministero in questa prima fase gli investimenti complessi attivabili potranno essere pari a 4,4 mld di euro; ma se si considerano gli apporti degli investitori privati ancora in via di definizione il volume degli investimenti è destinato ad aumentare di anche più del doppio. Nel medio termine è probabile che le varie proposte possano utilizzare ulteriori risorse finanziarie messe a disposizione dal Ministero dell’ambiente per le linee di intervento (bonifiche, miglioramento energetico ecc.) di propria competenza.


giovedì 24 gennaio 2013

Se 9500 vi sembran poche

Non si arresta la moria di imprese di costruzione che, secondo i dati Ance, nei primi nove mesi del 2012 ha raggiunto la cifra record di 9500 unità; i dati li ha commentati il presidente Ance, Paolo Buzzetti, che ha nuovamente individuato nel ritardo (o assenza) dei pagamenti delle PA, nella stretta credizia e ora nella mancanza di lavoro le cause principali della crisi profonda del settore. Buzzetti ha anche chiesto alla politica una forte attenzione, immediatamente subito dopo alle elezione, senza un piano strutturato (soprattutto con la partenza del famoso Piano Città) i 550.000 senza lavoro rischiano di aumentare, mettendo definitivamente in ginocchio un settore che, prima della crisi, pesava l'11% del PIL, dando lavoro a 11 milioni di persone. Non ci resta che sperare in un sussulto di intelligenza da parte dei nostri politici..


martedì 8 gennaio 2013

Edilizia, ancora male

Dati ancora foschi per l'edilizia italiana nel 2013; quelli comunicati da Ance in chiusura di anno sono, infatti, rilevazioni ancora all'insegna di un fortissimo calo nel 2012 e prevedono ulteriori cadute anche nell'anno che si sta aprendo. Sono tutto sommato dati prevedibili e già ampiamente previsti dagli operatori più attenti e disillusi: per il 2012 Ance rileva un drammatico -7,6 %, che porta il calo degli ultimi sei anni a superare il 30% complessivo, facendo tornare volumi e investimenti a livello di quarant'anni fa. Anche per il 2013 le previsioni non sono per nulla rosee, con un calo del 3,8% nel volume di investimenti previsti nel settore delle costruzioni, ben più grave del pur sempre preoccupante -0,5% del sistema Paese (i dati sono della commissione europea, il nostro Governo stima un -0,3%).


giovedì 13 dicembre 2012

Bandi pubblici ancora calo

Secondo Ance tra il 2003 ed il 2011 il mercato dei lavori pubblici ha perso in termini reali il 36,0% dell’importo posto in gara, -17% in valori correnti, e il 63,1% del numero di pubblicazioni. La caduta non si arresta nel 2012, e nei primi nove mesi dell’anno il mercato fa registrare un’ulteriore calo del 21,9% nei valori a base d’asta in termini reali (-20,3% in valori correnti), pari a circa 3,7 miliardi di euro in meno rispetto all’analogo periodo 2011, a fronte di una riduzione del 12% nel numero di pubblicazioni. La riduzione del numero di bandi pubblicati è stata progressiva nel corso degli anni: tra il 2003 ed il 2011, i bandi pubblicati sono passati dagli oltre 36 mila del 2003, alle 13 mila pubblicazioni del 2011, ed il numero è destinato a scendere ulteriormente nel 2012 (-12% nei primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2011). Più in dettaglio, similmente a quanto sperimentato negli ultimi quattro anni, i primi nove mesi del 2012 risultano caratterizzati da forti riduzioni in valore per le classi fino a 6,2 milioni di euro. La classe dei lavori fino a 500 mila euro cala del 5,1% in valore rispetto ai primi nove mesi del 2011, mentre per le classi da 500 mila a 1 milione e da 1 a 6,2 milioni, i cali sono rispettivamente del -33,3% e del -19% in valore (-31,7% e -20% nel numero di pubblicazioni).  


martedì 28 agosto 2012

Infrastrutture senza IVA? Forse sarà possibile

Se non puoi finanziare, detassa. Questa la in sintesi la proposta che il vice Ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Ciaccia ha recentemente proposto al mondo delle costruzioni ancora alle prese di una fortissima crisi. La proposta, ancora a livello di analisi programmatica, prevede di sterilizzare l'IVA "per le nuove infrastrutture per le quali si sia accertato che dal punto di vista tecnico non sono sostenibili per un piano economico-finanziario". La proposta sembra allettante e, dato che l'Italia ha un fabbiscogno infrastrutturale inevaso di oltre 300 miliardi di euro, è forse una delle poche che, non generando impatti negativi sul bilancio dello Stato, possa centrare sempre secondo Ciacca ''l'ambizioso obiettivo di realizzare un considerevole numero di infrastrutture, diversamente mai realizzabili in grado di stimolare un indotto tale da generare effetti positivi anche per le entrate pubbliche''. L' abbattimento di un'aliquota media del 18% su un periodo di sette anni genererebbe un risparmio di 50 miliardi senza incidere sulle entrate fiscali., rendendo fattibili investimenti con un indotto che in via prudenziale stimabile in almeno 500 miliardi euro. Commenti positivi da parte dell'Ance per bocca del presidente BuzzettiLa proposta del Viceministro Ciaccia di una defiscalizzazione Iva per le infrastrutture da realizzare è un’ottima soluzione per liberare risorse a favore di interventi che servono al Paese”.


mercoledì 1 agosto 2012

Patto di stabilità, la strada della regionalizzazione

L'ultima spending review varata dal Governo Monti, nell'articolo 16, commi 12 bis-sexies, ha introdotto un piccolo spiraglio di luce che se ben interpretato dovrebbe poter leggermente alleviare la difficile situazione dei pagamenti alle imprese da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Viene infatti incentivata la cosidetta regionalizzazione del Patto di Stabilità e si premiano quelle Regioni che cedono spazi finanziari ai Comuni del proprio territorio. Il contributo premiale è dell'83,33%: in sostanza se una regione cede ai Comuni 100 milioni di euro di autorizzazioni a pagare, riceve dallo Stato 83,33 milioni di euro. Si tratta di soldi liquidi a fronte di una cessione (cioè della possibilità dei comuni di pagare con i soldi che hanno in cassa), soldi che vanno direttamente a ridurre il debito della Regione, sbloccando i 100 milioni per i creditori dei Comuni. Analogo premio - il 100% degli spazi ceduti e fino a un massimo di 200 milioni - è stato stabiito per i Comuni che lasciano spazi finanziari ad altri Comuni (compensazione orizzontale). Troppo poco? Meglio di niente, visto che per ora non si vedono all'orizzonte altre deroghe al Patto di Stabilità...


lunedì 7 maggio 2012

Ance in piazza il 15 maggio

Tutti in piazza il 15 maggio; l'Ance ha deciso di far sentire la sua voce per sottolineare il protrarsi del degrado dei pagamenti alle Imprese da parte delle Pubbliche Amministrazioni. "Il tempo è scaduto, non è più tollerabile uno Stato che si comporta in maniera ingiusta nei confronti di imprese e cittadini. Per questo motivo abbiamo deciso il 15 maggio di fare tutti insieme come filiera delle costruzioni, imprenditori, artigiani e professionisti, una grande protesta", ha dichiarato il Presidente dell`Ance, Paolo Buzzetti, che continua "La protesta si chiameràD-Day e serviràa dare un avvertimento finale allo Stato che deve pagare i suoi debiti con le imprese, dopodichè se non avverrà nulla partiremo con i decreti ingiuntivi. L`edilizia è il settore che sta messo peggio e bisogna avere il coraggio di dire che la politica economica sta andando nella direzione sbagliata: si sono decise solo tasse, non si può pensare di mettere a posto i conti rischiando di fermare l`economia. Sono state ridotte della metà le disponibilità per le infrastrutture e, peggio ancora, la casa è stata la vera patrimoniale".


giovedì 9 febbraio 2012

Una luce in fondo al tunnel?

Il decreto di legge che la camera ha approvato lo scorso 6 febbraio porta il numero 4623/C e è intitolato "Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2011"; a prima vista potrebbe venir da chiedersi "Cosa c'entra con l'industria delle costruzioni"? Ebbene c'entra eccome perchè impone all'Italia di dotarsi di uno o più decreti legislativi, entro sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento, per dare attuazione alla direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali tra imprese e tra imprese e P.A. Si innestano qui problemi di coperture in bilancio, ma un primo passo è compiuto, come chiedeva da molto tempo l'Ance. Tuttavia la prudenza, soprattutto perchè siamo in Italia, è d'obbligo, ma un filino di ottimismo è lecito (e salutare).


venerdì 23 dicembre 2011

Nuovo rinvio per il Sistri

Oggi, in giornata il Consiglio dei Ministri dovrebbe esaminare la bozza del decreto legge "Mille-proroghe"  nella cui bozza dovrebbe essere previsto pure lo spostamento al 2 aprile 2012 della operatività effettiva del Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, fino ad oggi fissato, dal d.l. 138/2011, al 9 febbraio 2012. La nuova proroga sarebbe stata introdotta al fine di consentire il necessario periodo di adeguamento del sistema e permettere agli operatori coinvolti di portare a termine correttamente gli adempimenti previsti.



venerdì 16 dicembre 2011

Otto mesi per essere pagati

L'analisi è recente e fotografa un quadro che definire preoccupante sarebbe un dolce eufemismo; secondo il rilevamento di settembre 2011 di Ance, i tempi medi di pagamento dei lavori pubblici hanno raggiunto gli otto mesi, 1 mese e mezzo in più rispetto al precedente rilevamento del primo semestre 2011.  Tra maggio e settembre, il ritardo medio è aumentato del 40%. Inoltre, le punte di ritardi continuano a superare i 24 mesi. La quasi totalità delle aziende che operano con le PA è interessata dal fenomeno, con una preoccupante tendenza a allargare a tutti gli appalti il ritardo nei pagamenti. Cause? Sicuramente il Patto di stabilità ha una parte rilevante di colpe: nel 2010, ha provocato una riduzione di circa sette miliardi di euro della spesa in conto capitale degli enti locali; nel 2011, rispetto al 2010, è preventivato un ulteriore irrigidimento del Patto di stabilità interno per un importo pari a 9,2 miliardi di euro nel 2012 e a 32 miliardi di euro nel triennio 2012-2014. Una mano nel 2012 verrà dall'IMU che compenserà per circa 2 miliardi le restrizioni sopra citate, ma il quadro, anche il prossimo anno, non sembra poter migliorare senza ulteriori provvedimenti.


lunedì 12 dicembre 2011

Rinviato il MUD 2011

Prorogata la presentazione del MUD: il ministero dell`ambiente ha emanato un decreto  che rinvia al 30 aprile 2012 il termine, fissato fino a ieri al 31 dicembre 2011, per presentare  la dichiarazione unica in materia ambientale relativa ai rifiuti prodotti nel 2011.Rinvio diventato necessario per la proroga dell'attivazione operativa del SISTRI che è passara dal 1 giugno 2011 al 9 febbraio 2012. Non era possibile per le imprese inviare al 31 dicembre 2011 i dati relativi all'intero anno (cosa peraltro evidente), da qui il rinvio del MUD. Il provvedimento non è ancora operativo in quanto deve prima passare all'esame della Corte dei Conti ai fini della registrazione e poi essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.


giovedì 24 novembre 2011

Territorio: sicurezza è manutenzione

Dopo gli eventi catastrofici degli ultimi mesi torna prepotentemente di attualità il tema della gestione preventiva degli interventi volti alla corretta manutenzione e messa in sicurezza del territorio. Gli interventi in molte Regioni d'Italia sono ormai ineludibili in vista della sicurezza delle popolazioni e della relativa gestione preventiva del rischio. "Cogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del Ministro Clini che richiama la necessità di intervenire al più presto sulla manutenzione del territorio per evitare altre vittime e altri gravi pericoli", afferma Paolo Buzzetti, presidente Ance che continua "Ricordiamo che da tempo insieme alle amministrazioni locali abbiamo raccolto un lungo elenco di opere di manutenzione e di risistemazione del territorio, che sono immediatamente cantierabili ma che finora sono rimaste senza fondi. Ci auguriamo che il Governo Monti voglia mettere al centro della sua azione la prima grande infrastrutturazione del Paese che è proprio la manutenzione".


giovedì 13 ottobre 2011

Tutti contro il condono

Non è ancora arrivato in aula e il condono edilizio (ma anche quello fiscale) ha già incassato una serie di sonore bocciature. E non quelle scontate di Lega Ambiente, ma quelle dei costruttori. Paolo Buzzetti, Presidente dei costruttori italiani. Sostiene Buzzetti: "L'Associazione nazionale dei costruttori edili è sempre stata contraria a qualsiasi forma di condono perchè, in realtà, cambia il mercato e crea condizioni di premialità per chi non ha rispettato le regole". Buzzetti smonta così l'ipotesi di un condono edilizio da inserire nel decreto sullo sviluppo da parte del Governo. "Su questo - conclude facendo riferimento ad un eventuale condono - la nostra posizione è netta: sempre contrari a qualsiasi idea di condoni su abusi edilizi".


venerdì 7 ottobre 2011

Napolitano e il mondo delle costruzioni

Il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha fatto sentire la sua voce al mondo delle costruzioni, inviando un messaggio in occasione degli Stati Generali delle Costruzioni che si stanno svolgendo in questi giorni a Milano; il presidente ha affermato che "Il necessario rilancio del processo di crescita della nostra economia non può fare a meno del contributo del comparto delle costruzioni, sia per la sua capacità di attivare altri settori produttivi e di assorbire lavoro, sia per l'apporto alla dotazione di infrastrutture essenziali in funzione dello sviluppo economico e sociale. Le organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori della filiera produttiva dell'edilizia hanno mostrato piena consapevolezza dell`importanza di questo ruolo promuovendo, già nel 2009, gli Stati Generali delle Costruzioni, sede nella quale tutti gli attori coinvolti sono chiamati a confrontarsi per la ricerca di soluzioni condivise ai problemi comuni. E` importante reagire alle grandi difficoltà - continua Napolitano -  che le imprese ed i lavoratori devono affrontare, formulando proposte e richieste che meritano grande attenzione da parte dell`opinione pubblica, delle forze politiche e, soprattutto, delle istituzioni, alle quali spetta fornire risposte ed interventi adeguati per il rilancio del settore".


martedì 4 ottobre 2011

L'investimento scomparso

Calano sempre più gli investimenti di Comuni e Province; lo certificano i dati Ifel (Istituto per la finanza e l'economia locale dell'Anci) che fotografano per il 2009 un calo degli investimenti degli Enti decentrati che per alcune realtà arrivano fino ad oltre il 37% (il record è di Trieste e Provincia). Il nord è il più colpito dai cali che toccano tutti gli enti: otto delle 10 provinice con più tagli negli investimenti sono infatti al nord. Se il nord piange, il sud però non ride molto: in alcuni casi gli investimenti crescono, ma si tratta di dati illusori dato che al sud gli investimenti sono da sempre molto più bassi che al nord. Risultato? Alla mancanza di Opere Pubbliche strategiche e al cronico ritardo nei pagamenti si deve registrare l'assenza (o la riduzione al minimo vitale) degli investimenti locali. Calo che continua anche nel 2010 (-23%) e, ovviamente nel 2011...


giovedì 29 settembre 2011

Ultima chiamata per il Governo dall'Ance

Dopo Emma Marcegaglia, arriva il richiamo per il Governo da parte dei Costruttori e arriva anche nella giornata delle forti contestazioni della platea al ministro Matteoli, durante l'assemblea dell'Ance di ieri a Roma.  "Ben vengano interventi normativi capaci di rendere più efficienti e solleciti gli investimenti in infrastrutture, ma sarebbero assolutamente privi di stimolo allo sviluppo se non si sbloccassero contemporaneamente e sollecitamente le risorse che lo stesso Governo ha stanziato allo scopo di tutelare e rendere più efficiente il territorio."  Lo ha dichiarato il presidente dell`Ance Paolo Buzzetti, sottolineando con forza, di fronte a una gremita platea di imprenditori delle costruzioni, la grande occasione rappresentata dal nuovo decreto infrastrutture allo studio del Governo. "Ma l`assunto che sia possibile un`infrastrutturazione generatrice di sviluppo a costo zero - ha detto Buzzetti - o è una chimera o è una presa in giro".


giovedì 8 settembre 2011

Opera Pubblica scomparsa

Meno 22 % nel primo semestre 2011; questa è la fotografia impietosa, scattata da Ance, sul mercato delle opere pubbliche in Italia nel primo semestre 2011. Questo dato incide pesantemente sull'andamento del settore, che ha registrato, in agosto, un aumento delle ore di cassa integrazione da da 2,5 a 4,7 milioni. Il crollo di offerta di appalti porta anche a risultati paradossali, come la gara per 1,17 km (non è un errore è proprio poco più di 1 chilometro) tenutasi in Trentino: su un valore complessivo di 1,5 milioni di euro si sono sfidate 111 imprese provenienti da tutta Italia. Sintomo di una mancanza cronica di lavoro che costringe gli imprenditori (pur di tenere in piedi le strutture) a raschiare il fondo del barile... Per la cronaca, la gara se l'è aggiudicata la Comac srl di Romano d`Ezzelino (Vicenza) con un ribasso del 17,822% sul valore base d`appalto di 1,453 milioni.


venerdì 2 settembre 2011

Manovra d'agosto, pensare anche alle infrastrutture

A manovra ancora in corso (travagliato) di approvazione, fa sentire la sua voce l'Ance attraverso il suo presidente Paolo Buzzetti che afferma: "noi non contestiamo la necessità di una rigorosa correzione dei conti pubblici. Diciamo, perà, che già nella conversione parlamentare del decreto legge bisognerebbe metterci dentro misure che favoriscano lo sviluppo, perchè altrimenti questa finisce per essere una manovra recessiva da cui non ci rialziamo più". Buzzetti continua "se torniamo in recessione, avremo, nel nostro settore e non solo, una chiusura spaventosa di aziende. A quel punto l`Italia non riparte più". Per aiutare il settore, conclude Buzzetti "Si può correggere la manovra, va bene anche un decreto legge specifico per le infrastrutture. Proprio il suo giornale aveva anticipato l`intenzione del Governo, a partire dai ministri Matteoli e Tremonti, di vararlo. Ora bisogna fare, il tempo delle buone intenzioni é finito". Speriamo bene...


mercoledì 3 agosto 2011

Le 5 opere

Il CIPE, nella riunione di oggi (3 agosto) dovrebbe prendere importanti decisioni nell'ambito del cosidetto "Piano  Sud"; in particolare sono cinque le opere di interesse nazionale che dovrebbero beneficiare dei finanziamenti per un totale di 1.653,6 milioni di Euro. Le opere da finanziare sono a ferrovia veloce Napoli-Bari (790 milioni), la strada statale Sassari-Olbia (406,5 milioni), la ferrovia Salerno-Reggio Calabria (240 milioni), il completamento dell`autostrada Salerno-Reggio Calabria (217,1 milioni), mentre resta esclusa dai finanziamenti la ferrovia Catania-Palermo. Altri finanziamenti andranno a un centinaio di opere di rilevanza regionale (opere idriche, stradali, porti e banda larga) per circa 5.691,2 milioni di Euro. Resta l'incognità delle tensioni politiche nel governo, ancora molto forti soprattutto tra il Ministro Tremonti e il sottosegretario Gianfranco Miccichè, acceso sostenitore del progetto.


giovedì 28 luglio 2011

Ritardi pagamenti, ulteriore peggioramento

Essenzialmente è colpa del Patto di Stabilità, ma non solo; l'ultima indagine Ance sui ritardi dei pagamenti delle PA, svolta nel maggio 2011, ha evidenziato un ulteriore aggravarsi del ritardo medio nei pagamenti delle PA. Oggi si parla mediamente di 114 giorni, dovuti, secondo le imprese associate a Ance, principalmente appunto al Patto di stabilità, ma anche a inefficienze e burocrazia interne alla Pubblica Amministrazione. I ritardi ovviamente generano scompensi nella gestione patrimoniale delle aziende e ne inficiano la redditività, costringendo gli imprenditori a rivolgersi al sistema bancario per far fronte alla crisi di liquidità: il 22% ha richiesto uno scoperto in banca, il 19% ha richiesto un finanziamento a breve termine ed il 16% ha richiesto la cessione pro soluto del credito.


venerdì 22 luglio 2011

Meno infortuni in edilizia

Secondo quanto emerge dai primi dati Inail (ancora parziali), anche nel 2010 si sono ridotti gli infortuni sul lavoro nel settore edile. Il dato degli infortuni totlai si riduce del l 13,8% rispetto al 2009 (pari a 60.105 nel 2010) e, fortunatamente  cala anche dell'11,0% rispetto all'anno precedente il  numero di infortuni indennizzati mortali (sono 195 nel 2010). Un'unica considerazione a lato: resta da analizzare quanto il calo drastico delle commesse e, quindi, dell'occupazione, continuato anche nel 2010 abbia influenzato il dato. Ci si augura quindi che, al riprendere della crescita, gli infortuni (mortali e non) non torneranno pariteticamente ad aumentare. In questo caso potremo dire di essere sulla strada giusta...


martedì 19 luglio 2011

Cucù, il ponte non c'è più

Ora è anche ufficiale; la Commissione Europea nel suo bilancio "Europa 2020" non prevede più il Ponte sullo stretto di Messina. La relazione, presentata il 29 giugno 2011, ridefinisce i corridoi europei strategici, ripensando anche quelli italiani. In particolare il Corridoio Berlino-Palermo, diventa Helsinki-La Valletta (Malta) di fatto cancellando la finanziabilità del Ponte sullo stretto. Molti i motivi alla base della decisione, alcuni che ci appaiono congrui alla difficile situazione economica che l'Europa sta attraversando, altri che riguardano l'Italia in particolare (ritardi, slittamenti, lentezze burocratiche). Di fatto, la relazione sembra la pietra tombale sull'ambizioso progetto, che il ministro Altero Matteoli continua a difendere (ci crederà davvero?) a spada tratta. Il documento della Commissione chiarisce che per le infrastrutture saranno disponibili complessivamente 50 miliardi, la cui fetta più consistente, 21,7 miliardi, alle infrastrutture di trasporto. Si privilegeranno interventi più leggeri e meno costosi, come "l'uso estensivo delle infrastrutture esistenti, il completamento dei collegamenti mancanti, l`alleggerimento dei colli di bottiglia e l`uso piu` efficiente di` servizi in combinato multimodale". La Commissione, come ha preannunciato il commissario ai Trasporti, Siim Kallas, penalizzerà le opere in ritardo rispetto alla tabella di marcia, limando i fondi o addirittura azzerando l`intervento, come ha minacciato nel caso della Torino-Lione. In parole povere parlare di meno e lavorare di più....


martedì 5 luglio 2011

Edilizia: la crisi c'è, eccome

Proprio mentre il Governo si appresta a varare la nuova legge economica, esce l'Osservatorio congiunturale di Ance che tratteggia un ritratto impietoso e preoccupante del settore delle costruzioni. Nel 2010 gli investimenti sono scesi del 6,4% e nel 2011 caleranno ancora del 4% (peggiorano ancora sulla  stima, -2,4%). Preoccupano inoltre - rileva l`analisi dei costruttori - le previsioni per il prossimo anno (-3,2%). In cinque anni, dal 2008 al 2012, il settore avrà perso il 22,3% in termini reali, tornando così ai livelli del '94. Praticamente tutti i comparti hanno i segno meno, con cali pesanti nel settore della costruzione delle nuove abitazioni (-35%), ma anche in quello dei lavori pubblici (-28,7 %). Risultato? -230.000 posti di lavoro dall'inizio della crisi. I fattori depressivi sono quelli di sempre: peggioramento del credito alle imprese, ritardi nei pagamenti delle p.a.,  calo dei fondi per le infrastrutture. Soluzioni? Allentare il patto di stabilità per i Comuni virtuosi, in primo luogo e poi attivare le risorse programmate con i Fondi Fas.


mercoledì 29 giugno 2011

Accordo Unicredit Ance

Privilegerà le imprese con fatturato tra i tre e i 15 milioni di euro e ha un plafond di investimento stabilito in due miliardi di euro in due anni.  E' l'accordo siglato tra Ance e Unicredit che si propone di seguire il segmento per finanziare nuovi sviluppi immobiliari a carattere residenziale, creando un osservatorio per monitorare il mercato e favorirne la trasparenza, una "camera di compensazione" per gestire le criticità e interventi mirati per la formazione, assistenza alle imprese italiane che lavorano all`estero. Unicredit e Ance, infine, si impegneranno nei prossimi mesi a sviluppare una linea di prodotti finanziari per le imprese che realizzano immobili ecosostenibili (mutui verdi)."E` il momento di unire le forze", questo il commento del presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, alla firma dell`accordo. "Questa è una crisi che ha investito tutto il mondo economico e una delle strade per uscirne è fare in modo che imprese e istituti di credito facciano sistema".


venerdì 24 giugno 2011

Federcostruzioni: confermato Buzzetti

Federcostruzioni ha, nel corso dell'ultima assemblea, rinnovato i vertici per il bienno 2011 - 2013; Paolo Buzzetti è stato confermato nella carica di presidenza, mentre le altre cariche sono state ridisegnate come segue: per la filiera "costruzioni edili e infrastrutturali" Roberto Mascellani di Ance, per la filiera "tecnologie, macchinari e impianti afferenti alle costruzioni civili" Luca Turri di Anima e Paolo Perino di Anie, per la filiera "materiali per le costruzioni" Luigi Di Carlantonio di Confindustria Ceramica e Laterizi, Andrea Negri di Federlegno Arredo e Giuseppe Pasini di Confindustria Metalli, infine per la filiera "progettazione" Braccio Oddi Baglioni di Oice. Aderiscono a Federcostruzioni oltre 30.000 imprese, per un fatturato complessivo di oltre 370 milioni di euro, con lavoro per oltre 3 milioni di persone.


lunedì 20 giugno 2011

20 miliardi per quattro Regioni

Qualcosa  sembra muoversi nel quadro delle opere pubbliche regionali; sono stati siglate, infatti, le Intese generali quadro per le regioni Lazio, Puglia, Toscana e Veneto. Si tratta di circa 20 miliardi di opere infrastrutturali a "priorità immediata" siglate tra il premier Silvio Berlusconi e i Governatori regionali.  Novità interessante, oltre agli investimenti pubblici sono previste anche forme di investimento in partneariato pubblico-privato. Le opere prioritarie sono valutate 4,2 miliardi per il Lazio, 2,2 per la Puglia, 4,2 per la Toscana e 7 per il Veneto. Alcuni esempi: in Toscana sono state incluse la tangenziale di Prato, il completamento della Cecina-Civitavecchia, il raccordo Firenze-Siena; nel Lazio, l`hub portuale e aeroportuale di Fiumicino ma anche la tratta Viterbo-Civitavecchia; per la Puglia, l'Alta capacità Napoli-Lecce e il sistema della piattaforma logistica regionale.


giovedì 16 giugno 2011

Far squadra conviene

Le aziende che hanno unito le forze, costituendosi in reti d'impresa, beneficeranno per il periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2010 di un risparmio d'imposta pari al 75,3733 per cento. Questa è la tariffa di sconto che tiene conto degli stanziamenti (20 milioni di euro) stanziati per finanziare il provvedimento del 14 aprile scorso. In cosa consiste la rete d'impresa: in sostanza si tratta di più imprenditori che si obbligano, sulla scorta di un "programma comune", a collaborare nell`esercizio delle proprie attività, a scambiarsi informazioni o prestazioni, o anche a esercitare insieme le attività oggetto della propria impresa. Obiettivo principale è quello di aumentare la competitività delle imprese sul mercato nazionale e su quello internazionale.


giovedì 9 giugno 2011

Anche la qualità negli appalti

Dopo sei mesi di vacatio legis sul nuovo Codice degli Appalti, da ieri, 8 giugno, entrano in effettivo vigore le nuove procedure per programmare, bandire ed eseguire i contratti di appalto pubblici; la novità più importante è quella relativa all'aggidicazione delle gare di appalto di progettazione delle opere pubbliche che non seguono più i criteri del massimo ribasso, ma quelli dell'offerta più vantaggiosa che tengono anche conto della qualità dell'offerta e dei tempi di esecuzione della stessa. Si dovrebbe combattere in questo modo la piaga dei maxiribassi che hanno raggiunto punte del 70%, stimolando offerte competitive dal punto di vista dell'efficienza e della qualità Scatta da oggi anche  l'obbligo di validare tutti i progetti, nei tre stadi di sviluppo, dal preliminare all`esecutivo, per evitare sorprese in corso d'opera. Infine cambiano anche i bandi di gara con l'introduzione di due nuove fascie: la III (da 1,033 a 1,5 milioni) e la IV bis (da da 2,5 a 3,5 milioni).


giovedì 19 maggio 2011

Diamoci più credito

Il Presidente dell'Abi Giuseppe Mussari e dell`Ance Paolo Buzzetti hanno sottoscritto un Protocollo d`intesa che si propone di favorire lo sviluppo dei rapporti tra banche e imprese di costruzioni, in una congiuntura economia particolarmente delicata. In particolare, il Protocollo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro ABI-ANCE che si occuperà di valutare l'attuale dinamica del rapporto banca-imprese di costruzione e di proporre soluzioni per risolvere i problemi di liquidità delle imprese. Verranno, inoltre, sviluppate alcune linee guida per l'istruttoria dei finanziamenti alle imprese di costruzioni e sui criteri base di valutazione delle operazioni da finanziare. L'obiettivo del Protocollo è anche di affrontare alcuni argomenti specifici, come lo sviluppo di procedure rapide, efficaci ed economiche per lo smobilizzo dei crediti che le imprese di costruzioni vantano nei confronti della P.A e di elaborare, in un momento di crisi della finanza pubblica, proposte per migliorare la diffusione del project financing e di altre forme innovative di realizzazione di pubblici interventi infrastrutturali attraverso il concorso degli investitori privati.


venerdì 13 maggio 2011

Dal decreto sviluppo novità per gli appalti

Il 5 maggio il Governo ha approvato il Decreto Sviluppo che implementa alcune novità per la regolamentazione degli appalti pubblici. Interessante innanzitutto la revisione  all`art. 38 del Codice dei Contratti,nell'ottica di snellire il procedimento di affidamento dei contratti stessi, limitando l'esclusione dalle gare ai soli casi di false dichiarazioni del possesso dei requisiti, rese con dolo o colpa grave. Viene innalzata poi a un milione di euro la soglia entro cui si può riccorrere alla procedura negoziata senza bando, ma con l'obbligo di invitare almeno  dieci concorrenti, e poi, una volta affidato l'appalto, di dare evidenza pubblica ai risultati, indicando anche le imprese invitate. Utili infine sia l`innalzamento dell`esclusione automatica delle offerte anomale fino alla soglia comunitaria sia l`ulteriore proroga fino al 2013 delle disposizioni che consentono alle imprese, ai fini della qualificazione, di presentare i requisiti relativi ai cinque migliori anni del decennio precedente, con una estensione del beneficio anche alla qualificazione per lavori di importo inferiore a 150.000 euro. Adesso mancano solo gli appalti...


mercoledì 11 maggio 2011

La ricetta francese

Ma allora quando la strategia c'è i risultati arrivano! Lo testimonia lo stato del mercato delle costruzioni in Francia che è cresciuto di oltre il 21 per cento rispetto all'anno precedente dal punto di vista dei permessi a costruire e del 16 per cento nel numero delle abitazioni cantierate. Risultati non casuali, ma stimolati da una chiara e coerente politica a livello nazionale che ha fatto della sostenibilità delle nuove abitazioni un perno fondamentale. Importanti anche alcune scelte strategiche come quelle a sostegno della costruzione di abitazioni dedicate alla locazione (il cosidetto dispositivo Scellier) e alla costruzione dell`abitazione principale con lo strumento del Prestito a Tasso Zero (il "PTZ", che prende la forma di crediti d'imposta concessi alle banche presso le quali è stipulato il contratto di prestito) attraverso cui lo Stato ha aiutato le categorie meno abbienti ad acquistare la prima casa.


mercoledì 4 maggio 2011

Opere strategiche e CIPE

Domani o dopodomani (il 5 o il 6 maggio) il CIPE dovrebbe varare una nuova tranche di risorse di cassa per il Mose dopo i 230 milioni assegnati  due mesi fa e i 480 milioni di finanziamento della Banca europea degli investimenti. In effetti, la grande opera idraulica per proteggere Venezia dall'acqua alta è l'unica che sta progredendo con un iter lineare di finanziamenti (e di conseguenza i lavori continuano). Per la Brebemi (purtroppo) si tratta ancora di un passaggio tecnico necessario per la verifica della congruità finanziaria dell'opera, tuttavia la pronunciazione prevista dovrebbe poi sbloccare a breve i finanziamenti. La prossiam riunione dovrebbe poi sbloccare le risorse per il cosidetto Piano Sud che dovrebbe sbloccare circa 15,7 miliardi di euro, appositamente destinati alle Regioni meridionali. Staremo a vedere...


giovedì 21 aprile 2011

2010: nessun aumento

A fine marzo è uscito il decreto Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha individuato le variazioni percentuali annuali relative all`anno 2010 dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi, ai fini della determinazione delle relative compensazioni. Risulta che i prezzi dei materiali da costruzione più significativi dell'anno 2010, rispetto all'anno 2009, non hanno subito variazioni percentuali, in aumento od in diminuzione, superiori al 10%.In base all'articolo 133, comma 6-bis del Codice dei Contratti Pubblici, l`appaltatore, a pena di decadenza, ha 60 giorni di tempo dalla pubblicazione del Decreto Ministeriale per presentare istanza di compensazione alla Stazione Appaltante, e che tale termine scadrà il prossimo 17 giugno 2011. Quindi, chi debba richiedere compensazioni, soprattutto per lavori partiti e appaltati nel 2007-2008, non ha molto tempo...


lunedì 11 aprile 2011

Cala il costruito

Dal 2008 al 2011, il comparto dell'edilizia abitativa sconta un calo di oltre il 34%; ma anche gli altri settori non fanno meglio. Questi i dati Ance, frutto di una ricerca sul mercato immobiliare che sottolinea anche che nel 2010 le compravendite di abitazioni sono cresciute di un modesto 0,4%; il dato è frutto della sommatoria del primo semestre (positivo) e del secondo ancora in flessione. Analizzando il dato più nello specifico, si nota che nei Comuni capoluogo le compravendite sono cresciute, nel 2010, del 5,1 %, mentre negli altri Comuni il calo è stato dell'1,6%. A livello geografico si registra un lieve aumento nel Nord-Ovest (+1,2 %) e nel Centro (+3,6 %), mentre in negativo sono il Sud e le Isole (-2,7 %).



lunedì 4 aprile 2011

Ance e il federalismo infrastrutturale

La legge delega del federalismo fiscale (42/2009) è di fondamentale importanza per il settore delle costruzioni in quanto norma la destinazione e la ripartizione delle risorse per le infrastrutture trasferite al bilancio statale, anche di quelle destinate alla riduzione dei divari territoriali. Risorse che, secondo le stime dell`Ance, rappresentano circa il 43% delle risorse destinate dallo Stato per la realizzazione di nuove infrastrutture nel 2011. Il Presidente Buzzetti ha sottolineato che "appare fondamentale attivare rapidamente, senza ulteriori riprogrammazioni, i 30,6 miliardi di euro destinati ad infrastrutture e costruzioni nell`ambito dei programmi regionali 2007-2013 ed evitare una riprogrammazione 'tout court' delle risorse che non tenga conto dell`effettivo stato della programmazione perchè non è compatibile con la situazione di crisi del settore." L'Ance chiede al Governo e alle Istituzioni locali l'avvio immediato di tutte le opere pronte a partire, l'esclusione dei cofinanziamenti nazionali per investimenti in conto capitale finanziati con fondi strutturali dall'applicazione delle regole del Patto di stabilità interno, la certezza sulla disponibilità delle risorse dei fondi FAS destinati alle Regioni del Centro-Nord e del Sud e sulla programmazione dei fondi destinati ad infrastrutture e, infine, la riforma della governance della politica nazionale di coesione territoriale verso un'ottica di efficienza, alla responsabilità e al rispetto degli impegni da stabilire in nuovi Contratti Istituzionali di Sviluppo. Staremo a vedere...


giovedì 3 febbraio 2011

Correzioni regionali al Piano Casa

Dopo Marche, Umbria, Campania e Toscana anche la Liguria ha deciso di approvare alcuni correttivi alle leggi sul Piano Casa; la commissione consiliare ha già passato in esame le modifiche che dovrebbero essere approvate nei prossimi giorni. Anche nel Lazio la commissione urbanistica sta valutando alcuni emendamenti presentati, mentre in Sardegna è stato introdotto un nuovo articolo in base al quale tutti gli interventi previsti sono subordinati al reperimento di spazi per parcheggio secondo lo standard fissato dalla legge 1150/1942; saranno gli stessi comuni a decidere i casi in cui ammettere la monetizzazione in alternativa all’obbligo di reperire gli spazi.




mercoledì 26 gennaio 2011

L’Italia dovrà adeguarsi alla direttiva europea

Il problema dei ritardi dei pagamenti da parte delle P.A. sta mettendo a rischio la vita di molte imprese soprattutto, piccole e medie. I dati Ance hanno messo in evidenza che in Italia circa il 44% delle imprese edili subisce ritardi nei pagamenti. A tal proposito il 24 gennaio scorso il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato in via definitiva il testo della nuova direttiva europea sui ritardi dei pagamenti. Così facendo il Governo italiano dovrà interverire rapidamente per garantire i pagamenti: il testo della direttiva prevede un termine standard di pagamento di 30 giorni e l’introduzione di un tasso d’interesse base maggiorato dell’8% fin dal primo giorno di ritardo.


giovedì 20 gennaio 2011

Con la qualità non si scherza

Il Tar del Piemonte, con la sentenza del 4 gennaio 2011, ha messo chiarezza sulla regola di scelta del criterio di aggiudicazione degli appalti dei contratti pubblici. Se la norma prevedeva che la migliore offerta fosse quella con il criterio di prezzo più basso, ciò andava però a discapito della qualità delle prestazioni e del rispetto dei principi di concorrrenza, parità e trasparenza. Quindi il Tar piemontese ha specificato che se il parametro delle gare d’appalto è oggettivo e trasparente vale la regola del massimo ribasso, mentre se la gara attribuisce rispetto agli aspetti qualitativi si deve fare affidamento all’offerta economicamente più vantaggiosa.



mercoledì 12 gennaio 2011

Milleproroghe, ma poche novità

Il decreto 225/2010 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 29 dicembre era stato definito “milleproroghe” poiché conteneva fra gli altri anche la proroga di tutti i provvedimenti per la qualificazione degli appalti pubblici fino al 31 marzo 2011. In realtà sono state poche le norme prorogate, la più rilevante delle quali riguarda la possibilità per l’impresa di scegliere i migliori 5 anni del decennio precedente la data di sottoscrizione del contratto con la Soa per comprovare i requisiti economico-finanziari, mentre per i requisiti d’idoneità tecnica dei lavori eseguiti si potrà far riferimento all’intero decennio precedente.


mercoledì 5 gennaio 2011

Una delibera attesa 13 mesi

Il 18 dicembre 2010 è stata finalmente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la delibera del Cipe per il finanziamento da parte del Governo di 413 milioni di euro a favore del Piano di opere medio-piccole, sottoscritto da Cipe e Ance nel giugno del 2009. La pubblicazione consentirà così di attivare circa 250 interventi medio-piccoli, per opere di importo inferiore ai 5 milioni di euro ciascuno. Si tratta d’interventi su reti idriche, fognarie, porti con un importo di circa 230 milioni di euro, ma anche su edifici delle forze dell’ordine e strutture istituzionali con un finanziamento rispettivamente di 115 e 68 milioni di euro.


mercoledì 15 dicembre 2010

Incentivi per la responsabilità sociale

Dal 10 dicembre 2010, sul portale dell’Inail, sarà disponibile la procedura per ottenere incentivi statali tramite progetti di formazione e investimento relativi alla responsabilità sociale o rivolti al miglioramento della salute e sicurezza sul luogo di lavoro. L’incentivo corrisponde a circa il 50-75% dei costi del progetto e la somma complessiva è pari a 60 milioni di euro, quindi in caso di esaurimento preventivo dei fondi verranno prese in considerazione le richieste in ordine di invio, che potranno essere inoltrate dal 12 gennaio al 14 febbraio 2011. Il contributo è compreso tra un minimo di 5.000 e un massimo di 10.000 euro. Una volta approvato il progetto per l’incentivo, l’impresa avrà un anno per renderlo operativo.


venerdì 10 dicembre 2010

Rallentamento della caduta dei mutui

Dai dati forniti dalla Banca d’Italia sui finanziamenti alle imprese di costruzione relativi al primo semestre 2010 emerge un forte rallentamento sui mutui erogati. Per quanto riguarda i mutui in investimenti di edilizia residenziale sono stazionari rispetto ai dati del primo semestre 2009, mentre quelli per il comparto non residenziale sono diminuiti del 7%. Le aree più colpite sono il sud e le isole, e in modo particolare le imprese più piccole: nel 2010 la domanda di credito da parte delle aziende è in aumento del 32%.



giovedì 2 dicembre 2010

Ance, associazioni e sindacati a Montecitorio contro il Governo

È in atto una protesta dell’intera filiera delle costruzioni contro il Governo accusato di aver contribuito a lasciar fallire le imprese, non pagando per tempo i lavori commissionati e non dando seguito ai programmi di opere pubbliche. Si lamenta la perdita di 250 mila posti di lavoro in due anni e migliaia d’imprese chiuse o sull’orlo del fallimento. Si chiede al Governo di allentare il piano di Stabilità per i Comuni per aiutare l’edilizia, inoltre si auspica che i 21 miliardi stanziati dal Governo per le infrastrutture diventino reali e non promessi solo sulla carta. Anche Confindustria si è schierata dalla parte dei costruttori, mettendo in risalto come il settore rappresenti l’11% del Pil e dia lavoro a 3 milioni di persone, per questo deve tornare ad essere una priorità dell’agenda politica.


mercoledì 24 novembre 2010

Modifiche alla Legge di Stabilità 2011

Il Ddl 2464 A/S o legge di stabilità 2011, contenente le principali misure fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni, prevede rilevanti modifiche. La più importante è l’applicazione dell’Iva per le cessioni di abitazioni effettuate dalle imprese costruttrici o ricostruttrici entro 5 anni dall’ultimazione dei lavori, è ammessa una proroga fino al 31 dicembre 2011 per gli interventi di riqualificazione energetica con detrazione del 55%; inoltre per le spese sostenute nel corso del 2011 la ripartizione avverrà in 10 quote annuali. Tra le ulteriori misure d’interesse: riordino della disciplina fiscale relativa ai contratti di leasing immobiliare con versamento in un'unica soluzione per i contratti fino al 1 gennaio 2011 e proroga fino al 31 dicembre 2011 dell’imposta del 10% per i premi di produttività entro i 6000 euro.


mercoledì 17 novembre 2010

Impugnazione degli atti anche dopo l'Aggiudicazione

Secondo il Consiglio di Stato in una procedura a evidenza pubblica l'onere di tempestiva impugnazione degli atti di gara al Tar avviene nel momento in cui sussista la lesione dell'interesse soggettivo e dunque anche dopo l'aggiudicazione definitiva. Un esempio sono le domande di partecipazione: infatti per indire un'azione di tutela di un interesse leso ènecessaria líattualità della lesione che può anche verificarsi in un momento successivo che coincide con quello dell'aggiudicazione definitiva. Al contrario l'immediata impugnazione avviene nei casi in cui i contenuti risultino indecifrabili, impedendo ai concorrenti di comprenderne le condizioni.


giovedì 11 novembre 2010

1° dicembre 2010, Manifestazione degli Stati Generali

Fissata il 1° dicembre 2010, a un anno e mezzo di distanza dall’ultima, alle10,30 in piazza Montecitorio a Roma, la Manifestazione Nazionale degli Stati Generali delle Costruzioni, a cui parteciperanno tutte le sigle sindacali, associazioni imprenditoriali e cooperative del mondo edile. Un’occasione per denunciare la situazioni di crisi, a cui il Governo non ha ancora trovato una soluzione efficace, e proporre un modello nuovo basato principalmente sullo sblocco dei pagamenti per le imprese vincolate dal Patto di stabilità, rendere effettive le risorse del Cipe, facilitare le procedure burocratiche, eliminare le penalizzazioni fiscali del settore immobiliare, rilanciare gli strumenti d’investimento, promuovere maggiori strumenti di lotta all’illegalità e estendere all’edilizia gli ammortizzatori sociali attribuiti all’industria. Staremo a vedere…


mercoledì 20 ottobre 2010

Azioni di protesta contro la crisi

L’Ance, insieme a tutte le associazioni locali e regionali del settore, ha evidenziato grave preoccupazione durante la Consulta straordinaria per la situazione di crisi attuale e a tal proposito sono pronti a intraprendere azioni di protesta.
Gli imprenditori protestano contro la mancata risposta da parte del governo e mettono in luce: pagamenti bloccati, risorse non spese, lavoro agli sgoccioli, sprechi e irregolarità sempre più frequenti e 200.000 posti di lavoro persi. Se non si troveranno soluzioni concrete gli Stati generali di categoria hanno in programma una manifestazione di protesta nazionale.


mercoledì 13 ottobre 2010

L’Italia per l’energia rinnovabile

A fronte dell’obiettivo nazionale di installare entro il 2020 800 Mw e 300 Mw di potenza per gli impianti con caratteristiche innovative e 200 MW per quelli a concetrazione, è stato reso operativo il decreto interministeriale del 6 agosto 2010 sul Conto Energia per il fotovoltaico. Le nuove norme prevedono una riduzione delle tariffe e maggiori meccanismi d’incentivazione per privati, imprese e enti pubblici che decidono d’installare un impianto fotovoltaico solare. Il meccanismo d’incentivazione è mirato alla produzione di energia e non all’investimento necessario per ottenerla. Inoltre sono previsti premi per impianti che mirano a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici.


mercoledì 29 settembre 2010

Col federalismo fiscale novità per l’edilizia

Il dlgs sul federalismo fiscale municipale, in vigore dal 2011, dopo che avrà avuto l’approvazione da parte della Conferenza unificata, del Parlamento e infine del Consiglio dei ministri, apporterà importanti novità in materia edile. Tra le principali modifiche: cedolare secca sugli affitti, attribuzione ai Comuni del gettito immobiliare e inoltre la cosidetta Imu, imposta municipale sugli immobili, sostituirà tutti i tributi e si articolerà in Imu principale (propria) e Imu secondaria (facoltativa).


mercoledì 22 settembre 2010

Buzzetti scende in campo

Per trovare una soluzione alla grave crisi che continua ad investire tutto il comparto edile, arrivando anche al licenziamento di quadri, Buzzetti, Presidente Ance, chiama in causa il Governo che si è sempre dimostrato assente. Vengono alla luce numerose falle fra cui il calo degli investimenti del 18% in 3 anni, oppure il fatto che dei 11,3 miliardi del Piano Cipe finanziato nel 2009 solo il 2,97 si è trasformato in gare per lavori e dei 35,6 miliardi destinati al Mezzogiorno solo l’8% è stato utilizzato. Altro problema da risolvere quello dell’Iva sull’invenduto. La soluzione che Buzzetti chiede al Governo è, per cominciare, di iniziare a spendere ciò che si era già stanziato.


giovedì 9 settembre 2010

Semplificate le norme per gli interventi paesaggistici

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2010, la procedura semplificata per l’autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, che entra in vigore dal 10 settembre e riguarda tre tipologie: documentale, procedurale e organizzativa.  La relazione deve essere presenata al comune o all’ente per via telematica, redatta da un tecnico, e dopo 60 giorni deve esserne confermata la procedibilità. Gli interventi di lieve entità soggetti alla procedura semplificata riguardano: ampliamenti non superiori al 10%, interventi di demolizione e ricostruzione, interventi necessari per l’adeguamento antisisismico, realizzazione di tettoie, porticati e chioschi, interventi di adeguamento della viabilità.


mercoledì 1 settembre 2010

Cambia la gestione dei crediti previdenziali

L’Inps modifica le disposizioni dei crediti previdenziali in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica. Il nuovo sistema di riscossione entrerà in vigore dal 1° gennaio 2011 e interesserà tutti i crediti a partire da questa data, in quanto l’Inps non potrà più disporre di provvedimenti sospensivi per la presentazione di un ricorso amministrativo. Rimarranno gestite con le vecchie modalità i provvedimenti di sospensione delle attività di recupero dei crediti relativi a pagamenti già effettuati, ma non ancora contabilizzati come crediti in dilazione iscritti, ma non ancora notificati.


mercoledì 25 agosto 2010

Maggior controllo sugli appalti per combattere la mafia

Stretta del Governo intorno alla mafia in campo edile con l’approvazione, il 13 agosto scorso, del piano straordinario contro le mafie che regola i flussi finanziari di chi partecipa alle gare d’appalto tramite la tracciabilità di chi beneficia di finanziamenti pubblici. La legge, nota come piano antimafie, stabilisce che gli operatori economici coinvolti in appalti pubblici utilizzino obbligatoriamente conti correnti bancari e postali dedicati, in modo da essere tracciabili. Nel caso in cui verranno violate le norme, le sanzioni andranno dal 2 al 10% del valore della transazione. Altri provvedimenti importanti all’interno del piano riguardano l’inasprimento delle sanzioni con reclusione da 6 mesi a 5 anni per il reato di turbata libertà degli incanti, contro chi ricorre a procedimenti illegali nei confronti del contraente; inoltre è prevista l’istituzione di una stazione unica appaltante in ambito regionale.


mercoledì 21 luglio 2010

Costruzioni: ancora calo

Vorremmo finalmente vedere un segno più, ma evidentemente non è ancora tempo: in tutta la zona euro il settore delle costruzioni, nel mese di maggio 2010 ha segnato ancora un calo piuttosto marcato, soprattutto se si considera che partiva da risultati già estremamente contratti; meno 1% rispetto all'aprile 2010 e addirittura meno 6,3% su base annua. Se andiamo a vedere i dati nello specifico possiamo riscontrare qualcosa di meno negativo nei 27 paesi dell'unione europea, dove il calo è "solo" del 2,4%. E l'Italia? I dati disponibili sono solo quelli del primo trimestre 2010 e indicano un calo dell'1,8 % (il dato europeo segna meno 4%), In Europa sono ancora in calo tutti i segmenti, dalle costruzioni civili alle infrastrutture, anche se si nota un leggero miglioramento nell'ultimo periodo temporale.


mercoledì 14 luglio 2010

Opere infrastrutturali a sostegno dell’Expo

In vista dell’Expo 2015 di Milano, è stata discussa alla Camera dei Deputati un’interrogazione riguardo le problematiche sull’organizzazione dell’evento. Nell’atto è stato chiesto quali siano le risorse statali, quali iniziative sono state predisposte e quali è opportuno potenziare. In risposta ai quesiti è emerso che le risorse finanziarie ammontano a 1 miliardo e 746 milioni di euro di cui un miliardo e 486 a carico delle pubbliche finanze (833 milioni provengono dalle casse dello stato). Le risorse poste a carico dei privati sono pari a 260 milioni di euro. Inoltre sono stati avviati i lavori per la realizzazione della pedemontana, dell’autostrda Brescia-Bergamo-Milano e della linea ferroviaria Saronno-Seregno.


venerdì 9 luglio 2010

I crediti verso le PA? Compensati!

Novità in arrivo da un emendamento alla manovra (sempre che non cambi di nuovo): i crediti che le imprese vantano verso le Pubbliche Amministrazioni, dal 1 gennaio 2011 potranno essere compensati con i debiti delle imprese stesse per le iscrizioni a ruolo. I crediti dovranno essere certificati e, nel caso in cui la Pubblica Amministrazione non paghi entro 60 giorni, la società di riscossione Equitalia potra attivare la riscossione coattiva. Se la notizia fosse effettivamente confermata e se poi l'emendamento effettivamente entrasse a far parte della finanziaria, sarebbe un aiuto interessante per le imprese che, secondo i calcoli del Ministero, oggi vantano circa 60 miliardi di crediti nei confronti della Pubblica Amministrazione, con un ritardo medio in netta lievitazione, arrivato ormai a 233 giorni.


mercoledì 30 giugno 2010

Approvato il piano carceri

Per combattere il sovraffolamento delle carceri italiane è stato dato il via libera, dal dirigente del Dap, il ministro delle infrastrutture quello della giustizia e il dirigente della protezione civile, al piano carceri, che prevede la realizzazione di 11 nuovi penitenziari e 20 padiglioni per ampliare le strutture già esistenti. I posti totali saranno 9-10 mila e i lavori verranno portati a termine entro il 2012, con una spesa complessiva di 661 milioni di euro, di cui 500 milioni provenienti dalla finanziaria. Le nuove 11 strutture saranno: Bolzano, Pordenone, Venezia, Torino, Camerino, Nola, Bari, Sciacca, Catania, Marsala e Mistretta, con un capiaenza di circa 450 posti ciascuna. I 20 padiglioni avranno un costo di 231 milioni e potranno ospitare rispettivamente 250 detenuti.


martedì 29 giugno 2010

2010 ancora annus horribilis?

Il 2010 rischia di essere un anno fotocopia del 2009, se non peggio: così sembra trasparire dalle prime indiscrezioni dell'Osservatorio congiunturale di Ance che rileva un calo, negli ultimi 3 anni, di oltre il 17% degli investimenti nelle nuove costruzioni. Le rilevazioni sottolineano un calo nel portafoglio ordini delle imprese e, più grave, un aumentato ritardo nei pagamenti da parte delle PA, anche a causa del Patto di Stabilità che l'ultima finanziaria ha irrigidito ulteriormente. Anche la stretta creditizia, tutt'ora in atto a dispetto delle dichiarazioni degli istituti bancari, gioca la sua parte, privando le imprese di costruzione delle liquidità necessarie all'operare ordinario. Per uscirne? Ance propone un allentamento del Patto di Stabilità per le PA virtuose (in regola con i bilanci), oltrechè una drastica semplificazione delle procedure con un incremento contestuale della qualità dei controlli. Speriamo basti...


giovedì 24 giugno 2010

La crisi e l’edilizia

L’Italia, a differenza di altri Paesi, ha evitato lo scoppio della bolla immobiliare, ma la crisi non ha risparmiato le imprese, solo nell’ultimo anno si sono persi 137.000 posti di lavoro e gli investimenti in costruzioni si sono ridotti del 18%.
Le preoccupazioni per il settore edile rimangono perché la manovra economica non è stata all’altezza delle aspettative e Ance in un’intervista rilasciata a Samoter chiede al governo di riavviare il piano Cipe, sbloccare i Piani casa e utilizzare la leva fiscale.
La vera soluzione sta però nel riavviare le opere infrastrutturali indispensabili non solo per migliorare la qualità della vita ma anche per assegnare finanziamenti.
Buzzetti, presidente Ance, non si dimostra molto ottimista riguardo l’imminente ripresa: visti i primi dati del 2010, l’unico aspetto positivo che si può cogliere è che la crisi può diventare l’occasione per dar vita a importanti riforme e modernizzare il Paese.


giovedì 24 giugno 2010

Sempre meno le gare con procedura aperta

La relazione annuale dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha messo in luce la situazione di corruzione dilagante nel settore delle costruzioni. Per combattere il fenomeno è stato chiesto un rafforzamento dell’Authority e di istituire una banca dati nazionale sui contratti pubblici. 12,8 miliardi di euro di opere dal 2001 ad oggi hanno avuto frequenti illegittimità, perché l’affidamento dei lavori é avvenuto successivamente alla cessazione dello stato di emergenza. I continui casi d’emergenza hanno condotto alla perdita di eccezionalità e alla dilatazione dei tempi, quindi sussiste la necessità di contenere l’intervento di emergenza, soprattutto nei casi di quelle che vengono definite “grandi opere”. È stata rilevata anche la soccombenza della pubblica amministrazione, poichè quando i casi sono stati segnalati solo il 6% delle domande sono state rigettate.


mercoledì 16 giugno 2010

Una direttiva europea per risolvere i ritardi dei pagamenti

Primo passo importante, con l’approvazione da parte della commissiome giustizia e attività produttive del Senato della proposta di direttiva europea per la lotta contro i ritardi di pagamento delle transazioni commerciali. Un problema che tocca da vicino l’Italia dove i ritardi dei pagamenti hanno assunto dimensioni non più tollerabili, per cui è necessario il massimo impegno da parte del Governo. In particolare le piccole e medie imprese si trovano a dover far i conti con ritardi dei debitori e anche delle pubbliche amministrazioni che comportano carenza di liquidità e di conseguenza ler costringono a loro volta ad indebitarsi. L’intervento comunitario proposto nella direttiva prevede una disciplina più restrittiva, anche in termini di sanzioni, a livello europeo per evitare effetti distorsivi tra imprese nazionali e quelle di altri Paesi.


mercoledì 9 giugno 2010

Meno rischi ma costi sempre maggiori

Durante il VII Forum Edilizia e Territorio, tenutosi a Roma lo scorso 8 giugno, sono emersi ancora segni di grave preoccupazione da parte del settore. È stato evidenziato non solo il forte calo dei nuovi investimenti per l’edilizia abitativa ma anche quello dei mutui per l’edilizia non residenziale che rispettivamente hanno subito nel 2009 una diminuzione del 15% e 18,3%. La nota positiva deriva dalla minore rischiosità del settore che è diminuita sensibilmente allineandosi con quella dell’industria e dei servizi; ciò però non basta a giustificare la situazione, infatti rispetto a questi due settori, il costo del finanziamento per le imprese edili è molto più oneroso e con tassi più elevati.



giovedì 3 giugno 2010

L’Ance boccia la manovra

Il mondo edile è preoccupato per quello che potrà accadere alle piccole e medie imprese una volta che saranno approvati, anche dal Parlamento, i tagli ai tasferimenti degli enti locali e i nuovi vincoli al patto di stabilità previsti nella manovra finanziaria. A detta dei costruttori edili tali provvedimenti porteranno un’ulteriore stretta degli investimenti, innescando una possibile paralisi delle infrastrutture, con ripercussione sulle pmi, che già a centinaia stanno chiudendo perché le amministrazioni non pagano. Nonostante questo l’Ance afferma che la manovra economica contine anche segnali positivi che riguardano il taglio della spesa e la semplificazione delle procedure.


mercoledì 26 maggio 2010

Il Ministero dell’economia vigilerà sulla Protezione Civile

L’Ance ha accolto con piacere la decisione del Ministro dell’economia Tremonti di riportare la spesa relativa alla Protezione Civile sotto la vigilanza del suddetto Ministero. Una scelta che mette d’accordo tutti poiché mira a valorizzare le funzioni indispensabili svolte dalla Protezione Civile, così facendo la gestione delle emergenze rientrerà di diritto sotto il Codice degli appalti.
Inoltre l’Ance spera che non vengano fatti nuovi condoni edilizi, perché in una fase di crisi economica, dannegerebbe ulteriormente il settore creando episodi di concorrenza sleale fra imprese.

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mercoledì 19 maggio 2010

Risposte urgenti per la ripresa del settore edile

È orami assodato, da parte delle Associazioni imprenditoriali e organizzazioni sindacali della filiera costruzioni, che la crisi ha investito tutto il settore. A tal proposito gli Stati Generali delle costruzioni si sono riuniti lo scorso 14 maggio 2010 a Roma, per presentare al Governo proposte concrete per uscire da questo difficile momento: modifica del Patto di stabilità interno, sblocco delle risorse infrastrutturali, attuazione del piano casa 1 e decollo del piano casa 2, ampliamento degli ammortizzatori fiscali e maggior utilizzo della leva fiscale. Le difficoltà del settore emergono dai dati presentati: negli ultimi tre anni si è registrato un calo del 18% degli investimenti in costruzioni e riduzione del 30% del numero di compravendite di abitazioni e di immobili, 137.000 posti di lavoro persi nel 2009 e circa 9000 imprese di costruzioni in meno sempre nello stesso anno, di cui 2000 fallite.


mercoledì 12 maggio 2010

Dall’Ue novità per i pagamenti ritardati

La Commissione Mercato Interno del Parlamento Europeo ha approvato, il 28 aprile scorso, la Direttiva europea che modifica le versioni precedenti per le norme inerenti il ritardo dei pagamenti dei rapporti contrattuali tra privati e tra questi e la Pubblica Amministrazione. Le sanzioni prevedono pagamenti d’interessi di mora maggiorati del 9% in caso di ritardo per compensare i costi amministrativi e burocratici sostenuti dalle imprese. Inoltre, nonostante rimanga garantita la libertà contrattuale per quanto concerne gli accordi tra privati, ci sono state modifiche riguardo i contratti con le pubbliche amministrazioni quali Stato, Enti locali, Anas, mentre per Ferrovie dello Stato, Enel si applicano le stesse regole previste per i privati


mercoledì 5 maggio 2010

Sviluppo delle politiche abitative

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in attuazione dell’articolo 11 DL 112/2008 inerente al piano nazionale di edilizia abitativa, ha emanato il DM di ripartizione tra le Regioni per una somma complessiva di 377.885.270 milioni di euro. Questa cifra va ad aggiungersi ai 150 milioni di euro per i fondi al sistema integrato e ai 197 milioni per finanziare interventi sovvenzionati, entrambi emanati dallo Stato. Le risorse verranno impiegate per finanziare programmi intergrati di promozione per l’edilizia residenziale, per incrementare il patrimonio ERP, per promuovere interventi di project financing e dare agevolazioni alle cooperative edilizie. Le regioni che hanno a disposizione un’importo maggiore sono: la Lombardia con 54 milioni di euro, seguita dalla Campania con circa 41 milioni, il Lazio con 38 e il Piemonte con 32.


giovedì 29 aprile 2010

Comunicazione Unica d’impresa on-line per le nuove assunzioni

Il Ministero del Lavoro, insieme alla Direzione per l’innovazione tecnologica e la comunicazione, ha diramato la circolare n.7155 del 20 aprile 2010 per regolare le assunzioni on-line.
La norma prevede di attivare il rapporto di lavoro attraverso la Comunicazione Unica che verrà inoltrata a un solo destinatario che si occuperà poi di diffonderla a tutti gli altri enti (Camera di Commercio, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate). Unico problema il caso in cui l’azienda abbia necessità d’impiegare il personale fin dal primo giorno di avvio dell’attività: in questo caso verrà utilizzato il modello UniUrg per le assunzioni d’urgenza con il quale la notizia dovrà essere comunicata entro 5 giorni al Centro per l’impiego senza la necessità di invio preventivo di alcun dato.


venerdì 16 aprile 2010

Un problema tutto italiano

L’Ance ha calcolato che in Italia la media dei tempi di realizzazione per le opere pubbliche si aggira intorno ai 10 anni. Un tempo eccessivo se si pensa che il periodo più lungo è quello iniziale e quindi il ritardo non dipende dai costruttori e dai tempi di lavoro in cantiere, ma dalla lentezza delle fasi iniziali della burocrazia italiana. Per i progetti al di sopra dei 50 milioni di euro è stato verificato che le fasi di progettazione iniziale sono di 1 anno e 11 mesi, il doppio di tempo ci vuole per l’approvazione definitiva del progetto e si fanno passare ben 6 anni prima di arrivare al bando di gara. Alla fine, quando si apre il cantiere i lavori variano da 3 a 2 anni, quindi la colpa non è dei coistruttori edili ma della lentezza della burocrazia che così facendo favorisce l’illegalità. A tal proposito l’Ance propone un maggiore rispetto delle regole, dei tempi e un freno alle deroghe, penalizzando i comportamenti scorretti dei costruttori.


giovedì 8 aprile 2010

In Kuwait un boom edilizio da 103 milioni di dollari

Sull’onda dello sviluppo immobiliare di Dubai, è stato approvato lo scorso febbraio, dall’assemblea nazionale di Kuwait City, il progetto per la realizzazione della nuova Città della Seta. Si tratta di un centro avveniristico composto da infrastrutture, alloggi, impianti di energia e acqua, metropolitane, autostrade, un centro olimpico e uno finanziario, che andrà a ricoprire un’area di circa 250 km2 ora deserta. Inoltre, ulteriori 10,7 miliardi di dollari saranno allocati per la realizzazione del porto nell’isola di Boubyan e il relativo ponte di 23,5 che collegherà l’isola alla città. Il boom edilizio del Kuwait potrà rivelarsi un’occasione di business anche per aziende italiane del calibro di Italcementi e Danieli, che già da un paio d’anni collaborano nel paese, avendo acquisito parte di aziende kuwaitiane.


mercoledì 31 marzo 2010

Crescono le detrazioni del 55%

Si allarga l’elenco delle spese detraibili dell’articolo 3 del Dm 19 febbraio 2007: oltre alle spese necessarie per interventi agevolati, che godono della detrazione del 36%, sono state aggiunte ulteriori prestazioni professionali annoverate come spese funzionali, che avranno la detrazione del 55%. Si tratta di spese detraibili per singoli interventi relativi a: operazioni di riqualificazione globale su edifici esistenti, demolizione o ricostruzione di strutture opache e infissi, installazione di pannelli solari, comprese le spese di posa e opere idrauliche e murarie, infine la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale come le caldaie.


mercoledì 24 marzo 2010

In attesa delle nuove infrastrutture

L’Ance sottolinea che il Governo non ha ancora provveduto ad attivare le risorse deliberate dal Cipe, il 26 giugno 2009, per il cosiddetto Piano delle opere prioritarie. Quest’ultimo prevedeva investimenti per un’ammontare di circa 29,7 miliardi di euro di cui 11,23 di risorse pubbliche e 18,43 private. Il documento, redatto dall’Ance, rileva che degli 11,23 miliardi per interventi finanziati con fondi pubblici solo 6,67 sono stati confermati, a sua volta di questi: 1,1 miliardo di euro è destinato alle opere già in corso, 3,2 destinati a interventi di General Contractor, 2,2 per gare ancora da bandire e 220 milioni per opere già bandite. Per quanto riguarda gli interventi finanziati con fondi privati, provenienti principalmente da concessionari autostradali, sono stati confermati solo 7,52 miliardi di euro di finanziamenti, cioè il 41% del valore totale.


mercoledì 17 marzo 2010

La Lombardia finanzia opere medio-piccole

Per contrastare i problemi dovuti alla crisi nel settore edilizio, la Giunta della Regione Lombardia, ha deliberato, lo scorso 10 febbraio, un finanziamento di 50 milioni di euro in favore di opere medio-piccole. Il piano si articola in due differenti tipologie: per i comuni con meno di 5000 abitanti un cofinanziamento per interventi strutturali immediatamente cantierabili con importo inferiore ai 400.000 euro, il secondo è un contributo una tantum di 200.000 euro per interventi pubblici per comuni con meno di 1000 abitanti. I comuni interessati devono presentare i progetti tra l’1 marzo e il 15 aprile 2010.


giovedì 11 marzo 2010

Anche l’Italia si adegua alla marcatura CE per conglomerati bituminosi

E’ stato pubblicato il 18 febbraio 2010, sulla Gazzetta ufficiale, il decreto che stabilisce le modalità di attestazione della conformità e delle caratteristiche tecniche per conglomerati e miscele bituminose secondo le norme CE. Il decreto, diviso in più parti, riporta le marcature sia per conglomerati pesanti quali strade e aereoporti sia per aggregati leggeri per trattamenti superficiali. Sono riportati i sistemi di attestazione della conformità, come l’obbligo da parte del fabbricante o mandatario di elencare le caratteristiche tecniche dei singoli prodotti per quanto riguarda le caratteristiche obbligatorie, mentre per quelle facoltative (indicate con simbolo SI/NPD) si lascia al produttore la scelta. Inoltre il decreto disciplina la dichiarazione di conformità per il rilascio di sostanze pericolose e i termini d’impiego per gli aggregati immessi sul mercato prima dell’entrata in vigore del decreto e quindi privi di marcatura.


mercoledì 24 febbraio 2010

Verso un iter burocratico meno tortuoso

Dal 10 febbraio 2010, la Corte di Cassazione ha approvato la norma n. 2906 per cui, se il Tar annulla una gara d’appalto, illegittimamente svolta, può invalidare anche il relativo contratto stipulato. In precedenza occorrrevano due distinti giudizi, uno di fronte al Tar e uno davanti al giudice ordinario, adesso invece basta una sola sentenza e il parere di un solo giudice. Così facendo si ha maggiore tutela del soggetto che ottiene l’annullamento della gara d’appalto e viene connessa la domanda di annullamento della gara con la domanda di privazione degli effetti del contratto. A seguito dell’annullamento cessano di esistere anche i vincoli e gli effetti del contratto. Una semplificazione intelligente, per una volta….


mercoledì 17 febbraio 2010

Arriva il DL 194/2009 per le proroghe in ambito edile e ambientale

Voto di fiducia del Senato per il maxiemendamento del Governo sul DL 194/2009, che stabilisce le proroghe dei tempi per disposizioni nel settore edilizio e ambientale. E’stata disposta la proroga al 1 gennaio 2011 per il rilascio dei permessi di costruzione per l’installazione di impianti a energia elettrica rinnovabile negli edifici di nuova costruzione; sempre in ambito ambientale è prorogato al 28 febbraio 2010 il termine per l’adozione dei piani di gestione dei bacini idrografici e al 31 dicembre 2010 quello per lo smaltimento dei rifiuti urbani con tariffa integrata ambientale. Per quanto riguarda le proroghe in materia edilizia, il DL 194/2009 prevede, entro il 31 dicembre 2010, il rilascio di fine locazione di immobili abitativi, stessa data decisa per il rilascio delle concessioni aeroportuali. Per la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico delle scuole il termine è stato accorciato al 30 aprile 2010, mentre ci sarà tempo, per tutto l’anno in corso, per il fondo di garanzia per le piccole e medie imprese.


mercoledì 10 febbraio 2010

Il Patto di stabilità crea instabilità alle imprese edili

L’Ance lancia l’allarme riguardo i 15 miliardi di euro che i Comuni devono alle aziende italiane delle infrastrutture. Si tratta di 10 miliardi relativi a opere già eseguite e 5 miliardi per nuovi lavori pubblici già previsti. In questo modo, le piccole e medie imprese edili, già colpite dalla crisi, sono ulteriormente messe in ginocchio a causa del ritardo dei pagamenti che nel 51,3% dei casi non avviene mai prima di due mesi, per non parlare del 55% delle volte che va oltre i 6 mesi e del 22,7% che va oltre un anno. Secondo l’Ance, il problema nasce dal Patto di stabilità per le Regioni e gli enti locali, che impedisce di impegnare disponibilità per mantenere un equilibrio finanziario, ponendo limiti di spesa. A causa di questo nel 2009 i settori immobiliare ed edile hanno dovuto eliminare 100 mila posti di lavoro.


giovedì 4 febbraio 2010

Il made in Italy va all’estero in cerca di più fortuna

L’Italia è un paese dove gli investimenti sono ormai fermi, colpa della crisi e delle manovre del governo che sembrano non aiutare sul fronte della fiscalità, nonostante il settore delle costruzioni sia un mercato che nel nostro paese vale più di 154 miliardi di euro l’anno. Per risolvere questa situazione, e non mettere in pericolo i centinaia di migliaia di posti di lavoro già a rischio, da un po’di tempo le aziende italiane hanno cercato fortuna all’estero e, nonostante il 50% dei ricavi arrivi già da oltre frontiera, sembra non basti. La soluzione è internazionalizzare sempre di più e cercare nuove commesse, puntando verso mercati promettenti come l’Asia, il Sudamerica e il Nord Africa, proprio quest’ultimo lo scorso anno ha tenuto alti i bilanci di molte aziende nel settore del movimento terra. Proprio all’estero, nonostante qualche caso, l’Italia non ha perso terreno e anzi è stato proprio l’export a tenere a galla molte imprese grazie l’export strategy. Nonostante questo bisogna stimolare la domanda italiana, che in termini d’investimenti sembra tornata indietro di 10 anni.


mercoledì 27 gennaio 2010

L’edilizia italiana sempre più aperta agli stranieri

Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio, relativi al 2009, i piccoli imprenditori stranieri titolari di aziende individuali nel nostro paese sono circa 250mila pari al 7,4% del totale delle imprese italiane. Tra i settori più attivi troviamo al primo posto il commercio, seguito dall’edilizia e dal manifatturiero. Le aree in cui l’imprenditoria immigrata ha avuto maggior sviluppo sono: Toscana, Lombardia, Emilia Romagna e Liguria. Nel settore edilizio i lavoratori stranieri indipendenti rappresentano l’11,6% del totale degli occupati in edilizia. La notizia, che ai più potrà sembrare negativa, è in realtà positiva per quanto concerne lo sviluppo della nostra economia; queste imprese straniere forniscono un potenziale contributo non solo sotto il profilo economico ma anche occupazionale: il 20% del personale è italiano (in alcune province poi la percentuale supera addirittura il 50%).


giovedì 21 gennaio 2010

La rimonta dell’Arabia Saudita parte dalle infrastrutture

A differenza dell’Italia e di molti altri Paesi occidentali, la crescita dell’Arabia Saudita la si può notare immediatamente dalle nuove costruzioni realizzate negli ultimi anni nel Paese: il settore edilizio è più che mai in crescita e per questo è giusto investire sempre più in esso. Al fine di garantire uno sviluppo sostenibile al Paese, per il 2010, è stato fatto un investimento pubblico da record: 540 miliardi di rial corrispondenti a circa 100 miliardi di euro, di cui 470 miliardi di rial garantiti dalle entrate attese. A conferma del fatto che il maxipiano per lo sviluppo sarà manna dal cielo per il Paese e non solo una spesa record, si prospetta che il debito pubblico dovrebbe diminuire. La ripartizione del maxipiano prevede: una cospiqua somma (60 miliardi di rial) per la costruzione di numerose scuole pubbliche, università e istituti di formazione; 60 miliardi di rial per la realizzazione e l’ammodernamento di ospedali, strutture sanitarie e riabilitative; il resto sarà stanziato a favore dei servizi municipali, dell’approvigionamento idrico e per la costruzione di nuove strutture logistiche.


venerdì 15 gennaio 2010

Si apre uno spiraglio per il credito alle PMI

Grazie all’accordo detto “Avviso comune”, siglato fra Abi e le pmi italiane, dal novembre 2009 queste ultime hanno potuto contare su 5 miliardi di euro in più di liquidità. Le domande delle imprese per la sospensione dei debiti sono state quasi 85 mila per un controvalore complessivo di finanziamenti pari a 27,5 miliardi di euro. La notizia positiva sta nel fatto che 55.422 domande sono state accolte per un ammontare di 18,8 miliardi, mentre circa 15mila (per un valore di 4,8 miliardi) sono ancora in esame e soltanto l’1% delle richieste non è stato accolto. Analizzando i settori nello specifico spiccano l’industria, il commercio e l’alberghiero e il 56,5% delle richieste è riferito alle imprese del Nord Italia. La volontà dell’Abi di sostenere le pmi in questo momento di difficile congiuntura è confermato dal fatto che le banche che hanno aderito all’Avviso comune sono state 580, pari al 98,3% degli sportelli italiani.


lunedì 11 gennaio 2010

Il conflitto sui finanziamenti

Riunione fra i presidenti di Ance, Associazione nazionale cooperative di produzione e lavoro, e dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture per discutere del problema sorto a seguito del dirottamento delle loro risorse, un tempo disponibili per la partecipazione alle gare, e ora assegnate alla copertura dei deficit di altre autorità. Dall’incontro è scaturito che il modo per riequilibrare la situazione sarebbe l’inasprimento dei contributi a carico di piccole e medie imprese già in difficoltà, a causa della crisi economica. A tal proposito questa soluzione non è vista di buon occhio dai rappresentanti delle imprese, non solo perché si vedranno ridotti i servizi prestati dalla stessa Autorità, ma anche in vista delle inevitabili ripercussioni negative sui piani d’investimento e sull’attività regolatoria. Il presidente dell’Autorità non ha potuto che rammaricarsi per la situazione in cui si verranno a trovare queste imprese, ma ha constato che con la situazione venutasi a creare con la nuova legge finanziaria questa risulta essere l’unica alternativa. Per evitare ciò i rappresentanti delle imprese hanno proposto, con l’aiuto dell’Autorità, una decisa azione di sensibilizzazione del Governo.


venerdì 18 dicembre 2009

Le banche e lo Stato in aiuto delle Pmi

E’ stato approvato da Tesoro, Cassa depositi e prestiti, Confindustria, Abi, Unicredit, Intesa San Paolo e Montepaschi il nuovo fondo italiano d’investimento per le pmi; si tratta di un fondo chiuso private equity mirato agli investitori istituzionali per sostenere un target di circa 15000 pmi (di cui 10mila manifatturiere). Del target fanno parte le imprese in fase di sviluppo con ambizioni di crescita e con un fatturato compreso tra 10 e 100 milioni di euro. Gli strumenti d’ingresso sono: investimenti diretti, prestiti e investimenti indiretti. Lo scopo del fondo, che effettuerà i primi investimenti verso fine giugno, è quello di far crescere le pmi, investendo in innovazione e internazionalizzazione. Le dimensioni di questa operazione, prima in Italia come joint venture tra pubblico e privato, hanno un traguardo che punta ai 3 miliardi di euro per una durata complessiva di 14 anni (5 per la fase d’investimento, 5 per il disinvestimento e possibili proroghe di 2 anni).


mercoledì 2 dicembre 2009

Tanti macchinari compresi nella Tremonti-ter

L’Ance ha analizzato l’elenco alfabetico dei macchinari e delle apparecchiature usate in edilizia che rientrano nel d.l detto “Tremonti-ter”. Il d.l del 1 luglio 2009, prevede l’esclusione da tassazione su IRPEF e IRES del 50% del valore degli investimenti per quanto riguarda l’acquisto delle macchine presenti in questa lista e compresi nella divisione 28 della tabella Ateco. L’agevolazione fiscale riguarda solo l’acquisto di beni nuovi a prescindere dalla loro entrata in funzione, destinazione e modalità d’impiego e acquistati entro il 30 giugno 2010. Da segnalare il fatto che l’elenco fornito dall’Ance integra le note della divisione 28, l’elenco predisposto dall’Istat e dall’Agenzia delle Entrate, ma non ha ancora trovato riconoscimento ufficiale. A questo link potete scaricare l’elenco completo dei macchinari.


lunedì 23 novembre 2009

L’Italia va di pari passo con le norme comunitarie

Passiamo in rassegna le modifiche approvate definitivamente dalla Camera dei deputati con il DL 135/2009 per quanto riguarda le “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle comunità Europee”. Tra i provvedimenti più importanti spicca quello relativo alla legge finanziaria del 2008 il quale prevede che le funzioni, per quanto riguarda la realizzazione di infrastrutture autostradali di esclusivo interesse di una sola regione, possano essere affidate ad un soggetto di diritto pubblico costituito in forma societaria e partecipata dall’Anas. Approvate le disposizioni finalizzate alla prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’affidamento di contratti pubblici inerenti all’Expo 2015 di Milano grazie all’istituzione di un Comitato di coordinamento per l’alta sorveglianza. In materia ambientale si è stabilito che chiunque deteriori l’ambiente dovrà risarcire il danno a proprie spese o con misure di riparazione complementari. Infine sulla base delle disposizioni della Corte di Giustizia viene dichiarata illegittima la partecipazione alla medesima gara d’appalto di imprese che sono tra loro in una situazione di collegamento.


venerdì 9 ottobre 2009

Agevolazioni fiscali: uno spiraglio positivo

Il decreto legge n. 5 del febbraio scorso riconosce, a coloro che usufruiscono dell’agevolazione per interventi di ristrutturazioni sul patrimonio edilizio avvenuti a partire dal luglio 2008, una detrazione fiscale aggiuntiva del 20% per l’acquisto di mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, apparecchi televisivi e computer. Di conseguenza le domande sono cresciute, nel corso dei mesi febbraio, marzo e aprile 2009, rispetto gli stessi mesi dell’anno precedente dell’8,7 %; ulteriori benefici si attendono vista la proroga al 2012 dell’agevolazione fiscale del 36% contenuta nel disegno di legge della Finanziaria 2010.


lunedì 21 settembre 2009

Offerte basse? Cambiano le regole

Il Decreto Anticrisi (Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78) insieme ad un vasto numero di interventi per il settore, ha anche rivisto la procedura di revisione delle offerte anomale in fase di gara dei concorsi pubblici. Viene eliminato l'obbligo di allegare le giustificazioni fin dalla fase di offerta (operazione decisamente onerosa per le imprese concorrenti), mentre la richiesta delle giustificazioni sarà rivolta esclusivamente alle imprese la cui offerta sia sospettata di essere anomala. In caso di verifica (e il decreto sottolinea la centralità della verifica della congruità e fattibilità dei prezzi), l'impresa sarà chiamata, in tempi molto brevi (e soprattutto certi) a dare giustificazione dell'offerta, pena esclusione dalla gara. In caso di esclusione dell'offerta,  la stazione appaltante, oltre che procedere prima all`esame della migliore offerta e poi progressivamente all`esame di ogni singola offerta successiva sino all'individuazione di quella migliore non anomala, può prevedere nel bando (ovvero nell`avviso di gara o nella lettera di invito) che la verifica sia effettuata contemporaneamente con riguardo alle migliori offerte fino alla quinta. Staremo a vedere...


mercoledì 16 settembre 2009

Settore edile: rischio occupazione

Oltre 250.000 posti a rischio secondo l'Ance da qui a fine anno nel settore delle costruzioni se non verranno presi provvedimenti urgenti: questo è l'allarme lanciato dagli imprenditori edili anche sulla base dei recenti dati ISTAT che indicano che, nel secondo trimestre 2009, l'indice della produzione nel settore delle costruzioni è sceso dello 0,7% sul trimestre precedente e dell'11,5% su base annua. Paolo Buzzetti, presidente dei costruttori edili afferma: "Occorre far partire ciò che è possibile; ci sono le urgenze sociali su cui intervenire". Alle imprese Buzzetti ha chiesto di fare "un salto di qualità produttiva per stare sul mercato, costruire in sicurezza". Promosso il piano casa cui "manca il dl semplificazione. In Italia, ci vogliono 12 anni per fare un piano urbanistico, in Europa quattro anni, e tre negli Usa". Secondo l'Ance si può ripartire anche dal mercato immobiliare non residenziale che, secondo la ricerca presentata ieri con Real Estate Advisory Group, in Italia sarà interessato da investimenti per oltre 105 miliardi di euro.


giovedì 9 luglio 2009

Compensazione IVA, stretta rimandata

Le nuove regole restrittive per la compensazione dei crediti IVA per importi superiori a 10.000 euro annui, introdotte dal Decreto Legge 1° luglio 2009, n.78 (cd. ``Manovra d`estate``), avranno effetto solo a decorrere dal 1° gennaio 2010. Sino a tale data continueranno pertanto ad applicarsi le ordinarie modalità di esercizio delle compensazioni. Così precisa l`Agenzia delle Entrate con un Comunicato Stampa del 2 luglio 2009, risolvendo positivamente le incertezze riguardanti la decorrenza delle suddette modifiche apportate dall`art.10 del citato D.L. 78/2009, in base alle quali, tra l`altro, la compensazione del credito IVA (annuale o trimestrale) per importi superiori a 10.000 euro annui può essere effettuata solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione, o dell`istanza da cui emerge il credito. In tal ambito, anche al fine di evitare disparità di trattamento tra i contribuenti che hanno già compensato il credito entro il 16 giugno scorso e quelli che, invece, non hanno ancora esaurito il credito precedentemente maturato, l`Agenzia delle Entrate precisa che le nuove regole di compensazione del credito IVA, sia esso annuale o trimestrale, troveranno concreta applicazione a decorrere dal 1° gennaio 2010. Pertanto, sino al 31 dicembre 2009, continueranno ad applicarsi le ordinarie modalità di esercizio delle compensazioni (ivi compresi i versamenti in scadenza nell`attuale mese di luglio 2009, che non vengono quindi interessati dalle modifiche introdotte). 


lunedì 6 luglio 2009

1 Luglio: arriva il decreto anticrisi

Lo invocavano tutti come la manna: ora il decreto anticrisi è arrivato ed è attivo con la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 1 luglio 2009. Diverse le novità, utili anche per il settore dell'edilizia e in particolare: la detassazione degli utili reinvestiti nell'acquisto di macchinari, l'aumento dei coefficienti di ammortamento per i beni a più avanzata tecnologia, l'innalzamento del limite per la compensazione dei crediti tributari e modifiche alla compensazione del credito IVA e, infine, la rateizzazione dell`IVA dovuta a seguito dell`adeguamento agli Studi di Settore. Senza dubbio una boccata di ossigeno per il settore ancora in crisi, tuttavia aspettiamo ancora il via dei cantieri...


martedì 30 giugno 2009

Ance per l'Oman

Ance e Ministero degli Affari Esteri stanno lavorando assiduamente per creare nuove occasioni di collaborazione e sviluppo all'estero per il settore delle imprese di costruzione: di particolare interesse in questo quadro la proposta, attualmente in discussione, che riguarda la ristrutturazione di oltre 500 forti, torri o castelli in Oman. Una volta ristrutturati le strutture verranno adibite a funzioni culturali, ricettive e turistiche di alto profilo. In quest'ottica, l'Ance ha dunque elaborato e presentato alla delegazione omanita il Progetto integrato denominato Progetto Ochre "Omani Cultural Heritage Resources Enhancement Project" - che è stato predisposto in collaborazione con l'Ordine degli Architetti di Roma, l'Associazione Restauratori d'Italia, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e l`Università "La Sapienza". Molto probabile è l'attivazione di un progetto pilota, di collaborazione per la riabilitazione di una parte (attualmente non quantificabile) dei 500 Forti, Torri e Castelli omanita, insieme alla ricostruzione delle infrastrutture dei trasporti e delle comunicazioni che dovrebbero collegare le strutture. Le imprese specializzate in restauro si preparino...


martedì 16 giugno 2009

Infrastrutture? Pochi i soldi

Dalle prime analisi, svolte dall'Ance, sul Bilancio dello Stato, unito al DL 185/2009, emergono dati inquietanti sulle risorse destinate agli investimenti infrastrutturali per il 2009: 16.824 milioni di euro sono stati quantificati per i nuovi investimenti, con una riduzione in valore reale di ben il 13,4 % rispetto al 2008. Questo dato diventa ancora più grave se si analizzano più nello specifico le destinazioni delle risorse stanziate: emerge infatti che solo il 2,2 % delle dotazioni sarà destinato a nuovi investimenti, mentre il 53 % coprirà le spese correnti e il 40 % andrà a far fronte alle spese per interessi e per il rimborso dei prestiti contratti negli anni passati. Se i numeri resteranno questi ben poco volano potrà essere fornito dal settore infrastrutturale alla ripresa; non solo, quindi, le imprese del settore non potranno far conto sull'apertura di un numero plausibile di nuovi cantieri, ma resterà invariato il gap infrastrutturale che ci penalizza come sistema Paese nei confronti degli altri membri della Comunità Europea. Speriamo che i numeri (come spesso accade in Italia) cambino in corsa... 


lunedì 15 giugno 2009

Aggiornamento deducibile

Finalmente un po' di chiarezza in più sulle spese deducibili dall'IRAP per le imprese edili; sono infatti integralmente deducibili dalla base imponibile IRAP (art.5 D.Lgs. n.446/1997) le spese per il personale sostenute dall`impresa che si riferiscono a corsi di aggiornamento professionale, servizi di mensa e trasporto collettivo dei dipendenti, nonche` all`acquisto di tute e scarpe da lavoro. Deducibili anche le somme erogate a terzi dal datore di lavoro per il viaggio, il vitto e l`alloggio, ma anche i rimborsi analitici delle spese di vitto, alloggio e viaggio anticipate dai lavoratori stessi. Restano, invece, indeducibili  le somme erogate al dipendente a titolo di indennità, e tutti gli altri elementi che compongono la retribuzione lorda (come, ad esempio, le indennità di trasferta, le indennita` di mancato preavviso, le indennita` per rischio, i premi aziendali). Meglio che niente...


mercoledì 4 febbraio 2009

Il cantiere col bollino blu

Un bollino blu campeggerà sul cartello dei lavori dei cantieri che rispettano le regole. L'idea di dare visibilità alle imprese virtuose che si impegnano nella lotta contro il lavoro nero è venuta a Acer, Associazione costruttori edili di Roma e del Lazio. La campagna Bollino Blu sarà avviata nel corso del 2009. L’iniziativa consisterà in un’attività di monitoraggio periodico dei cantieri edili allo scopo di verificare la corretta applicazione delle norme di sicurezza. Ha commentato Eugenio Batelli, Presidente dell'Acer: "Si tratta di una sorta di operazione 'cantieri in vetrina' per indicare in quali siti si sta lavorando nel rispetto delle regole e delle persone". I 'cantieri Blu' saranno monitorati di continuo tramite i periodici controlli alle imprese associate svolti dal CPT, Comitato tecnico paritetico costituito da imprese e sindacati. Parallelamente, per promuovere ulteriormente la sicurezza, al bollino blu si affiancheranno corsi per le maestranze edili organizzati dal Cefme. Possono aderire all'iniziativa tutte le imprese, in particolare le iscritte all’Acer e più in generale a tutte quelle operanti nella provincia di Roma. Le aziende verranno contattate a seguito di loro richiesta diretta, su indicazione dell’Acer o sulla base delle notifiche preliminari inviate alle Asl dai committenti. Sarà fissato un appuntamento in cantiere per una prima visita tecnica e per concordare un programma di visite periodiche.


mercoledì 7 gennaio 2009

Ten-T per l'Italia

La dinamica dei finanziamenti parla chiaro: l'Italia è il primo paese in Europa per entità di importo dei finanziamenti ottenuti (un miliardo di euro già assegnati sui sei miliardi stanziati nel 2007-2013 per progetti stradali e ferroviari); nonostante ciò, i problemi di finanziamento delle infrastrutture Ten-T rimangono irrisolti. Alle reti transeuropee di trasporto situate sul territorio italiano (Tunnel di base del Brennero, Torino-Lione, sistema Torino-Milano-Napoli dell'Alta Velocità, Ponte sullo stretto di Messina, principali aeroporti italiani) è affidato il compito di agganciare il paese all'Europa e di collegare tra di loro le regioni e le aree del territorio nazionale, migliorando l'accessibilità e riducendo il ritardo infrastrutturale accumulato nel corso degli ultimi decenni. "Sul territorio italiano si concentra circa un quarto del fabbisogno finanziario europeo (UE25) necessario al completamento delle reti Ten-T".


martedì 16 dicembre 2008

Lavori pubblici e ripresa economica

"Se in questo momento, seppure con tutte le paure e le perplessità di una nazione che ha un debito pubblico tra i più alti nel mondo, avessimo il coraggio di investire in un piano strategico per le infrastrutture sono certo che nel Paese tornerebbe un pò di fiducia", è il concetto che domina un lungo intervento di Paolo Buzzetti, presidente dell`Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), apparso ieri su uno dei maggiori quotidian italiani. L'affermazione precedente prepara con assoluta naturalezza la serie seguente di incisive riflessioni: "Non solo grandi opere, di certo necessarie per un Paese che negli anni Settanta aveva uno dei sistemi autostradali più evoluti d`Europa e che ora è fanalino di coda, ma è necessario, soprattutto ora, un piano straordinario di manutenzione del nostro territorio fatto di piccole e medie opere immediatamente cantierabili. Il Paese cade a pezzi: abbiamo reti idriche che perdono il 30% dell`acqua che trasportano, dobbiamo mettere in sicurezza le scuole, costruire ponti e argini, rivedere e migliorare la viabilità delle nostre città". Dalla denuncia alla proposta: "Nei cassetti degli enti locali e delle regioni c`è già un lungo elenco di opere di manutenzione che sarebbe possibile far partire subito. E anche noi dell`Ance abbiamo stilato un elenco di quelle opere che riteniamo più urgenti e lo abbiamo fatto pervenire al presidente del Consiglio. Si tratta di progetti a portata di mano che possono partire nei prossimi mesi, incidendo immediatamente sull'economia e sulla qualità della vita. Quella che abbiamo davanti è una grande opportunità per reagire al declino". Per saperne di più: www.ance.it



venderecasa.hello-italy.it


mercoledì 1 ottobre 2008

Un Piano da 5 miliardi

L'Ance ha diffuso un documento che illustra le potenzialità del Piano Casa del Governo, alla luce di un pieno coinvolgimento delle imprese di costruzioni nella realizzazione degli investimenti. Secondo l'analisi, utilizzando gli strumenti finanziari previsti come leva per coinvolgere ulteriori finanziamenti, la partnership tra tutti gli attori del Piano è in grado di ampliare notevolmente l’offerta di residenze, attraverso una “leva” industriale, propria dei singoli progetti, che può portare il numero di alloggi dagli annunciati 20 mila fino a 100/110 mila. Analizzando nello specifico le risorse del Piano, l’Ance osserva che il DL 112/2008, accanto al Sistema Integrato dei Fondi immobiliari (SIF), ha indicato una serie di finanziamenti pubblici a vario titolo disponibili. Le risorse complessivamente a disposizione dei Fondi locali, tra quelle derivanti dal Fondo nazionale e quelle degli investitori locali, ammonterebbero a 5 miliardi di euro.


Ance